Decreto, sindacati accusano: “Non era questo l’elenco concordato”

FONTE CGIL.IT

Coronavirus: Landini, Furlan e Barbagallo, nel decreto solo attività essenziali o sarà mobilitazione fino allo sciopero generale.

Roma, 22 marzo – “A differenza di quanto indicato ieri dal Governo alle parti sociali ed al Paese, in queste ore sembrerebbe avanzare l’ipotesi che, nel decreto in discussione, l’Esecutivo intenda aggiungere all’elenco dei settori e delle attività da considerare essenziali nelle prossime due settimane per contenere e combattere il virus Covid-19, attività produttive di ogni genere”. Lo affermano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

“Se tali notizie fossero confermate – aggiungono i leader delle tre confederazioni – ,a difesa della salute dei lavoratori e di tutti i cittadini, Cgil, Cisl e Uil, sono pronte a proclamare in tutte le categorie d’impresa che non svolgono attività essenziali lo stato di mobilitazione e la conseguente richiesta del ricorso alla cassa integrazione, fino ad arrivare allo sciopero generale”.

 

Un decalogo per le forze dell’ordine

 

Durante l’emergenza sanitaria per il Covid-19, i poliziotti continuano a garantire il controllo del territorio. Silp Cgil: “Servono misure efficaci a tutela dei lavoratori”. Intanto il loro contratto è scaduto da 437 giorni

Autore Davide Colella         Fonte : Rassegna.it

Un decalogo per proteggere le forze dell’ordine durante i servizi sul territorio. Ci ha pensato il Silp, il sindacato dei lavoratori di polizia della Cgil, impegnato – in questi giorni di emergenza sanitaria – a informare operatrici e operatori per ridurre il rischio di contagio durante le ore di lavoro. Oltre alle prescrizioni che riguardano l’igiene personale, i contatti con le persone e la distanza di sicurezza da rispettare, ormai a conoscenza di tutti i cittadini, sono stati divulgati consigli sui corretti comportamenti da utilizzare durante pattugliamenti, servizi di supporto agli equipaggi sanitari, permanenza in spazi ristretti o azioni coercitive nei riguardi di soggetti potenzialmente contagiati. Una condizione fondamentale per raggiungere gli obiettivi prefissati dai decreti licenziati nei giorni scorsi dal presidente del Consiglio.

Ci siamo attrezzati a partire dalla comunicazione verso i nostri colleghi – spiega Gianni Mancino, segretario generale del Silp Cgil Milano –, stiamo condividendo queste norme a tutela dell’incolumità dei nostri operatori perché, rispetto agli altri cittadini, non possiamo rimanere chiusi in casa. Abbiamo eliminato i problemi di sovraffollamento dei nostri uffici, dimezzando la presenza contemporanea di personale. Ma in strada non abbiamo affatto diminuito la presenza delle nostre volanti. Fortunatamente il numero di operatori la cui salute è sottoposta a monitoraggio non è elevato. La maggior parte di loro non accusa sintomi particolari, apparentemente di natura influenzale, pronti dopo qualche giorno e con le dovute cautele a rientrare in servizio”.

Mancino fa il punto sulla situazione nel capoluogo lombardo, dopo l’ultimo Dpcm: “A Milano, gli esercizi che devono rimanere chiusi hanno tirato giù le saracinesche. Per strada il controllo non è capillare, soprattutto durante l’orario di lavoro. Lo spirito non è quello di fermare tutte le persone che transitano, ma di sensibilizzare la popolazione a rispettare i provvedimenti. La prevenzione è prioritaria, ovviamente siamo una rete di forze di polizia che svolge i controlli per verificare la rispondenza delle autocertificazioni, come disposto dall’ultimo decreto, ma non riscontriamo particolari criticità. Detto questo, bisogna considerare che la delinquenza non va in quarantena”.

Il filo del discorso si dipana da Milano alla Capitale, dove il sindacato sta collaborando attivamente con il Questore e con tutte le autorità territoriali per garantire l’ordine pubblico, il controllo del territorio e le prioritarie attività investigative. “A Roma – spiega Antonio Patitucci, segretario generale del Silp Cgil del Lazio – all’emergenza pandemia si è aggiunta quella della rivolta delle carceri – come accaduto a Velletri e nell’istituto Regina Coeli – e dei numerosi casi di lettere esplosive recapitate a comuni cittadini. Per questo motivo va sottolineato lo sforzo fisico, organizzativo e di intervento profuso dal nostro personale”.

“Naturalmente – continua Patitucci – la priorità nazionale in questo momento è la salute pubblica. E se questo vale per i cittadini, lo è ancor di più per un poliziotto, perché in una situazione di emergenza noi dobbiamo garantire che vengano rispettate le direttive del governo e dell’autorità sanitaria. Anche per questo il sindacato chiede siano garantite le misure di sicurezza negli uffici quanto sulle volanti, affinché i poliziotti non si contagino a vicenda, col rischio di passare il virus ai propri familiari.

In quest’ottica, il Silp Cgil ha inviato al ministero dell’Interno una missiva in cui chiede nuove misure a tutela del personale di polizia come la sospensione delle perquisizioni non urgenti, maggiore frequenza nella disinfezione di auto e caserme, l’aggiornamento professionale attraverso lezioni a distanza e congedi straordinari per permettere alle famiglie monoparentali e a quelle con entrambi i genitori lavoratori di poter fruire di congedi straordinari. In cima alla lista staziona la richiesta di un numero sufficiente di dispositivi di sicurezza, dispositivi che purtroppo continuano a scarseggiare per gli ospedali quanto per la Polizia di Stato. Ma per il corpo di polizia a difettare sono anche i diritti: il loro contratto nazionale è scaduto da 437 giorni, ma naturalmente non se ne parlerà fino alla fine dell’emergenza.

 

Coronavirus. CGIL CISL UIL ER: “Serve coerenza fuori e dentro luoghi lavoro. Se non si riesce a proteggere lavoratori, si valuti riduzione attività, altrimenti ne chiederemo la sospensione”.

Come è noto, il Governo ha deciso di assumere provvedimenti più restrittivi con l’obiettivo di contenere la diffusione del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale.
Riteniamo necessario che ci sia coerenza tra quanto accade fuori dai luoghi di lavoro e quanto accade nello svolgimento delle attività lavorative.

È compito del datore di lavoro assicurare tutte le misure organizzative volte a garantire la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. Riteniamo che non sempre ciò stia accadendo.

CGIL CISL e UIL Emilia-Romagna considerano imprescindibile adeguare le attività produttive al nuovo contesto derivante dai recenti DPCM, anche valutando la riduzione delle attività lavorative, accedendo agli ammortizzatori sociali, qualora non vi sia la possibilità di adottare soluzioni in grado di assicurare la protezione da ogni eventuale rischio.

Le nostre strutture sindacali di categoria, le delegate ed i delegati RSU/RSA, i rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza, sono disponibili a negoziare accordi specifici per affrontare la situazione di emergenza e contribuire alla revisione della valutazione dei rischi.

CGIL CISL e UIL Emilia Romagna, a tutti i livelli organizzativi, monitoreranno la situazione nei luoghi di lavoro segnalando tutte le condizioni di criticità agli enti preposti e chiedendo la sospensione delle attività qualora non sia possibile garantire quanto previsto dalle norme.

CGIL CISL UIL Emilia-Romagna

 

Seminario a Ravenna il 12 marzo. Organi di vigilanza e RLS: conoscenze e relazioni. Diversi soggetti, un’unica prevenzione.

 

S.I.R.S Ravenna    Cgil Cisl Uil Ravenna     Servizio Sanitario Regionale Regione Emilia Romagna  Inail 

Organi di vigilanza e RLS: conoscenze e relazioni.
Diversi soggetti, un’unica prevenzione.

RAVENNA 12 marzo 2020
Sala D’Attorre via Ponte Marino n°2

POSTI DISPONIBILI: 150

Obiettivo del corso: I RLS, come Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, hanno una formazione sul ruolo ma non necessariamente una importante formazione specialistica e tecnica, tuttavia si trovano a interagire con organi di vigilanza che a vario titolo si occupano di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Si ritiene utile un momento di approfondimento e condivisione con i diversi organi che hanno funzione di vigilanza in azienda, anche sulle possibili interazioni con gli RLS.

PROGRAMMA E ISCRIZIONE AL SEMINARIO 

Premio ETERNOT: Nella Giornata mondiale delle vittime dell’Amianto nove premiati, fra loro AFeVA Emilia Romagna nella persona del Presidente Andrea Caselli

l Premio ETERNOT 2019, concesso dal Comune di Casale Monferrato al Presidente di AFeVA Emilia Romagna, Andrea Caselli, è un premio a tutti i volontari di AFeVA Emilia Romagna, alla CGIL Emilia Romagna che ha promosso l’Associazione, ai lavoratori dell’ OGR Bologna che hanno voluto l’Associazione, alla Camera del Lavoro di Reggio Emilia che ha voluto l’Associazione, agli ex-lavoratori dell’ETERNIT di Rubiera e di tutti i lavoratori delle aziende reggiane dove si lavorava con l’amianto, alla rete dei tecnici e dei medici delle AUSL e dell’ARPA che hanno collaborato alla stesura del Piano Amianto della Regione Emilia Romagna, a tutti i familiari delle vittime della nostra regione che sostengono e partecipano alle iniziative di AFeVA Emilia Romagna.

Leggi la notizia completa alla fonte AFEVA 

Podcast di Diario Prevenzione – 02 marzo 2019 – puntata n° 59 a cura di Gino Rubini.

 

In questa puntata parliamo di :

– Una buona notizia: Paolo Vineis eletto vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità.
– Consumi, un allarme alimentare al giorno nel 2018. Un Dossier della Coldiretti
– Plastica: la crisi della salute umana
– Il linfoma non-Hodking e esposizione a glifosato -Newsletter Medico Legale Numero 4/2019 Inca Cgil
– Una riflessione sul Seminario”Allungamento della vita lavorativa effetti sulla salute, gestione contrattuale del fenomeno dell’invecchiamento lavorativo”.
Il Modello Formigoni ha spalancato le porte ai privati 

– Frittura mista

Buon ascolto !

 

Il Seminario”Allungamento della vita lavorativa effetti sulla salute, gestione contrattuale del fenomeno dell’invecchiamento lavorativo”. Sono disponibili on line le slides delle relazioni

 

A Reggio Emilia il giorno 19 febbraio si è celebrato un Seminario promosso dalla Cgil di Reggio sul tema: “Allungamento della vita lavorativa effetti sulla salute, gestione contrattuale del fenomeno dell’invecchiamento lavorativo”
Il Salone della Cgil di Reggio Emilia era al completo, solo posti in piedi, molti delegati di RSU delle aziende private e dei Servizi pubblici.

Il Dott. Rinaldo Ghersi nella sua relazione ha illustrato le trasformazioni fisiologiche e cognitive derivanti dall’invecchiamento e l’impatto che hanno sulle prestazioni lavorative.Il prolungamento dell’età lavorativa in diverse realtà lavorative produce disagi in quanto i lavoratori e le lavoratrici fanno sempre più fatica “a stare al passo” coi ritmi vincolati e con le richieste di prestazioni basate su standard adatti a persone più giovani.

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