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Fonte Facebook
Una strage senza fine, dopo l'amico e collega Giancarlo Mazzetti deceduto il 9 maggio, oggi lo sconforto e la rabbia in me per una strage che ci sta strappando alla vita ad uno a uno . Ieri sera s 'è preso Luciano.
Maledetto amianto e maledetto chi pur sapendo non lo ha difeso dalle mortali fibre dell'amianto
La strage infinita, senza sosta e senza respiro, non sono bastati i più di 305 colleghi che ti hanno preceduto morti per essere stati esposti alle fibre mortali dell'amianto per profitto, il 2020 l’ennesimo lutto colpisce ancora i lavoratori delle OFFICINE GRANDI RIPARAZIONI DELLE FERROVIE DELLO STATO di BOLOGNA.
La comunità OGR in questo momento di dolore, si stringe attorno ai familiari di Luciano.
Ciao Luciano resterai sempre con noi.  Questa storia che dura ormai da più di 40 anni e che ha visto i lavoratori dello stabilimento in prima linea nella lotta alla sicurezza degli ambienti di lavoro e alla salute dei lavoratori esposti inconsapevolmente alle famigerate polveri killer dell’amianto, accumulando nel tempo un vero e proprio bollettino di guerra, causando a questa comunità operaia dell’OGR oltre 305 vittime, mettendo ancora oggi in apprensione quanti anno lavorato in stabilimento, e quanti ancora vi lavorano. Ieri sera l’ultima tragedia, ancora l’amianto...... mesotelioma.. priva della voglia di vivere il nostro collega Luciano Tonioli, tutti quelli che hanno avuto l’onore di conoscerlo e apprezzarne le sue qualità umane professionali, sono affranti e sconfortati per la sua perdita, gli amici i colleghi tutti addolorati nell’assistere passivamente a questa sterminio si stringono vicini al dolore dei famigliari con tanta pena.
GRANDE TRISTEZZA E SCONFORTO
ho un gran nodo in gola è in me nell'apprendere questa brutta notizia, sei stato un amico ci saremmo dovuti trovare questa settimana, ma il male non c'è l'ha permesso.
OFFICINE GRANDI RIPARAZIONI DELLE FERROVIE DELLO STATO di via Casarini BOLOGNA.

Fonte Afeva Emilia Romagna 

RIMOZIONE IN SICUREZZA DELLE TUBAZIONI IDRICHE INTERRATE IN CEMENTO AMIANTO – Istruzioni operative Inail per la tutela
dei lavoratori e degli ambienti di vita.

Pubblicato nel 2019 il Manuale INAIL dedicato alla rimozione in sicurezza delle tubazioni idriche in Cemento-Amianto, una pubblicazione utile che fa il punto sulle istruzioni operative tese a salvaguardare i lavoratori che intervengono sulle RETI IDRICHE, e i cittadini, disponendo le misure che impediscono la liberazione delle fibre di amianto durante l’attività.

Per l’occasione pubblichiamo una prima riflessione sulla questione della presenza di Fibre di Amianto nelle acque potabili a cura di AFeVA Emilia Romagna.

Scarica il Manuale INAIL e i documenti sul servizio idrico e amianto dal sito AfeVA Emilia Romagna

Bologna, 3 agosto 2020

Il giorno 24 luglio 2020, si è tenuta in videoconferenza la riunione della Cabina di regia del Piano Amianto Regione Emilia-Romagna.

Uno dei punti in discussione è  quello che riguarda la realizzazione operativa della Microraccolta dei Manufatti Contenenti Amianto, ovvero la possibilità per il cittadino di rimuovere e smaltire piccole quantità di Amianto dalla propria residenza.

Il Piano Amianto ha previsto l’adozione da parte della Regione di standard omogenei in tutta la regione, unificando sia le quantità di amianto trattabile, sia le prassi per attivarla, sia le procedure per effettuarla in sicurezza da parte dei cittadini.

A questa previsione ha fatto seguito il 1° luglio del 2019 la relativa delibera di giunta, a cui ha fatto seguito la deliberazione di ATERSIR (l’agenzia regionale per i servizi idrici e dei rifiuti, costituita dai comuni dell’Emilia Romagna) vedi qui di seguito.

...continua a leggere "Microraccolta Amianto: Mancata applicazione della delibera regionale da parte dei Comuni, disordine informativo, i cittadini lasciati soli – La denuncia di CGIL ER ed AFeVA ER"

FONTE AFEVAEMILIAROMAGNA

Bologna, 29 luglio 2020

Il responsabile del COR Reggio Emilia – Dr. Antonio Romanelli

Pubblicato il rapporto del COR-RENAM Emilia-Romagna con i dati del Registro Mesoteliomi aggiornati al 30 giugno 2020.

Il rapporto pubblicato, è stato completato con i dati relativi ai singoli territori dell’Emilia-Romagna sulla base di una richiesta della CGIL ER nell’ambito della Cabina di Regia del Piano Amianto.

Leggi il Rapporto del COR-RENAM di Reggio Emilia (dati aggiornati al 30 giugno 2020)

L’analisi dei dati, è stata condotta sui 2.961 casi di mesotelioma maligno incidenti in cittadini effettivamente residenti in Emilia-Romagna alla data della diagnosi.

Il tasso di incidenza regionale per 100.000 abitanti (TIS), calcolato per il periodo 2014-2018 e standardizzato con il metodo diretto con la popolazione italiana 2000, è pari a 3,8 negli uomini e 1,1 nelle donne. Il tasso più alto negli uomini è stato registrato a Reggio Emilia (5,8) e nelle donne sempre a Reggio Emilia (2,3). Sono risultati superiori alla media regionale anche i TIS, per uomini e donne, a Piacenza e Parma  ; per le sole donne a Ferrara e per i soli uomini a Ravenna. La provincia di Rimini registra il tasso più basso per gli uomini (2,7), e quella di Forlì-Cesena il tasso più basso per le donne (0,4). ...continua a leggere "COR-RENAM Emilia Romagna: AMIANTO – Casi di Mesotelioma Report aggiornato al 30/06/2020"

FONTE AFEVAEMILIAROMAGNA

L’Associazione RIVIVERE di Bologna, da anni impegnata nel supporto psicologico a persone che hanno vissuto un lutto, ha deciso in questa fase drammatica della pandemia di coronavirus di attivare 2 servizi di PRONTO SOCCORSO PSICOLOGICO GRATUITO PER L’EMERGENZA DI Covid-19 in Emilia Romagna.

L’Associazione RIVIVERE, collabora da anni con AFeVA Emilia Romagna, con la quale ha stipulato una convenzione.

scarica il manifesto dell’iniziativa .jpg  

Di seguito il testo della locandina:

“LASCIATEMI PIANGERE”

L’Associazione RIVIVERE di Bologna ha attivato 2 servizi di

PRONTO SOCCORSO PSICOLOGICO GRATUITO per l’emergenza Covid-19 in Emilia Romagna:

  1. Sei un operatore sanitario attivo nella gestione dell’emergenza Coronavirus?
  2. Stai vivendo il lutto per la perdita di un tuo familiare a causa delle complicanze da contagio Covid-19?

Invia un SMS al N° 3391295102 e in breve tempo verrai ricontattato  per usufruire di un percorso di pronto soccorso psicologico gratuito.

Condividi questo messaggio, aiutaci a raggiungere chi ha bisogno.

Dott.ssa Francesca Bonarelli

Prof. Francesco Campione

Associazione Rivivere – Bologna

 vedi il sito web dell’Associazione Rivivere

11 febbraio 2020

Segnaliamo l'articolo di  Laurie Kazan-Allen  Presidente del Segretariato Internazionale per la messa la bando dell'amianto IBAS .

Nell'articolo vengono descritte le strategie con le quali questi colossi che operano in tutte le fasi del ciclo dall'estrazione alla  produzione di manufatti e prodotti contenenti amianto si stanno sottraendo  alle proprie  responsabilità rispetto alle richieste di risarcimenti da parte dei lavoratori e delle lavoratrici esposte alle fibre d'amianto. Di solito scelgono la via del fallimento....del cambio di ragione sociale, di scarico delle responsabilità su bad company svuotate di capitali. Nei paesi asiatici come Indonesia, in India come in  America latina,  in Brasile,  continuano a produrre grandi volumi di prodotti che contengono amianto. Come afferma l'autrice nel 2020 non dovrebbero più esserci industrie dell'amianto in ragione dei danni sanitari, ma così non è . In ogni caso, afferma l'autrice , i lavoratori non si dovrebbero fidare delle aziende che lavorano l'amianto....

Fonte :  Il Blog di Laurie  Kazan-Allen

 

FONTE AFEVAEMILIAROMAGNA CHE RINGRAZIAMO 

Bologna, 3 febbraio 2020

Pubblicato il rapporto del COR-RENAM Emilia-Romagna con i dati del Registro Mesoteliomi aggiornati al 31 dicembre 2019.

Il rapporto pubblicato, è stato completato con i dati relativi ai singoli territori dell’Emilia-Romagna sulla base di una richiesta della CGIL ER nell’ambito della Cabina di Regia del Piano Amianto.

Scarica il Report di aggiornamento semestrale del COR-Renam Emilia-Romagna _2019

L’analisi dei dati, è stata condotta sui 2.878 casi di mesotelioma maligno incidenti in cittadini effettivamente residenti in Emilia-Romagna alla data della diagnosi.

Il tasso di incidenza regionale per 100.000 abitanti (TIS), calcolato per il periodo 2014-2018 e standardizzato con il metodo diretto con la popolazione italiana 2000, è pari a 3,8 negli uomini e 1,1 nelle donne. Il tasso più alto negli uomini è stato registrato a Reggio Emilia (5,8) e nelle donne sempre a Reggio Emilia (2,3). Sono risultati superiori alla media regionale anche i TIS, per uomini e donne, a Piacenza, Parma e Reggio Emilia ; per le sole donne a Ferrara e per i soli uomini a Ravenna. La provincia di Rimini registra il tasso più basso per gli uomini (2,7), e quella di Forlì-Cesena il tasso più basso per le donne (0,4).

l MM conferma le sue caratteristiche di tumore raro con aumento dell’incidenza in entrambi i generi, registrato fino al 2012 e con primi segni di andamento stazionario negli anni successivi. In considerazione della sua pressoché totale letalità, questa malattia assume ancora rilevanza sociale con impatto superiore a quello degli infortuni mortali. I dati INAIL relativi agli infortuni mortali denunciati 2014-2018 (117, 108, 139, 124 e 123) mostrano, in effetti, un’occorrenza alquanto minore, 611 vs 752, rispetto all’incidenza dei MM (133, 151, 160  e 159 e 149), registrata dal ReM nello stesso periodo (cfr. Relazione Annuale 2018, ed. INAIL, Roma 26 giu 2019).

Nota 1: Il Registro Mesoteliomi rileva incidenza/esposizione ad amianto di questa temibile patologia neoplastica ad alta frazione eziologica professionale su tutto il territorio della Regione Emilia-Romagna dal 1996.
Istituito presso l’Ausl di Reggio Emilia, il suo responsabile scientifico è il Dott. Antonio Romanelli

Nota 2: L’incidenza può considerarsi pressoché completa per gli anni 1996-2018, mentre per il periodo successivo è in corso la rilevazione dei casi. Se si confronta questo rapporto con quello precedente del Giugno 2019 si può osservare che il dato 2018 è passato da 144 a 149 casi per effetto del completamento di alcune istruttorie in corso su specifici casi. Mentre il dato relativo del 2019 passa da 44 a 108.

In sostanza si può affermare che il numero di casi registrati si stabilizza dopo circa 1 anno , a causa del tempo necessario a compiere le istruttorie dei singoli casi. Il dato del 2019 lo si potrà valutare come stabilizzato, con piccolo margine di errore nel Report che sarà pubblicato fra un anno.

Leggi e confronta i precedenti rapporti COR-Renam

 

Annunciato dal Ministro all’Ambiente Costa il Piano di Bonifica dall’AMIANTO degli edifici pubblici (Scuole ed Ospedali), destinati 385 milioni che saranno suddivisi e messi a disposizione delle Regioni.

E’ ora necessario che le regioni avviino i Piani Operativi dove, individuati i siti da bonificare, venga pianificata la progettazione degli interventi.

Naturalmente, sarebbe necessario chiarire come sono stati individuati i bisogni delle diverse regioni, in base a quali stime o mappature.  

Alla Regione Emilia Romagna sono destinati 8.796.062,87 €.

leggi tutta la notizia, scarica la ripartizione per Regione dei finanziamenti e guarda il video del Ministro Costa sul sito di AFeVA ER

Fonte AFeVA

Bologna, 6 novembre 2019

Siglata il 30 ottobre 2019, la “CONVENZIONE TRA L’ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE E L’ISTITUTO NAZIONALE PER L’ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO PER LA TRASMISSIONE DEI DATI DI CUI ALL’ART. 244 DEL DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008 N. 81 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI E INTEGRAZIONI”.

scarica la convenzione

La convenzione riguarda dati relativi alla la costituzione di un registro nazionale dei tumori di origine professionale “…con riferimento ai lavoratori contenuti
negli elenchi forniti dallo stesso INAIL, per i quali è stata accertata una patologia oncologica ovvero sono stati valutati come soggetti a rischio in base all’attività lavorativa svolta”.

l’INPS e l’INAIL hanno già stipulato convenzioni per la trasmissione dei dati di cui all’articolo 244 del D. lgs n.81 del 2008, l’ultima delle quali sottoscritta in data 3 maggio 2018, l’attuale convenzione viene adeguata alle norme europee (Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali…) e al  d.lgs. 10 agosto 2018, n. 101, recante “Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali
dati e che abroga la direttiva 95/46/CE”) ecc…

Dopo un percorso iniziato lo scorso anno con l’Assessore alla Cultura del Comune di Bologna Matteo Lepore, è stato formalmente firmato  fra l’Associazione Familiari e Vittime dell’Amianto Emilia Romagna aps ed il Comune di Bologna il Patto di Collaborazione che finanzia con uno stanziamento di 5.000 € negli anni 2019-2020 la realizzazione di una ricerca storica ed etnografica sulla lunga, ricca e drammatica storia delle Officine Grandi Riparazioni delle Ferrovie dello stato di Bologna. (scarica il testo del Patto di Collaborazione .PDF)

Ricostruire la storia dello stabilimento e degli operai e tecnici che lì hanno lavorato, lottato, sofferto e restituire alla città di Bologna il senso di quelle vicende, della formidabile dignità di generazioni di lavoratori. (I documenti originali della vertenza amianto all’OGR   link)

Agata Mazzeo (al centro) al convegno dell’8 giugno 2017 a Bologna

La ricerca etnografica sarà condotta da Agata Mazzeo, giovane antropologa dell’Università di Bologna, da anni impegnata in un lavoro di ricerca sul campo sui protagonisti delle lotte contro l’uso dell’amianto, dalla Fibronit di Bari, all’Eternit di Casale Monferrato, al Movimento di Lotta contro l’amianto nella cittadina di Osasco in Brasile, ed oggi sulla vicenda OGR. (vedi il convegno organizzato a Bologna sulle lotte contro l’amianto)

Saranno realizzate interviste video con i protagonisti della vertenza amianto dell’OGR.

Interviste che avranno un importante valore documentale e testimoniale e che daranno luogo ad un piccolo documento filmico che avrà lo scopo di illustrare la vicenda dell’amianto e la storia lavorativa e di lotta svolta alla fine degli anni ’70 in OGR, da utilizzare nell’ambito sia dell’attuale installazione museale realizzata presso l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, sia nella futuro museo OGR che ci auguriamo trovi spazio nel vecchio stabilimento di Via Casarini restituito alla Città.  Primo obiettivo, le giovani generazioni di studenti.

Il Patto di collaborazione si inserisce in un più ampio progetto di ricerca storica, e di rivendicazione nei confronti del Gruppo FF.SS. perchè sia salvaguardato e restituito alla città il vecchio stabilimento OGR di Via Casarini.

Vedi alcuni degli articoli pubblicati sull’argomento su questo sito:

https://afevaemiliaromagna.org/2019/04/19/ogr-festa-della-liberazione-19-aprile-2019-i-video-della-celebrazione-resistenza-al-nazi-fascismo-nelle-officine/

https://afevaemiliaromagna.org/2019/03/22/amianto-le-officine-della-memoria-il-museo-ogr-in-regione-in-dirittura-darrivo/

https://afevaemiliaromagna.org/2018/12/03/ogr-bolognaoltre-5000-firme-raccolte-a-sostegno-della-rigenerazione-delle-ex-officine-grandi-riparazioni-i-video-ed-i-materiali-delle-iniziative-di-ottobre-e-novembre-2018/

l Premio ETERNOT 2019, concesso dal Comune di Casale Monferrato al Presidente di AFeVA Emilia Romagna, Andrea Caselli, è un premio a tutti i volontari di AFeVA Emilia Romagna, alla CGIL Emilia Romagna che ha promosso l’Associazione, ai lavoratori dell’ OGR Bologna che hanno voluto l’Associazione, alla Camera del Lavoro di Reggio Emilia che ha voluto l’Associazione, agli ex-lavoratori dell’ETERNIT di Rubiera e di tutti i lavoratori delle aziende reggiane dove si lavorava con l’amianto, alla rete dei tecnici e dei medici delle AUSL e dell’ARPA che hanno collaborato alla stesura del Piano Amianto della Regione Emilia Romagna, a tutti i familiari delle vittime della nostra regione che sostengono e partecipano alle iniziative di AFeVA Emilia Romagna.

Leggi la notizia completa alla fonte AFEVA 

Pochi giorni fa è stato varato dal Ministero dell’Ambiente un Decreto Ministeriale che istituisce una Commissione di studio per la riforma della normativa sull’amianto.
Immediata la presa di posizione di AFeVA Casale Monferrato, AFeVA Emilia Romagna, AFeVA Sardegna e Fondazione BEPI FERRO di Padova.

IL COMUNICATO STAMPA 

( FONTE AFEVA )

Bologna, 5 aprile 2019

Pochi giorni fa è stato varato dal Ministero dell’Ambiente un Decreto Ministeriale che istituisce una Commissione di studio per la riforma della normativa sull’amianto.

Scarica il Decreto Ministeriale

Immediata la presa di posizione di AFeVA Casale Monferrato, AFeVA Emilia Romagna, AFeVA Sardegna e Fondazione BEPI FERRO di Padova.

Scarica il comunicato (.pdf)

Comunicato stampa

La discutibile scelta del Ministro dell’Ambiente di costituire “in solitudine” una “Commissione di studio per la riforma della normativa sull’Amianto. 
Per un approccio integrato al problema amianto

La solitaria decisione del Ministro Costa (Ambiente) di costituire una “Commissione di studio per la riforma della normativa sull’Amianto” con il compito, come dichiarato nel decreto, di effettuare una ricognizione della normativa vigente in tema di amianto, approfondire i temi connessi alla concreta attuazione della legge 257/92, elaborare una proposta sul piano normativo è metodologicamente sbagliata e rischia di produrre o un nulla di fatto, o soluzioni scorrette.
Un ampio schieramento di forze rappresentativo delle vittime, dei lavoratori e dei cittadini esposti all’amianto o potenzialmente esposti, ha sviluppato una mobilitazione importante culminata l’8 novembre scorso a Roma, portando a rappresentanti del Governo le richieste delle organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL e del mondo associativo. Il centro della richiesta, oltre al merito specifico delle proposte avanzate, era ed è ancora oggi, la riattivazione della Cabina di Regia (che deve essere INTERMINISTERIALE) e che affronti a 360° la tematica AMIANTO.
Questa richiesta è stata condivisa con la Conferenza delle Regioni e con l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia (ANCI).
Come è possibile affrontare la questione amianto e addirittura avanzare proposte legislative, senza affrontarne assieme ai problemi ambientali, i centrali aspetti sanitari (cura, ricerca, prevenzione) ed i temi previdenziali e indennitari per le vittime, e quindi senza il concorso del Ministero della Salute e del Ministero del Lavoro?
Come è possibile affrontare l’analisi delle legislazioni regionali senza il concorso delle regioni?

...continua a leggere "La discutibile scelta del Ministro dell’Ambiente di costituire “in solitudine” una Commissione di studio per la riforma della normativa sull’Amianto."

Diario Prevenzione invita le lettrici e i lettori a dare una mano ad Afeva Emilia Romagna 

 

Bologna, 8 marzo 2019

Carissima/o,

In occasione della Dichiarazione dei redditi del 2019, senza alcuna spesa per te, con un semplice gesto, puoi destinare il 5×1000 all’Associazione Familiari e Vittime dell’Amianto Emilia Romagna.

E’ sufficiente indicare il codice fiscale dell’AFeVA ER :

C.F. 91374850377

 

Con questa scelta contribuirai alle attività dell’associazione, al finanziamento di progetti di ricerca per la cura del Mesotelioma realizzati nelle strutture pubbliche, a progetti informativi nelle scuole sul rischio amianto, nella tutela legale delle vittime, per una Regione senza Amianto

Fonte Afevaemiliaromagna

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Bologna, 4 dicembre 2018

Si era concluso con l’assoluzione (anche se dubitativa) di Franco Ponti (titolare della CEMENTAL) il processo di primo grado a Reggio Emilia per omicidio colposo di Luciano Nanetti, e con l’assoluzione per avvenuta prescrizione dall’accusa di lesioni (asbestosi) a Paolo Montanari per la patologia contratta nel lavoro alla CEMENTAL.

Avvocato D’Andrea

La procura generale della corte d’Appello di Bologna nella persona di Ignazio De Francisci ha depositato il ricorso per la revisione del processo Cemental. Ignazio De Francisci ha accolto infatti totalmente la richiesta delle parti civili rappresentate dall’avvocato Ernesto D’Andrea. Franco Ponti, l’ex titolare della fabbrica CEMENTAL di Correggio chiusa nell’89 e in cui si lavorava l’amianto era infatti stato assolto, tra la rabbia e la delusione dei famigliari e dei coinvolti, dalle accuse di omicidio colposo per la morte di Luciano Nanetti e di lesioni gravissime per la malattia, asbestosi, di Paolo Montanari, entrambi ex operai della fabbrica. Per Nanetti la sentenza aveva detto che ‘il fatto non sussiste per mancanza di prove certe’, per Montanari era intervenuta la prescrizione del reato.

Paolo Montanari

Nel caso di Paolo Montanari, dalla lettura delle motivazioni della sentenza, il processo non ha avanzato dubbi sulla correlazione della patologia con le condizioni di lavoro e la continuativa esposizione all’Amianto ma ha ritenuto che fosse scattata la prescrizione.

La Cemental era già stata portata due volte in tribunale, la prima volta nel 2002 in sede civile conclusa con il risarcimento danni della famiglia di Claudio Righi, ex operaio Cemental deceduto per un cancro.

La seconda volta invece l’azienda si è trovata a rispondere a un procedimento penale, finito con la condanna in primo grado per la morte di Giuseppe Cagarelli, un altro ex operaio deceduto dopo aver contratto il mesotelioma. ...continua a leggere "CEMENTAL: Si terrà a Bologna il processo d’Appello"