E disponibile online il numero 2 febbraio 2021 di Lavoro e Salute

Anche in questo numero molti articoli importanti, da leggere, tanto più in una fase di cambiamenti politici e di governo che verosimilmente cambieranno ancora le geometrie decisionali in materia di sanità pubblica . Per scaricare il file .pdf clicca QUI 

Economia circolare e COVID-19, un report fornisce spunti per uscire dalla crisi pandemica rimodulando l’economia

Fonte Ambiente Lavoro

Recente pubblicato, dalla Fondazione Ellen MacArthur, il report “The circular economy: a transformative Covid-19 recovery strategy” che fornisce spunti per uscire dalla crisi pandemica rimodulando l’economia da lineare in circolare.

La Fondazione Ellen MacArthur, da molti anni impegnata nell’affermare la necessità di una transizione verso un’economia circolare, ha di recente pubblicato un report su economia circolare e COVID-19 che fornisce spunti per uscire dalla crisi pandemica rimodulando l’economia da lineare in circolare

Dissesto idrogeologico, nel Pnrr riservati solo 3,61 miliardi

“I temi del dissesto idrogeologico e del monitoraggio del territorio necessitano di investimenti che consentano una pianificazione di ampio respiro. Nell’ultima versione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) vengono invece previsti soltanto interventi orientati all’immediato e alle situazioni di emergenza. Non sono infatti previste adeguate risorse finanziarie per gli interventi cosiddetti non strutturali orientati ad aggiornare e mettere a sistema le conoscenze, presidiare, monitorare e manutenere in modo efficace il territorio”. A lanciare il monito è, tramite una nota, il Consiglio nazionale dei geologi.

L’articolo prosegue alla fonte su La NuovaEcologia

US. Health Workers and Hospitals Grapple With Millions of Counterfeit N95 Masks

Michael Rose, a section chief in U.S. Immigration and Customs Enforcement’s global trade division, has been investigating a wide variety of covid-related scams over the past year. Of all those cases, he says, the flood of fake 3M masks from China has been the most consistent. (PHOTO COURTESY OF U.S. CUSTOMS AND BORDER PROTECTION)

 

This story also ran on NBC News. It can be republished for free.

Thousands of counterfeit 3M respirators have slipped past U.S. investigators in recent months, making it to the cheeks and chins of health care workers and perplexing experts who say their quality is not vastly inferior to the real thing.

N95 masks are prized for their ability to filter out 95% of the minuscule particles that cause covid-19. Yet the fakes pouring into the country have fooled health care leaders from coast to coast. As many as 1.9 million counterfeit 3M masks made their way to about 40 hospitals in Washington state, according to the state hospital association, spurring officials to alert staff members and pull them off the shelf. The elite Cleveland Clinic recently conceded that, since November, it had inadvertently distributed 3M counterfeits to hospital staffers. A Minnesota hospital made a similar admission.

Nurses at Jersey Shore University Medical Center have been highly suspicious since November that the misshapen and odd-smelling “3M” masks they were given are knockoffs, their concerns fueled by mask lot numbers matching those the company listed online as possible fakes.

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COVID: why are Swedish towns banning masks?

Tine Walravens, Copenhagen Business School and Paul O’Shea, Lund University

Officials in Halmstad municipality, Sweden, recently forced a teacher to remove their mask and prohibited the use of masks and all forms of PPE in schools. The municipality said there was no scientific evidence for wearing masks, citing the Swedish public health agency. At the time, agency guidance stated that there were “great risks” that masks would be used incorrectly. This guidance has since been removed.

To someone unfamiliar with the Swedish response to COVID-19, this mask ban might sound shocking. After all, while masks are not foolproof, there is evidence that indicates that they do help reduce the spread of COVID-19, especially in situations where maintaining distance is impossible – such as schools.

The municipality eventually backed down. But new examples of mask bans keep popping up in Sweden. Librarians in the affluent town of Kungsbacka, for example, have been instructed not to wear masks.

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Come mettere a fuoco il Recovery plan secondo gli esperti – Documento

Riproduciamo questo importante Documento al fine di agevolarne la massima diffusione. Ringraziamo la fonte : Scienza in rete . editor

La temperatura del pianeta continua a crescere e le proiezioni dicono che è molto probabile che tra il 2030 e il 2040 arriveremo ad un riscaldamento globale medio di 1,5°C. L’impatto del cambiamento è sempre più evidente, con gli eventi estremi che diventano più intensi e frequenti e con ulteriori rischi per la salute a cominciare da quello di pandemie. Non si può far finta di niente! Occorre definire politiche basate sulle evidenze scientifiche e sostenere la partecipazione alle decisioni che condizioneranno la nostra vita quotidiana sulla terra. Occorre un Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che ci faccia uscire dalla catastrofe attuale, eviti quelle prevedibili per il futuro e punti sui co-benefici per il clima e la salute derivanti dalle azioni che riducono l’inquinamento.

Giulio Betti (meteorologo LAMMA-IBE/CNR), Fabrizio Bianchi (epidemiolgo CNR),  Antonio Bonaldi (medico Slow medicine), Roberto Buizza (fisico Scuola Superiore Sant’Anna), Mario Carmelo Cirillo (ingegnere già ISPRA), Daniela D’alessandro (medico Sapienza UNI Roma), Gianluigi De Gennaro (chimico UNI BA), Aldo Di Benedetto (medico Ministero Salute), Francesco Forastiere (epidemiologo CNR), Paolo Lauriola (epidemiologo RIMSA), Carmine Ciro Lombardi (chimico e tecnologo farmacologo Tor vergata UNI Roma), Alberto Mantovani (tossicologo ISS), Vitalia Murgia (medico CESPER), Francesca Pacchierotti (biologa ENEA), Maria Grazia Petronio (medico UNI PI), Pietro Paris (ingegnere ISPRA), Paolo Pileri (docente PoliMI), Roberto Romizi (medico ISDE), Gianni Tamino (biologo già UNI PD), Raffaella Uccelli (biologa ENEA),  Sandra Vernero (medico Choosing wisely Italy), Giovanni Viegi (pneumologo ed epidemiologo CNR), Paolo Vineis (epidemiologo Imperial College London).

Questo documento non esprime necessariamente la posizione delle istituzioni di provenienza degli autori.

 

Qualsiasi tentativo di rendere il nostro mondo più sicuro è destinato a fallire a meno che non si affrontino l’interfaccia critica tra persone e agenti patogeni e la minaccia esistenziale del cambiamento climatico, che sta rendendo la nostra Terra meno abitabile.
Ghebreyesus T.A., DG dell’OMS.  Discorso alla 73a Assemblea mondiale della Sanità, 18 maggio 2020

 

Tutti gli organismi scientifici nazionali ed internazionali, governativi e non governativi concordano sulla gravità della crisi del clima che rappresenta già allo stato attuale una grande minaccia per la salute globale e nelle proiezioni future un rischio inaccettabilmente alto di eventi potenzialmente catastrofici.
Secondo l’Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services, future pandemie emergeranno più spesso, si diffonderanno più rapidamente, arrecheranno più danni all’economia mondiale e determineranno la morte di più persone rispetto a quelle uccise dal Covid-19, qualora non si cambi l’approccio al problema passando dalla reazione – agire dopo che il problema si è verificato – alla prevenzione. Questo soprattutto considerando che:

  • si stima esistano altri 1,7 milioni di virus ancora “non scoperti” nei mammiferi e negli uccelli di cui fino a 850.000 potrebbero avere la capacità di infettare le persone;
  • il contesto socio-ambientale (dall’inquinamento atmosferico, delle acque e dei suoli, alle diseguaglianze che si riflettono sui determinanti di salute come l’alimentazione e l’ambiente di vita e di lavoro) favorisce la vulnerabilità delle comunità, di fasce di popolazione e di singoli individui alle pandemie;
  • gli sforzi economici per la ripresa sono stimati essere 100 volte superiori a quelli per la prevenzione.

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“Violenze sul lavoro: tematica di sicurezza e salute sul lavoro”

Fonte Associazione Ambiente Lavoro

E’ stata ratificata dal Senato italiano nel gennaio 2021 la Convenzione 190 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, datata 21/06/2019. Essa concerne l’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro. Il documento andrebbe considerato congiuntamente alla Raccomandazione 206 di pari data.
I motivi della Convenzione spaziano dalla tutela dei diritti umani, alle ripercussioni sulla salute e la dignità delle persone, alla sostenibilità delle imprese.
Dopo avere riconosciuto che molestie e violenze di genere colpiscono donne e ragazze in maniera sproporzionata, il documento dichiara che è importante intervenire sulle cause all’origine e sui fattori di rischio, fra cui stereotipi di genere, forme di discriminazione, squilibri nei rapporti di potere.

I cinque punti seguenti tracciano il significato di ‘violenza e molestie’ nel mondo del lavoro:
• un insieme di pratiche e comportamenti inaccettabili
• oppure la minaccia di attuarli
• comprendendo sia gli episodi in cui queste pratiche si manifestano in un’unica occasione, che i casi in cui tali comportamenti sono ripetuti
• che si prefiggano, causino o possano comportare un danno fisico, psicologico, sessuale o economico
• includono la violenza e le molestie di genere. (…)

L’articolo completo di Carlo Bisio è disponibile qui

Dopo la pandemia, un nuovo sistema sanitario

Fonte Saluteinternazionale.info che ringraziamo

Autore Marco Menicacci,  Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva. Università di Firenze.

Imparare la lezione della pandemia per riorientare radicalmente le politiche sanitarie.  Più universalità e equità, più sanità pubblica e cure primarie.

La pandemia Covid-19 ha messo sotto un’estrema pressione i sistemi mondiali rilevandone limiti e manchevolezze, ma anche pregi e positività.  Molto si è discusso su come i sistemi sanitari avrebbero dovuto meglio prepararsi di fronte a questo prevedibile evento, ma non si sono analizzate a sufficienza le conseguenze di una governance sanitaria frammentata, basata su finanziamenti verticali di singoli programmi, incapace di collegare e integrare i vari settori del sistema. Un recente articolo di Lancet[1] cerca di individuare quale modello di sistema sanitario abbia meglio resistito allo stress della pandemia giungendo alla conclusione che la soluzione vincente è stata quella che riusciva ad allineare le politiche di sicurezza sanitaria globale (global health security, GHS)  con quelle di copertura sanitaria universale (universal health coverage, UHC). Continua a leggere “Dopo la pandemia, un nuovo sistema sanitario”

Covid-19, in una pubblicazione Inail le indicazioni di protezione per i lavoratori agricoli

FONTE:  INAIL.IT

Con linguaggio semplice e chiaro e con l’aiuto di tavole e illustrazioni grafiche, l’opuscolo fornisce agli operatori del settore agro-zootecnico norme e istruzioni necessarie da osservare negli ambienti di lavoro per fronteggiare il diffondersi del virus

La protezione da SARS-CoV-2 per i lavoratori agricoli

ROMA – L’emergenza epidemiologica in corso ha dimostrato in modo evidente che nessun settore produttivo può essere considerato totalmente immune dal contagio. Non fa eccezione il mondo agricolo e zootecnico, dove il rischio biologico, causato dall’esposizione al virus Sars-CoV-2, viene classificato come basso e può essere provocato principalmente dal mancato rispetto della distanza interpersonale tra gli operatori e tra questi ed altri soggetti esterni all’azienda. Alla prevenzione dei pericoli e dei rischi, talora non sempre riscontrabili con facilità, a cui può andare incontro nell’attuale crisi sanitaria questa comunità professionale eterogenea, connotata da diverse tipologie contrattuali, è indirizzata una recente pubblicazione dell’Inail.

Sicurezza sul lavoro e protezione sanitaria come misure di contrasto al virus. L’opuscolo è stato elaborato congiuntamente dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit) e dal Dipartimento di medicina, epidemiologia e igiene del lavoro e ambientale (Dimeila), ed è disponibile online sul sito dell’Istituto. L’obiettivo è quello di offrire strumenti utili e di facile comprensione per una gestione attenta della sicurezza lavorativa e della protezione sanitaria, in linea con le norme in vigore, individuate come misure adeguate per contrastare e contenere la diffusione del virus. Continua a leggere “Covid-19, in una pubblicazione Inail le indicazioni di protezione per i lavoratori agricoli”

Rapporto sulle minacce di malattie trasmissibili, 31 gennaio-6 febbraio 2021, settimana 5

 

Fonte : Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie
Un’agenzia dell’Unione europea

5 febbraio 2021
Serie di pubblicazioni: Rapporto sulle minacce trasmissibili (CDTR)
Periodo coperto: 31 gennaio-6 febbraio 2021

Il rapporto sulle minacce trasmissibili dell’ECDC (CDTR) è un bollettino settimanale per epidemiologi e professionisti sanitari sulle minacce attive per la salute pubblica. Questo numero del Rapporto sulle malattie trasmissibili dell’ECDC (CDTR) copre il periodo 31 gennaio-6 febbraio 2021 e include aggiornamenti su COVID-19, influenza, coronavirus della sindrome respiratoria del Medio Oriente (MERS-CoV) e colera.

IL RAPPORTO

Vivere a Berlino in questa epoca di Franco Di Giangirolamo

 

6 febbraio 2021

Berlino attende una nevicata decente e un freddo all’altezza della stagione invernale, che le previsioni annunciano. Negli ultimi 6 anni è piovuto e nevicato così poco che alla città manca un anno di precipitazioni. In poche parole, l’acqua sta scarseggiando sempre più e alcuni ricercatori ritengono che la Germania debba prepararsi ad una “siccità di lungo termine“. Perciò rallegriamoci oltre che per l’ambiente anche per la gioia di vedere frotte di ragazzi che sciamano nei parchi con gli slittini.

Friday for Future ha dovuto sospendere i propri appuntamenti settimanali proprio a causa della Pandemia che è uno dei frutti degli squilibri ecologici globali: la siccità sarà un argomento in più per continuare e rafforzare la mobilitazione.

Peccato solo che il freddo non agevoli la lotta al virus che negli ultimi due mesi ha scosso la Germania in modo notevole. Basti pensare che nell’ultimo mese e mezzo il numero totale dei morti è raddoppiato, superando i 60.000 (2/3 deceduti in case di cura e riposo per anziani). Le notizie sulla diffusione della variante inglese, assieme a quelle che vengono dall’Inghilterra e Portogallo, aumentano l’ansia dei politici che moltiplicano i summit nazionali, anche se dopo tre strette consecutive non si sa più cosa fare.

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Futures sull’acqua: l’ultimo campo di battaglia per la difesa del diritto fondamentale all’acqua

Fonte Equaltimes.org  che ringraziamo 
[ la traduzione tramite Google Translator può contenere imprecisioni , pertanto comparate il testo con l’originale in lingua inglese ]

Secondo le Nazioni Unite, l’uso dell’acqua è aumentato di sei volte nell’ultimo secolo e sta aumentando di circa l’1 per cento all’anno. Per gli operatori del mercato azionario negli Stati Uniti, i futures sull’acqua offrono un’opportunità per bloccare i prezzi dell’acqua, ma gli attivisti per i diritti umani affermano: “è un grave errore considerare l’acqua una merce”.

La volatilità del trading in borsa ha fatto notizia a livello mondiale nelle ultime due settimane grazie alla frenesia che circonda un rivenditore di videogiochi statunitense. È un filone vertiginoso di vigilantes di Reddit che intraprendono azioni coordinate per fallire gli hedge fund che vendevano allo scoperto titoli GameStop, con conseguenti prezzi delle azioni sulle montagne russe, restrizioni commerciali e audizioni del Congresso degli Stati Uniti. Fornisce un chiaro esempio dell’assurdità del mercato azionario, eppure, alla fine dello scorso anno, lo stato americano della California ha deciso di consentire all’acqua di diventare una merce negoziabile.

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Canada : I lavoratori in una pandemia hanno bisogno di qualcosa di più che sentirsi dire ‘restare a casa’

Questo articolo del Direttore generale  Ken Neumann è stato  pubblicato dal periodico del Sindacato dei lavoratori metalmeccanici del Canada United Steel Workers il 26 gennaio 2021. Nell’articolo si registrano le difficoltà a utilizzare per il distanziamento e la quarantena anti Covid  dei permessi retribuiti per malattia . La mancanza di un sistema di welfare per le assenze retribuite  per distanziamento in caso di sintomi Covid-19 è un problema per i lavoratori di molti paesi. Le iniziative di lotta del sindacato hanno conquistato la introduzione di sussidi  ancora  non sufficienti per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro. editor

FONTE USW 

“Siamo tutti sulla stessa barca.” È lo slogan politico della pandemia. Sì, all’inizio sembra carino, ma la verità è che non siamo tutti ugualmente coinvolti. Molte persone, famiglie e intere comunità sono state colpite molto più duramente dal COVID-19 rispetto ad altri.

Naturalmente, la maggior parte di noi può essere d’accordo sul fatto che il modo migliore per superare questa crisi è che tutti noi seguiamo i consigli di un medico esperto, ma è molto più facile a dirsi dal primo ministro su un podio che a molti lavoratori in tutto il Canada che sono spesso lasciati indietro dal suo governo e non possono semplicemente scegliere di “restare a casa”.

Nei 10 mesi trascorsi dal primo importante annuncio COVID da parte del governo federale, le famiglie hanno lottato per bilanciare il lavoro da casa con l’apprendimento online, i lavoratori in prima linea si sono isolati dai propri cari, i lavoratori essenziali hanno sopportato protezioni insufficienti sul lavoro, decine di migliaia delle persone ha perso del tutto il lavoro e l’orrore che abbiamo visto manifestarsi nelle case di cura a lungo termine richiama l’attenzione.

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Coronavirus, l’aggiornamento: su oltre 23.800 tamponi, 1.047 nuovi positivi. 1.875 i guariti, giù casi attivi e ricoveri

Fonte : Regione Emilia-Romagna

Quasi il 95% dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi. Vaccinazioni: 223mila somministrazioni, più di 90mila immunizzati

Bollettino Coronavirus 3 febbraio 2021Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 221.615 casi di positività, 1.047 in più rispetto a ieri, su un totale di 23.806 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi, rispetto al numero di tamponi fatti da ieri, è del 4,4%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, per poi proseguire con gli ultraottantenni assistiti a domicilio: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Con la nuova versione aggiornata è possibile sapere anche quante sono le seconde dosi somministrate. Continua a leggere “Coronavirus, l’aggiornamento: su oltre 23.800 tamponi, 1.047 nuovi positivi. 1.875 i guariti, giù casi attivi e ricoveri”

Podcast Diario Prevenzione – 03 febbraio 2021 – puntata n° 77

In questa puntata parliamo di:

– Non è mai un bel momento quando viene chiamato l’Uomo della Provvidenza a “salvare la patria”…….
– Continuità/discontinuità nella gestione della pandemia
– Salute e ambiente tra le priorità del nuovo governo
– Il rapporto di Legambiente su Mal’aria
– Frittura mista

Coronavirus, l’aggiornamento in Emilia-Romagna: 1.051 nuovi positivi e 1.278 i guariti. Vaccini: oltre 200mila somministrazioni

FONTE REGIONE EMILIA-ROMAGNA 

Quasi il 95% dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi. 34 i decessi

Bollettino Coronavirus 1 febbraio 2021

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 219.702 casi di positività, 1.051 in più rispetto a ieri, su un totale di 10.269 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 10,2%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Con la nuova versione aggiornata è possibile sapere anche quante sono le seconde dosi somministrate e, quindi, il numero totale delle persone vaccinate. Continua a leggere “Coronavirus, l’aggiornamento in Emilia-Romagna: 1.051 nuovi positivi e 1.278 i guariti. Vaccini: oltre 200mila somministrazioni”

Dossier Mal’Aria di Città – Edizione 2021

Fonte Legambiente Emilia-Romagna

 

Nel 2020 sono 35 i capoluoghi di provincia fuorilegge per polveri sottili: Torino maglia nera con 98 giorni di sforamenti, seguita da Venezia (88) e Padova (84). Tra le città del centro sud il primato spetta ad Avellino (78) e Frosinone (77)

Preoccupa anche il confronto con i parametri OMS: 60 le città italiane che registrano  una media annuale di Pm10 superiore a quanto indicato dall’OMS

Per l’Emilia-Romagna, Modena è tra le 10 città più inquinate in Italia, sia per il numero di sforamenti di PM10 e sia per la media annuale di concentrazione delle polveri..

“L’Italia è indietro sulle azioni da mettere in campo per ridurre l’inquinamento atmosferico. Basta deroghe, servono misure più coraggiose e concrete a partire da mobilità sostenibile ed uso dello spazio pubblico per avere più clean city, città pulite e più vivibili.  Non si sprechino le risorse economiche in arrivo dall’Europa”

Continua a leggere “Dossier Mal’Aria di Città – Edizione 2021”

Conspiracy theories: why are they thriving in the pandemic?

Rod Dacombe, King’s College London

We’ve all seen them. Those posts shared by friends of friends on Facebook, that jaw-dropping tweet you can scarcely believe was not immediately deleted. Alongside social distancing and Zoom meetings, it seems that one inescapable symptom of the pandemic is the proliferation of conspiracy theories on social media.

Conspiracy theories are distinct from other forms of misinformation and falsehood. They are particular ways in which we make sense of the complex and sometimes disturbing world around us. They have also long been seen as a particularly political phenomenon. The American historian Richard Hofstadter famously referred to such ideas as underpinning a “paranoid style” of political thinking, replete with “heated exaggeration, suspiciousness, and conspiratorial fantasy”.

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Infortuni lavorativi da aggressioni nel personale sanitario: dimensioni e trend del problema

FONTE DORS.IT 

Per violenze sul luogo di lavoro si intendono gli eventi in cui i lavoratori sono minacciati, aggrediti o abusati in situazioni correlate al lavoro, e che comportano un rischio per la loro sicurezza, benessere o salute. Il settore dei servizi sanitari e sociali risulta tra quelli a maggior rischio. Nei setting sanitari, la violenza verso operatori è compiuta prevalentemente da pazienti o loro familiari (violenza di tipo II). I fattori di rischio sono classificabili in: organizzativi, caratteristiche dell’operatore (capacità comunicativa, esperienza) e caratteristiche di paziente e familiari (livello socioeconomico, storie pregresse di violenza). La reale dimensione del problema non è ben conosciuta, poiché molti episodi di violenza, soprattutto verbale e psicologica, ma anche fisica, non vengono denunciati dagli operatori.

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OiRA. Il sito che aiuta a fare le valutazioni del rischio per la salute e sicurezza nel lavoro

OiRA

Riteniamo utile segnalare il sito OiRA . OiRA – Valutazione interattiva del rischio online – è una piattaforma web che consente la creazione di strumenti di valutazione del rischio settoriale in qualsiasi lingua in un modo semplice e standardizzato. È sviluppato e gestito dall’EU-OSHA (Agenzia Europea salute e sicurezza nel lavoro) e si basa sullo strumento olandese di valutazione del rischio RI&E.
OiRA è una piattaforma online composta dal generatore di strumenti OiRA (dove gli sviluppatori possono creare strumenti settoriali) e strumenti settoriali OiRA, accessibili tramite un sito web interattivo. I partner settoriali a livello dell’UE o nazionale e le autorità dell’UE o nazionali (gli sviluppatori degli strumenti) possono utilizzare il generatore di strumenti OiRA per creare strumenti di valutazione del rischio per diversi settori, ad esempio il settore dell’acconciatura. Questi strumenti – strumenti settoriali OiRA – vengono quindi messi a disposizione degli MSE da utilizzare per effettuare valutazioni del rischio.

Visita OiRA 

Conferenza stampa del 29 gennaio sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale COVID-19.

 

Diretta della conferenza stampa del 29 gennaio sull’analisi dei dati Monitoraggio Regionale #Covid19 della Cabina di Regia con Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, e il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza

Avvertenza : La Conferenza ha inizio a 1 ora e 8 minuti dall’avvio del video .

 

OXFAM. l virus della disuguaglianza: a farne le spese sono sempre i più poveri

Segnaliamo questo Rapporto di OXFAM che denuncia con forza le nuove diseguaglianze e povertà che vedranno miliardi di persone uscire ancora più povere dalla pandemia mentre le 1000 persone più ricche del pianeta hanno recuperato in meno di nove mesi tutte le perdite generate dalla pandemia….

Fonte OXFAM 

 

La disuguaglianza ai tempi del Covid-19: mille super-ricchi recuperano le perdite generate dalla pandemia in soli 9 mesi, mentre per miliardi di persone più povere del pianeta la ripresa potrebbe richiedere oltre dieci anni.

Le 1.000 persone più ricche del mondo hanno recuperato in appena nove mesi tutte le perdite che avevano accumulato per l’emergenza Covid-19mentre i più poveri per riprendersi dalle catastrofiche conseguenze economiche della pandemia potrebbero impiegare più di 10 anni. È quanto emerge da Il virus della disuguaglianza, il nuovo rapporto pubblicato oggi da Oxfam, organizzazione impegnata nella lotta alle disuguaglianze in occasione dell’apertura dei lavori del World Economic Forum di Davos, che quest’anno si terrà in forma virtuale. Continua a leggere “OXFAM. l virus della disuguaglianza: a farne le spese sono sempre i più poveri”

OGR Bologna e Rimini: RSU OMC e lavoratori in lotta per difendere il lavoro e le officine

Riprendiamo dal sito di AFeVA Emilia Romagna questo articolo che illustrala lotta dei lavoratori delle Officine Manutenzione Ciclica di Bologna e Rimini per mantenere l’attività produttiva. Come afferma il Presidente dell’Associazione dei famigliari delle vittime AFeVA Andrea Caselli” Non è accettabile il disimpegno di FF.SS., va difeso il lavoro e la memoria. Non è accettabile l’oblio della memoria e del lavoro. Come sempre difendiamo il lavoro, il lavoro in sicurezza ed il diritto di ricordare. Senza giustizia, senza lavoro, senza memoria il territorio verrà desertificato, e questa è una prospettiva che non possiamo accettare.” editor

La lotta dei lavoratori OMC Bologna e Rimini per difendere la Manutenzione Ferroviaria, il lavoro e la memoria

Venerdì 22 gennaio 2021, i lavoratori e le lavoratrici delle Officine Manutenzione Ciclica FF.SS.  (EX-OGR) di Bologna e Rimini  hanno svolto uno sciopero dimostrativo di un’ora per chiedere il mantenimento dell’attività produttiva dell’Officina. Lo sciopero ha avuto un’adesione totale e si è focalizzato attorno alla richiesta di una ripresa del confronto con l’azienda, che non sta applicando gli accordi siglati. Dei 120 lavoratori che dovrebbero essere in forza allo stabilimento, solo 85 sono gli attualmente al lavoro, il Turn-over non è stato garantito e si assiste ad una voluta diminuzione dell’attività di manutenzione.

Questo comportamento dell’azienda Trenitalia delle FF.SS. fa pensare all’intenzione di dismettere progressivamente l’attività di manutenzione, propiziando così la chiusura delle Officine.  

La RSU dello stabilimento ha reiterato la richiesta di un’impegno delle istituzioni pubbliche (Regione e Comuni) a impegnarsi con le FF.SS. per ottenere un tavolo di discussione per il mantenimento dell’attività produttiva dello stabilimento, dopo un primo incontro non risolutivo.

L’articolo del Corriere della Sera Bologna

Come AFeVA Emilia Romagna, siamo impegnati a sostenere questa lotta, decisiva per il mantenimento di lavoro professionale e per un sistema di trasporti pubblici strategico per il paese e per il nostro territorio.

Ricordiamo a tutti che la sopravvivenza delle OMC (EX OGR) è anche strettamente legato alle rivendicazioni degli ex-esposti amianto, fra cui anche la bonifica dello stabilimento OGR di via Casarini e la sua riqualificazione come luogo da destinare alla memoria della tragedia dell’Amianto e per usi sociali e culturali per la città di Bologna.

Non è accettabile il disimpegno di FF.SS., va difeso il lavoro e la memoria. Non è accettabile l’oblio della memoria e del lavoro. Come sempre difendiamo il lavoro, il lavoro in sicurezza ed il diritto di ricordare. Senza giustizia, senza lavoro, senza memoria il territorio verrà desertificato, e questa è una prospettiva che non possiamo accettare.

Andrea Caselli – Presidente di AFeVA Emilia Romagna aps

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La fornitura di vaccini COVID sta causando una crisi nell’UE, quindi cosa si sta facendo per accelerare la produzione?

COVID vaccine supply is causing an EU crisis – so what’s being done to speed up production?

shutterstock.

Liz Breen, University of Bradford and Sarah Schiffling, Liverpool John Moores University

The EU has a vaccine shortage problem. AstraZeneca pledged earlier this month to supply 2 million doses a week to the UK, but has also said it will cut deliveries to the EU from 80 million doses to 31 million during the first quarter of 2021.

The UK has vaccinated more than 11% of its population so far. EU nations such as Italy, Poland, Finland and Germany have only vaccinated between 2% and 3%. After the tense Brexit negotiations and the criticism the UK received for not joining the EU vaccine procurement scheme, this difference is stark. The EU, understandably, is keen not to fall further behind in rolling out vaccines and so has demanded it be given doses of the AstraZeneca vaccine made in the UK.

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“GESTIONE DELLA PANDEMIA E CAMPAGNA VACCINALE CONTRO IL COVID-19”

Seminario nazionale
“GESTIONE DELLA PANDEMIA E CAMPAGNA VACCINALE CONTRO IL COVID-19”
1 febbraio 2021 – videoconferenza ore 10.00-14.00

Iniziativa trasmessa in diretta su Collettiva.it e su Facebook

Coordina:
Rossana Dettori – Segretaria Nazionale CGIL

Partecipano:
Dott. Renato Costa – Commissario straordinario per l’emergenza COVID Palermo e provincia
Prof. Massimo Galli – Direttore malattie infettive Ospedale Sacco di Milano
Dott. Agostino Miozzo – Coordinatore Comitato tecnico scientifico Dipartimento della Protezione Civile
Lucia Mitello – Responsabile professioni sanitarie Ospedale San Camillo di Roma
Avv. Franco Scarpelli – Giuslavorista Università degli Studi di Milano-Bicocca

Chiude i lavori
MAURIZIO LANDINI – SEGRETARIO GENERALE CGIL

Per ulteriori informazioni contattare gli organizzatori.

Fonte: CGIL

L’industria della demolizione navale del Bangladesh espone all’amianto migliaia di lavoratori.

 FONTE  IBASESECRETARIAT

di Laurie Kazan-Allen

Secondo gli articoli pubblicati il ​​mese scorso (dicembre 2020), la documentazione di autocertificazione “sham” di proprietà clandestina da parte di società offshore e le violazioni delle convenzioni internazionali e delle normative nazionali continuano a mettere in pericolo i lavoratori e le comunità del demolitore di navi del Bangladesh. 1Lo sfruttamento commerciale delle scappatoie normative, combinato con grandi incentivi finanziari, è una combinazione tossica che attrae i clienti internazionali a rottamare il tonnellaggio in eccesso nei cantieri di demolizione in Bangladesh, il principale paese di riciclaggio delle navi al mondo. Con funzionari governativi male informati, una mancanza di capacità di test e l’inesistenza di norme in materia di salute e sicurezza del settore informale – in cui lavora una percentuale considerevole di operai di demolizione di navi – gli armatori e le società di demolizione di navi rimangono immuni da procedimenti penali per infortuni o contaminazione causata dalle loro pratiche commerciali.

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Svizzera . Più si è poveri più ci s’infetta

Fonte Areaonline.ch 

Autore :  Claudio Carrer

La pandemia di coronavirus colpisce duramente soprattutto le persone anziane, per la loro fragilità fisica ma anche per non essere protette a sufficienza dalle blande e sempre tardive misure a difesa della salute pubblica sin qui adottate da Cantoni e Confederazione: tant’è che ci è voluta la cosiddetta “variante inglese” del virus per convincere il Consiglio federale a decretare finalmente l’obbligo di home office e le attuali chiusure di ristoranti e commerci, che gli esperti e la logica suggerivano già sin dall’autunno. A pagare un prezzo maggiorato per le scelte scellerate dei governi sono anche le persone povere o che vivono in condizioni socioeconomiche precarie. A rivelarlo è un interessante studio scientifico degli ospedali universitari di Ginevra e del Politecnico di Losanna.

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UN DIARIO POCO ALLEGRO DA BERLINO di Franco Di Giangirolamo

 

Scoiattoli nel parco Tiegarten  Berlin ( foto gr )

Berlino 26 gennaio 2021

Notizia brutta: le misure anticorona, ulteriormente inasprite da domenica, non hanno dato i risultati sperati e il tasso di infezione scende ma non a sufficienza mentre il numero dei decessi resta alto (superati i 50.000 decessi). Le misure di prevenzione si sono dimostrate assolutamente necessarie ma non sufficienti. Inoltre, le varianti e il piano vaccinale che va a rilento e allontana di molto la luce in fondo al tunnel. Perfino una clinica (1.500 dipendenti) è stata messa tutta in quarantena segnalando un grado di pericolosità che allarma non poco.

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GB.I dati devastanti sui lavoratori deceduti a causa del covid-19 richiedono una risposta immediata

In Gran Bretagna oltre 8.000 lavoratori e lavoratrici sono morti a causa Covid. Il sindacato GMB denuncia le condizioni di inadeguate protezione durante il lavoro (DPI inadeguati, modalità organizzative che non hanno tenuto conto del rischio biologico…. 

Quasi un anno dopo e i lavoratori stanno ancora morendo per esposizione professionale, dice il sindacato GMB 

GMB, il sindacato generale della Gran Bretagna, si è pronunciato dopo che i dati dell’ONS hanno scoperto che almeno ottomila decessi in età lavorativa erano collegati al COVID-19 in Inghilterra e Galles nel 2020.

Secondo i nuovi dati ufficiali, i lavoratori in alcune professioni avevano molte più probabilità di morire di altri.

La morte di ottomila persone in età lavorativa è un traguardo devastante e amaro che avrebbe potuto essere evitato.

Dan Shears, Direttore nazionale per la salute, la sicurezza e l’ambiente di GMB

Coloro che occupavano occupazioni a bassa retribuzione, hotel , lavorazione di alimenti e bevande, trasporti e ruoli sanitari erano tutti a rischio di un rischio elevato di morte statisticamente significativo.

Le occupazioni con il più alto numero di morti legate al COVID-19 erano (secondo la classificazione dell’ONS) assistenti e assistenti domiciliari (347 morti), tassisti e tassisti (213 morti), addetti alle vendite e al dettaglio (180 morti), infermieri (157 morti), e addetti alle pulizie e lavoratori domestici (153 morti).

GMB sta conducendo una campagna per la fornitura completa di DPI di alta qualità, valutazioni del rischio personalizzate, un drammatico aumento dei tassi di indennità di malattia legale della povertà e un’iniezione urgente di risorse nell’applicazione della salute e della sicurezza.

Dan Shears, Direttore nazionale per la salute, la sicurezza e l’ambiente di GMB, ha dichiarato:  

“La morte di ottomila persone in età lavorativa è un traguardo devastante e amaro che avrebbe potuto essere evitato.

“La verità è che il Regno Unito è stato troppo lento nel rispondere all’epidemia nei luoghi di lavoro. I messaggi dei ministri sono stati incoerenti e ad oggi non sono stati perseguiti i datori di lavoro per violazione delle normative relative al coronavirus.

“I lavoratori sono ancora costretti a utilizzare DPI inadeguati e alcune persone si recano al lavoro nonostante siano contagiose perché non possono permettersi di isolarsi da sole. Questi sono problemi strutturali che avrebbero potuto essere risolti mesi fa.

“È giunto il momento di agire: ministri e datori di lavoro devono riunirsi con urgenza con i rappresentanti dei lavoratori per affrontare i rischi in corso e inutili nei luoghi di lavoro prima che si perdano altre vite”.

Berlino: ospedale in quarantena a causa della variante inglese del Covid-19

Fonte Ilmitte.com che ringraziamo 

Fridolin freudenfett (Peter Kuley), CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons

Il Vivantes-Humboldt-Klinikum di Reinickendorf è stato chiuso e messo in stato di quarantena a causa di una diffusione incontrollata della variante B.1.1.7 del Covid-19. Già nella giornata di giovedì scorso la struttura aveva registrato un incremento preoccupante del numero dei pazienti affetti da questa particolare mutazione del virus.

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