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FONTE FBU.ORG.UK

Numerosi studi dimostrano che autorità pubbliche e datori di lavoro non sono in grado di tutelare sufficientemente i vigili del fuoco dal rischio di esposizione ad agenti cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione (CMR). Ciò significa che i vigili del fuoco sono doppiamente a rischio - non solo dalla natura della loro stessa professione ma anche dalle conseguenze di essa.
Vi è un grande divario tra i tumori riconosciuti come malattie professionali nei vari paesi e il numero di tumori attribuibili all'esposizione professionale. Dati nazionali e dati UE sui tumori contengono pochissime informazioni sulle professioni dei malati di cancro. L'European Trade Union Institute (ETUI) stima che l'8% di tutti i casi di cancro siano correlati al lavoro, costituendo il 12% dei casi di cancro tra gli uomini e il 7% dei casi di cancro tra le donne. Inoltre, studi specifici hanno dimostrato che i vigili del fuoco nella fascia di età compresa tra 30 e 49 anni presentano un significativo rischio di eccesso di cancro alla prostata e melanoma cutaneo.

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Nota prot. n. 16419 del 28/11/2018

OGGETTO: Richiesta chiarimenti su art. 1, comma 1122, lettera i della Legge 27/12/2017 n. 205 - Proroga alberghi - Termine per la presentazione della SCIA parziale entro il 01.12.2018.

Con riferimento all'oggetto, essendo pervenute varie richieste relativamente alla corretta interpretazione delle modalità di mantenimento del regime di proroga per le attività ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto, oltre la prima scadenza fissata al 1° dicembre 2018, si forniscono i seguenti chiarimenti.

...continua a leggere "Vigili del Fuoco: Nota relativa alla proroga della SCIA parziale per le strutture alberghiere superiori a 25 posti"