ADATTAMENTO AL CALORE SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO E DIALOGO SOCIALE IN EUROPA

 

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Questa brochure è la sintesi del Rapporto di ricerca finanziato dalla Commissione Europea sugli impatti delle ondate di calore sui lavoratori. Il Rapporto di ricerca è il frutto del lavoro di alcuni Enti di ricerca sindacale, Istas, Fondazione Di Vittorio, Primo Maggio e alcune Università.
La frequenza e l’intensità del fenomeno delle temperature calde estreme, comunemente definite ondate di calore, stanno aumentando, raggiungendo globalmente livelli storici senza precedenti a causa dei cambiamenti climatici e delle emissioni di CO2 nell’atmosfera. Il 2023 è stato il secondo anno
più caldo mai registrato in Europa (+ 1,02°C-1,12°C sopra la media) e, di conseguenza, si è verificato un numero record di giorni con “stress da caldo estremo” oltre i 46°C UTCI (vedi Figura 1). I tre anni più caldi mai registrati in Europa si sono tutti verificati a partire dal 2020 [1]. L’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) ha previsto che, allo stato attuale, c’è un elevata probabilità di superamento dell’orizzonte di +1,5°C stabilito negli accordi internazionali prima della fine del decennio.