Ecoscienza – Numero 4 del 2021

 

Al centro del nuovo numero della rivista di Arpae Emilia-Romagna Ecoscienza un ampio servizio sui nuovi strumenti e azioni per la bonifica dei siti contaminati. In questo numero si parla anche di qualità dell’aria con l’analisi di un episodio di trasporto di dust.

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Editoriale di Alessandro Bratti

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Sviluppi  sull’ amianto a Bruxelles 

Fonte : International Ban Asbestos Secretariat

di Laurie Kazan-Allen

 

Attraverso la persuasione e la punizione le istituzioni europee stanno cercando di migliorare le protezioni ambientali e occupazionali nei confronti dell’amianto. Negli elenchi mensili delle decisioni di infrazione della Commissione europea pubblicati il ​​23 settembre 2021, è stato notato che erano stati inviati pareri motivati ​​a Slovenia e Spagna che avevano segnato il tempo. Qualora questi due Stati membri non recepissero nel diritto nazionale la direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo sulla valutazione dell’impatto ambientale di progetti pubblici e privati ​​entro due mesi, potrebbe seguire un’azione legale dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea. 1Se gli imputati dovessero essere giudicati colpevoli, le sanzioni pecuniarie sono una possibilità concreta. Il testo sul sito web della Commissione UE su questo sviluppo conteneva pochi dettagli sulle particolarità delle infrazioni commesse, tranne per dire che:

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Tradimento delle vittime dell’amianto in Spagna

Fonte IBAS International Ban Amianto Secretariat 

30 novembre 2020

I lavoratori ammalati a causa  dell’amianto in Spagna hanno ricevuto un altro schiaffo all’inizio di questo mese (novembre 2020) quando un tribunale commerciale di Madrid ha confermato una richiesta aziendale di mettere Coemac – il proprietario dell’ex gigante dell’amianto del paese Uralita – in bancarotta volontaria. 1 Il 30 gennaio 2020 Coemac aveva chiesto tutela giurisdizionale ai suoi creditori, riconoscendo di non disporre di liquidità sufficiente per far fronte alle proprie passività; la società ha contestato le pretese derivanti dalla produzione di materiali da costruzione in cemento-amianto da parte di Uralita. Il giorno successivo (31 gennaio 2020), la negoziazione delle azioni Coemac è stata sospesa dalla Borsa di Madrid.

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Una guida per disintossicare i luoghi di lavoro

FONTE ETUI

Il Centro per la riforma progressiva (CPR) degli Stati Uniti ha appena pubblicato la sua nuova guida per la protezione di un ambiente di lavoro non tossico.

Secondo gli autori della guida, circa 50.000 persone muoiono ogni anno negli Stati Uniti dalle conseguenze di una malattia correlata al lavoro. Nella maggior parte dei casi, la morte è causata da una sostanza chimica tossica. La probabilità di morire da tale esposizione professionale è superiore a quella di essere uccisi in un incidente stradale o di morire per overdose di oppiacei. La regolamentazione delle sostanze chimiche è inadeguata, consentendo ai lavoratori di essere esposti a rischi molto più elevati rispetto alla popolazione in generale. Sulla base delle attuali conoscenze scientifiche, la protezione potrebbe essere molto più efficace.

La guida incoraggia il mondo del lavoro ad agire senza attendere nuovi miglioramenti legislativi. Tale azione può assumere molte forme diverse. La guida è divisa in tre sezioni:

  • Strategie per ridurre i rischi tossici e assistere i feriti.
  • Una panoramica delle leggi federali che governano le sostanze chimiche tossiche.
  • Risorse per la raccolta di informazioni sui rischi chimici.

Anche se esistono forti differenze tra l’Unione europea e gli Stati Uniti in questo campo, la metodologia descritta in questa guida è di grande interesse per l’azione sindacale in Europa sul miglioramento della protezione. In particolare, l’accento posto sull’importanza di una strategia legale è altrettanto importante su questa sponda dell’Atlantico come negli Stati Uniti.

La guida è stata compilata da Thomas McGarity, Sidney Shapiro, Rena Steinzor e Katie Tracy. Fondata nel 2002, la CPR senza scopo di lucro collega una rete nazionale di studiosi con i responsabili delle politiche e i sostenitori di interessi pubblici alleati. CPR persegue una visione delle politiche legali e normative che mettono la salute, la sicurezza e la protezione ambientale prima degli interessi privati ​​e del profitto aziendale.

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Amianto: Sindacati insieme a Regioni e Anci per attività bonifiche

Bologna, 22 novembre 2018

Roma, 22 novembre – “Apprezziamo e approviamo l’iniziativa delle Regioni Sardegna, Lombardia, Emilia Romagna, Marche e Friuli Venezia Giulia che chiedono al Governo che nella legge di Bilancio 2019 ci sia un capitolo di finanziamento specifico per le attività di bonifica dell’amianto sia negli edifici pubblici che in quelli privati”. È quanto dichiarano i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Maurizio Landini, Angelo Colombini e Silvana Roseto in merito ad un incontro tra sindacati e rappresentanti delle cinque Regioni.“Tale richiesta – fanno sapere i tre dirigenti sindacali – è stata avanzata unanimamente da parte degli assessori regionali Donatella Spano della Sardegna, Sergio Cattaneo della Lombardia, Paola Gazzolo dell’Emilia Romagna, Angelo Sciapichetti delle Marche e Antonella Damian del Friuli Venezia Giulia”. Inoltre, proseguono Landini, Colombini, Roseto “gli stessi assessori hanno espresso il loro sostegno al documento che Cgil, Cisl, Uil hanno definito con l’Anci, e che la Conferenza dei Presidenti delle Regioni si appresta ad approvare formalmente”.“Riteniamo che l’espressione bipartisan delle istituzioni regionali e delle amministrazioni comunali, unitamente alle richieste delle organizzazioni sindacali, sia un forte messaggio che il Governo dovrebbe recepire nella prossima legge di Bilancio. Un forte impegno nella lotta all’amianto può qualificare il bilancio nazionale anche in ambito europeo”, concludono  Landini, Colombini, Roseto.

Firmato oggi un protocollo di collaborazione tra Arpae Emilia-Romagna e Commissario straordinario per la Bonifica delle Discariche abusive

(20/11/18)

FONTE ARPAER

Oggi presso il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri in Via Carducci, 5, il Commissario straordinario di Governo per la bonifica delle discariche abusive, Gen. B. CC Giuseppe Vadalà, e l’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna (Arpae) hanno siglato un accordo finalizzato a salvaguardare l’ambiente e il territorio per promuovere la sostenibilità nell´attività di bonifica delle discariche abusive sul territorio nazionale.

Il protocollo prevede azioni a livello nazionale di collaborazione e condivisione fra gli organi istituzionali impegnati nel miglioramento delle conoscenze e alla tutela dell’ambiente e del territorio, per restituire bonificati ai cittadini i siti che attualmente ospitano discariche abusive.

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