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Un altro giovane lavoratore precario ha perso la vita cadendo durante la riparazione di un tetto di un’azienda di Castelfiorentino.

Dolore infinito della famiglia e amici. Fa nuovamente pena leggere queste notizie. E fa riflettere. Un aspetto che molto colpisce e che dovrebbe veramente collocare appieno questo ‘evento’ nella ‘storia’ della zona empolese-valdelsa e della Toscana – pur terra di grandi e gloriose conquiste del lavoro nei decenni passati – è apprendere che è avvenuta una ripetizione dello stesso infortunio, nello stesso luogo, con la morte di un altro lavoratore, alcuni anni fa.

Non valgono nulla i protocolli d’intesa, non valgono nulla le discussioni politiche su chi fa il capo di che cosa, non valgono nulla le discussioni sullo sviluppo locale, non valgono nulla i dibattiti esoterici sull’industria 4.0, non valgono nulla le ‘magnificenze’ sull’alternanza scuola-lavoro.
Non valgono nulla se non denunciamo tutti i giorni il declino, il degrado complessivo delle condizioni di lavoro. Ma come abbiamo fatto a permettere che tanto lavoro diventasse in questi anni sempre più penoso, come, ad es., quando in molti luoghi di lavoro, a parità di mansione, ci sono differenti trattamenti di paga e diritti?

Troppi sono i lavoratori, soprattutto del mondo della microimpresa, che pur di avere un lavoro devono adattarsi ad ogni condizione.
Pezzi di ‘nuda vita’, individui che si arrangiano a tirare avanti, ai margini e spesso all’esterno di ogni contrattazione collettiva, lontanissimi da ogni rappresentanza e istituzione.

...continua a leggere "Ma come abbiamo fatto ?"

Il ‘Codice di prevenzione incendi’, nella sezione S ‘Strategia antincendio’, prevede dieci capitoli dedicati alle misure di riduzione del rischio di incendio.

Immagine La protezione attiva antincendio

Il capitolo S.6 del Codice è dedicato ai presidi e impianti che possono controllare lo sviluppo di un incendio (estintori, reti di idranti e impianti di controllo e spegnimento). Il capitolo S.7 agli impianti di rivelazione e allarme antincendio (IRAI). Il capitolo S.8 infine è rivolto ai sistemi per il controllo, l’evacuazione o lo smaltimento di fumo e calore.
Il quaderno qui pubblicato contiene esempi di selezione e progettazione di alcune tipologie di impianti e presidi di protezione attiva.

Prodotto: Volume
Edizioni: Inail - 2019
Disponibilità: Sì - Consultabile anche in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

 

Nei giorni scorsi l’INAIL ha presentato i dati del sistema Mal Prof relativi al settore sanitario, che rappresenta è uno dei più grandi settori occupazionali. Questo settore occupa, infatti, circa il 10% dei lavoratori dell’Unione europea e le donne rappresentano circa il 77% della forza lavoro.

il personale operante in ambito sanitario “è esposto a diversi rischi durante lo svolgimento delle attività quotidiane, quali il sovraccarico biomeccanico, le posture incongrue, i movimenti scoordinati e/o ripetuti”. In particolare, le posture scorrette vengono “spesso assunte nell’assistenza al letto del paziente, ma anche in ambito chirurgico o durante le attività di laboratorio”. ..... >>>> LEGGI TUTTO 

 

Newsletter Medico Legale INCA Numero 10/2019

Le malattie professionali nella relazione annuale INAIL

Nei giorni scorsi si è tenuto l’annuale incontro in cui il presidente dell’ INAIL ha presentato il resoconto dell’attività dell’Istituto per l’anno 2018.

In questa occasione sono stati presentati i dati relativi agli infortuni de alle malattie professionali, pur se rileviamo che per quanto concerne le malattie professionali minore è stato il dettaglio statistico.

Le malattie denunciate nel 2018 sono state circa 59.500, il 2,6% in più rispetto all’anno precedente. Ne è stata riconosciuta la causa professionale al 37%, mentre il 3% è ancora “in istruttoria”.

Le denunce riguardano le malattie e non i soggetti ammalati, che sono circa 43mila, di cui quasi il 40% per causa professionale riconosciuta.

I lavoratori con malattia asbesto-correlata sono stati poco meno di 1.400, mentre quelli deceduti nel 2018 con riconoscimento di malattia professionale sono stati 1.177 (-16,4% rispetto al 2017), di cui 257 per silicosi/asbestosi (il 74% con età al decesso maggiore di 79 anni).

I dati presentati confermano il rilievo che hanno assunto le malattie muscoloscheletriche con oltre 3.2000 casi di tunnel carpale ed altre patologie dei nervi ed oltre 14.5000 malattie del sistema osteoarticolare.

Rimane significativo il dato delle ipoacusie che sono già state oggetto di commento nella precedente newsletter e quello dei tumori anche se risultano in calo i riconoscimenti.

I dati presentati non hanno fornito indicazioni sulla numerosità e tipologia delle patologie legate alla pregressa esposizione all’amianto.

In calo, poi, appaiono anche i disturbi psichici e comportamentali in cui dovremmo ritrovare le condizioni di stress lavoro-correlato anche se appare necessario un approfondimento statistico per verificare quante di queste condizioni di stress e burnout non siano state ammesse a tutela con il codice ICD delle malattie del sistema nervoso.

Le rilevazioni più recenti mostrano un lieve aumento delle denunce anche nei primi cinque mesi del 2019. Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail tra gennaio e maggio, infatti, sono state 27.385, 372 in più rispetto allo stesso periodo del 2018 (+1,4%).

LA NEWSLETTER INCA 10 2019 CGIL COMPLETA

 

FONTE  RASSEGNA.IT

Per la prima volta in tre anni gli episodi sono cresciuti: 704 nel 2018, 30 in più rispetto al 2017 e nel 2019 siamo già a quota 303, il 5,9% in più rispetto allo scorso anno. Landini: non si può morire come cinquant'anni fa

Un forte aumento dei morti sul lavoro nel 2018 – per la prima volta in tre anni – e anche i primi dati del 2019 sono molto negativi. Li ha resi noti oggi 26 giugno il presidente dell'Inail, Massimo De Felice, nella relazione dell'istituto alla Camera dei deputati. Lo scorso anno le morti accertate sul lavoro sono state infatti 704 (643 uomini e 61 donne), 30 in più rispetto al 2017, a fronte di 1.218 denunce di infortunio mortale, con un aumento del 4% rispetto al 2017. Ma l'aumento potrebbe crescere ancora, visto che 35 casi sono ancora in istruttoria.  La tendenza in crescita continua, visto che le denunce di infortunio mortale nei primi quattro mesi del 2019 sono state 303 con un aumento del 5,9% sullo stesso periodo del 2018. Le denunce di malattia professionale sono state circa 59.500 (+2,6% sul 2017). La causa professionale è stata riconosciuta al 37% del totale (il 3% è ancora in istruttoria).

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Newsletter Medico Legale Inca Cgil Numero 9/2019

Ipoacusia da rumore nei dati di MalProf

Nei giorni scorsi l’INAIL ha presentato i dati del sistema Mal Prof relativi all’ipoacusia da rumore sottolineando nel titolo della pubblicazione ”Un problema di salute ancora attuale sul lavoro” come tale patologia e quindi come tale rischio sia ancora presente nei luoghi di lavoro.

In tutto il mondo, circa 360 milioni di persone oggi convivono con una riduzione dell’udito da moderata a grave dovuta a cause diverse, quali esposizione al rumore, difetti genetici, complicanze alla nascita, malattie infettive, otiti croniche, uso di farmaci ototossici e conseguenze dell’invecchiamento.

Si stima che circa la metà di tutti questi casi di perdita dell’udito siano dovuti a fattori evitabili, tra cui il rumore [Who, 2015]. L’effetto del rumore sul sistema uditivo (ipoacusia) è in diretta relazione col livello sonoro e la durata dell’esposizione per cui, superati determinati limiti, c’è rischio di danno irreversibile all’apparato uditivo il cui grado dipende anche da altri fattori come la suscettibilità individuale, la variabilità interpersonale, l’età del soggetto, pregresse e/o concomitanti patologie dell’orecchio. >>> SEGUE

LA NEWSLETTER MEDICO LEGALE INCA CGIL N° 9/2019

 

Un nuovo documento Inail per fornire informazioni agli utenti sui servizi di verifica di attrezzature, macchine e impianti di maggiore pratica e interesse. La struttura della guida e le indicazioni per ponti sospesi e macchine agricole raccoglifrutta.

Inail, Direzione centrale pianificazione e comunicazione, Direzione centrale ricerca, Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti ed insediamenti antropici, Unità operativa territoriale di Como, Unità operativa territoriale di Roma, Unità operativa territoriale di Palermo,

GUIDA ai servizi di verifica di attrezzature, macchine
e impianti di più ampia pratica e interesse 44 pagine pdf

Numero 8/2019

I rischi lavorativi nella saldatura 

 

Si ricorda che con il termine saldatura (e processi correlati) “si intende l'unione, la separazione o il rivestimento di materiali di base metallici o termoplastici sotto l'azione del calore o della pressione, con o senza apporto di materiale (elettrodi a filo o a bacchetta, metalli o leghe per il riempimento del giunto saldato, ecc.)”. E il calore “è generato da una fiamma ossidrica o una corrente elettrica (arco voltaico)”.

Complessivamente esistono circa 140 processi di saldatura normati.

LEGGI LA NEWSLETTER MEDICO LEGALE INCA N° 8 - 2019 

 

 

E' un fatto importante che la Rivista il Mulino, nella versione online, pubblichi un articolo di Giuseppe D'Onofrio che porta il titolo "La strage permanente".
Gli operai della Lamina sono quattro dei 786 lavoratori morti nel 2018 per infortuni sul lavoro. Sulla base dei dati Inail, sono le regioni del Nord – in testa Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto – ad aver pagato nel 2018 il prezzo più alto per infortuni mortali sul lavoro con il 40,8% sul totale nazionale. A seguire sono le regioni dell’Italia meridionale e centrale, con delle percentuali pari rispettivamente al 30,4% e al 28,7% del totale nazionale. I settori economici dove si registra il maggior numero di infortuni mortali sono le costruzioni, le attività manifatturiere e il trasporto e magazzinaggio. Gli infortuni mortali colpiscono principalmente lavoratori nelle fasce di età comprese tra i 55 e i 64 anni (34,4% del totale) e tra i 45 e i 54 anni (29,4% del totale). Si tratta quindi di lavoratori adulti, con esperienza lavorativa pregressa, la cui maggiore esposizione al rischio è legata soprattutto al grado di deterioramento fisico e psicologico prodotto dal lavoro e dall’invecchiamento.L'articolo individua le ragioni del perseverare di questo dato tragico : "Quella degli infortuni mortali è una vera e propria mattanza alimentata da competitività, precarietà e modelli sempre più flessibili di organizzazione del lavoro e della produzione. La salute e la sicurezza dei lavoratori, ossia la protezione contro gli incidenti e le malattie professionali, sembrano essere sempre più subordinate alla salute dei bilanci e alla sicurezza del profitto aziendale."

Giuseppe D'Onofrio "La strage permanente" Il Mulino online"

– di D. Colombo e G. Pogliotti 03 aprile 2019

Per finanziarie la revisione delle tariffe Inail, che produrrà una riduzione media del 32,72% dei premi pagati dalle imprese - il governo ha attinto anche alle risorse destinate ai piani di investimento per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, che sono state tagliate complessivamente per 410 milioni nel triennio 2019-2021. Con la pubblicazione lo scorso 1 aprile dei tre decreti sul sito del ministero del Lavoro, diventa operativo l’aggiornamento delle tariffe sull'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali in vigore dall’inizio dell’anno.

L'ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE >>> IL SOLE 24 ORE

FONTE INAIL

Secondo quanto definito dal Testo Unico sulla Sicurezza del lavoro (artt. 80 e 84 del d.lgs. 81/08), è fatto obbligo al datore di lavoro di provvedere affinché gli edifici, gli impianti, le strutture e le attrezzature siano protetti dagli effetti dei fulmini.

Immagine Impianti di protezione contro le scariche atmosferiche - Valutazione del rischio e verifiche

A tal fine, il datore di lavoro redige un documento di valutazione del rischio fulmini e predispone, se del caso, un impianto di protezione contro le scariche atmosferiche. Ai sensi del d.p.r. 462/01 e della l. 122/2010, all’Inail è assegnato il compito di verifica a campione della prima installazione degli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche nei luoghi di lavoro. Pertanto, il prodotto ha l’obiettivo di presentare le attività di controllo svolte dall’Inail e di definire la procedura per la valutazione del rischio di fulminazione di una struttura e le modalità di svolgimento delle verifiche.

Prodotto: Volume
Edizioni: Inail -  2016
Disponibilità: Sì – Consultabile anche in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

 

Il 4 marzo con una Comunicazione tecnico-scientifica a firma  del Presidente della Commissione Medica Superiore Professor Massimo Piccioni l’INPS ha fornito le indicazioni per la valutazione da parte delle Commissioni di Invalidità Civile e di Handicap della sindrome di Williams, una malattia genetica rara.

La comunicazione è stata redatta in collaborazione con l' associazione nazionale che tutela i soggetti affetti da Sindrome di Williams; (Associazione Italiana Sindrome di Williams Onlus) in tal modo si dovrebbe garantire una uniformità di valutazione in tutto il territorio nazionale.

Questa comunicazione si inserisce nel quadro di una particolare attenzione che l’istituto sta ponendo al tema delle malattie rare, con diversi provvedimenti che saranno oggetto di successive newsletter.

La Sindrome di Williams è una malattia genetica rara, con incidenza stimata di 1/100000 nati , caratteristica centrale della malattia è la carenza di elastina, proteina che assicura ai tessuti il ripristino della forma originaria dopo contrazione o allungamento.

Vengono  riportati quelli che sono i sintomi/segni caratterizzanti della malattia:

1)      Facies caratteristica;

2)      Deficit cognitivo e del comportamento;

3)      Disturbi di tipo funzionale a livello dell’apparato gastrointestinale;

4)      Aspetti audiofonologici (otiti medie ricorrenti e iperacusia)

5)      Patologie oculari (trabismo, ….)

6)      Patologie uro-genitali (infezioni urinarie, stesosi uretrali, reflusso vescico-ureterale ecc);

7)      Patologie scheletriche (scoliosi, cifosi e lordosi…);

8)      Patologia psichiatrica che si associa al profilo comportamentale caratteristico presente in tutti gli affetti da questa sindrome ;

9)      Cardio-arteriopatie congenite legate alla carenza di elastina  (stenosi sovravalvolare aortica, stenosi polmonare, stenosi dell’arteria renale con ipertensione ecc).

Dalla individuazione delle caratteristiche della sindrome discende la valutazione medico-legale in ambito assistenziale distinta fra invalidità civile e condizione di disabilità.

Per quanto concerne l’invalidità civile:

nel minore la Commissione Medica Superiore ritiene che la sintomatologia fondamentale con particolare riguardo al deficit cognitivo ed alle turbe comportamentali e al complessivo impegno terapeutico, riabilitativo ed assistenziale, perfezioni in ogni caso nel minore con SW la condizione di necessità di assistenza continua per compiere gli atti quotidiani della vita.

– per gli adulti viene indicata la necessità  a un’attenta valutazione del quadro clinico con particolare riferimento al funzionamento adattivo e alla comorbilità psichiatrica e all’iperglicemia al fine di riconoscere il diritto all’indennità di accompagnamento quando ne ricorrano i presupposti.

Legge 104: in ogni caso e in ogni età, deve essere riconosciuta la connotazione di gravità di cui all’art. 3, comma 3 della Legge 104/1992.
Infine sono indicate le condizioni i tema di revisione dove si afferma che :”occorre sottolineare che la SW presenta una incidenza tale da farla rientrare nel novero delle malattie rare. Sono pertanto valide la raccomandazioni contenute nelle Linee Guida delle malattie rare in tema di previsione di rivedibilità (a cui dedicheremo la prossima newsletter). Nella fattispecie devono essere evitate previsioni di rivedibilità fino ai 18 anni.

Nel caso di presentazione di domande in quelle sedi in cui il primo accertamento è ancora a carico delle ASL sarà opportuno fare riferimento a detta Comunicazione tecnico-scientifica.

 Tutta la documentazione citata può essere richiesta alla Consulenza Medico-Legale Nazionale via e-mail all’indirizzo m.bottazzi@inca.it

 

Fonte dirittidistorti.it

Scritto da Alessandra Valentini
Venerdì 04 Gennaio 2019 12:38

Sicurezza sul lavoro - Anche l’Inail ufficialmente certifica i dati di una strage continua e inarrestabile, rispetto alla quale evidentemente non si sta facendo tutto il possibile. I dati su infortuni sul lavoro mortali e non, dimostrano come la sicurezza non sia una priorità di datori di lavoro, politica, enti e istituzioni preposti.

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all'Istituto nei primi 11 mesi del 2018 sono state 1.046: 94 in più rispetto alle 952 denunciate tra gennaio e novembre del 2017 (+9,9%). Lo rende noto l'Inail in un comunicato sottolineando che l'aumento "è dovuto soprattutto all'elevato numero di decessi avvenuti nel mese di agosto rispetto all'agosto 2017, alcuni dei quali causati dai cosiddetti incidenti 'plurimi', che causano la morte di due o più lavoratori".

...continua a leggere "Lavoro. Inail primi 11 mesi 2018 infortuni mortali +9,9%"

FONTE AFEVAEMILIAROMAGNA

Bologna, 21 dicembre 2018

L’INAIL con la sua DETERMINA “DetPres n. 519 del 6 dicembre 2018” approva i criteri generali per l’attivazione della procedura per i finanziamenti alle imprese ai sensi dell’art. 11, comma 5, d.lgs n. 81/2008, e successive modificazioni, e dell’art. 1, commi 862 e seguenti, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, di cui al documento
allegato, che costituisce parte integrante della presente determinazione.”

Vedi l’allegato

97.417.862,00 di € sono stati destinati dall’INAIL come contributo alle aziende per la rimozione dell’amianto nell’anno 2018 (valevole per il 2019) (oltre 37 milioni in più dell’anno scorso) .

Al Bando ISI INAIL 2018 (valevole per il 2019) possono partecipare aziende che presentano progetti di bonifica dei materiali contenenti amianto. Il finanziamento è costituito da un contributo in conto capitale pari al 65% delle spese ammissibili, calcolate al netto dell’IVA.Il contributo va dai 5.000 € ai 130.000 € e per contributi superiori a 30.000 € è possibile chiedere un’anticipazione del 50% del contributo.

Per i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto i soggetti destinatari dei finanziamenti sono esclusivamente le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte al registro delle imprese o all’albo delle imprese artigiane, in possesso dei requisiti di cui all’Avviso pubblico ISI 2018.
Non sono destinatarie dei finanziamenti per i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto:

  • le micro e piccole imprese, comprese quelle individuali, operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.

Nella partecipazione a questo bando, il punteggio attribuito ai progetti sono inversamente proporzionali alla dimensione di impresa, sono quindi favorite le imprese più piccole.

 Il Bando regionale per l’Emilia Romagna – Direzione regionale Emilia Romagna    (Vedi tutto il bando)

Vedi l’ Allegato – 3: Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto

Per i progetti di cui agli Assi 1, 2, 3, in questa Regione, sono attribuiti 5 punti di bonus alle
imprese attive nei settori ATECO 2007: F43 – H49 ...continua a leggere "INAIL Bando ISI 2018: anche nel 2019 contributi per la rimozione amianto alle imprese – oltre 97 milioni di €"

FONTE CGIL.IT

Roma, 19 dicembre – “Esprimiamo seria preoccupazione e contrarietà per la riduzione dei premi assicurativi all’Inail da parte delle imprese”. Così i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil Franco Martini, Angelo Colombini, Silvana Roseto commentano l’emendamento alla manovra, presentato al Senato, nel quale: “non si tiene conto che l’equilibrio finanziario nella gestione dell’Istituto deve contemporaneamente riguardare sia la revisione delle tariffe a favore delle imprese, che la qualificazione delle prestazioni a favore delle lavoratrici e dei lavoratori”.Secondo le tre Confederazioni “il nodo non è il riequilibrio delle tariffe, previsto anche dalla normativa vigente da attuare con cadenza triennale, la cui urgente attuazione è stata richiamata dalla recente intesa che abbiamo siglato con Confindustria il 12 dicembre scorso, ma è l’assenza dell’impegno sulla qualificazione delle prestazioni a favore delle lavoratrici e dei lavoratori”.

“Di questo obiettivo – denunciano Martini, Colombini, Roseto – non vi è traccia nella manovra, anzi lo stesso emendamento prevede addirittura che i 410 milioni di risparmi per le imprese vengano reperiti anche attraverso un taglio di 110 milioni agli interventi in materia di formazione”. “Ciò è ancor più grave, a poche ore dall’iniziativa promossa dall’Istituto, che ha rilanciato l’obiettivo del reinserimento lavorativo delle lavoratrici e dei lavoratori vittime di infortuni, obiettivo che – aggiungono – richiede un forte impegno dell’Inail nella formazione e nella ricerca”. “Per queste ragioni le Segreterie Nazionali di Cgil, Cisl, Uil chiedono il ritiro dell’emendamento e interventi coerenti con l’intesa Confindustria-sindacati in materia di salute e sicurezza sul lavoro”, concludono Martini, Colombini, Roseto.

 

 

I sondaggi continuano a confermare che circa il 60% degli italiani esprimerebbe  in questi giorni un voto favorevole a questo governo. E' ovvio, il problema non sono i sondaggi ma gli italiani che continuano imperterriti ad esprimere consenso ad un governo che in questi giorni, tra  altre nefandezze, ha trovato il modo per manifestare la propria amabile indifferenza rispetto alle condizioni di sicurezza nel lavoro. Vi sono stati 713 morti sul lavoro nei primi 8 mesi del 2018 e migliaia di persone che sono rimaste ferite o invalidate gravemente. A fronte di questi dati che segnano drammaticamente la vita di migliaia di persone infortunate e le loro famiglie, il governo che fa ? Taglia i già scarsi fondi delle risorse strutturali destinate dall'Inail per il finanziamento dei progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza al lavoro, in particolare destinati alle Pmi. Allo stato dell'arte la cifra da tagliare ammonterebbe a circa 110 milioni ( il testo del dispositivo della manovra non è ancora "stabilizzato", potrebbero esserci ulteriori sorprese).

...continua a leggere "Il governo taglia le risorse strutturali per i progetti d’investimento e formazione destinati dall’Inail per la salute e sicurezza nel lavoro."

FONTE INAIL.IT

L'evento Safap “Sicurezza e affidabilità delle attrezzature a pressione” rappresenta per gli addetti ai lavori un appuntamento atteso e punto di riferimento nazionale di confronto tecnico-scientifico del settore delle attrezzature a pressione.

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A 130 anni dalla prima legge sulla sicurezza delle caldaie a vapore, il volume raccoglie le relazioni che illustrano sotto diversi punti di vista il contesto, le implicazioni, le problematiche e gli scenari a breve-medio termine, analizzando i vari aspetti della vita delle attrezzature a pressione, dalla progettazione alla fabbricazione, dall’ispezione alla manutenzione.

Prodotto: Volume
Edizioni: Inail - 2018
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

FONTE INAIL.IT

Alla luce del nuovo protocollo d’intesa del 16 dicembre 2017 che prevede una più stretta collaborazione tra i due enti, Inail e Miur hanno promosso quest’anno una serie di iniziative volte alla diffusione della salute e della sicurezza del lavoro nelle scuole

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Numerosi sono stati nel 2018 i progetti formativi realizzati dalle Direzioni regionali per sensibilizzare docenti e studenti alla cultura della salute e della sicurezza, nell’ottica di un superamento delle distanze tra scuola e mondo del lavoro. Le iniziative hanno prestato particolare attenzione ai contenuti, tarati in base a target ed esigenze, ma anche alle metodologie, mirate a favorire la cooperazione, l’intelligenza emotiva, il problem solving, l’integrazione tra gli aspetti cognitivi e quelli relazionali.

Il Dossier scuola 2018, redatto in collaborazione con la Direzione centrale pianificazione e comunicazione, contiene una selezione di questi progetti realizzati in ambito territoriale e nazionale. A completare la pubblicazione, i contributi della Direzione centrale patrimonio relativi ai finanziamenti erogati dall’Istituto per il miglioramento e la messa in sicurezza degli istituti scolastici, e i report della Consulenza statistico attuariale sugli infortuni occorsi a personale docenti e studenti nell’ultimo triennio.

Prodotto: Opuscolo
Edizioni: Inail - 2018
Disponibilità: Sì - Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

 

Dopo la diminuzione registrata nel corso di tutto il 2017, in controtendenza rispetto al costante aumento degli anni precedenti, nei primi nove mesi di quest’anno le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail sono tornate ad aumentare, anche se a un ritmo sempre più decrescente nelle diverse rilevazioni mensili.

Al 30 settembre scorso l’incremento si è attestato al +1,8% (pari a 771 casi in più rispetto allo stesso periodo del 2017, da 43.312 a 44.083). Si tratta della variazione più bassa registrata quest’anno: a gennaio, infatti, l’aumento registrato era stato pari al +14,8%, a febbraio al +10,3%, a marzo al +5,8%, ad aprile al +5,5%, a maggio al +3,1%, a giugno al +2,5%, a luglio al +3,5% e ad agosto al 2,3%.

>>>>  LA NEWSLETTER MEDICOLEGALE INCA 13/2018

Fonte Inail.it

La quarta rivoluzione industriale è in pieno svolgimento, sono in atto rapidi cambiamenti nell’intero contesto sociale e sono in via di sviluppo paradigmi che stanno introducendo un nuovo concetto di “lavoro” nell’ambito della cosiddetta GIG economy.

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Gli Atti del Seminario, che testimoniano l’interazione e la collaborazione dei professionisti della Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione, della Consulenza statistico attuariale e della Consulenza per l’innovazione tecnologica dell’Inail, racchiudono esempi concreti di approccio e di risoluzione di problematiche legate alla salute e sicurezza sul lavoro nell’era digitale e alle nuove modalità di lavoro.

Prodotto: Volume
Edizioni: Inail – 2018
Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

Segnalazione

FONTE INAIL.IT

Inail, Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici, “ Lavori elettrici in alta tensione”, a cura di Fausto Di Tosto (Inail, Uot Roma), Giovanni Luca Amicucci e Maria Teresa Settino (Inail, DIT), edizione 2017 (formato PDF, 3.73 MB).

 

L'opuscolo "Agenti chimici pericolosi", edito dall'Inail, di carattere divulgativo e generale, è indirizzato ai lavoratori e ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) e si propone di illustrare i rischi derivanti dall'utilizzo di agenti chimici pericolosi, anche alla luce delle recenti emanazioni normative nazionali ed europee.
Esso contiene una semplice sintesi dei regolamenti REACH, CLP, UE n. 830/215 e fa riferimento al Titolo IX, Capo I del d.lgs. 81/2008 e s.m.i.

Questa pubblicazione si prefigge di costituire materiale informativo da utilizzare per l’informazione e la formazione dei lavoratori e dei RLS sul tema del rischio chimico, delle schede dati di sicurezza e della classificazione ed etichettatura delle sostanze e delle miscele pericolose in base al regolamento CLP

L'OPUSCOLO INAIL  "Agenti chimici pericolosi"

 

Fonte Rassegna.it che ringraziamo 

09 ottobre 2018 ore 18.42
Le vittime a Verona, Reggio Emilia, Bologna e Perugia. Camusso: "Sono gli effetti di una lunga stagione di deregolamentazione e precarietà. Quello che più colpisce è che il governo non intervenga, nonostante le nostre sollecitazioni"

Nel giro di poche ore quattro uomini sono morti sul lavoro oggi, 9 ottobre, in Italia. Un incidente mortale si è verificato a Verona, dove un operaio di 52 anni è rimasto ucciso mentre stava lavorando in una cava di Montorio, alle porte del capoluogo scaligero. La vittima è rimasta schiacciata da un braccio meccanico utilizzato per il sollevamento dei materiali. Quando sono arrivati i soccorsi con gli operatori del 118 l'uomo era già morto.

Seconda vittima in Umbria, dove un uomo di 59 anni è morto travolto da una motofalciatrice. Il fatto è accaduto a Collemancio di Cannara, in provincia di Perugia. Sul posto, attorno alle 13, sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e i sanitari del 118, ma per lui non c'è stato purtroppo nulla da fare. I militari stanno ora ricostruendo la dinamica dell'accaduto.

Sempre stamattina, un operaio è morto a Reggio Emilia. Aveva 45 anni e ad ucciderlo è stata l'esplosione che si è verificata all'interno dell'ex inceneritore Iren di via Dei Gonzaga a Villa Sesso, nella prima periferia della città. Stando alle prime ricostruzioni il dipendente di una ditta esterna (la multiutility Iren) stava lavorando alla manutenzione di un silos di vetroresina, attraverso un cestello che si trovava all'altezza di 5 metri. In seguito alla deflagrazione - per ragioni ancora in corso di accertamento - l'uomo è stato sbalzato a terra ed è morto sul colpo. Cgil, Cisl e Uil di Reggio Emilia hanno proclamato, per domani, 10 ottobre, quattro ore di sciopero dei lavoratori della multiutility Iren. Davanti all'impianto ci sara' anche un presidio di quattro ore.

Infine, a Bologna è morto un autotrasportatore rimasto schiacciato fra il proprio autocarro e il muro del ponte di via Stalingrado. La vittima aveva parcheggiato il mezzo, probabilmente per fare alcune consegne. Dalla prima ricostruzione, il freno a mano avrebbe ceduto proprio mentre l’uomo era alle spalle del veicolo, che si è spostato schiacciandolo contro al muro del ponte. Inutili i soccorsi del 118.

"Rischiamo di esaurire tutte le parole di fronte al numero di incidenti che ci sono e continuano a crescere. Ovviamente colpiscono molto quelli mortali ma in realtà c'è un tasso di infortuni e di malattie professionali che continua a crescere: sono gli effetti di una lunga stagione di deregolamentazione, di precarietà, di una logica di risparmio sulle condizioni della persona". Lo ha detto, a margine del primo Festival della formazione sindacale a Bologna, il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso commentando le morti sul lavoro avvenute oggi.

A giudizio di Camusso, "quello che più colpisce è che nonostante aver sollecitato un dibattito parlamentare, e aver sollevato questa questione con il governo, non viene fatto nessun intervento neanche quelli minimi come, ad esempio, l'estensione a tutto il mondo del lavoro dell'assicurazione Inail". Quindi, ha concluso il segretario della Cgil, "la cosa che colpisce in più è che molto si parla della modernità dell'innovazione e poi anche le cosiddette nuove frontiere, come la logistica, sono luoghi di precarietà e di infortuni che si ripetono".

FONTE INAIL.IT

Il rapporto Malprof 2013/2014 rappresenta l’ottava edizione di una pubblicazione ormai standardizzata, risultato di un’attività di ricerca e di monitoraggio che coinvolge ad oggi 15 Regioni.

Immagine Maolprof 2013-2014 - L'ottavo rapporto Inail - Regioni sulle malattie professionali

La rilevazione delle malattie professionali secondo il modello Malprof si basa su un flusso dati che dai servizi di Prevenzione delle Asl pervengono ad Inail Ricerca per poter costituire una base dati utile sia al monitoraggio delle patologie professionali nel territorio nazionale sia nell’indicare le informazioni utili ai fini prevenzionali, definendo le possibili correlazioni o ‘nessi di causa’ tra l’attività lavorativa svolta (in termini di settori di attività economica e di professione lavorativa) e la patologia professionale.

Prodotto: Opuscolo
Edizioni Inail -  2018
Disponibilità: Sì - Consultabile anche in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

SEGNALAZIONE : QUADERNI  TECNICI INAIL

 

Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili

Obiettivo dei Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili è accrescere il livello di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.

Immagine Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili

Forniscono informative basate su leggi, circolari, norme tecniche specifiche e linee guida utili a individuare e perfezionare metodologie operative per il miglioramento delle misure di prevenzione contro i rischi professionali.
I Quaderni sono rivolti a coloro che operano nell’ambito dei cantieri temporanei o mobili rappresentando un agile strumento sia per l’informazione e la formazione dei lavoratori sia per il miglioramento dell’organizzazione delle piccole e medie imprese.

VAI AL SITO INAIL PER SCARICARE I QUADERNI 

Ravenna 10-11 ottobre, la salute e la sicurezza sul lavoro.
Fonte SNOP.IT
 

Il patrimonio di esperienze e conoscenze italiane nel contesto internazionale

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A CURA DEL DIPARTIMENTO SICUREZZA SUL LAVORO DI CGIL CISL UIL ASCOLI PICENO (G. COLLINA, S. IONNI, G. BIANCHINI)

 

INFORTUNI IN COMPLESSO

Tra gennaio e luglio del 2018 gli infortuni rilevati dall’Inail sono stati 379.206 (-0,3% rispetto all’analogo periodo del 2017).

I dati nazionali mostrano una diminuzione sia dei casi in occasione di lavoro, passati da 325.390 a 325.054 (-0,1%), sia di quelli in itinere, scesi da 54.846 a 54.152 (-1,3%).

L’analisi territoriale evidenzia una stabilità nel Nord-Ovest e decrementi al Centro (-1,8%) e nelle Isole (-3,0%). Aumenti, invece, nel Nord-Est (+0,7%) e al Sud (+0,5%).

In diminuzione quelli della componente femminile dell’1,2% (da 136.411 a 134.789), mentre quella maschile presenta un aumento dello 0,2% (da 243.825 a 244.417).

In calo gli infortuni dei lavoratori italiani (-1,4%) e quelli comunitari (-0,2%); per i lavoratori extracomunitari c’è, invece, un aumento dell’8,6%.

Dall’analisi per classi d’età emergono diminuzioni per i lavoratori tra i 30-44 anni (-4,1%) e tra i 45-59 anni (-1,2%); per contro, i lavoratori fino a 29 anni e quelli tra i 60-69 registrano un aumento (rispettivamente del +3,7% e del +5,9%).

 

INFORTUNI MORTALI

Le denunce d’infortunio sul lavoro con esito mortale nel periodo in esame sono state 587, quattro in meno.

L’analisi territoriale evidenzia un incremento di 9 casi mortali nel Nord-Ovest (da 146 a 155) e una stabilità nel Nord-Est (157). Diminuzioni si riscontrano, invece, al Centro (da 112 a 110), al Sud (da 120 a 119) e nelle Isole (da 56 a 46).

In calo i mortali della componente maschile, passati da 531 a 527), mentre quella femminile ha registrato 60 decessi in entrambi i periodi.

La diminuzione ha interessato le denunce dei lavoratori italiani (da 498 a 494) e quelle degli extracomunitari (da 67 a 64), mentre quelle dei lavoratori comunitari sono aumentate di 3 unità (da 26 a 29).

Dall’analisi per classi di età emerge come una morte su due abbia coinvolto lavoratori di età compresa tra i 50 e i 64 anni, per i quali si è registrato un incremento tra i due periodi di 44 casi (da 247 a 291).

In diminuzione, invece, le denunce degli under 34 (da 99 a 91), i lavoratori tra i 35 e i 49 anni (da 202 a 164) e gli over 65 (da 43 a 41).

  ...continua a leggere "INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI, DATI INAIL DEI PRIMI 7 MESI DEL 2018"

 

FONTE ANMIL

Tra le iniziative che vedono l’ANMIL in prima linea sul tema della prevenzione degli infortuni sul lavoro, dallo scorso anno abbiamo voluto prevedere un nuovo appuntamento annuale dedicando uno studio approfondito e mirato proprio sulla normativa in materia di sicurezza sul lavoro, realizzato da un gruppo di esperti, per fare il punto sui principali interventi del legislatore, della giurisprudenza, della prassi amministrativa e del mondo della ricerca in materia di salvaguardia della salute dei lavoratori in ambito lavorativo.

Il 17 maggio 2017, ospitati nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani del Senato, con il 1° Rapporto sulla Salute e sicurezza sul lavoro, l’ANMIL ha inaugurato un “annuario della sicurezza sul lavoro”, con l’obiettivo di mettere a disposizione e a beneficio di tutti gli addetti ai lavori un prodotto editoriale innovativo ed unico nello scenario nazionale ed europeo, e l’auspicio di contribuire all’innalzamento del livello di conoscenza e spirito critico che il tema merita.

Dunque, ricorrendo quest’anno anche il decennale dell’entrata in vigore del Testo Unico Sicurezza, il prossimo 10 settembre, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, presenteremo il 2° Rapporto nella Sala del Parlamentino del CNEL (Viale Davide Lubin n. 2), per fare il punto sull’andamento del periodo 2008-2018, sia sotto il profilo dell’incidenza degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali sia alla luce di una più ampia prospettiva economico-normativa, in considerazione anche della ripresa della produzione e dell’occupazione, e con uno sguardo non solo al contesto nazionale ma anche alla prospettiva europea ed internazionale

...continua a leggere "L’ANMIL PRESENTA, NELLA SALA DEL PARLAMENTINO DEL CNEL, IL 2° RAPPORTO SULLA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO Roma, 10 settembre 2018 "

fonte Inail.it

Nella fact sheet si illustrano i principi fondanti della promozione della salute nei luoghi di lavoro (WHP): partecipazione e coinvolgimento dei lavoratori, impegno etico dei datori di lavoro e integrazione dell’organizzazione lavorativa nelle comunità di riferimento.

Immagine Promozione della salute nei luoghi di lavoro

Si riportano esempi che dimostrano la validità della WHP come strategia di investimento che, grazie all’aumentata soddisfazione dei lavoratori e alla riduzione di assenze dal lavoro, genera maggior produttività individuale e aziendale. Inoltre, viene riportato un esempio di buona pratica, realizzato con azioni concrete dal gruppo Inrca di Ancona e viene presentato un caso-studio rappresentato dal modello aziendale della Olivetti, che dal 1938 al 1960 ha dato vita a un esempio di impresa virtuosa che ancor oggi sarebbe all’avanguardia.

Prodotto: Fact sheet
Edizioni: Inail – 2018
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

Autore : Marco Bazzoni

Fonte Facebook

 

Oggi e' stato presentato il Rapporto Annuale Inail sugli infortuni e le malattie professionali avute nel 2017 e come accade da diversi anni l'Inail ci dice che le morti sul lavoro sono calate ( nel 2017, 617 morti sul lavoro, rispetto alle 670 nel 2016).E ancora, L'Inail ha ancora in istruttoria 34 casi di denunce di infortunio mortale, che nella remota ipotesi venissero riconosciute tutte, si arriverebbe a 651 morti sul lavoro nel 2017, inferiori a quelle del 2016.Le morti sul lavoro sono davvero calate come ci dice l'Inail o e' un problema di riconoscimento delle morti sul lavoro???Intanto va detto, onde sgomberare il campo da equivoci, che l'Inail riconosce come morti sul lavoro solo ed esclusivamente i suoi assicurati, e fra questi non ci sono queste categorie di lavoratori-

- carabinieri, poliziotti, vigili del fuoco, volontari della protezione civile, personale di volo, sportivi e addirittura i giornalisti.

Si, avete capito bene, anche chi fa informazione nei tg, nelle radio, nelle agenzie di stampa, nei quotidiani non e' assicurato con l'Inail.

E che ce un problema di riconoscimento e' palese, quando a fronte di 1104 denunce di infortunio mortale nel 2016 ne sono state riconosciute 670 e invece nel 2017 che ce ne sono state 1112 ne sono state riconosciute come morti sul lavoro 617 ( al massimo si arrivera' a 651).Come e' possibile tutto cio'?Io me lo sono chiesto come mai in tutti questi anni dalle 400 alle 500 circa denunce di infortunio mortale non venissero riconosciute come morti sul lavoro dall'Inail.Cosi' a suo tempo, a Luglio del 2016 (dopo la presentazione del rapporto annuale), avevo scritto all'Inail per chiedere spiegazioni (neanche preso in considerazione).Cosi' scrivo alla Presidenza della Repubblica, che invita l'Inail a fornire al sottoscritto Bazzoni tutte le spiegazioni del caso e ad informarne anche la Presidenza della Repubblica.E si scopre che nel 2015 su 1246 denunce di infortunio mortale, 526 non erano state riconosciute come morte sul lavoro, perche':

-290 casi non erano morte sul lavoro (non riconducibile all'evento)

-64 casi erano in difetto di occasione di lavoro

-43 persone non erano assicurate con l'Inail (si avete letto bene)

- 39 casi erano in difetto di infortunio in itinere.

-14 persone svolgevano un attivita' non tutelata dall'Inail (si avete letto bene)

-Per 55 casi c'era una carenza di documentazione valida.

Capite adesso che parlare di calo delle morti sul lavoro non e' assolutamente corretto quando ci sono un sacco di persone morte che non erano assicurate con l'Inail o non erano tutelate, quando mancava la documentazione e l'Inail non ha riconosciuto l'infortunio mortale.

I mezzi d'informazione dovrebbero chiedere spiegazioni all'Inail, che ha l'obbligo morale e di legge (e' un Istituto pubblico) di fornirle.Io faccio l'operaio e non il giornalista, quindi non competerebbe a me chiedere queste spiegazioni.Ma lo faccio volentieri, perche' non ci sto che l'Inail tutti gli anni fornisca dei dati parziali sulle morti sul lavoro (visto che molti lavoratori non sono assicurati con l'Inail) e poi si venga pure a dire che le morti sul lavoro sono calate.NON SONO CALATE LE MORTI SUL LAVORO, MA SOLO QUELLE ACCERTATE DALL'INAIL (c'è una bella differenza).L'Osservatorio Indipendente di Bologna sulle morti sul lavoro, diretto da Carlo Soricelli, ha accertato nel 2017 oltre 1350 morti sul lavoro. Spero che qualcuno lo dica.

 

Tra gennaio e aprile denunciate 24 morti sul lavoro in più rispetto ai primi quattro mesi del 2017, da 262 a 286 (+9,2%). L’aumento è legato ai casi avvenuti in itinere, ovvero nel tragitto di andata e ritorno tra la casa e il posto di lavoro, che sono aumentati di 28 unità (da 68 a 96), mentre quelli occorsi in occasione di lavoro sono stati quattro in meno (da 194 a 190)
Nella sezione “Open data” del sito Inail sono disponibili i dati analitici delle denunce di infortunio con esito mortale e di malattia professionale presentate all’Istituto entro il mese di aprile. Si tratta di dati provvisori, soggetti all’effetto distorsivo di “punte occasionali” e dei tempi di trattazione delle pratiche e di consolidamento degli archivi. Per quantificare i casi accertati positivamente, infatti, sarà necessario attendere il consolidamento dei dati dell’intero anno 2018, con la conclusione dell’iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia.
Dopo l’introduzione dell’obbligo di trasmissione telematica all’Inail, a fini statistici e informativi, delle comunicazioni relative agli infortuni che comportano un’assenza dal lavoro di almeno un giorno (escluso quello dell’evento) – obbligo che ricade su tutti i datori di lavoro e i loro intermediari, compresi i datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private – è stata temporaneamente sospesa la pubblicazione degli open data mensili relativi alle denunce complessive di infortunio, per evitare confronti di mese e di periodo non coerenti. La pubblicazione riprenderà entro il mese di agosto, una volta concluso il processo di adeguamento dei sistemi statistico-informatici dell’Istituto.

CASI MORTALI

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto nei primi quattro mesi di quest’anno sono state 286, 24 in più rispetto alle 262 dell’analogo periodo del 2017 (+9,2%). L’aumento, a livello nazionale, riguarda i casi avvenuti in itinere, ovvero nel tragitto di andata e ritorno tra la casa e il posto di lavoro, che sono aumentati di 28 unità (da 68 a 96), mentre quelli occorsi in occasione di lavoro hanno fatto segnare una diminuzione di quattro unità (da 194 a 190).

Nel primo quadrimestre del 2018 si è registrato un aumento di 29 casi mortali (da 230 a 259) nella gestione Industria e servizi, mentre in Agricoltura i decessi denunciati sono stati tre in meno (da 24 a 21) e nel Conto Stato due in meno (da 8 a 6).

L’analisi territoriale evidenzia un incremento di 21 casi mortali nel Nord-Ovest, di nove casi nel Nord-Est e di 10 al Centro. Diminuzioni si riscontrano, invece, al Sud (-7 decessi) e nelle Isole (-9). A livello regionale spiccano le 16 denunce in meno (da 21 a 5) dell’Abruzzo, teatro nel gennaio 2017 delle tragedie di Rigopiano e Campo Felice, i nove casi mortali in meno in Sicilia (da 25 a 16) e i sei in meno in Puglia (da 10 a 4). Aumenti significativi si registrano, invece, in Lombardia (da 35 a 50), Piemonte (da 18 a 27), Lazio (da 19 a 27) e Calabria (da 2 a 10).

L’incremento rilevato nel confronto tra i primi quattro mesi del 2017 e del 2018 è legato principalmente alla componente maschile, i cui casi mortali sono aumentati di 23 unità, da 225 a 248, mentre quella femminile ha fatto registrare un aumento di un caso, da 37 a 38 decessi. L’incremento interessa sia le denunce dei lavoratori italiani (da 222 a 241 casi), sia quelle dei lavoratori stranieri (da 40 a 45).

Dall’analisi per classi d’età emerge come una morte su due abbia coinvolto lavoratori di età compresa tra i 50 e i 64 anni, per i quali si registra un incremento tra i due periodi di 36 casi (+31%). In diminuzione, invece, le denunce che riguardano i lavoratori fino a 34 anni (da 40 a 35 casi) e quelli tra i 45 e i 49 anni (da 37 a 25).

DENUNCE DI MALATTIA PROFESSIONALE

Dopo la diminuzione registrata nel corso di tutto il 2017, in controtendenza rispetto al costante aumento degli anni precedenti, nei primi quattro mesi del 2018 le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail sono tornate ad aumentare. Al 30 aprile 2018, l’incremento si attesta al +5,5% (pari a 1.091 casi in più rispetto allo stesso periodo del 2017, da 19.969 a 21.060), dopo quelli osservati nelle precedenti rilevazioni mensili: +14,8% a gennaio, +10,3% a febbraio e +5,8% a marzo.

L’aumento interessa tutti i comparti: nell’Industria e servizi le denunce di malattia professionale sono aumentate del 3,8% (da 15.915 a 16.526), in Agricoltura dell’11,2% (da 3.845 a 4.275) e nel Conto Stato del 23,9% (da 209 a 259).

L’analisi territoriale evidenzia un incremento delle tecnopatie denunciate al Sud (+649 casi), dove si concentra un quarto del totale dei casi protocollati dall’Istituto, al Centro (+396), dove i casi denunciati sono un terzo del totale, nel Nord-Ovest (+165) e nel Nord–Est (+4). Le Isole mostrano invece un calo di 123 casi.

In ottica di genere si rilevano 957 casi in più per i lavoratori (da 14.540 a 15.497) e 134 in più per le lavoratrici (da 5.429 a 5.563). Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo (11.144 casi), con quelle del sistema nervoso (2.255) e dell’orecchio (1.470), continuano a rappresentare le prime malattie professionali denunciate (oltre il 70% del complesso). FONTE INAIL