Psicosi da amianto

8 giugno 2021

Autrice:
Laurie Kazan-Allen

Fonte : Ibasesecretariat.org

Albert Einstein definì la follia come “fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”. 1 Eppure, decennio dopo decennio, questo è ciò che fanno gli interessi acquisiti dell’amianto nella speranza che lo sfruttamento commerciale dell’amianto possa generare un altro flusso di entrate.

Un articolo in lingua russa caricato su un sito web del Kazakistan il 7 giugno 2021 ha esaminato i guadagni finanziari realizzati dall’industria dell’amianto crisotilo (bianco) del paese durante la pandemia globale, osservando che “la società [amianto] ha sempre mostrato una crescita negli anni di crisi (2008) e 2015).” 2 Per decenni il Kazakistan è stato tra i primi cinque produttori mondiali di fibra di crisotilo e nel 2008 l’industria ha ricevuto il sostegno del governo. 3

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La solidarietà internazionale è la chiave per contrastare i regimi autoritari

I delegati di UNISON ascoltano resoconti inquietanti della crisi COVID-19 usati come copertura per sopprimere l’opposizione pacifica peaceful

La segretaria generale di UNISON Christina McAnea è stata affiancata da un gruppo di sindacalisti tutta al femminile al raduno internazionale della conferenza dei delegati speciali che, per la prima volta, si è svolto online.

I delegati hanno ascoltato resoconti strazianti delle minacce affrontate da coloro che sfidano la legittimità dei regimi autoritari e i leader hanno usato la crisi COVID-19 come copertura per rafforzare la presa sul potere.

La sig.ra McAnea ha aperto la manifestazione fornendo una panoramica che fa riflettere sull’oppressione e la violenza inflitte ai sindacalisti e alle comunità vulnerabili di tutto il mondo sulla scia della pandemia – dal bombardamento israeliano di Gaza e dall’incapacità del governo di fornire vaccini al popolo palestinese, al “presidente brasiliano di estrema destra razzista, misogino, omofobo e negazionista del coronavirus” che ha assistito alla morte di centinaia di migliaia di persone a causa del virus. Continua a leggere “La solidarietà internazionale è la chiave per contrastare i regimi autoritari”

Serve una pandemia per rilanciare il dialogo sociale europeo?

 

Fonte Etui.org

Centinaia di migliaia di lavoratori stagionali devono attraversare l’Europa all’inizio dell’estate 2020 per aiutare con i raccolti, ma devono affrontare un mosaico di regole di frontiera incoerenti. Pescatori europei bloccati nell’Atlantico a causa della chiusura dei porti di sbarco in Senegal e Costa d’Avorio. I lavoratori commerciali nelle principali città sono stati aggrediti per la carenza di determinati beni e le misure obbligatorie di allontanamento sociale. Stampanti di fronte alla carenza di solventi a causa dell’esplosione della domanda di gel idroalcolico. Tecnici delle telecomunicazioni vessati perché, secondo i rumor, il 5G favorirebbe la pandemia. In che modo datori di lavoro e lavoratori hanno affrontato situazioni a volte del tutto inaspettate?

Un recente studio dell’Istituto sindacale europeo (ETUI) ha esaminato le negoziazioni sociali tra rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori a livello settoriale europeo. Circa 30 settori di attività economica, che vanno dall’industria dell’ospitalità ai servizi di sicurezza privati, inclusi turismo, trasporti, agricoltura e pesca, intrattenimento dal vivo, ecc. sono state vagliate alla luce delle misure adottate o richieste all’Europa e ai governi per cercare di superare le conseguenze concrete della pandemia nel loro settore.

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Why nobody will ever agree on whether COVID lockdowns were worth it

James D. Long, University of Washington; Mark A. Smith, University of Washington, and Victor Menaldo, University of Washington

As an increasingly vaccinated world emerges from lockdowns, lots of people are talking about whether the fight against the pandemic was too strong or too weak. Some people argue restrictions did not go far enough; others maintain the attempted cures have been worse than the disease.

One reason for these conflicting views is that the answer depends on both facts and values.

Relevant facts include features of the virus like transmission rates and deaths. Government policies were often guided by scientific findings to reduce the spread of the virus and the resulting illnesses and deaths.

Relevant values include health and longevity, but also prosperity, opportunity, equality and freedom. Different people weigh those values differently.

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Eu Osha.Il mantenimento prolungato della postura seduta statica al lavoro Effetti sulla salute e suggerimenti di buone pratiche

Sintesi

Autori: Kees Peereboom e Nicolien de Langen (vhp human performance, Paesi Bassi) in cooperazione con Alicja Bortkiewicz (Istituto Nofer di medicina del lavoro, Łodź, Polonia).
Revisione a cura di Jacqueline Snijders (Panteia, Paesi Bassi).
La presente relazione è stata commissionata dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA). I suoi contenuti, incluse le opinioni e/o conclusioni formulate, appartengono esclusivamente agli autori e non riflettono necessariamente la posizione dell’EU-OSHA.
Gestione del progetto: Sarah Copsey (EU-OSHA)

LA BROCHURE

Eu Osha. Il mantenimento prolungato della postura in piedi statica al lavoro Effetti sulla salute e buone pratiche Sintesi

 

Autori: Kees Peereboom e Nicolien de Langen (vhp human performance, Paesi Bassi) in collaborazione
con Alicja Bortkiewicz (Nofer Institute of Occupational Medicine, Łodź, Polonia).
Rivisto da Jacqueline Snijders (Panteia, Paesi Bassi).
La presente relazione è stata commissionata dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
(EU-OSHA). I suoi contenuti, incluse le opinioni e/o conclusioni formulate, appartengono esclusivamente agli autori e non riflettono necessariamente la posizione dell’EU-OSHA.
Gestione del progetto: Sarah Copsey (EU-OSHA)

LA BROCHURE

La FDA ordina la distruzione di circa 60 milioni di vaccini Johnson & Johnson prodotti da Emergent

Segnaliamo questo articolo apparso su Health Policy News che mette in evidenza la delicatezza della gestione della produzione industriale dei vaccini. Tra questi rischi vi è anche la possibilità che nel processo di produzione dei vaccini si alterino i componenti del prodotto . Questo sarebbe successo in uno stabilimento di produzione del vaccino Jonshon

La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha autorizzato il rilascio di due lotti del vaccino Janssen/Johnson & Johnson COVID-19 – circa 10 milioni di dosi – prodotti presso lo stabilimento Emergent BioSolutions di Baltimora, secondo una dichiarazione di venerdì.

Tuttavia, ha anche “determinato che molti altri lotti non sono adatti per l’uso” mentre “ulteriori lotti sono ancora in fase di revisione”, ha aggiunto.

Le dosi rifiutate ammontano a circa 60 milioni di dosi, secondo il New York Times .

Leggi l’articolo  sul sito Health Policy News : “FDA Orders Some 60 Million Johnson & Johnson Vaccines Made by Emergent to be Destroyed “

Segnaliamo questa raccolta di prodotti di ricerca realizzati da Inail in merito alla gestione dei rischi in epoca Covid-19.

Covid-19: prodotti di ricerca

L’Inail, tra i soggetti attuatori degli interventi della protezione civile (ordinanza Capo della protezione civile n. 630 del 3 febbraio 2020) nelle attività relative alla gestione dell’emergenza da Covid-19, ha messo in atto sin da subito iniziative dedicate, con l’obiettivo di garantire una tutela globale della salute e della sicurezza dei lavoratori, nell’ambito delle sue diverse funzioni, assicurativa, riabilitativa, di prevenzione e di ricerca, e ha collaborato attivamente alla individuazione delle misure di contenimento del rischio per la pubblica e privata incolumità.

In vista della fase di ripresa graduale delle attività sociali, economiche e produttive e in considerazione di specifiche esigenze, il direttore del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) è stato nominato componente del comitato tecnico-scientifico, istituito presso la Protezione Civile, per la gestione dell’emergenza sanitaria connessa all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.

Vai alla pagina Inail 

L’iceberg

Autore : Francesco Domenico Capizzi * – 12.06.2021

Nell’impegno politico-istituzionale e mediatico il monopolio acquisito dalla pandemia virale, con connesse logistiche vaccinali e a fronte di avversioni e di effetti collaterali indesiderati, espone a rischi simmetrici e maggiori: l’oblio, forse inconsapevole, delle forme cliniche di pandemie non virali ancor più estese e gravi che da molti decenni attanagliano sempre più da vicino ogni popolazione, nessuna esclusa.

La battaglia contro il Covid, con i suoi effetti devastanti, non deve liberare alcuna Istituzione pubblica e privata dal senso di responsabilità, nell’emergenza virale sopita, verso le galoppanti malattie cronico-degenerative e neoplastiche, anzi dovrebbe risvegliarla per la loro azione dimostratasi fortemente aggravante sul decorso clinico della malattia da Covid -19 con esiti infausti fino al 50% dei casi (ISTAT, ISS 2021).

È del tutto corretto porre l’obbiettivo prioritario di vaccinare in fretta tutta la popolazione, oggi come nel futuro, ma quest’obbiettivo non deve disgiungersi da strategie socio-sanitarie e sociali rivolte all’abbattimento preventivo primario delle malattie cronico-degenerative e neoplastiche che, trascorsa l’emergenza attuale, continueranno a gravare sulla normale attività clinica in misura del 75-80% mentre riempiono Trattati medico-chirurgici e Attività accademiche.

La loro definizione biologica si fonda su differenziazioni cellulari, in larga parte d’origine ambientale e legate a stili di vita, che conducono ad evoluzioni cliniche ed esiti imprevedibili nonostante le vaste esperienze medico-chirurgiche e la disponibilità di sofisticati apparati tecnologici e farmacologici.

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Pubblicata una nuova ricerca cinese sui coronavirus dei pipistrelli e sui mercati di Wuhan prima dell’incontro USA-UE per chiedere risposte sulle origini di SARS-CoV2 .

Segnalazione 
New Chinese Research on Bat Coronaviruses & Wuhan Markets Published Ahead of US-EU Meeting Asking for Answers on SARS-CoV2 Origins  

di Elaine Ruth Fletcher & Chandre Principe

In questo articolo, in forma puntuale e documentata, viene esposta la complessa vicenda dell’indagine e ricerca del “focolaio” da dove si sarebbe diffuso il coronavirus. La necessità che l’indagine USA – UE, per motivi correlati alla geopolitica,  non fuoriesca dall’obiettivo di approfondire le conoscenze sul come e sul dove si sarebbe verificato il fenomeno di spillover comporta una grande responsabilità da parte degli stessi ispettori designati da OMS. Per ora le indagini non hanno realizzato passi in avanti sulla conoscenza dei processi e dei luoghi ove si è realizzato il passaggio di Sars-Cov2 dagli animali all’uomo. Segnaliamo questo articolo pubblicato da Health Policy Watch per la completezza e precisione con cui descrive lo stato dell’arte di questa vicenda .

New Chinese Research on Bat Coronaviruses & Wuhan Markets Published Ahead of US-EU Meeting Asking for Answers on SARS-CoV2 Origins COVID-19 , Science 11/06/2021 • Elaine Ruth Fletcher & Chandre Prince

E’disponibile on line il periodico ” Lavoro e Salute” – 6 giugno 2021 –

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Il periodico Lavoro e Salute  – 6 giugno 2021 – è scaricabile anche  QUI 

INAIL. ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE A FARMACI ANTINEOPLASTICI IN AMBITO SANITARIO

foto commons licence da wikipedia

Una panoramica delle conoscenze attualmente disponibili sul tema

Attualmente vengono utilizzati più di 100 farmaci antineoplastici di cui molti classificati come cancerogeni certi per l’uomo e fin dal 1970 studi epidemiologici condotti su infermieri che manipolavano farmaci antiblastici senza l’utilizzo di dispositivi di protezione hanno mostrato aumentato il rischio di tumori ed effetti sul sistema riproduttivo.
Il documento presenta una panoramica delle conoscenze attualmente disponibili sulla problematica relativa all’esposizione occupazionale a farmaci antineoplastici in ambito sanitario.

IL MANUALE INAIL

Podcast Diario Prevenzione – 10 giugno 2021 – Puntata n° 85

 

 

 

a cura di Gino Rubini

In questa puntata parliamo di :

– I rapporti dell’Ispettore del Lavoro Franz Kafka sugli incidenti del lavoro nel regno di Boemia nel 1910- Cosa è cambiato da allora ?
– Un bimbo all’asilo si schiaccia le ditine nella porta tagliafuoco- Pesca a strascico : l’avviso di garanzia alla sindaca del Comune di Crema….
– Una sentenza severa come quella di Taranto è una garanzia per l’avvio verso la transizione ecologica ? Dopo la medicina “difensiva” stiamo entrando nell’epoca dell’amministrazione pubblica “difensiva” ?
– Il contrasto a livello europeo tra Commissione e Consiglio da una parte e il Parlamento europeo on merito alla moratoria della Proprietà intellettuale su vaccini e farmaci Covid-19.

– Frittura mista

 

E’ atteso un forte contrasto tra Commissione Europea , Consiglio da una parte e Parlamento Europeo dall’altra sui diritti di proprietà intellettuale sui vaccini Covid-19

 

Per sconfiggere la pandemia sarebbe necessario che la campagna vaccinale di massa procedesse in forma omogenea su scala mondiale. Nei fatti in interi continenti come Africa, America latina, India non arrivano i vaccini perché troppo costosi per paesi poveri. Da questa situazione emerge il rischio di nuove ondate da varianti del coronavirus provenienti da questi paesi che potrebbero di nuovo diffondersi anche nei paesi del nord del mondo. L’avvio al più presto di vaccinazioni di massa nei paesi più poveri oltre ad essere un imperativo di giustizia  è anche una necessità per la salute delle popolazioni su scala planetaria.
E’ necessario fornire i vaccini ai paesi che non hanno le risorse per pagarli, per fare questo sarebbe necessaria una deroga ai diritti di proprietà intellettuali, brevetti, copyright e segreti industriali inerenti le modalità di produzione.
La questione sui diritti di proprietà intellettuale per vaccini e medicinali COVID-19 potrebbe presto aprire una contraddizione tra gli Stati membri, la Commissione Europea da una parte e il Parlamento europeo dall’altra  che ha all’ordine del giorno una risoluzione a sostegno della deroga.La deroga si estenderebbe a brevetti, copyright, design industriali e “segreti commerciali” relativi a tutti i “prodotti e tecnologie” COVID-19. Secondo una versione modificata dell’iniziativa, sarebbe limitata nel tempo a tre anni, con revisione annuale dell’OMC.
Per un approfondimento segnaliamo questo articolo” Is European Union on Collision Course With European Parliament on COVID IP Waiver? by • Kerry Cullinan” apparso sul sito Health Policy Watch

Infortuni sul lavoro. Le relazioni del dottor Kafka

Fonte Volerelaluna  che ringraziamo 

 

Il dottor Kafka e i lavoratori è un imperdibile libricino edito da Stradebianche/Millelire in cui Vincenzo Cottinelli, già magistrato, impegnato negli anni ’70 e ’80 del Novecento nel settore della sicurezza sul lavoro, propone e commenta alcune sferzanti relazioni di Franz Kafka, in cui vengono descritte le condizioni di sfruttamento dei lavoratori all’inizio del secolo. Già, perché Kafka, il grande scrittore de La metamorfosiIl processo e Il castello, era, di mestiere, il rigoroso responsabile dell’Ufficio legale dell’Imperialregio Istituto delle Assicurazioni per gli infortuni sul lavoro del Regno di Boemia. Libricino attualissimo e prezioso che descrive e smaschera l’ignoranza e il cinismo degli imprenditori che rifiutano o rimuovono i dispositivi di sicurezza degli impianti e la complicità delle istituzioni che favoriscono le loro lobbies: un ritratto del padronato austroungarico che non si discosta di molto da quello attuale del nostro Paese (che vanta un triste primato in tema di omicidi bianchi). Ennesimo merito di Marcello Baraghini, editore eclettico e rivoluzionario, refrattario a ogni regola di mercato, che ha scelto – cosa unica nel panorama italiano – di immettere i suoi libri in rete «leggibili, scaricabili e diffondibili gratuitamente dal sito di Strade Bianche, per riproporsi poi su carta, 4 titoli alla volta, grazie alla complicità dei lettori per la diffusione militante e per la ricerca di nuovi testi provocanti». Il testo integrale del libro è scaricabile al link: http://www.stradebianchelibri.com/cottinelli-vincenzo—il-dottor-kafka-e-i-lavoratori.html

 

La sera del 29 settembre 1910 l’Hotel Geling della cittadina di Gablonz sul fiume Neisse è gremito di industriali e artigiani, dai più grossi produttori di cristallerie, ai fabbricanti di strass, ai carpentieri e carradori: parla il dottor Kafka, dell’Istituto per gli infortuni sul lavoro del Regno di Boemia, che ha sede a Praga, su invito della locale Associazione industriale. C’è tensione e aspettativa, perché da poco più di un anno il Ministero dell’Interno ha reso obbligatoria la tenuta dei libri paga e, come se non bastasse, l’Istituto assicurativo pretende anche di rivedere le categorie di rischio disponendo ispezioni nelle fabbriche (il dottor Kafka è qui proprio per questo); l’accertamento esatto di paghe e rischi può determinare un giro di vite contributivo. Continua a leggere “Infortuni sul lavoro. Le relazioni del dottor Kafka”

COVID-19 e disturbi muscolo-scheletrici: doppio carico di rischi per i lavoratori migranti in Europa?

La COVID-19 costituisce un nuovo rischio sanitario emergente correlato al lavoro. Il presente documento di riflessione valuta i rischi spropositati cui sono esposti i lavoratori migranti, che sono già tra le forze lavoro più vulnerabili in Europa.

Analizza gli impieghi correlati a un rischio particolarmente elevato di esposizione alla COVID-19 e ai disturbi muscolo-scheletrici (DMS), un altro rischio principalmente correlato al lavoro.

I risultati mostrano che i lavoratori migranti sono sovrarappresentati negli impieghi ad alto rischio di esposizione alla COVID-19 e di disturbi muscolo-scheletrici, a conferma del fatto che la COVID-19 ha esacerbato diseguaglianze pregresse per questa categoria di lavoratori.

Il documento propone una serie di misure per garantire la tutela della salute e del benessere dei lavoratori migranti, incluse campagne di informazione mirate, accesso all’assistenza sanitaria e misure di sostegno all’occupazione.

IL DOCUMENTO

Analisi: la crescente pressione sulla Cina per la “perdita di laboratorio” di Covid potrebbe ritorcersi contro

 

Analysis: Mounting Pressure on China About Covid ‘Lab Leak’ Could Backfire

President Joe Biden has ordered U.S. intelligence agencies to determine whether the covid virus, or a near ancestor, emerged from a cave, a live-animal market, a farm — or a secretive Chinese laboratory.

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It can be republished for free.

But it’s doubtful this probe will yield definitive insights, and it could even backfire.

Some experts hypothesize that global pressure could prompt a Chinese scientific whistleblower to come forward with evidence of a lab leak. After all, it is unlikely such an accident could have occurred without dozens of people finding out about the leak, or an ensuing cover-up.

But the growing political pressure to discover Chinese malfeasance or a lab accident at the root of the pandemic could make a definitive answer less, rather than more, likely, according to virologists and experts on U.S.-China scientific exchanges.

“We have to reduce the political tension and let the scientists do the work, not the politicians,” said Dr. Jennifer Huang Bouey, a Chinese-born Rand Corp. researcher.

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CIIP. Le attività di prevenzione sono fondamentali . La Riforma targata “One Health” le deve valorizzare

documento congiunto 2 giugno 2021 ter

Luogo di lavoro, spazio pubblico: i lavoratori che si organizzano nell’era del riconoscimento facciale

 

Segnaliamo questo articolo apparso sul magazine online Social Europe che mette in evidenza i rischi derivanti dall’impiego delle tecnologie di riconoscimento facciale. Il “capitalismo della sorveglianza” sta minacciando sempre più l’azione collettiva dei lavoratori e il diritto umano alla protesta pubblica.Sotto la copertura della legislazione “di emergenza” contro il “terrorismo” o per contenere la pandemia di Covid-19, la sorveglianza dei lavoratori viene continuamente ampliata e normalizzata, nei luoghi di lavoro e nelle nostre strade. L’ampliamento dell’utilizzo di algoritmi “sommersi” consentirà alle imprese la pesca a strascico di grandi quantità di dati che consentiranno una sorveglianza mai prima d’ora conosciuta sui comportamenti dei lavori dipendenti.
Nell’articolo si sottolinea la necessità di una legislazione che vieti la sorveglianza biometrica di massa negli spazi pubblici e perchè le tecnologie AI ai fini di sorveglianza siano poste sotto controllo. I diritti di base dei lavoratori sono messi a rischio da queste tecnologie invasive la privacy. Il desiderio proprio di tutti i dittatori di realizzare “l’uomo di vetro che non può nascondere nulla è a portata di mano, bisogna evitare che si realizzi.

Workplace, public space: workers organising in the age of facial recognition. By Oliver Roethig and Diego Naranjo

Fonte  Social Europe

COVID-19 ha dimostrato che seguire la stessa strada porterà il mondo su un precipizio

COVID-19 has shown that following the same road will lead the world over a precipice

Shutterstock

Ian Goldin, University of Oxford

Despite the tragic deaths, suffering and sadness that it has caused, the pandemic could go down in history as the event that rescued humanity. It has created a once-in-a-generation opportunity to reset our lives and societies onto a sustainable path. Global surveys and protests have demonstrated the appetite for fresh thinking and a desire not to return to the pre-pandemic world.

The devastating consequences of COVID-19 have led to a deepening recognition that business as usual is highly destabilising and the source of our darkest fears. It has shattered the mental mirrors that have prevented us from breaking from the past and embracing new horizons.

In “Rescue: From Global Crisis to a Better World I show how the coronavirus rupture has demonstrated that citizens are prepared to change their behaviour when required to do so. And that governments are able to break out of their economic straitjackets.

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Il dibattito sull’indagine dell’OMS sulle origini del virus SARS-CoV2 si dirige verso la resa dei conti nell’Assemblea mondiale della sanità

In questo articolo di Health Policy Watch Elaine Ruth Fletcher descrive la complessità di una ricerca approfondita sull’origine del Coronavirus con particolare riferimento ai passaggi di spillover fino agli umani. I dubbi che il virus possa essere passato agli umani in un laboratorio di ricerca cinese per negligenze operative sono alla base delle ricerche in atto. L’autrice con interviste mette in chiaro l’elevato rischio di strumentalizzazioni politiche o meglio di natura geopolitica che possono alterare le modalità e i percorsi di questa ricerca della verità. Ancora una volta la scienza deve confrontarsi con molti fattori di confusione che possono mettere in discussione i risultati di questa ricerca.

Debate Over WHO Investigation of SARS-CoV2 Virus Origins Heads For Showdown in World Health Assembly

COVID nei Macelli: un intervento dipartimentale

nota a cura di Giorgio Di Leone

Fonte Snop.it 

L’esperienza di un importante focolaio di COVID-19 sviluppatosi in Provincia di Bari nella primavera scorsa è stata uno stimolo di approfondimento collettivo a livello nazionale sugli stabilimenti di lavorazione carni, tanto più in quanto in coincidenza si verificavano….. importanti analoghi focolai in simili stabilimenti presenti nei diversi continenti. Sono noti gli ampi focolai verificatisi ad esempio in Germania, Brasile e negli Stati Uniti. La domanda fondamentale che si è posta chi ha studiato questi eventi è stata: “Come mai si verificano focolai di questa portata e con tanta frequenza proprio negli stabilimenti di lavorazione carne? Cosa ha di diverso questo processo lavorativo rispetto ad altre lavorazioni industriali, nelle quali il rischio di assembramento dei lavoratori è perlomeno simile?”

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Pietre false e frammenti di vetro

 

Autore: Francesco Domenico Capizzi *

Trascorreranno numerosi secoli – fino al 1789 in Francia, al 1861 in Russia – prima che una campana, ben grande e dal rintocco grave come quella dell’Arengo  del Palazzo del podestà in piazza Maggiore a Bologna nell’agosto 1256, annunciasse la fine della “servitù della gleba” e, dunque, la restituzione della libertà, perduta da secoli, a 5.855 esseri umani destinati a rimanere, compresa la loro discendenza, nella condizione di autentica proprietà privata delle 400 abbienti famiglie bolognesi, alla medesima stregua di una proprietà terriera, come gli arbusti e gli impianti agricoli con annessi vari, bestiami cortilivi e armenti inclusi. L’onere del riscatto fu sostenuto dalle casse pubbliche del Libero Comune in ragione di 8 lire per ogni bambino e 10 lire per i maggiori di 14 anni (A. Antonelli, Il Liber Paradisus, Marsilio 2008).

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Una bussola per il rilancio del Sistema Sanitario Nazionale

a cura di  Mara Grasso  Dors

Fonte : Dors.it che ringraziamo

 

Le distorsioni del Sistema Sanitario Nazionale

 

Il rilancio del Sistema Sanitario Nazionale nel periodo post-pandemia può essere avviato se in possesso di una bussola che orienti. Il convegno on-line (8 aprile) dell’AIS (Associazione Italiana di Sociologia) e della sezione di Sociologia della Medicina e della Salute, con il patrocinio dell’ISS – Istituto Superiore di Sanità, ha offerto questa possibilità di riflessione. In questa occasione, è stato presentato il volume Libro Bianco. Il Servizio Sanitario Nazionale e la pandemia da Covid-19. Problemi e proposte” curato da Giovanna Vicarelli e Guido Giarelli ed edito da Franco Angeli (2020) e che è possibile scaricare liberamente al fondo dell’articolo. Un capitolo, a cura di Marco Ingrossi e Giorgio Osti, è dedicato alla promozione della salute e all’importanza di riformare l’assetto dei servizi socio-sanitari per adottare un approccio salutogenico che si basi sulla educazione e promozione della salute in dialogo anche con i temi dell’ambiente.

Durante il convegno sono state analizzate quattro distorsioni del Sistema Sanitario Nazionale: quella distributiva, relativa alle disuguaglianze sociali di salute; quella culturale, relativa alla medicalizzazione della vita; quella strutturale, relativa al regionalismo differenziato; quella funzionale, relativa all’ospedalcentrismo.

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Il sito dell’Associazione Scienza Medicina Istituzioni Politica Società

 

Presentiamo il sito della settimana : SMIPS.ORG

Il sito SMIPS.ORG è uno degli strumenti di comunicazione dell’Associazione  Scienza Medicina Istituzioni Politica Società .  Si è costituita  recentemente l’Associazione Medicina Istituzioni Politica Società con sede a San Lazzaro di Savena (SMIPS) . Le finalità dell’Associazione si riassumono in
● affermazione del diritto alla salute come pieno benessere e non soltanto come assenza di malattia;
● diffusione, con ogni mezzo d’informazione, della cultura e della pratica della evitabilità di molte malattie
mediante la conservazione e la difesa dell’ambiente, diverse modalità e qualità del produrre e consumare, l’adozione di sani ed opportuni stili di vita, scolarizzazione e contrasto alle diseguaglianze sociali;
● promozione della prevenzione primaria (evitabilità delle malattie connesse all’organizzazione sociale, ai
sistemi produttivi e di consumo) e secondaria (diagnosi precoce) presso la pubblica opinione, le Istituzioni, le sedi
della politica, delle autorità scientifiche, accademiche e scolastiche…

IL SITO DELL’ASSOCIAZIONE SMIPS

 

 

L’informalità maligna che uccide … Podcast di Diario Prevenzione – 26 maggio 2021 – Puntata n° 84

a cura di Gino Rubini. In questa puntata parliamo di

– Salute sicurezza nel lavoro ai tempi del Recovery Plan. Rimozione dei dispositivi di sicurezza: le analogie tra la tragica morte di Luana e il disastro della funivia, l’informalità maligna della elusione delle regole di sicurezza uccide…; la tenuta dei pilastri che dovrebbero sostenere salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

– CIIP invia nota al Governo sul tema della sicurezza sul lavoro
– La ripresa economica basata sugli appalti al massimo ribasso: una deriva verso un’economia nella quale  i lavoratori vengono considerati come “vuoti a perdere”…
– Molte altre notizie >>> sul sito Diario Prevenzione

Salute e sicurezza nel lavoro al tempo del Recovery Plan e della “riforma” del Codice Appalti (1)

Autore: Gino Rubini

Alcune settimane  fa un’operaia di 22 anni che lavorava in un’azienda  tessile in Provincia di Prato è morta in un tragico infortunio mortale, straziata dagli ingranaggi  di un macchinario, un orditoio,  verosimilmente  a causa di un impigliamento con parti in movimento della macchina. Un altro lavoratore è stato preso da parti in movimento  di una fresatrice in un’azienda meccanica di Busto Arsizio . Ogni settimana si ripetono situazioni drammatiche di “incidenti” su lavoro con morti e feriti gravi. Questo anno e mezzo circa di pandemia da coronavirus ha indebolito l’attenzione sociale rispetto al fenomeno dei morti e feriti  da incidenti sul lavoro. 

Gli ultimi eventi tragici, in un momento di allentamento  della “morsa” della pandemia hanno “risvegliato” l’attenzione dei media su questa tragedia cronicizzata e persistente.

Da dove deriva questa anomalia italiana che ci vede primi in questo triste primato degli incidenti sul lavoro tra i paesi europei industrializzati ?

Dalla Direttiva quadro europea  391.89 molti passi avanti sono stati fatti sia per il miglioramento normativo sia per la crescita di un comparto professionale specialistico della consulenza tecnica che offre alle imprese anche di piccole dimensioni prestazioni di supporto per la valutazione e la gestione dei rischi .  Nel contempo , sempre in ragione di normative tecniche europee ( vedi Direttiva macchine agg.2020 ) e dei sistemi di gestione sicurezza e relative certificazioni  le aziende, anche piccole, hanno a disposizione  macchine e sistemi di gestione che dovrebbero garantire una sicurezza anti infortunistica eccellente.

Nei fatti, dal punto di vista formale, il nostro sistema produttivo è allineato sia per le norme sia per le metodologie gestionali  dei rischi agli altri stati membri dell’Unione Europea. Cerchiamo allora di capire perché abbiamo un fenomeno “infortunistico” grave sia per diffusione sia per gravità degli eventi.

Esaminiamo i   “pilastri” che garantiscono che vi sia una continuativa e corretta valutazione e gestione dei rischi da parte delle imprese.

Continua a leggere “Salute e sicurezza nel lavoro al tempo del Recovery Plan e della “riforma” del Codice Appalti (1)”

Etui -Manuale per i rappresentanti dei lavoratori europei

Questo manuale di formazione, in lingua francese,  affronta due gravi forme di ostruzione che una direzione aziendale può utilizzare per bloccare il flusso di informazioni. Prima di tutto, la direzione può qualificare le informazioni come “riservate”, vietando così al comitato aziendale europeo (CAE) di condividere queste informazioni con altri (inclusi i dipendenti che rappresenta i comitati aziendali locali). La direzione può anche utilizzare la clausola specifica della normativa (articolo 8 della direttiva CAE di rifusione e il suo recepimento nella legislazione nazionale) che le consente di non divulgare affatto le informazioni, perché la divulgazione di tali informazioni potrebbe danneggiare l’azienda.

In pratica, come mostrano i risultati del recente sondaggio dei membri CAE, molti CAE incontrano serie difficoltà nell’esercizio dei loro diritti legali fondamentali e nell’adempimento della loro missione. In questo manuale, spiegheremo come i comitati aziendali possono distinguere tra richieste giustificate e ingiustificate della direzione, come possono contestare gli argomenti della direzione se la direzione tenta di utilizzare queste clausole in modo inappropriato e come i CAE possono impedire che ciò accada di nuovo in futuro.

 

ISTAT: LE RICHIESTE DI AIUTO DURANTE LA PANDEMIA I dati dei centri antiviolenza, delle Case rifugio e delle chiamate al 1522 – Anno 2020

Fonte Istat

 

” La convivenza forzata durante la fase di lockdown ha rappresentato in alcuni casi il detonatore per l’esplosione di comportamenti violenti, in altri l’aggravante di situazioni che già precedentemente erano violente, che hanno spinto, anche in contesti internazionali, a parlare di una doppia pandemia: epidemiologica e di violenza.
Le Istituzioni nazionali e regionali, ma anche le associazioni dei Centri antiviolenza, hanno lanciato campagne informative per fornire alle donne riferimenti chiari a cui rivolgersi in caso di bisogno allo scopo di non far sentire le donne sole nel contrasto alla violenza.
È stato pubblicizzato soprattutto il ruolo svolto dal numero di pubblica utilità nel supportare e accompagnare le donne verso i servizi che meglio si adattavano alla loro situazione contingente.
Oggetto di analisi di questo report sono infatti le richieste di aiuto delle donne al numero di pubblica utilità 1522 nel corso del 2020.
Vengono inoltre illustrate le strategie messe in atto dai Centri antiviolenza e dalle Case rifugio per gestire la “situazione di emergenza nell’emergenza” e vengono rilasciate le informazioni sul numero delle donne che hanno richiesto supporto e sono state accolte da queste strutture nel periodo
gennaio-maggio 2020.”

Leggi l’articolo : Sintesi dei principali risultati

ILO – OMS : Prevenire e mitigare COVID-19 al lavoro

FONTE ILO 

L’ILO e l’OMS pubblicano un brief che fornisce una rassegna della letteratura sulle caratteristiche comuni dei luoghi di lavoro più colpiti dal nuovo coronavirus e le misure più efficaci adottate dai paesi per prevenire e mitigare il COVID-19 sul lavoro. Il brief fornisce una guida pratica alle autorità nazionali e locali, nonché ai datori di lavoro e ai rappresentanti dei lavoratori per l’attuazione delle raccomandazioni dell’OMS e dell’ILO per prevenire la trasmissione di SARS-CoV-2 e gestire i focolai di COVID-19 sul lavoro in ambienti non sanitari.

Covid-19 e la salute degli adolescenti

Fonte:  Saluteinternazionale.info  che ringraziamo 

Autori : Riccardo Lo Parrino, Mario Landi, Roberto Leonetti

Con la pandemia si è registrato un allarmante aumento di accessi al pronto soccorso e di ricoveri di ragazzi e ragazze in stato di sofferenza psicologica acuta. Fra le cause di tali accessi una particolare rilevanza ha l’attacco al corpo.

Da quando la COVID-19, lo scorso 11 marzo 2020, è stata classificata dall’OMS come pandemia, almeno 139 milioni di bambini e adolescenti nel mondo hanno vissuto per almeno 9 mesi un regime restrittivo obbligatorio di permanenza a casa, e per poco meno di 200 milioni, per lo stesso periodo di tempo, la permanenza a casa è stata raccomandata.

Questi i dati diffusi da una recente analisi dell’UNICEF, provenienti dall’Oxford COVID-19 Government Response Tracker (OxCGRT), che raccoglie sistematicamente informazioni riguardanti le risposte nazionali alla pandemia di almeno 180 paesi, utilizzando 20 indicatori, uno dei quali è la chiusura delle scuole.

Ognuno di questi bambini e ragazzi ha vissuto un’esperienza inedita che ha sovvertito, senza concedere tempi utili a orientarsi rispetto a ciò che stava accadendo, abitudini e regole di vita appartenenti a un patrimonio personale, familiare, sociale che, seppur in continua evoluzione, attraverso una trasmissione transgenerazionale, rappresenta il terreno solido su cui le nuove generazioni possono costruire le loro esistenze. Continua a leggere “Covid-19 e la salute degli adolescenti”

Migliorare il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro: rassegna generale

Fonte OSHA.EU

Keywords: Una buona SSL è un vantaggio dal punto di vista economico
L’ultimo decennio è stato caratterizzato da rapidi cambiamenti nella struttura, nell’organizzazione e nel controllo del lavoro nell’UE, non da ultimo quelli determinati dall’attuale pandemia. La nuova ricerca dell’EU-OSHA esamina modi possibili per consentire il rispetto delle norme di salute e sicurezza sul lavoro (SSL) e promuovere migliori pratiche in questo contesto.
La rassegna esaustiva della letteratura attuale si incentra su diversi tipi di sostegno, tra cui approcci alla catena di approvvigionamento, bilancio sociale, incentivi alle imprese per la SSL e strategie e pratiche innovative adottate dalle autorità di regolamentazione in materia di SSL. I principali risultati e le relative implicazioni per le politiche future e per le ulteriori ricerche sono presentati in una relazione finale e in una sintesi, accompagnate da una rassegna della letteratura contenente un’analisi dettagliata.
Download in: EN

I vantaggi superano i costi quando viene offerta ai lavoratori edili la protezione dai raggi UV

Fonte  IWH.ON.CA

La radiazione ultravioletta dovuta all’esposizione al sole è una delle cause più comuni di cancro correlato al lavoro in Ontario. Un nuovo studio di IWH esamina i costi ei benefici della fornitura di indumenti protettivi e riparo all’ombra per prevenire il cancro della pelle non melanoma correlato al lavoro per oltre 30 anni.