Se la Sinistra si fa Destra. Il caso Toscana

 Fonte:  Saluteinternazionale che ringraziamo

di Gavino Maciocco

La Toscana è diventata un laboratorio perfetto per affondare in poche mosse il servizio sanitario pubblico. 1. Promuovere lo sviluppo del “secondo pilastro” assicurativo. 2. Definanziare il servizio sanitario regionale. Renderlo inefficiente e caotico. 3. (Semi)privatizzare gli ospedali pubblici.


Lo scorso 4 marzo, il giorno delle elezioni politiche, diversi milioni di elettori di sinistra non si sono sentiti rappresentati dai tradizionali partiti di riferimento e gli hanno voltato le spalle, rivolgendosi ad altri o astenendosi dal voto.  Quei partiti di riferimento avevano cessato di rappresentare non solo i loro interessi materiali, ma anche quelli ideali, come i principi di eguaglianza e di giustizia sociale. Interessi e principi che sono stati accantonati (e in certi casi sbeffeggiati) per essere sostituiti con quelli tipici del mercato (e della Destra), come è successo nelle politiche del lavoro, dell’istruzione e della scuola, e del welfare – inclusa la sanità.

Al riguardo, in un recente post La salute sostenibile avevamo scritto:

Della sanità italiana, del destino del servizio sanitario nazionale, del diritto alla salute sempre più sotto scacco, è necessario parlare e discutere apertamente. Per un dovere d’informazione e di verità e per vincere quel senso di rassegnazione e d’impotenza che attanaglia gli abitanti della società liquida di Bauman dove “privazioni e sofferenze sono frammentate, disperse e diffuse; e così il dissenso che producono. La dispersione del dissenso, la difficoltà di concentrarlo e ancorarlo a una causa comune, per poi dirigerlo contro un colpevole comune, rende le pene ancora più aspre” (Vedì articolo La sanità liquida). Così oggi è disperso – per la mancanza di una rappresentanza politica o sindacale – il dissenso dei milioni di persone che  hanno enormi difficoltà ad accedere al Servizio sanitario nazionale e che alla fine rinunciano a curarsi per motivi economici, per gli infiniti tempi di attesa, per l’eccessiva distanza da un luogo di cura.

Privi di una rappresentanza dei loro bisogni e delle loro sofferenze, questi milioni di persone è più facile che si imbattano in qualcuno che gli spiega che la colpa è del “sistema”, un sistema ormai insostenibile: a causa dell’invecchiamento della popolazione, del costo crescente di farmaci e tecnologie, dell’aumento della spesa sanitaria non compatibile con la stabilità finanziaria. La spiegazione va oltre la definizione del problema e punta direttamente alla sua soluzione:  trovare altre fonti di finanziamento, un altro pilastro, attraverso un sistema assicurativo e i fondi sanitari integrativi. Se, chi può, in base al reddito, ricorre ad un sistema parallelo, alleggerisce il carico di prestazioni che il Ssn deve erogare, che si potrà così orientare verso chi non può permettersi un’assicurazione.

Su questa posizione tipicamente di Destra, che punta a liquidare il Servizio sanitario nazionale per sostituirlo con un sistema basato su mutue e assicurazioni private, si è accodata la Sinistra, anche quella che nell’immaginario collettivo appare la più Rossa di tutte, quella Toscana. Nell’immaginario, appunto, perché nella realtà la Toscana è diventata un laboratorio perfetto per affondare in poche mosse il servizio sanitario pubblico.

Prima mossa. Promuovere lo sviluppo del “secondo pilastro” assicurativo.

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Invecchiare al lavoro: proposte di gestione in sanità. Save the date

FONTE  C.I.I.P 

Invecchiare al lavoro: proposte di gestione in sanità
Aula Magna Clinica del Lavoro Milano, Via San Barnaba 8
mercoledì 31 gennaio 2018 – ore 9:30-16:00

Convegno 1° annuncio

PROGRAMMA PROVVISORIO

9.30 Registrazione partecipanti

Saluti del Responsabile dell’UOC Medicina del Lavoro (Dr. Luciano Riboldi)

PRIMA PARTE
Moderatore: Prof. Paolo Carrer

INVECCHIARE AL LAVORO:
Ambienti di lavoro sani e sicuri ad ogni età

10.00 Aging-Ebook e campagna europea 2016-2017 (Tiziana Vai)

10.30 La gestione dei turni in un mondo che invecchia (Giovanni Costa)

11.00 Sanità: gestione dei rischi professionali per un invecchiamento attivo (Olga Menoni)

11.30 La sorveglianza sanitaria del lavoratore che invecchia e focus sulla sanità (Donatella Talini)

12.00 Impatto sull’idoneità alla mansione di patologie cronico-degenerative in una popolazione sanitaria che invecchia (Carlo Nava)

12.30 Discussione

13.00 – 14.00 Pausa Pranzo

SECONDA PARTE
Moderatore: Dr. Susanna Cantoni

PROPOSTE DI GESTIONE DEL LAVORATORE CHE INVECCHIA IN SANITA’:
la parola alle istituzioni

14.00 Lavori usuranti in Sanità (On. Maestri-Commissione Lavoro)

14.20 Criteri per l’accreditamento nel panorama delle Regioni italiane (Rappresentante Regione Lombardia)

14.40 Accreditamento: limiti o opportunità (Rappresentante Assolombarda)

15.00 Strategie Preventive Nella Gestione Aziendale -1- (Rappresentante Fiaso)

15.20 Strategie Preventive Nella Gestione Aziendale -2- (Chiappa – IRCCS-OMP)

Ore 15.40 Discussione

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È stato pubblicato il report regionale a conclusione dello studio di prevalenza nazionale sulle infezioni negli ospedali per acuti

È stato pubblicato il report regionale a conclusione dello studio di prevalenza nazionale negli ospedali per acuti sulle infezioni ospedaliere.

Nel periodo ottobre-novembre 2016 è stato condotto lo studio nazionale di prevalenza delle infezioni correlate all’assistenza e uso di antibiotici negli ospedali per acuti, promosso a livello europeo dall’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control).

In Emilia-Romagna hanno partecipato 11 Aziende sanitarie, che hanno eseguito lo studio in 35 stabilimenti pubblici su 54, raggiungendo una copertura pari al 78% (proporzione delle giornate di degenza degli ospedali partecipanti sul totale delle giornate di degenza erogate in Regione). Leggi tutto “È stato pubblicato il report regionale a conclusione dello studio di prevalenza nazionale sulle infezioni negli ospedali per acuti”