Covid-19 come indicatore della situazione di salute e sicurezza sul lavoro

Fonte. ETUI 

Autrice Marian Schaapman

La pandemia Covid-19 è stata una prova di stress per la sicurezza e la salute sul lavoro (SSL) nell’UE e purtroppo ha rivelato una serie di carenze strutturali nell’applicazione pratica del sistema normativo europeo per SST. Questo è il messaggio chiave del capitolo sulla SSL di “Benchmarking Working Europe 2020” (1), una delle pubblicazioni annuali dell’Istituto sindacale europeo (ETUI).

Esempi di problemi di SSL in tre settori

Gli operatori sanitari , gli infermieri in particolare, ma anche i tecnici di laboratorio, i farmacisti e gli addetti alle pulizie, tra gli altri, sono esposti a prodotti medici pericolosi, compresi i farmaci citostatici. Queste situazioni esistono ormai da decenni e le misure preventive spesso non soddisfano gli standard necessari per proteggere adeguatamente i lavoratori.. Quelli più a rischio hanno, ad esempio, un rischio maggiore dell’87% di cancro al seno, un rischio maggiore del 64% di cancro ematopoietico e un rischio maggiore di aborto spontaneo del 46%. (2) Inoltre, nel corso degli anni, gli operatori sanitari hanno visto aumentare il loro carico di lavoro, a causa della crescente carenza di personale, causata dalla riduzione della spesa pubblica a partire dalla crisi finanziaria del 2008 e che ha colpito particolarmente il settore sanitario. Questi lavoratori sono quindi esposti a gravi rischi psicosociali.

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Cronache da Berlino di Franco Di Giangirolamo – 19 aprile 2021

Street Photo Berlin by  gierre 2020

FREDDO APRILE BERLINESE

La XVI settimana dell’anno che si avvia conferma che quello del 2021 sarà l’Aprile più freddo degli ultimi trenta anni e che si tratterà dei sette giorni (probabilmente) più importanti dell’anno.
A Berlino un clima autunnale e una certa “stanchezza“ sociale, derivante dall’imperversare incessante della pandemia, era stato riscaldato dalla ripresa delle attività scolastiche e da una decisione della Corte Costituzionale Federale che ha portato in piazza, per una grande e semispontanea manifestazione migliaia di affittuari, con relativi scontri con la polizia e violenze di prammatica.

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L’invenzione del rischio “ragionato”, il virus sarà “ragionevole” ? Podcast di Diario Prevenzione 18 aprile 2021 puntata n° 80

a cura di Gino Rubini
In questa puntata parliamo di

– Il rischio “ragionato” come mediazione “socialmente accettabile” tra le ragioni della salute e quelle dell’economia. Della serie : “speriamo che me la cavo”
– “Quarto Rapporto sullo stato del Capitale Naturale” prima del Recovery Fund …. riflessione su politiche ambientali e progetti di infrastrutture come il Ponte sullo Stretto e bretelle autostradali .
– Livelli di stress nel personale sanitario impegnato durante la pandemia
– Frittura mista

QUARTO RAPPORTO SULLO STATO DEL CAPITALE NATURALE IN ITALIA (2021)

Fonte Ministero Transizione Ecologica 

IL QUARTO RAPPORTO SULLO STATO DEL CAPITALE NATURALE IN ITALIA (2021)

Con il 2021 si aprono i dieci anni fondamentali per avviare concretamente il nostro mondo sulla strada della sostenibilità, in linea con gli impegni derivanti dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, dal Green Deal Europeo e dalle nuove Strategie Europee per la Biodiversità e Farm to Fork.

La pandemia da SARS-CoV-2 ha reso ancora più chiara l’urgenza di un radicale cambiamento culturale e sistemico, una transizione verso una società e un sistema economico imperniati sull’importanza centrale della natura per il futuro di tutta l’umanità (One Planet – One Health).

Il Comitato Capitale Naturale ha assunto perciò questa visione: “la nostra deve essere la prima generazione capace di lasciare i sistemi naturali e la biodiversità dell’Italia in uno stato migliore di quello che abbiamo ereditato”.

Al fine di facilitare la lettura e comprensione del rapporto, l’edizione di quest’anno è accompagnata anche da un Summary for policy makers, corredato di infografiche, pensato per veicolare in maniera efficace i messaggi-chiave del rapporto, con una particolare attenzione alle “Azioni prioritarie”.

 

Quarto Rapporto sullo Stato del Capitale Naturale

Allegati tecnici

Summary for Policy Makers

Infografiche

Gnossiennes

Tabella Esenzione 048  . Fonte: “MeS”, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

 

Autore : Francesco Domenico Capizzi *

Se si volesse adottare una colonna sonora per una pièce teatrale che rappresenti il periodo pandemico in atto, la scelta potrebbe opportunamente cadere su “Gnossiennes”: sei brani da Erik Satie costruiti nell’irriverenza formale del canone musicale, nell’allusione al mistero della “conoscenza superiore”, oppure, secondo una accreditata interpretazione critica un po’ osé, al mito di “Teseo, Arianna e Minotauro”. Il loro ascolto suggerisce una straordinaria ambiguità assimilabile alla sensazione percepita nel revisionare i dati d’ordine sanitario, pervenuti da varie fonti e assai convergenti, sulle vicende emergenziali attuali.
Sebbene la percentuale di vaccinati in Italia (12.85%) risulti analoga a Francia (13.64%), Spagna (12.6%) e Germania (11.98%), il tasso di mortalità nostrana svetta sopra le altre in modo lampante:
nell’ultima settimana si registrano, per milione di abitanti, nel nostro Paese 6.78 vittime, in Francia 4.06, in Spagna 1.85, in Germania 1.46. Questi dati portano a pensare che la mortalità va ad assumere un peso in Italia 4.6 volte maggiore rispetto a quella dei popoli tedeschi, 3.5 volte degli spagnoli e 1.6 volte dei francesi. Senza considerare che la Lombardia continua a distinguersi per il
picco di decessi che superano i 9 giornalieri per milione di abitanti
fonte: www.ourworldindata.org https://statistichecoronavirus.it/continenti/coronavir us-europa/  

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Livelli di stress nel personale sanitario durante la pandemia: una ricerca internazionale

Fonte Dors.it 

Lo studio trasversale, coordinato dall’Università di Pisa, ha valutato il livello di burnout professionale e stress traumatico secondario (STS) e ha identificato potenziali fattori di rischio o di protezione tra gli operatori sanitari durante l’epidemia da Covid-19.

Lo studio, basato su un sondaggio online, ha raccolto dati demografici e risultati di disagio mentale di 184 operatori sanitari dal 1° maggio 2020 al 15 giugno 2020, provenienti da 45 paesi diversi. Il grado di STS, stress percepito e burnout è stato valutato utilizzando rispettivamente la Secondary Traumatic Stress Scale (STSS), la Perceived Stress Scale (PSS) e Maslach Burnout Inventory Human Service Survey (MBI-HSS). Risultati: 184 operatori sanitari (M = 90; Età media: 46,45; DS: 11,02) hanno completato il sondaggio. Una percentuale considerevole di operatori sanitari presentava sintomi di STS (41,3%), esaurimento emotivo (56,0%) e spersonalizzazione (48,9%). La prevalenza di STS era del 47,5% negli operatori sanitari in prima linea mentre negli operatori sanitari che lavoravano in altre unità era del 30,3% (p <0,023); 67,1% per gli operatori sanitari esposti alla morte dei pazienti e 32,9% per gli operatori sanitari che non erano esposti alla stessa condizione. Le donne hanno mostrato effetti negativi maggiori rispetto agli uomini (47,3% contro 34,4%).

Durante l’attuale pandemia COVID-19, gli operatori sanitari che affrontano il dolore fisico, la sofferenza psicologica e la morte dei pazienti hanno maggiori probabilità di sviluppare lo stress traumatico secondario.

Orrù G, Marzetti F, Conversano C, Vagheggini G, Miccoli M, Ciacchini R, Panait E, Gemignani A. Secondary Traumatic Stress and Burnout in Healthcare Workers during COVID-19 Outbreak.3 International Journal of Environmental Research and Public Health. 2021; 18(1):37.

Pubblicato in Brasile il contratto sottoscritto con Pfizer per l’acquisto del vaccino

Un contratto con clausole capestro firmato dal governo brasiliano con la ditta PFIZER per la fornitura del vaccino.
Clausole capestro per l’acquirente e nessun vincolo o impegno nei tempi e nelle quantità di consegna dei vaccini da parte di Pfizer.
Questa vicenda dimostra la debolezza dei singoli stati quando bussano alle porte di una multinazionale del farmaco in una fase di pandemia. La stessa Unione Europea , verosimilmente, ha firmato contratti capestro, per ora secretati, con le Big Pharma come Pfizer. Le istituzioni globali, i governi degli stati, dopo la fase acuta della pandemia,  dovranno normare su scala mondiale i rapporti con Big Pharma per il futuro in modo che non si ripeta questa situazione. (editor)

L’articolo è stato pubblicato dall’Agenzia Emigrazione Notizie che ringraziamo

L’articolo alla fonte

Brasile il contratto sottoscritto con Pfizer per l’acquisto del vaccino

Ministero Salute. Indicazioni per la riammissione in servizio dei lavoratori dopo assenza per malattia Covid-19 correlata

Fonte Ministero Salute 

” Il presente documento intende offrire indicazioni procedurali circa la riammissione in servizio dopo assenza per malattia COVID-19 correlata e la certificazione che il lavoratore deve produrre al datore di lavoro. Alla luce della normativa vigente a livello nazionale e del “Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro” siglato in data 6 aprile 2021, le fattispecie che potrebbero configurarsi sono quelle di seguito indicate…..”

IL  DOCUMENTO 

E’ disponibile online il numero di aprile 2021 della Rivista Lavoro e Salute

E’ disponibile on line il numero di aprile 2021 della Rivista Lavoroesalute  con molti articoli importanti. La Rivista è scaricabile in formato .pdf  >>> clicca QUI 

Lettera della CIIP ai ministri e al presidente della Conferenza delle Regioni su sicurezza del lavoro nei settori ferroviario, portuale, marittimo, pesca

Riteniamo molto importante questa iniziativa della CIIP di richiamare l’attenzione dei Ministri della Salute Speranza, del Lavoro Orlando, delle Infrastrutture  Giovannini, della Giustizia Cartabia , al Presidente della Conferenza delle Regioni Fedriga  sulla necessità di ” dare piena attuazione al D.Lgs. 81/08 e sollecita nuovamente, in particolare, l’attuazione di quanto previsto dall’art. 3 in materia di adeguamento e armonizzazione con i principi fondamentali del Titolo I della normativa relativa alle attività lavorative a bordo delle navi (D.Lgs 27 luglio 1999, n. 271), in ambito portuale (D.Lgs 27 luglio 1999, n. 272) e per il settore delle navi da pesca (D.Lgs 17 agosto 1999, n. 298), e l’armonizzazione delle disposizioni tecniche di cui ai titoli dal II al XII del medesimo decreto con la disciplina in tema di trasporto ferroviario contenuta nella legge 26 aprile 1974, n. 191, e relativi decreti di attuazione.  Tale ritardo crea un’area di incertezza giuridica, disparità di garanzie su sicurezza e igiene del lavoro in questi settori lavorativi, conflitti tra istituzioni deputate alla prevenzione e alla vigilanza e soprattutto assenza di interventi laddove diversi organismi hanno ruoli non chiari e in parte sovrapponibili, il tutto a discapito della tutela dei lavoratori. …..”

IL TESTO DELLA LETTERA INVIATA AI MINISTRI E AL PRESIDENTE DELLA CONFERENZA DELLE REGIONI 

Will summer slow the spread of COVID-19? New research sheds light

Fonte TheConversation 
MaxyM/Shutterstock

Kieran Sharkey, University of Liverpool

At face value, it seems highly plausible that SARS-CoV-2 – the virus that causes COVID-19 – could behave seasonally, being more prevalent in winter and less so in summer. The four other coronaviruses that commonly circulate in humans behave in this way. We’ve also seen COVID-19 cases, hospitalisations and deaths spike over winter in the UK and other countries, which is suggestive of a seasonal effect.

Some association between viral transmission and the seasons is to be expected. Many human behaviours are seasonal. In summer, we spend more time outdoors, where risk of infection is much lower, and we are likely to lead more active lifestyles, which can raise the body’s ability to resist infection. We’re also likely to benefit from increased exposure to sunlight, which raises vitamin D levels and so can boost our immune systems.

 

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Cronache da Berlino di Franco Di Giangirolamo – 11 aprile 2021

Street foto Berlin 2019 – foto gierre 

DI CHE PASTA SIAMO FATTI….

Lasciate alle spalle le feste di Pasqua, e lo strascico bizzarro di bufere di neve e sole estivo polare, peraltro unica sorpresa che Marzo ha regalato ad Aprile, Berlin riprende, dopo la monotonia della settimana santa, il suo ritmo lento, da normale “chiusura soffice”.

Pochissime persone con i trolley in mano alle stazioni, a testimoniare il livello quasi zero del turismo interno, un poco più di traffico in Aeroporto per i rientri dall’estero, con certificati di negatività, in gran parte, si sussurra, autentici, file lunghissime davanti ai pochi supermarket dove sono riusciti ad organizzare il servizio di test rapido obbligatorio che consente, se negativo, di accedere al rito sempreverde dello shopping.

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Inail. Insula 2, presentati i risultati dell’indagine nazionale dell’Inail su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

 

Segnalazione . Fonte Inail 

Le evidenze emerse dalla survey sono state illustrate durante un webinar a cui hanno partecipato i vertici dell’Istituto. Bettoni: “Comprendere e interpretare i reali bisogni dei soggetti che vivono quotidianamente la gestione dei rischi lavorativi è indispensabile per individuare politiche, buone prassi e modalità di sostegno”. In una sezione del testo, disponibile online, le analisi secondarie svolte per la stima del rischio di contagio da Covid-19

Webinar Insula 2

ROMA – Fornire un contributo efficace per progettare nuove politiche per la salute e la sicurezza sul lavoro, anche in relazione ai cambiamenti socio-economici, e promuovere il benessere dei lavoratori. È questo l’obiettivo di Insula 2, la seconda indagine nazionale realizzata dal Dipartimento di medicina epidemiologia igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) dell’Inail durante il 2019, che segue e sviluppa la prima volta nel 2014. I risultati della survey, utilizzati come base informativa nelle varie fasi della pandemia da Covid-19, sono stati presentati durante un webinar al quale hanno partecipato il presidente e il direttore generale dell’Istituto, Franco Bettoni e Giuseppe Lucibello, Teresa Armato, presidente della Commissione ricerca del consiglio di amministrazione e Giovanni Luciano, presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza.
Sono intervenuti, tra gli altri, il direttore del Dimeila, Sergio Iavicoli, che ha illustrato il lavoro svolto, i direttori centrali prevenzione e ricerca, Ester Rotoli ed Edoardo Gambacciani, il direttore generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali del Ministero del lavoro, Romolo De Camillis, e la presidente della Società italiana di medicina del lavoro, Giovanna Spatari.La percezione dei rischi da parte dei lavoratori e il contributo dell’Inail al Cts. Grazie al coinvolgimento di un campione rappresentativo della forza lavoro composto da 8mila lavoratori e mille datori di lavoro, l’indagine Insula 2 ha delineato un quadro della qualità delle condizioni di lavoro in Italia in base alla rilevazione della percezione dei rischi per la salute e la sicurezza presenti in azienda e della consapevolezza rispetto al sistema di tutela previsto dal d.lgs. 81 del 2008. In questa edizione sono stati approfonditi i temi legati all’innovazione tecnologica e alle nuove modalità di lavoro, con un focus su salute e stili di vita. I dati della ricerca, conclusa subito prima dell’inizio della pandemia da Covid-19, hanno fornito un contributo per la stima del rischio di contagio nell’ambito delle attività che l’Inail ha intrapreso a supporto del Comitato tecnico scientifico (Cts), per la gestione dell’emergenza epidemiologica in Italia.

Lavoro disagiato ed uso degli esoscheletri

Roberto Alvisi, amico e maestro dagli anni dell’Ufficio Studi FLM  Emilia Romagna ci invia questa segnalazione che siamo ben lieti di condividere coi lettori di Diario Prevenzione e per questo lo ringraziamo.

Roberto ci scrive per segnalare un articolo *** della Rivista Industria sull’utilizzo degli esoscheletri per alleviare la fatica nelle catene di montaggio in cui si lavora con le braccia in alto ad altezza della testa. Era una fatica insopportabile lavorare per diverse ore al giorno in questo tipo di postura lavorativa. Roberto ci racconta come in quegli  anni lontani ( inizio anni ’70) ci furono tentativi per trovare una soluzione per alleviare la fatica e il dolore nel lavorare con le braccia protese in alto. Con gli esoscheletri forse si sta avvicinando una soluzione per risolvere condizioni di lavoro molto dolorose e disagiate…

Roberto scrive:   “…. Da Industria italiana di ieri, 9 aprile 20221. Presso la fabbrica digitale di Made abbiamo “indossato” l’esoscheletro di Comau. Ecco come funziona Insieme ad Alberto Godone di Comau e Filippo Boschi del centro di competenza del PoliMi, il direttore di Industria Italiana ha provato il dispositivo che aiuterà gli operatori a ridurre sforzi e rischi, in particolare nel settore automotive, dove viene usato per il montaggio sottoscocca

Nel 1971, quando seguivo la Formazione Nazionale, assieme a Ivar Oddone e Gastone Marri, dovemmo studiare il grave problema che colpiva gli operai di linea del montaggio sottoscocca, alla Fiat Mirafiori. La fatica di lavorare con le braccia alzate all’altezza della testa. Avevamo appena pubblicato il volumetto “Ambiente di Lavoro” a cura di FIM-FIOM-UILM, uno dei primi lavori unitari realizzato, ma non eravamo riusciti ad affrontare in modo convincente la questione del montaggio sotto scocca. Dopo una serie di rilevamenti e di riflessioni la soluzione fu quella di mettere una pedana di legno alta 12 cm. sotto i piedi degli operai perché la loro altezza media della larga prevalenza degli operai immigrati dal Sud era inferiore a quella ipotizzata dai progettisti della linea che avevano calcolato in base alle caratteristiche degli operatori piemontesi. Soluzione pragmatica ma sostanzialmente inadeguata. Ora la tecnologia ha trovato una soluzione.

Cordialità, Roberto Alvisi”.

*** Il filmato della Rivista Industria che ringraziamo.

Presso la fabbrica digitale di Made abbiamo “indossato” l’esoscheletro di Comau. Ecco come funziona

Altri Riferimenti

Altri articoli  già pubblicati da Diario Prevenzione che affrontano il tema dell’impiego degli esoscheletri.

Mysterium iniquitatis di Francesco Domenico Capizzi

Fonte mentepolitica.it

Francesco Domenico Capizzi * – 10.04.2021

Don Abbondio, rinunciatario, codardo e imbelle, ritiene che la peste eserciti il ruolo di “scopa della Provvidenza” che “ spazza via certi soggetti, che, figliuoli miei, non ce ne liberavamo più…”; padre Cristoforo, incarnazione dell’ortodossia cattolica, configura nell’epidemia il castigo e la misericordia divina in quanto “la condotta più cauta e innocente non basta a tener lontani i guai e quando vengono, o per colpa o senza colpa, la fiducia in Dio li raddolcisce e li rende utili per una vita migliore”: una conclusione – chiosa Manzoni – “ benché trovata da povera gente, c’è parsa così giusta da metterla come significato di tutta la storia”, così rappresentando una struttura sociale fondata sul moralismo pietistico.

La Storia e la vita di ogni giorno, nei fatti, smentiscono questa concezione: le azioni umane non coincidono con le gesta di una massa di dannati! La vita di ciascuno e la convivenza civile sono e sono state costruite giorno dopo giorno con l’intelligenza, il coraggio e il lavoro e l’impegno di tutti, donne e uomini, credenti e non credenti, acquisendo ed esercitando il libero arbitrio e l’autodeterminazione, correggendo errori, conquistando diritti e riconoscendo doveri incentrati sul bene comune, in nome del quale, soppiantati pietismo mysterium iniquitatis, è divenuto possibile continuare a sciogliere i tanti nodi della Storia.

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Le vite degli altri . Una sentenza singolare…

Lunedì sera andremo in onda con una vicenda drammatica il cui esito giudiziario urla rabbia per qualsiasi cittadino intellettualmente onesto.
Alle 23:45 del 29 giugno 2009 un treno merci carico di gas GPL deraglia nella stazione ferroviaria di Viareggio e un’onda di fuoco investe e uccide 32 innocenti.
Accanto alla vicenda processuale che vede protagonisti i parenti delle vittime, alla ricerca delle responsabilità ( a vari livelli) dei diversi dirigenti coinvolti, vi sono: Vincenzo Cito, Filippo Cufari, Dante De Angelis, Maurizio Giuntini, Alessandro Pellegatta e Giuseppe Pinto, sei ferrovieri, sei RLS che hanno condiviso la battaglia per la sicurezza, la verità e la giustizia mettendo a disposizione le conoscenze di carattere tecnico (documenti, prove e testimonianze), sia per la formazione delle determinazioni processuali, sia per la divulgazione delle regole di dettaglio del funzionamento del sistema ferroviario, con processi produttivi sconosciuti ai più. Il tutto costituendosi PARTE CIVILE nel processo. Continua a leggere “Le vite degli altri . Una sentenza singolare…”

Fauci Thanks US Health Workers for Sacrifices but Admits PPE Shortages Drove Up Death Toll

Fonte KHN 

Jessica Glenza, The Guardian

Dr. Anthony Fauci thanked America’s health care workers, who “every single day put themselves at risk” during the pandemic, even as he acknowledged that PPE shortages had contributed to the deaths of more than 3,600 of them.

This story also ran on The Guardian. It can be republished for free.

“We rightfully refer to these people without hyperbole — that they are true heroes and heroines,” he said in an exclusive interview with The Guardian. The deaths of so many health workers from covid-19 are “a reflection of what health care workers have done historically, but putting themselves in harm’s way by living up to the oath they take when they become physicians and nurses,” said Fauci.

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E’ disponibile online la Rivista Travail & Sécurité n° 825 aprile 2021.

 

INRS. Travail & Sécurité n° 825 aprile 2021.

Pubblicato il numero 825 della rivista Travail & Sécurité. È disponibile online. Il dossier di questo mese è dedicato all’allestimento degli uffici. In sintesi, scopri un’intervista a François Dupuy, sociologo delle organizzazioni, che ha condotto uno studio sulle conseguenze del reclusione sul lavoro dei dipendenti, nonché un reportage fotografico sulla carriera dei Grands Caous nel Var.

LA RIVISTA ( pdf )

In ricordo di Giuseppe Iannini, medico del lavoro

Giuseppe Iannini è scomparso nella notte di Pasqua a 73 anni dopo una dura battaglia contro una malattia crudele. Voglio ricordare Beppe, a metà degli anni’70, giovane medico del lavoro nelle assemblee di reparto con le lavoratrici e i lavoratori dell’Arco Plessey di Sasso Marconi mentre ascoltava le testimonianze delle lavoratrici e dei lavoratori sui malesseri e sugli svenimenti dati dalle sostanze presenti allora nei cicli produttivi. Nei suoi interventi, nelle sue proposte vi era sempre l’impegno a ricercare soluzioni concrete per migliorare le condizioni di salubrità dell’ambiente di lavoro. Beppe rappresentava bene la nuova generazione di medici e di tecnici che seppero rinnovare le pratiche di medicina del lavoro e di prevenzione valorizzando la partecipazione dei lavoratori nella valutazione dei rischi e nella ricerca delle soluzioni. Beppe è stato anche un amico con il quale sindacalisti , lavoratori  e delegati sindacali hanno condiviso con passione una fase storica di lotte e di successi importanti per la salute nei luoghi di lavoro. Grazie Beppe per quello che hai fatto come medico del lavoro e come persona gentile e generosa. Riposa in pace . Gino Rubini

Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19 nei luoghi di lavoro

Il 6 aprile 2021 è stato sottoscritto – all’esito di un approfondito confronto in videoconferenza – il “Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19 nei luoghi di lavoro”.

Il Protocollo è adottato su invito del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro della salute, che hanno promosso il confronto tra le Parti sociali al fine di contribuire alla rapida realizzazione del Piano vaccinale anti SARS-CoV-2/COVID-19, coordinato dal Commissario Straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19 e per l’esecuzione della campagna vaccinale nazionale.

Il Governo favorisce, per quanto di sua competenza, la piena attuazione del Protocollo.

IL TESTO DEL PROTOCOLLO 

Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro

 

6 aprile 2021

Oggi, 6 aprile 2021, è stato sottoscritto – all’esito di un approfondito confronto in videoconferenza – il presente “Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro”.
Il Protocollo aggiorna e rinnova i precedenti accordi su invito del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro della salute, che hanno promosso un nuovo confronto tra le Parti sociali, in attuazione della disposizione di cui all’articolo 1, comma 1, numero 9), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020, che – in relazione alle attività professionali e alle attività produttive – raccomanda intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.
Il Governo favorisce, per quanto di sua competenza, la piena attuazione del Protocollo.

IL DOCUMENTO (PDF)

Podcast di Diario Prevenzione – 6 aprile 2021 – Puntata n° 79

a cura di Gino Rubini

In questa puntata :

– Facciamo il punto sulla pandemia.
– Proboscidi al vento, da dove nasce la resistenza alle mascherine
– Diamanti e vaccini tra valori di scambio e valori d’uso
– Non basta un urlo in piazza per fare uscire dalla crisi un sistema di microimprenditoria nei servizi  che la pandemia ha messo in ginocchio
– Stiamo imparando abbastanza da questa esperienza drammatica ? Governare, un mestiere difficile….

È uscito il rapporto dell’OMS sull’origine del coronavirus. Ecco cosa succede dopo, dice il medico australiano che è andato in Cina

The WHO report into the origin of the coronavirus is out. Here’s what happens next, says the Australian doctor who went to China

Dominic Dwyer, University of Sydney

The World Health Organization (WHO) overnight released its report into the origins of the coronavirus, a report I contributed to as a member of the recent mission to Wuhan, China.

The report outlines our now well-publicised findings: SARS-CoV-2, the virus that causes COVID-19, most likely arose in bats, and then spread to humans via an as-yet unidentified intermediary animal. The evidence we have so far indicates the virus was possibly circulating in China in mid-to-late November 2019. We considered viral escape from a laboratory extremely unlikely.




Read more:
I was the Australian doctor on the WHO’s COVID-19 mission to China. Here’s what we found about the origins of the coronavirus


However, the release of the report prompted governments, including in the United States, United Kingdom and Australia, to share their concerns over whether investigators had access to all the data. The joint statement also called for greater transparency when investigating pandemics, now and in the future.

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La campagna # Rights4Riders sta dando grandi colpi alla spinta agli investimenti di Deliveroo

Fonte :  ITF – International Transport Workers Federation 

Deliveroo e altri motociclisti della consegna di cibo protestano in Italia il 26 marzo, una Giornata mondiale di azione contro Deliveroo. PH Massimiliano Donati / Riders Union Bologna

Traduzione dall’inglese tramite google translator. Confronta con il testo originale

Pochi giorni dopo che i motociclisti hanno annunciato una rete globale istituita dall’ITF, # Rights4Riders , per protestare contro il modello di business dell’azienda, Deliveroo sta affrontando delle battute d’arresto per la sua quotazione IPO alla Borsa di Londra.

Un gran numero di importanti hedge fund hanno dichiarato che non parteciperanno, compresa la gestione di Eden Tree Fund, che ha descritto l’insostenibile modello di business di Deliveroo come equivalente a “una corsa al ribasso con i dipendenti trattati principalmente come risorse usa e getta”.

Anche Legal & General Investment Management, Aviva, Aberdeen Standard, M&G, BMO Global e CCLA hanno affermato che salteranno l’IPO, la maggior parte di loro citando preoccupazioni sui diritti dei lavoratori come motivo per non investire.

Nel frattempo in Italia, dove il 26 marzo migliaia di motociclisti in tutto il paese hanno partecipato a una giornata d’azione globale per motociclisti, il concorrente Just Eat ha firmato un contratto collettivo nazionale con i sindacati italiani che riconosce lo status di dipendente dei motociclisti, con salario minimo garantito, previdenza sociale. , maternità / paternità, indennità di ferie, rimborso spese e diritti sindacali.

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Le lezioni di COVID-19

Fonte:  Saluteinternazionale.info che ringraziamo

 

Le lezioni di COVID-19: l’importanza delle cure primarie e di comunità per far fronte alle minacce sanitarie globali.

 

Sin dall’inizio della pandemia COVID-19 [1], è apparso chiaro che le cure primarie  (ovvero la medicina sul territorio o di continuità)  avrebbero potuto svolgere un ruolo fondamentale nell’assistenza clinica come lo screening dei pazienti, il triage, il supporto fisico e psicologico, ma anche nella promozione di una migliore consapevolezza del rischio e di una condivisione degli interventi  preventivi da parte della comunità. Soprattutto se integrate con l’assistenza ospedaliera  e i dipartimenti di prevenzione. Infatti, se si considera l’importanza dei fattori sociali e ambientali nella trasmissione di COVID-19 e nell’impatto della malattia, è essenziale garantire un adeguato coordinamento dei servizi sanitari per la popolazione con gli interventi di sanità pubblica.

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Riflessioni per il pesce d’aprile 2021

Autrice: Laurie Kazan-Allen

Fonte:  Segreteria internazionale per il divieto dell’amianto

1 aprile 2021

Quando ero più giovane, vivevo in un mondo binario, in cui la verità ha sempre trionfato e le cose brutte non sono mai successe alle persone buone.

Credevo che la scienza fosse definitiva: qualcosa era vero o non vero. Crescendo, ho imparato che si potevano comprare pareri legali, medici e scientifici. Quello che dicevano alcuni “esperti” dipendeva, così ho scoperto, più da quanto venivano pagati che da ciò che avevano scoperto.

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Rapporto sulla vita lavorativa nella pandemia COVID-19 2020

Fonte: Eurofound

Questa pubblicazione include rapporti sui singoli paesi sulla vita lavorativa nel 2020 per 29 paesi: i 27 Stati membri dell’UE, la Norvegia e il Regno Unito. I rapporti nazionali riassumono le prime prove sull’impatto della pandemia COVID-19 sulla vita lavorativa sulla base dei risultati di ricerche e indagini nazionali. Discute le risposte politiche dei governi e delle parti sociali nei loro sforzi per attutire gli effetti socioeconomici e include un focus sulle aree politiche che sono state accelerate o interrotte a causa della crisi. Infine, i rapporti esplorano l’impatto della pandemia sull’azione sindacale, sull’orario di lavoro e sui salari.

INDICE COI REPORT NAZIONALI

Strage di Viareggio: dalla Cassazione una sentenza politica, anche contro i lavoratori.

 

La sentenza della Corte di Cassazione sulla strage di Viareggio che ha ribaltato le sentenze di primo grado e dell’appello rappresenta un momento molto triste per la sicurezza sul lavoro nel nostro paese e per la stessa sicurezza dei trasporti.

Riteniamo fondamentale che i RLS che con generosità si sono esposti con la costituzione di parte civile non abbiano a pagare un prezzo economico pesantissimo questo ribaltamento della sentenza della Corte di Cassazione. Seguiremo con attenzione questa vicenda e invitiamo i lettori di Diario Prevenzione a dare il loro contributo materiale per aiutare questi lavoratori che da anni si battono per la sicurezza sul lavoro nelle ferrovie.

editor

 

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LA LETTERA DEI RLS

Cari amici,

dopo la sentenza di Cassazione dell’otto gennaio scorso, ci ritroviamo in sei a dover pagare circa 80.000 euro di spese legali e processuali.
Siamo i sei RLS riconosciuti come parte civile, in primo grado e in appello, nel processo per la strage di Viareggio.
La cassazione ha ribaltato la decisione con le conseguenze che potete leggere meglio qui sotto.
Vi chiediamo un impegno sia personale che collettivo per sostenere e divulgare questo nostro appello, in tutti gli ambienti di lavoro, ovviamente anche al di fuori del nostro settore. Chiediamo a partiti, sindacati, associazioni, lavoratori e cittadini singoli e associati, un sostegno solidale per respingere questo attacco frontale al mondo del lavoro che mira a estromettere le rappresentanze dei lavoratori (Sindacati e RLS) dai grandi processi.
Riteniamo che i lavoratori debbano essere informati nel dettaglio di quanto accaduto, sia per un eventuale aiuto diretto che, soprattutto, per la massima divulgazione di questo appello ai propri contatti.
La partecipazione e il coinvolgimento di tutti è essenziale poiché – come leggerete negli allegati – se non affrontata e risolta collettivamente, questa vicenda rischia di divenire un micidiale deterrente alla partecipazione civica dei lavoratori nella difesa dei diritti individuali e collettivi e per la tutela della salute nei luoghi di lavoro, nonché alle battaglie sociali per la sicurezza ferroviaria.

Un saluto a tutti

Vincenzo Cito (Torino), Filippo Cufari (Livorno), Dante De Angelis, (Roma), Maurizio Giuntini (Pisa), Alessandro Pellegatta (Milano), Beppe Pinto (Bologna)

ALLEGATI

1) Il dispositivo della sentenza

2)  Strage di Viareggio: dalla Cassazione una sentenza politica, anche contro i lavoratori. La sicurezza si paga: per noi semplici RLS quasi 80.000 euro di spese legali

 

How lockdown changed the sex lives of young adults – new research

Liam Wignall, Bournemouth University and Mark McCormack, University of Roehampton

Lockdown significantly affected our health (for good and bad), our work and how we socialise. These consequences have been widely discussed, but far less attention has been given to the effect on our sex lives.

When lockdown came into force in the UK in March 2020, people from outside the same household were not allowed to meet indoors, and only at set distances outdoors. This meant that sex between people who didn’t live together was effectively criminalised.

In some ways, these restrictions disproportionately affected young adults, who are more likely than older adults to be exploring their sexuality and developing romantic relationships. But the impact of lockdown on people’s sexual desires and sex lives and how this affected their sense of wellbeing was not known. We decided to find out.

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Nella morsa della pandemia al via manovre Usa-Nato

fonte foto pixabay.com 

Riprendiamo questo articolo da Pressenza. E’ per davvero sconcertante che in piena pandemia coi rischi correlati alla diffusione delle varianti del virus si mobilitino 28.000 soldati e ingenti mezzi per manovre che, verosimilmente, amplificheranno le tensioni tra UE e Federazione Russa. Le dinamiche della geopolitica prevalgono sull’obiettivo di dedicare tutti gli sforzi per superare la pandemia. Una scelta inopportuna e pericolosa. editor

Fonte : Pressenza.com 

Autore : Manlio Dinucci

Eserciti. Di Maio: noi Paese ospite. Partecipano 28mila soldati e 2mila mezzi pesanti. Chi paga?

Non tutto in Europa è paralizzato dai lockdown anti-Covid: si è infatti messa in moto la mastodontica esercitazione annuale dell’Esercito Usa, Defender-Europe, che fino a giugno mobilita sul territorio europeo, e oltre, decine di migliaia di militari con migliaia di carrarmati e altri mezzi. La Defender-Europe 21 non solo riprende il programma di quella del 2020, ridimensionata a causa del Covid, ma lo amplifica.

PERCHÉ ARRIVA dall’altra sponda dell’Atlantico il «Difensore dell’Europa»? Lo hanno spiegato i 30 ministri degli Esteri della Nato (per l’Italia Luigi Di Maio), riuniti fisicamente a Bruxelles il 23-24 marzo: «La Russia, col suo comportamento aggressivo, mina e destabilizza i vicini, e tenta di interferire nella regione balcanica». Scenario costruito con la tecnica del capovolgimento della realtà: ad esempio accusando la Russia di tentare di interferire nella regione balcanica, dove la Nato ha «interferito» nel 1999 sganciando sulla Jugoslavia, con 1.100 aerei, 23.000 bombe e missili; e dove tutti gli Stati, tranne la Serbia, sono da tempo nell’ottica atlantica. Di fronte al grido di aiuto degli alleati, arriva l’Esercito Usa a «difendere l’Europa». La Defender-Europe 21, al comando dell’Esercito Usa in Europa e Africa, mobilita 28.000 militari degli Stati uniti e di 25 alleati e partner della Nato: per operazioni in oltre 30 aree di addestramento in 12 paesi, comprese esercitazioni a fuoco e missilistiche. Partecipano anche l’Aeronautica e la Marina Usa.

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INVENTARIO NAZIONALE DEGLI STABILIMENTI A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE

Fonte Minambiente.it

D.Lgs. 105/2015

L’Inventario degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, coordinato dal Ministero della Transizione Ecologica e predisposto dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), contiene l’elenco degli stabilimenti notificati ai sensi del decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105 e, per ciascun stabilimento, le informazioni al pubblico sulla natura del rischio e sulle misure da adottare in caso di emergenza.

Il link sottostante consente la visualizzazione dell’ elenco degli stabilimenti e delle sezioni pubbliche del modulo di notifica e di informazione, aggiornati  in tempo reale con i dati forniti dai gestori degli stabilimenti.

PASQUOVID 21 di Franco Di Giangirolamo

 

Sprea Berlin – foto gierre – 2014 

Cronache da Berlino di Franco Di Giangirolamo

Il prossimo Aprile si rivelerà piuttosto “cruciale“ almeno per la Germania e per l’Italia, se non per l’Europa. In Germania si dovrebbe capire meglio se tra Stato e Regioni saranno in grado di prendere in mano il governo della terza ondata pandemica e della campagna vaccinale o se si confermerà lo stato di relativa “anarchia“ verso la quale rischia di scivolare il modello federale in un paese che più che un mito, in questo momento sembra un campione mondiale di box che non riesce a smaltire un huppercut al mento.
Anche in Italia mi pare che i prossimi giorni dovranno chiarire se il fronte vaccinale riuscirà ad avanzare e se un più adeguato coordinamento Stato Regioni potrà favorire la discesa della curva epidemica e lasciar preconizzare una estate meno problematica ed un finale di anno scolastico con i ragazzi a scuola.
Se un giudizio complessivo sarà possibile solo alla fine di giugno, le tendenze dovrebbero delinearsi in Aprile.
Restando in Germania, il 3 marzo, ormai c’è consenso generale, si sono assunte decisioni sbagliate.

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Pakistan. Un piano senza precedenti: vendere vaccini COVID sul mercato privato

 

Fonte:   Health Policy Watch 

Il sito Health Policy Watch pubblica un articolo su di un piano del Pakistan di vendere vaccini Covid sul mercato privato. Il piano prevedeva l’importazione di Sputnik V da vendere alle strutture ospedaliere private del paese. Il piano si è arenato in ragione di un conflitto tra la società importatrice e lo stato pakistano sul prezzo del vaccino che sarebbe triplicato rispetto al prezzo corrente di vendita del vaccino ai compratori istituzionali su scala internazionale.

Exclusive: Outcry Over Pakistan’s Unprecedented Plan To Sell COVID Vaccines On Private Market – Now On Hold Over Price Dispute .