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FONTE SALUTEINTERNAZIONALE 

La raccomandazione del distanziamento sociale si scontra con il sovraffollamento nelle case delle classi di reddito più basse, ed il lavarsi frequentemente le mani si scontra con la mancanza di acqua e fogne di cui soffre una parte rilevante della popolazione.

La pandemia vista dal Brasile presenta punti comuni con quello che è avvenuto in altri paesi e spunti di riflessioni che invece sono specifici del locale contesto politico e sociale. Stando ai numeri, al 24 di aprile il Brasile contava più di 45.757 casi verificati su una popolazione di più 217 milioni di abitanti, 3.313 sono le morti accertate ed il tasso di letalità è del 6,7%[1]. I dati sono sottostimati per la cronica difficoltà nel realizzare i test, con 1300 persone testate per milione di abitanti e quindi con una possibilità molto ampia di sub notificazioni.

L'articolo prosegue alla Fonte 

Fonte  Associazione Ambiente  Lavoro

Rete Sostenibilità e Salute apre una discussione su alcune misure (divieto o limitazione dell’esercizio fisico all’aperto e chiusura dei parchi) assunte in questo periodo di emergenza in un clima generale di insicurezza e paura.

Il documento "Iniziamo a ragionare su esercizio fisico, attività all’aperto e coronavirus" non propone un allentamento delle misure valide di contenimento ma, al contrario, un aumento di protezione della comunità.

Vi sono, infatti, fortissime prove scientifiche che l’attività motoria dia benefici per la salute (inclusa la salute mentale) e nella prevenzione della mortalità generale e da malattie infettive. Non si tratta solo dell’esercizio fisico (jogging, bicicletta, etc.), ma anche di una camminata più o meno veloce di mezz’ora al giorno, alla portata di quasi tutti gli anziani. La ricerca scientifica indica inoltre che anche trascorrere tempo all’aperto nella natura dia importanti benefici per la salute.

In sintesi le proposte di Rete Sostenibilità e Salute:
– Fermo restando la forte raccomandazione di svolgere anche attività motoria a casa, si può cominciare a discutere se riaprire i parchi e permettere in tutta Italia, nel rispetto delle distanze di sicurezza, di svolgere attività motoria all’aperto (per ciò si intende anche una passeggiata, per i bambini il giocare all’aperto con i soli membri del proprio nucleo famigliare, coltivare un orto, etc.). Volendo essere più cauti, si potrebbe all’inizio adottare il modello francese, che permette “passeggiate e attività fisica, purché da soli o con il proprio nucleo familiare, per un’ora al giorno, nel raggio di un chilometro” dall’abitazione”. Ciò eviterebbe anche l’affollamento che si potrebbe verificare in alcune aree verdi. Per chi fa jogging, a qualunque età, le distanze di sicurezza potrebbero aumentare: rispetto a #iorestoacasa, un hashtag più mirato potrebbe essere #iostoatremetri, aggiungendo il consiglio di non fare jogging nella scia di altri.
– Dovrebbe passare il messaggio che chi fa attività motoria non va guardato con riprovazione. Al contrario, si tratta di persone che attuano comportamenti meritori, tutelando la salute propria, proteggendosi meglio anche dalle infezioni, e alleggerendo il carico assistenziale per la società: così le risorse sanitarie potranno essere meglio riservate a chi ne ha più bisogno.
– La tutela della salute e un efficace contenimento dell’epidemia non si possono attuare con decisioni autoritarie poco trasparenti, ma attraverso l’empowerment delle persone: la possibilità per i cittadini di fare scelte informate, partecipate, attraverso strumenti chiari, coordinati e condivisi. Una gestione trasparente dell’emergenza faciliterebbe l’adesione alle regole necessarie al contenimento dell’epidemia.

Berlin Sony Center 2020  - foto gierre 
Berlino. Dopo le dimostrazioni di venerdì pomeriggio da parte dei contestatori delle norme di sicurezza adottate in Germania per contrastare la diffusione della pandemia, il fine settimana è stato una specie di allenamento preparatorio per il 4 maggio che, senza volerlo, è diventata una data simbolica. Va detto che, nonostante le direttive berlinesi siano assolutamente gestibili senza problemi, la contestazione da parte di piccoli gruppi di estrema sinistra e di estrema destra non erano mancati, Ma la Festa del primo Maggio era una occasione troppo ghiotta per non essere utilizzata, soprattutto perché sia la manifestazione del DGB (sindacato confederale) che quella del MyFest, erano state, ovviamente, sospese e la città era a disposizione per chi cercava visibilità e spazi di movimento. ...continua a leggere "Cronache da Berlino di Franco Di Giangirolamo – 3 maggio 2020"

 

Fonte : PuntoSicuro.it

Autore: Tiziano Menduto
Categoria: Coronavirus-Covid19
30/04/2020: L'EU-Osha pubblica l'orientamento della UE su come adeguare i luoghi di lavoro e proteggere i lavoratori, in vista della ripresa delle attività lavorative. Le indicazioni per la valutazione dei rischi e le misure collettive di sicurezza.\
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Bilbao, 30 Apr – Nei paesi europei che, superata la prima fase di evoluzione epidemiologica COVID-19, si stanno approssimando alla “Fase 2”, come garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori che tornano nelle aziende?

A questa domanda prova a rispondere l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ( EU-OSHA) che – malgrado le differenze nella portata delle restrizioni e delle sospensioni delle attività tra i membri dell’Unione Europea - cerca di fornire indicazioni per la ripresa graduale delle attività lavorative. Ripresa che “si sta attuando per fasi: per primo viene autorizzato il lavoro considerato essenziale alla protezione della salute e all’economia, per ultimo quello che può essere svolto in modo efficiente anche da casa”.

Senza dimenticare che è altamente probabile che alcune disposizioni, ad esempio relative alla riorganizzazione e rimodulazione delle attività, “resteranno attive per un po’ di tempo al fine di evitare un forte aumento dei tassi di infezione”. E non è escluso che “un aumento delle infezioni in futuro richieda in alcuni casi la reintroduzione di misure restrittive”.

A fornire queste indicazioni sull’applicazione, in questa fase, di misure preventive adeguate è il documento dell’EU-OSHA “COVID-19: fare ritorno al luogo di lavoro. Adeguare i luoghi di lavoro e proteggere i lavoratori” (COVID-19: back to the workplace - Adapting workplaces and protecting workers). Un documento che, come indicato anche nella presentazione sul sito del Ministero del lavoro, offre risposte pratiche – non vincolanti - per aiutare i datori di lavoro e le imprese a gestire il ritorno al lavoro, valutare rischi, individuare le misure appropriate, coinvolgere i lavoratori e pianificare un futuro sicuro nei luoghi di lavoro.

L'ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE : PUNTOSICURO.IT

Nota redazionale. Pubblichiamo questa traduzione non ufficiale  ( effettuata  tramite  google translator ) della terza riunione del Comitato di Emergenza  convocata dal direttore generale della OMS  a fini educativi per offrire la possibilità di comprendere, anche ai cittadini profani rispetto alla materia,  quale sia la complessità del governo mondiale di una pandemia originata da un agente biologico, un virus  finora sconosciuto . Poiché molti opinion maker esprimono opinioni e critiche per sentito dire  questa è un'occasione , dopo la lettura di questo documento, per una salutare riflessione sulla necessità a volte di aspettare prima di sparare valutazioni e giudizi destituiti di fondamento. ( editor ) 

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Fonte  WHO - Organizzazione Mondiale della Sanità 

1o maggio 2020

dichiarazione
Ginevra, Svizzera

La terza riunione del comitato di emergenza convocata dal direttore generale dell'OMS ai sensi dei regolamenti sanitari internazionali (2005) (IHR) sulla malattia di coronavirus (COVID-19), si è svolta giovedì 30 aprile 2020, dalle 12:00 alle 17 : 45 ora di Ginevra (CEST).

Atti dell'incontro

Membri e consulenti del Comitato di emergenza  sono stati convocati per teleconferenza. L'adesione al Comitato di emergenza è stata ampliata per riflettere la natura della pandemia e la necessità di includere ulteriori aree di competenza.

Il direttore generale ha accolto con favore il comitato, li ha ringraziati per il loro impegno a migliorare la salute pubblica globale e ha fornito una panoramica dei principali risultati raggiunti dalla risposta COVID-19 dall'ultima riunione del comitato di emergenza del 30 gennaio 2020. Rappresentanti dell'ufficio legale e il Dipartimento di conformità, gestione dei rischi ed etica (CRE) ha informato i membri sui loro ruoli e responsabilità.

Il funzionario etico di CRE ha fornito ai membri e ai consulenti una panoramica del processo di dichiarazione di interessi dell'OMS. I membri e i consulenti sono stati resi consapevoli della loro responsabilità individuale di divulgare all'OMS, in modo tempestivo, qualsiasi interesse di natura personale, professionale, finanziaria, intellettuale o commerciale che possa dar luogo a un conflitto di interessi percepito o diretto. È stato inoltre ricordato il loro dovere di mantenere la riservatezza delle discussioni sulla riunione e del lavoro del comitato. All'incontro hanno partecipato solo i membri del comitato e i consulenti che non sono stati considerati in conflitto di interesse percepiti o diretti.

Il segretariato ha consegnato la riunione al presidente, il professor Houssin. Ha inoltre accolto con favore il comitato e rivisto gli obiettivi e l'ordine del giorno della riunione.

I direttori di emergenza regionali dell'OMS e il direttore esecutivo del programma di emergenza sanitaria dell'OMS (WHE) hanno fornito una panoramica della situazione regionale e globale. Dopo la successiva discussione, il Comitato ha concordato all'unanimità che l'epidemia costituisce ancora un'emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale (PHEIC) e ha offerto consulenza al Direttore Generale.

Il direttore generale ha dichiarato che lo scoppio di COVID-19 continua a costituire un PHEIC. Ha accettato il parere del Comitato presso l'OMS e ha fornito il parere del Comitato agli Stati Parte come Raccomandazioni temporanee ai sensi del IHR.

Il comitato di emergenza sarà convocato di nuovo entro tre mesi o prima, a discrezione del direttore generale. Il direttore generale ha ringraziato il comitato per il lavoro svolto.

Consigli all'OMS ...continua a leggere "Dichiarazione sulla terza riunione del Comitato di emergenza del Regolamento sanitario internazionale (2005) sull’epidemia di coronavirus (COVID-19)"

REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Atti amministrativi
GIUNTA REGIONALE
Atto del Presidente DECRETO
Num. 74 del 30/04/2020 BOLOGNA

ULTERIORE ORDINANZA AI SENSI DELL'ARTICOLO 32 DELLA LEGGE 23
DICEMBRE 1978, N. 833 IN TEMA DI MISURE PER LA GESTIONE
DELL'EMERGENZA SANITARIA LEGATA ALLA DIFFUSIONE DELLA SINDROME
DA COVID-19.

IL TESTO DELL'ORDINANZA

Segnaliamo il pieghevole del Consiglio Nazionale Ordine Psicologi che offre indicazioni utili per affrontare la situazione data dalla pandemia di Coronavirus.

dal sito CNOP : "....puoi scaricare qui il pieghevole (versione 9 marzo) che è stato predisposto per fornire un orientamento psicologico per i cittadini, allo scopo di promuovere atteggiamenti più adeguati e responsabili.

Una appropriata percezione del rischio può aiutare a fronteggiare meglio la situazione ed a proteggere noi stessi e gli altri.

Il pieghevole non sostituisce un aiuto professionale, che in questi giorni può essere importante per molte persone. Gli Psicologi sono informati sulle norme di protezione da seguire e possono effettuare interventi a distanza ogni volta che ciò sia opportuno."

Scarica il pieghevole

 

La tutela infortunistica

L’articolo 42, comma 2, del decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020, stabilisce che nei casi accertati di infezione da Coronavirus (SARS-CoV-2) in occasione di lavoro, il medico certificatore redige il consueto certificato di infortunio e lo invia telematicamente all’Inail che assicura, ai sensi delle vigenti disposizioni, la relativa tutela dell’infortunato. Le prestazioni Inail nei casi accertati di infezioni da Coronavirus in occasione di lavoro sono erogate anche per il periodo di quarantena o di permanenza domiciliare fiduciaria dell’infortunato con la conseguente astensione dal lavoro. (...segue)

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