..Trattano i lavoratori agricoli immigrati come “vuoti a perdere”. Le grandi associazioni imprenditoriali del settore agricolo non hanno nulla da dire ?

 

foto di Satnam Singh

 

Satnam Singh un uomo di orgine indiana di 31 anni mentre lavora subisce un infortunio gravissimo. Un braccio viene strappato dagli ingranaggi della macchina. Il padrone dell’azienda agricola invece di soccorrerlo chiamando l’ambulanza carica l’uomo e sua moglie e il braccio amputato su di un furgone e li scarica, come “vuoti a perdere”, vicino alla loro abitazione. Da quanto risulta da diverse testimonianze Satnam è rimasto per novanta minuti con il braccio staccato prima di arrivare all’ospedale San Camillo di Roma in elisoccorso. Satnam Singh è morto in seguito alle ferite riportate e, verosimilmente, anche per l’impedimento da parte del padrone di allertare soccorsi tempestivi.
In questa vicenda è stato superato il confine che separa il vivere civile dalla barbarie, frutto anche della campagna del centrodestra che assimila i lavoratori e le lavoratrici migranti, clandestini per forza, a criminali, tuttalpiù,  da rinchiudere in galere come i CPR. E’ anche per queste minacce di essere rinchiusi in un centro di detenzione amministrativa che migliaia di lavoratori e lavoratrici senza permesso di soggiorno accettano condizioni di sfruttamento terribili. Questa condizione di irregolarità dei lavoratori migranti viene sfruttata dalla criminalità organizzata e da aziende senza scrupoli come appare  nel caso in fattispecie.

Non intendiamo fare retorica e spargere qualche lacrima di coccodrillo. Ci chiediamo soltanto cosa fanno le Organizzazioni datoriali di categoria: continueranno a mantenere  associate aziende agricole come questa ? Di quale cultura d’impresa sono portatrici le Associazioni datoriali in materia di regolarità del lavoro e della sicurezza ? Le grandi associazioni di imprenditori agricoli dopo un fatto come questo, cominceranno a fare un repulisti delle imprese agricole che sono al di fuori delle regole di base del vivere civile ?

Vogliamo ricordare che qualche anno fa Confindustria Sicilia avviò una meritoria iniziativa di pulizia tra le proprie aziende associate allontanando quelle in odor di mafia… Vogliamo dire che … si può fare, qualcuno l’ha già fatto.

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