I servizi sanitari nei paesi più poveri devono essere “ripristinati” per affrontare le malattie non trasmissibili

 

Segnaliamo questo articolo di pubblicato sul sito Health Policy Watch. 

” I servizi sanitari nei paesi a basso e medio reddito devono ancora adattarsi al loro crescente carico di malattie non trasmissibili (NCD) e continuano a dare priorità alle malattie infettive, secondo un nuovo rapporto lanciato giovedì dalla NCD Alliance.   Secondo il rapporto, i “silos” di trattamento per l’HIV e la tubercolosi devono essere trasformati in servizi sanitari universali integrati per servire meglio le persone in LMIC, molte delle quali convivono sia con malattie infettive che con malattie non trasmissibili.

“Il COVID-19 ha portato a un maggiore riconoscimento del fatto che le distinzioni di lunga data tra malattie infettive e non trasmissibili non sono così nette come si pensava una volta: quelli con condizioni croniche hanno un rischio significativamente più elevato di ricovero o morte per virus”, secondo l’alleanza NCD.  La stragrande maggioranza delle persone che si sono ammalate gravemente o sono morte a causa del COVID-19 aveva una condizione di base, in particolare ipertensione, malattie cardiovascolari e diabete, osserva.”

Health Services in Poorer Countries Need to be ‘Reset’ to Address NCDs

ETUI. Per una transizione climatica industriale equa ed efficiente

La base industriale europea deve subire una trasformazione rapida e persistente verso la neutralità del carbonio e la circolarità, ma questa transizione deve avvenire in modo equo e socialmente equo. In questo documento di lavoro, valutiamo i meccanismi di sostegno all’industria pesante che sono stati messi in atto negli ultimi 20 anni, confrontando la situazione nei Paesi Bassi, in Germania e in Belgio. Confrontiamo anche i recenti sviluppi nei quadri di politica industriale di questi paesi, considerando le leve della politica europea e nazionale. Concludiamo che i quadri politici sono stati in gran parte “difensivi”, privi di lungimiranza e hanno avuto effetti distributivi negativi. I recenti cambiamenti nella politica hanno aperto strade per il progresso, ma il livello di ambizione rimane insufficiente e irregolare.
Per il download  di questo documento vai QUI 

Trattato pandemico: gli Stati Uniti propongono prima di modificare le norme sanitarie internazionali esistenti; La Germania preme per le sanzioni

 

Un articolo molto puntuale sugli sviluppi per definire nuovi strumenti di governo su scala mondiale per fronteggiare future pandemie, alla luce dell’esperienza di Sars-Covid 2.

L’articolo pubblicato su Health Policy Watch da Kerry Cullinan descrive le dinamiche in atto per accellerare almeno le modifiche del Regolamento sanitario internazionale. Mentre un “trattato pandemico” potrebbe richiedere anni per essere stabilito, il Regolamento sanitario internazionale (IHR) dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) potrebbe essere rivisto più rapidamente per migliorare significativamente la risposta alle epidemie globali, affermano i massimi funzionari statunitensi. Le dichiarazioni hanno coinciso con una riunione del gruppo di lavoro di 3 giorni degli Stati membri dell’OMS per discutere i modi per rafforzare il muscolo globale dietro la preparazione e la risposta alla pandemia.

“Alcuni importanti passi avanti per far progredire la sicurezza sanitaria globale potrebbero richiedere anni per realizzare, ad esempio, la creazione di un nuovo strumento internazionale sulla preparazione e la risposta, che l’OMS e un certo numero di altri paesi hanno approvato”, ha affermato il segretario di Stato americano Antony J. Blinken e il Segretario alla Salute e ai Servizi Umani Xavier Becerra hanno scritto su JAMA .

Leggi l’articolo alla fonte : Health Policy Watch

Lombardizzare il SSN

 

Fonte Saluteinternazionale che ringraziamo 

di Fulvio Lonati 

L’Intesa Stato-Regioni dello scorso 4 agosto introduce nell’assistenza domiciliare i classici meccanismi della Lombardia: esternalizzazione dei servizi ai privati in competizione tra loro per accaparrarsi l’erogazione delle prestazioni. Un serio colpo al SSN.

Più “sintomi” mostrano che è in atto il tentativo di esportare in tutta la nazione il modello del sistema sanitario lombardo, nonostante l’epidemia COVID-19 ne abbia drammaticamente reso evidente l’inadeguatezza, in quanto orientato a privilegiare ospedali, tanto più se super-specialistici e privati, a fronte della marginalizzazione della “medicina territoriale” e dell’assenza di una qualsiasi forma di organizzazione distrettuale.

Per comprendere questi “sintomi” sono necessarie alcune precisazioni preliminari.

Continua a leggere “Lombardizzare il SSN”

Letture scelte da Berlino di Franco Di Giangirolamo

Berlin, 1 settembre 2021

 

***

MEFISTOFELE….CHE GENIO!!!

Dopo un Agosto cattivo, quasi marcio, certamente brutto, dopo la vittoria di Allah sul Dio trinitario, dopo le manifestazioni sempre più violente dei combattenti per la libertà dal vaccino, mentre è alle porte la fine dell’era Merkel, che rimpiangeremo per un pezzo, aver voglia, come dice un mio amico FB, di ritirarsi in una abbazia per meditare è sintomo di salute mentale e non di depressione incipiente.

Non avendo eremi a portata di mano e, viceversa, qualche impegno da onorare, l’unica evasione che mi posso concedere senza scomodare i lussi è immergersi nella lettura, magari su una panchina, vista Spree.

Ed eccomi alle prese con un vecchio sogno: leggere il Faust di Goethe perché, come ebbi a dire alla mia insegnante di tedesco in un momento euforico „non si può morire in Germania senza aver almeno letto il vostro sommo poeta“. Non sarebbe rispettoso per il popolo che mi ospita. Non mi ero impegnato con lei e con me stesso a „capire“ ma almeno a „leggere“ e forse questo momento è quello giusto, anche se è più facile a dirsi che a farsi.

Avevo già fatto la salita sulla montagna sacra leggendo la bella traduzione del germanista Giovanni Vittorio Amoretti, ma è come andare sulla vetta del Cervino con l’elicottero. Si vede tutto il bello possibile ma non è una scalata!

Dal libro cadono diversi foglietti, tra i quali un appunto scarabocchiato malamente da una testimonianza di Guido Carli, relativamente ai tempi in cui era Ministro del Tesoro. Non ricordavo di averlo tenuto e ora che mi passa per le mani ho deciso di socializzarne il contenuto.

Continua a leggere “Letture scelte da Berlino di Franco Di Giangirolamo”

Uk. Ricerca BMJ sul rischio Covid per gli insegnanti

Fonte : National Education Union,Uk

Commentando uno studio pubblicato dal British Medical Journal che ha rilevato che gli insegnanti non erano a maggior rischio di ricovero ospedaliero a causa di Covid-19 rispetto ad adulti simili in età lavorativa, la dott.ssa Mary Bousted, segretario generale congiunto della National Education Union, ha dichiarato:  

“È una notizia molto buona e molto rassicurante che gli insegnanti non siano più a rischio di ricovero a causa del Covid. Lo studio non può determinare perché questo sia il caso – sebbene il fatto che l’insegnamento sia generalmente una professione per i più giovani e un la grande maggioranza della professione è di sesso femminile e il fatto che gli insegnanti siano stati tempestivi nel farsi vaccinare sembra essere un fattore che contribuisce in modo significativo a questi risultati positivi. 

“Nulla in questo studio, tuttavia, nega l’importanza della vigilanza nella soppressione della trasmissione di Covid nelle scuole. Il NEU ha costantemente indicato che i problemi di Covid nelle scuole riguardano principalmente la trasmissione comunitaria in avanti, una posizione adottata tardivamente dal Primo Ministro a gennaio. quando ha descritto le scuole come vettori di trasmissione. Un picco di infezione da Covid nei bambini in età scolare porterà a un numero maggiore di bambini e personale che perde la scuola e correrà enormi rischi di trasmissione virale nella comunità in cui molti adulti non condividono la giovinezza o il benessere generale degli insegnanti Salute. 

“Rimaniamo preoccupati per i nostri membri più vulnerabili, ad esempio coloro che sono registrati come clinicamente estremamente vulnerabili o donne incinte al terzo trimestre. Dobbiamo garantire una maggiore protezione per le molte migliaia di queste categorie. Il NEU invita i dirigenti scolastici e universitari a concedere ogni ragionevole dispensa per garantire che il personale possa continuare a lavorare in sicurezza. Ciò contribuirà sicuramente a mantenere basso il numero del personale scolastico in ospedale”. 

FINE 

N.B. Traduzione automatica con Google Translator. Il testo di riferimento è l’originale in lingua inglese

2021-151-NEU 

Morti sul lavoro: lettera al governo Draghi dell’operaio Marco Bazzoni

Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi,
Spett.le Governo

Il 6 Agosto 2021, il Presidente Draghi ha detto:

” Tra tutti i problemi c’è una cosa che sta a cuore a tutti noi e a me in particolare: cercare di fare qualcosa per migliorare la situazione inaccettabile sul piano della sicurezza sul lavoro”

Che iniziative ha intenzione di mettere in campo per fermare questo triste bollettino di guerra sul lavoro?
Il 31 Agosto 2021 sono usciti i dati Inail, aggiornati al 31 Luglio 2021.
Nei primi 7 mesi del 2021 (dati Inail) ci sono state 677 denunce di infortunio mortale sul lavoro, 312762 denunce di infortunio sul lavoro.
Ho citato pochissimi numeri, e vi spieghero’ il perche’.

Quando si parla di queste tragedie, spesso si parla sempre e solo di numeri.
Credo fortemente che chi muore sul lavoro, non debba essere ricordato da statistiche piene zeppe di numeri.

Basta parlare di numeri, quelle sono persone.
Lavoratori con degli affetti, una moglie, dei figli, che la mattina sono usciti per andare a lavoro e poi non sono piu’ tornati a casa.
E questo sui mezzi d’informazione raramente viene fuori.

Quando verranno emanati i decreti attuativi mancanti, perche’ il Dlgs 81/08, che e’ entrato in vigore 13 anni fa (15 maggio 2008) sia completamente attuato?

Quando verra’ aumentato il personale ispettivo delle Asl (tecnici della prevenzione), visto che i controlli per la sicurezza spettano per la maggior parte a loro?

Voglio ricordare che gli ispettori del lavoro controllano solo la regolarita’ retributiva e la sicurezza sul lavoro nei cantieri (ma devono sempre preavvisare le Asl territorialmente competenti).

Va benissimo l’assunzione di 2000 ispettori del lavoro, come prospettato dal Ministro del Lavoro Andrea Orlando, visto che questo serve a reprimere il lavoro nero e irregolare.E si sa bene, che chi lavora in nero, molto spesso non lavora neppure in sicurezza.

Ma non basta assolutamente.
Il Presidente Draghi si e’ speso piu’ volte, dicendo che bisogna fare di piu’ per la sicurezza sul lavoro.

Mi aspetto che alle sue parole corrispondano i fatti.
Nell’attesa e con la speranza che qualcuno mi risponda, Vi porgo cordiali saluti.

Marco Bazzoni, operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, Firenze

 

OMS lancia un hub di sorveglianza pandemica a Berlino guidato da un epidemiologo nigeriano

 

 

L’unica cosa che si muove più velocemente dei virus sono i dati, hanno osservato gli esperti mercoledì in occasione del lancio dell’Hub for Pandemic and Epidemic Intelligence dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) a Berlino.

L’obiettivo dell’hub è lavorare con i partner per “creare gli strumenti e i dati necessari per consentire ai paesi di prepararsi, rilevare e rispondere ai rischi di pandemia ed epidemia”, secondo l’OMS.

Ha nominato il dottor Chikwe Ihekweazu, direttore generale del Centro per il controllo delle malattie della Nigeria, nuovo capo dell’hub e assistente del direttore generale dell’OMS per l’intelligence sulle emergenze sanitarie a Ginevra.

LEGGI L’ARTICOLO ALLA FONTE: HEALTH POLICY WATCH

La proposta sbagliata dell’Assessore alla Sanità della Regione Lazio D’Amato.

 

L’annuncio dell’assessore alla Sanità del Lazio D’Amato: «La Regione sta studiando il modo per contestare ai No vax le spese per le cure mediche»
«Queste persone che rifiutano la vaccinazione mettendo a rischio le libertà altrui devono assumersi la responsabilità delle proprie scelte e azioni fino in fondo»  «Chi finisce in terapia intensiva e ha rifiutato il vaccino deve pagarsi il ricovero»

< fonte open.online >

Ancora una volta prima di lanciare uno slogan riflettiamo a fondo su cosa stiamo facendo. La caratteristica del SSN italiano è quella della universalità della prestazione che non richiede per l’accesso alle cure, quali che esse siano, un pagamento. Il mantenimento del SSN avviene attraverso il pagamento delle tasse. Se si decide di fare pagare il costo della terapia intensiva a quei cittadini che non hanno voluto vaccinarsi e si sono ammalati di COVID, una specie di sanzione richiesta a gran voce da tanti, si apre un varco ed una discontinuità rispetto alla caratteristica fondamentale del SSN, quello della universalità della prestazione.

Continua a leggere “La proposta sbagliata dell’Assessore alla Sanità della Regione Lazio D’Amato.”

The Taliban reportedly have control of US biometric devices – a lesson in life-and-death consequences of data privacy

Margaret Hu, Penn State

In the wake of the Taliban’s takeover of Kabul and the ouster of the Afghan national government, alarming reports indicate that the insurgents could potentially access biometric data collected by the U.S. to track Afghans, including people who worked for U.S. and coalition forces.

Afghans who once supported the U.S. have been attempting to hide or destroy physical and digital evidence of their identities. Many Afghans fear that the identity documents and databases storing personally identifiable data could be transformed into death warrants in the hands of the Taliban.

This potential data breach underscores that data protection in zones of conflict, especially biometric data and databases that connect online activity to physical locations, can be a matter of life and death. My research and the work of journalists and privacy advocates who study biometric cybersurveillance anticipated these data privacy and security risks.

Continua a leggere “The Taliban reportedly have control of US biometric devices – a lesson in life-and-death consequences of data privacy”

La riapertura dell’Inghilterra ha avuto un costo

 

Fonte: Newsletter  Risks delle TUC

Un mese dopo che l’Inghilterra ha abbandonato la maggior parte delle sue restrizioni sul coronavirus ( Hazards 1005 ), gli esperti hanno confermato i timori per un alto costo umano. Il governo del Regno Unito ha portato avanti i cambiamenti nonostante migliaia di scienziati abbiano avvertito che si trattava di un “esperimento pericoloso e immorale”. In una lettera aperta pubblicata sulla rivista medica Lancet del 7 luglio, hanno sostenuto che anche un numero crescente di casi di Covid-19, derivano dalla nuova variante Delta e dal fatto che gran parte della popolazione del Regno Unito non fosse ancora completamente vaccinata si fosse messa in movimento  ( Hazards 1005). Da allora è diventato chiaro che mentre la vaccinazione ha avuto un grande impatto, la pandemia continua a mietere vittime. “Il Regno Unito ha una media di circa 90 morti al giorno per Covid. La nostra riapertura è stata tutt’altro che un successo senza riserve”, ha affermato Kit Yates, co-direttore del Center for Mathematical Biology presso l’Università di Bath. “Se ci fosse una lezione che vorrei che altri paesi prendessero dall’osservare il tentativo di riapertura del Regno Unito è che i vaccini non sono l’intera soluzione al problema”, ha detto Yates alla CNN. “Sì, fanno un’enorme differenza, ma se vuoi tenere il passo con questa malattia, allora devi sostenere i vaccini con altre misure di salute pubblica collaudate: obbligo di mascherine negli spazi pubblici interni, ventilazione nelle scuole e nei luoghi di lavoro, un test funzionante e guidato localmente, traccia e isola il sistema in combinazione con il supporto per l’isolamento. Con i bambini non vaccinati e in procinto di tornare a scuola, “dovremmo aspettarci di vedere ulteriori aumenti della trasmissione quando ciò accadrà, il che porterà inevitabilmente a più casi, più ricoveri e tragicamente più morti”, ha detto Yates.
Notizie della CNN . Deepti Gurdasani, John Drury, Trisha Greenhalgh e altri. Corrispondenza. L’infezione di massa non è un’opzione: dobbiamo fare di più per proteggere i nostri giovani , The Lancet, Online First 7 luglio 2021. DOI: https://doi.org/10.1016/S0140-6736(21)01589-0 . I firmatari della lettera.

Crumiri di ieri, crumiri di oggi

Pubblichiamo con vero piacere questa riflessione di Gianni Marchetto, già operaio alla Fiat , delegato Fiom e leader nelle lotte per la salute in Fiat negli anni ’60 ‘ 70 e oltre. Quelle lotte contro le nocività in fabbrica si trasformarono in esperienze e divennero cultura e capacità diffusa di fare prevenzione e di contrattare migliori condizioni di vita nel lavoro. Gianni forte di questa cultura ci offre una interpretazione su quello che accade ora con la pandemia. Una lettura importante che fa riflettere. gierre

crumiri_di_ieri_oggi

Puoi scaricare il file .pdf , clicca qui 

 

 

Svizzera. Pandemia, si continua a giocare col fuoco

Autore: Claudio Carrer

Fonte : areaonline.ch

 

Sul fronte della pandemia la situazione è critica e assai preoccupante anche in Svizzera. E il rischio di un ulteriore aggravamento, complici i rientri dalle ferie, lo spettro della variante Delta attualmente in circolazione e lo stallo che si registra con le vaccinazioni, è concreto. Una quarta ondata è alle porte e urgono contromisure, affermano da settimane gli esperti della task force scientifica della Confederazione. Ma soltanto l’altro ieri è giunta una prima, peraltro timidissima, reazione del Consiglio federale, che ha iniziato a ipotizzare un’estensione dell’obbligo del certificato Covid negli spazi interni di bar, ristoranti e strutture sportive, culturali e del tempo libero.

Continua a leggere “Svizzera. Pandemia, si continua a giocare col fuoco”

E’ nata una nuova sindrome?

 

**

Francesco Domenico Capizzi * 

Una nuova sindrome? La sindrome conseguente a Sars-2 Covid 19: una miscellanea di poliforme e molteplici situazioni associate, potenzialmente patogenetiche, che potrebbero persistere nel tempo, anche dopo la fine della pandemia:

–  Durante il confinamento i tabagisti abituali sono passati dal 23% a circa il 22% della popolazione adulta: 630 mila consumatori in meno mantenendo pressoché intatta la proporzione maschio/femmina. E’ confortante che oltre 200 mila persone tra i 18 e i 34 anni e circa 270 mila tra i 35 e i 54 anni abbiano rinunciato a fumare. Il fenomeno in sé positivo è, però, subito contraddetto dai quasi 4 milioni di persone che, nel medesimo periodo, hanno debuttato nel club dei fumatori abituali e dei già fumatori, per così dire, incalliti, che hanno incrementato il consumo quotidiano di tabacco.

Continua a leggere “E’ nata una nuova sindrome?”

E’ sufficiente il green pass per uscire dalla pandemia ? ascoltate il Podcast di Diario Prevenzione – 27 agosto 2021 – Puntata n° 88 a cura di Gino Rubini

– Green Pass . Il rumore di fondo di una polemica con toni sopra le righe e con uno stile di comunicazione più appropriato per le tifoserie avversarie in un campo di calcio sta attraversando il paese. Ma cosa serve per davvero per uscire dalla pandemia ?
– Morire di lavoro. Qualcosa che ho imparato. Un articolo di Fulvio Perini che mette in evidenza le difficoltà di questa epoca per fare prevenzione nei luoghi di lavoro
– Il cambiamento climatico potrebbe diventare il principale fattore di rischio globale per la salute.
– Frittura mista

Inail. Bollettino trimestrale denunce infortuni e malattie professionali

Riteniamo utile segnalare i Bollettini trimestrali Inail sulle denunce degli infortuni e delle malattie professionali . Fonte Inail 

BOLLETTINO TRIMESTRALE – ANNO 2021

 

 

Aggiornate le linee guida sul rischio microclima

Fonte CIIP- Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione

Sul Portale Agenti Fisici sono state pubblicate le nuove linee guida del coordinamento delle Regioni in collaborazione con INAIL e ISS relative alla gestione del rischio microclima.

Come nella precedente versione il documento è organizzato in FAQ. La copia qui scaricabile è opportunamente indicizzata.

 

Allegati:
Scarica questo file (INTRO_FAQ_AGENTI_FISICI_E_MICROCLIMA_2021_08_18.pdf)Linee Guida rischio Microclima [Portale A.Fisici]

E’ sufficiente il green pass per uscire dalla pandemia ?

Il rumore di fondo di una polemica con toni sopra le righe e con uno stile di comunicazione più appropriato per le tifoserie avversarie in un campo di calcio sta attraversando il paese. La questione riguarda l’utilizzo del green pass come strumento di gestione degli accessi ai luoghi pubblici, sui mezzi di trasporto, nei luoghi di lavoro.
Alla data del 24 agosto 2021 36.655.212 , il 67,87 % della popolazione over 12 ha completato il ciclo vaccinale. A fine settembre si dovrebbe raggiungere la quota del 80% della popolazione vaccinata in modo completo, secondo le dichiarazioni del generale Figliuolo. Questi sono dati certi che dimostrano che la maggioranza della popolazione italiana ha scelto di vaccinarsi. Permane una fascia di popolazione che per convinzione ideologica ( no vax ) o per superstiziosa ignoranza è restia a farsi vaccinare.

L’unica soluzione ragionevole in una situazione del genere e’ quella di proporre e approvare rapidamente una norma di sanità pubblica che obblighi i cittadini a vaccinarsi come unica misura certa ed efficace, al momento, di prevenzione rispetto alla diffusione dei contagi corona. Questo è il nodo da affrontare, il problema vero di cui discutere e decidere.

Continua a leggere “E’ sufficiente il green pass per uscire dalla pandemia ?”

Estrazione di rifiuti di amianto: una pessima idea!

Fonte : Ibasesecretariat.org

20 agosto 2021

 

Un articolo apparso sul Canada’s National Observer, una pubblicazione quotidiana online di notizie, ha evidenziato le preoccupazioni su una nuova industria che opera nell’ex cuore dell’amianto del Quebec, che sta estraendo magnesio dai rifiuti di estrazione dell’amianto. Fonti del governo stimano che le montagne di rifiuti – che si trovano nelle immediate vicinanze di case, scuole, edifici pubblici e parchi giochi – contengano fino al 40% di fibra di amianto. Sebbene tutti i 17 direttori della sanità pubblica del Quebec avessero chiesto al governo federale di includere i rifiuti di estrazione dell’amianto nei regolamenti che vietano l’amianto, questa richiesta è stata respinta; soccombendo all’intensa attività di lobby dell’industria, il governo di Ottawa ha investito $ 12 milioni nella nuova industria. Vedi: L’industria dell’amianto sta alimentando le fiamme del risentimento. Dobbiamo farli smettere .

Why I no longer think we can eliminate COVID – public health expert

Andrew Lee, University of Sheffield

Around the world, countries are having to strike a balance between COVID-19 cases and restrictions. In the UK and the US, daily new cases number in the thousands, but restrictions and limitations are being lifted. In contrast, New Zealand has started a short national lockdown to contain just a handful of cases.

For the past 20 months, New Zealand, Australia and several other east Asian countries have pursued tough policies aiming to completely eradicate COVID-19. The hallmarks of these “zero COVID” approaches are strict border controls and quarantine arrangements as well as the early introduction of lockdowns when discovering cases.

So far they’ve helped minimise infections and deaths. The economic impacts experienced by countries adopting these approaches have also been less severe than those who have not. New Zealand has said it intends to continue its COVID-19 eradication strategy indefinitely.

Is this sustainable? In an ideal world, completely eliminating COVID-19 is what all countries would aim to do, and earlier on in the pandemic I supported this strategy. But now the pandemic has evolved, the approach makes less sense.

Continua a leggere “Why I no longer think we can eliminate COVID – public health expert”

Morire di lavoro. Qualcosa che ho imparato

Ho terminato il mio impegno sociale e la mia esperienza professionale sulle questioni della salute e della sicurezza dei lavoratori nel 2015. Da allora le mie fonti di informazione sono state gli organi di informazione quotidiani e le conversazioni con lavoratrici e lavoratori incontrati dove vivo, nella bassa valle di Susa. Le mie considerazioni sono quindi necessariamente frammentate e, in buona parte, superficiali, più che considerazioni sono delle sensazioni, delle reazioni alla informazione del giorno che leggo o ascolto. Ho tentato di approfondire le mie conoscenze andando a cercare dati e informazioni sul sito dell’Inail e in particolare sulla sezione “Informo” (infor-mo, analisi degli infortuni mortali a seguito delle indagini dei servizi territoriali di vigilanza delle Asl) per scoprire che anche su questo piano l’informazione è regredita e la collaborazione tra servizi di prevenzione e Inail è venuta via via scemando. Continua a leggere “Morire di lavoro. Qualcosa che ho imparato”

USA. Alcuni esperti consigliano di passare alle maschere N95 per aiutare a combattere la variante Delta

Nell’articolo “Some experts recommend upgrading to N95 masks to help fight the Delta variant” pubbicato sul emagazine ISHN Benita Mehta mette in evidenza che con variante Delta del coronavirus molti esperti hanno espresso la convinzione che sia necessario in molte realtà come luoghi di lavoro e ambienti di vita sia opportuno e necessario l’uso di mascherini N95 che offrono una maggiore protezione.
“….Non tutte le maschere sono uguali. L’efficacia di una maschera si basa sul materiale e sulla vestibilità. I respiratori di grado medico, come le maschere N95, possono fornire una maggiore protezione dalle particelle infettive di coronavirus rispetto alle maschere chirurgiche o alle maschere di stoffa, ha affermato Linsey Marr, esperta di aerosol presso Virginia Tech che studia la trasmissione del virus nell’aria.

E poiché la variante delta è molto più facilmente trasmissibile rispetto ai ceppi di coronavirus precedentemente circolanti, “abbiamo davvero bisogno di maschere altamente protettive insieme a tutto il resto”, ha detto Marr. “Dove una semplice maschera di stoffa era utile prima, non è abbastanza utile ora”, in particolare per le persone che rimangono non vaccinate….. ( dall’articolo)

Riteniamo importante la lettura di questo punto di vista.

Some experts recommend upgrading to N95 masks to help fight the Delta variant

Autobus Londra . Lo sciopero incombe quando i conducenti di autobus rifiutano l’accesso remoto.

Fonte:  Unite

Un sondaggio condotto dal sindacato Unite sugli autisti di autobus di Londra ha riscontrato un’opposizione schiacciante alle proposte di passare a un sistema di accesso remoto per gli autobus nella capitale. Oltre 2.200 autisti di autobus hanno risposto al sondaggio, con l’84% che ha risposto di ritenere che l’accesso remoto sarebbe stato dannoso per loro. Con un sistema di segnaletica remota, l’autista non inizia più a lavorare al deposito degli autobus, ma incontra l’autobus all’esterno in qualche punto lungo il percorso, ad esempio una fermata dell’autobus.

Continua a leggere “Autobus Londra . Lo sciopero incombe quando i conducenti di autobus rifiutano l’accesso remoto.”

Rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità su Salute mentale e COVID-19

Fonte Dors.it che ringraziamo

Autrice: a cura di Marina Penasso

Le raccomandazioni del Technical Advisory Group (‎TAG)‎ sugli impatti sulla salute mentale di COVID-19 nella regione europea dell’OMS rappresentano il lavoro del TAG tra febbraio e giugno 2021. Nella sua seconda riunione del 23 marzo 2021, il TAG ha concordato di inquadrare le raccomandazioni in tre aree chiave di impatto: popolazione generale e comunità; gruppi vulnerabili; servizi pubblici di salute mentale. Le bozze di raccomandazioni per ciascuna area tematica sono state oggetto di due cicli di discussione durante il terzo e il quarto incontro del TAG, tenuti rispettivamente il 23 aprile e il 28 maggio 2021. Le raccomandazioni sono approvate dal TAG in quanto rappresentano le migliori prove disponibili con la consulenza di esperti sugli impatti sulla salute mentale di COVID-19 e le relative opportunità di azione.

Ecco, in sintesi, le raccomandazioni:

Continua a leggere “Rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità su Salute mentale e COVID-19”

Sindacato e management di Samsung Electronics firmano il primo contratto collettivo

Il lavoro e il management di Samsung Electronics firmeranno giovedì un contratto collettivo, il primo nella storia dell’azienda. L’azienda IT ha ufficialmente abbandonato la sua controversa politica “no union” nel 2019.

Secondo le due parti, i rappresentanti della dirigenza e del lavoro hanno concordato un patto di 95 clausole che riguarda il risarcimento degli infortuni sul lavoro, la gestione delle risorse umane e la tutela delle attività sindacali.

Giovedì si svolgerà un evento per la firma, con luogo ancora da determinare.

Ciò avviene dopo quasi 30 round di colloqui tenuti negli ultimi nove mesi tra la direzione ei rappresentanti dei quattro sindacati dell’azienda. I quattro, che variano nella composizione dei membri e nell’affiliazione con i gruppi ombrello, hanno formato un organismo negoziale congiunto a novembre per aumentare il loro potere contrattuale.

L’annuncio di domenica è arrivato dopo che i membri dei quattro sindacati hanno votato per ratificare un accordo provvisorio raggiunto alla fine del mese scorso. Il più grande dei quattro, affiliato alla Federazione dei sindacati coreani, ha visto il 96% dei suoi membri sostenere l’accordo.

I membri del sindacato hanno affermato che, in base al contratto collettivo, hanno in programma di spingere per le trattative salariali con la direzione entro l’anno.

Ripubblicato da qui .

Il più recente strumento di rilevamento delle malattie per Covid e oltre: le feci

 

The Newest Disease Detection Tool for Covid and Beyond: Poop

Since reopening campus at the University of California-San Diego last summer, university officials have relied on the tried-and-true public health strategies of testing and contact tracing. But they have also added a new tool to their arsenal: excrement.

That tool alerted researchers to about 85% of cases in dorms before they were diagnosed, according to a soon-to-be published study, said Rob Knight, a professor of pediatrics and computer science and engineering who helped create the campus’s wastewater testing program.

When covid is detected in sewage, students, staffers and faculty members are tested, which has allowed the school to identify and isolate infected individuals who aren’t yet showing symptoms — potentially stopping outbreaks in their tracks.

UC-San Diego’s testing program is among hundreds of efforts around California and the nation to turn waste into valuable health data. From Fresno, California, to Portland, Maine, universities, communities and businesses are monitoring human excrement for signs of covid.

Continua a leggere “Il più recente strumento di rilevamento delle malattie per Covid e oltre: le feci”

Come affrontare il rischio di stress termico ambientale nei luoghi di lavoro?

Fonte Immagine: Arpa ER 

Riteniamo utile pubblicare le indicazioni della Direzione centrale tutela, sicurezza e vigilanza del lavoro dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro            ( INL) in merito alle ondate di calore di queste giornate che stanno rendendo molto disagiato e talvolta rischioso per la salute lavorare all’aperto e/o in ambienti non climatizzati in modo adeguato.

Nota4639-2021

Suggeriamo altresì la consultazione della pagina dedicata alle Ondate di Calore predisposta dal Ministero della Salute che contiene dati e indicazioni in aggiornamento continuativo.

Ministero della Salute : Ondate di Calore 

 

IPCC. Climate Change 2021: le basi fisico-scientifiche

Street foto Berlino 25 settembre 2020 durante la manifestazione per il clima . foto gierre 

Segnaliamo la pubblicazione del Sesto Rapporto di valutazione dell’IPCC.

Il primo volume (WG1) del Sesto Rapporto di Valutazione dell’IPCC, la più aggiornata e completa rassegna scientifica sui cambiamenti climatici mostra come e perché il clima è cambiato fino ad oggi. Una raccolta dei più recenti avanzamenti su numerosi ambiti di attività, come le osservazioni climatiche, le simulazioni climatiche globali e regionali, la comprensione dei processi, il paleoclima.

Visita il Focal Point italiano dell’IPCC

Il testo in lingua inglese del Rapporto

Il cambiamento climatico potrebbe diventare il principale fattore di rischio globale per la salute

 

Un articolo  di Elaine Ruth Fletcher apparso su Health Policy Watch presenta scenari inquietanti sugli effetti che il cambiamento climatico verosimilmente produrrà sulla salute delle popolazioni su scala globale .

Climate Change Could Become Leading Global Risk Factor for Health

I lavoratori dell’abbigliamento del Bangladesh soffrono quando le fabbriche riaprono durante il blocco di Covid-19

Riprendiamo dal sito del sindacato europeo IndustrialallUnion  questo report sulle drammatiche  condizioni delle lavoratrici e lavoratori del Bangladesh del settore tessile.Ringraziamo IndustriallUnion per il suo lavoro sindacale. editor

Fonte Industrialall

3 agosto 2021 Il 1° agosto, le fabbriche di esportazione di abbigliamento del Bangladesh hanno ripreso le operazioni con soli due giorni di preavviso, nonostante il rigoroso blocco imposto in tutto il paese.

A causa della mancanza di mezzi di trasporto, i lavoratori che tornavano al lavoro dopo le vacanze di Eid hanno dovuto affrontare enormi disagi e il rischio di infezione da Covid.

I lavoratori sono stati costretti a tornare in fretta al lavoro utilizzando qualsiasi mezzo di trasporto riuscissero a trovare

 

Venerdì 30 luglio, i funzionari del governo hanno emesso un avviso che consente alle fabbriche di esportazione di abbigliamento di riprendere le operazioni il 1° agosto, a seguito della costante pressione dei produttori di abbigliamento e degli esportatori per consentire alle fabbriche di funzionare. L’annuncio improvviso ha creato panico tra i lavoratori poiché la maggioranza aveva lasciato Dacca ed era tornata nei propri villaggi e piccole città per le vacanze di Eid e il successivo blocco.

I lavoratori sono stati costretti a tornare in fretta al lavoro utilizzando qualsiasi mezzo di trasporto riuscissero a trovare.

Continua a leggere “I lavoratori dell’abbigliamento del Bangladesh soffrono quando le fabbriche riaprono durante il blocco di Covid-19”

INAIL . CANTIERI NAVALI – ANALISI DEGLI INFORTUNI E PIANO MIRATO DI PREVENZIONE

INAIL CANTIERI NAVALI – ANALISI DEGLI INFORTUNI E PIANO MIRATO
DI PREVENZIONE

Info.MO. Sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi sul lavoro

Stocznia

Nanc1, Public domain, via Wikimedia Commons

Fonte : Puntosicuro

ROMA – Nei cantieri navali, il rischio infortunistico è più alto rispetto a quello riscontrato nel settore Industria e servizi. Qui, dal 2014 al 2018, è diminuito da 22,6 a 19,6 incidenti per mille addetti, mentre nella cantieristica navale si è passati da 31,4 a 29,7 infortuni. Questi presentano una gravità maggiore, misurata dagli esiti mortali dei casi registrati e dall’assenza dal lavoro degli infortunati superiore ai 30 giorni. In ambito territoriale, il fenomeno infortunistico è concentrato per il 54% prevalentemente in tre regioni (Liguria, Friuli Venezia Giulia e Toscana). A riportare infortuni lavorativi sono per lo più meccanici, montatori e manutentori, per cause che includono movimenti scoordinati e scivolamenti, malfunzionamenti elettrici, esplosioni, incendi. Sono alcuni dei dati contenuti in una scheda di ricerca Inail, disponibile online tra le pubblicazioni sul sito dell’Istituto. Il report è stato condotto analizzando le dinamiche infortunistiche presenti nell’archivio del sistema di sorveglianza Infor.Mo, sviluppato dalle Regioni e dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila), che monitora gli incidenti lavorativi dall’origine fino alla loro istruttoria conclusiva.

1) CANTIERI NAVALI – ANALISI DEGLI INFORTUNI E PIANO MIRATO
DI PREVENZIONE (brochure)
2) Punto Sicuro: La prevenzione degli incidenti nei cantieri navali

Incidente sul lavoro a Camposanto, Modena. Perde la vita una donna di 40 anni .

Una donna di quaranta anni,Laila El Harim, assunta da poco più di due mesi da un’azienda che produce imballaggi di cartone è morta stritolata da una macchina fustellatrice. E’ avvenuto a Camposanto di Modena. Ancora una volta, come è successo qualche mese fa, a Prato ove morì stritolata da un orditoio la giovane Luana D’Orazio di 22 anni è avvenuto qualcosa che ha reso micidiali questi macchinari. Queste operaie erano state formate in modo adeguato rispetto alla pericolosità di questi impianti ? Questi impianti sono manutenzionati in modo corretto ? Molti sono i quesiti per ricercare una spiegazione di questi eventi tragici. Perchè succedono incidenti sul lavoro con le stesse modalità di cinquanta anni fa ? Con le attuali tecnologie e con le protezioni previste dalle norme tecniche europee ( Direttiva Macchine ) nessun lavoratore dovrebbe più morire straziato da parti in movimento di una macchina. Però succede. Non rassicura per certo l’atteggiamento del quotidiano di Confindustria che nell’informare i propri lettori su questa tragedia di Camposanto si premura immediatamente di sottolineare che gli incidenti mortali dei primi 6 mesi 2021 sul 2020 sarebbero diminuiti del 5,6%. Sono dati parziali ed esposti a molti fattori di confusione (nel 2020 eravamo nella fase acuta della pandemia…). In ogni caso questo presunto calo che dovrà comunque essere confermato anche dai dati del secondo semestre 2021 non giustifica la sottovalutazione del problema che questi eventi tragici mettono in evidenza: formazione e addestramento molto poveri  non hanno consentito alle operaie Laila e Luana di lavorare in sicurezza e/o di sottrarsi nel momento del pericolo.  Editor

 

::: Cronache da Berlino di Franco Di Giangirolamo :: 1 agosto 2021 :::

Fotostreet , manifesti mostre foto in Savigny Platz , Berlin aprile 2017 , foto gierre

1 agosto.

E’ terminato un luglio che climaticamente è sembrato un ottobre. Le ferie volgono al termine e tra pochi giorni riapriranno le scuole.

Ricomincia il tormentone della gestione scolastica della pandemia e il 10 Agosto Merkel si incontrerà ancora con i Presidenti di Regione per decidere il da farsi. Forse l’ultima gatta da pelare per la Cancelliera prima del meritato riposo, certamente un tema centrale di lotta politico elettorale per la sua successione.

Continua a leggere “::: Cronache da Berlino di Franco Di Giangirolamo :: 1 agosto 2021 :::”

The pandemic could leave us with congestion chaos – here’s how to avoid it

Brian Caulfield, Trinity College Dublin

When the pandemic hit in early 2020, a rapid decrease in urban private car use was seen globally. Satellite navigation company TomTom reported that 387 cities across the world experienced a decrease in congestion.

Similarly, a decrease in public transport usage was seen as governments across the world imposed lockdown restrictions. Many millions of people began to work remotely and the decades of technological advances in communications played a vital role in enabling our societies to continue to operate.

However, as restrictions on movements relax in some countries and a return to pre-pandemic mobility patterns starts, many cities are reporting increased congestion levels.

It seems we are at a tipping point and could revert to unsustainable and high carbon modes without clever interventions from national governments. Where people are reluctant to return to the use of public transport, research is showing that a greater focus needs to be placed upon active travel (non-motorised transport such as walking and cycling) and use of electric bikes and scooters.

Continua a leggere “The pandemic could leave us with congestion chaos – here’s how to avoid it”

Il PNRR non affronta adeguatamente gli obiettivi europei in materia di clima ed energia

 

Riteniamo utile, sia pure a PNRR approvato, diffondere questo Documento che critica i limiti e le mancanze del Piano energetico che dovrebbe portare alla “decarbonizzazione” negli anni ’50. E’ utile leggere l’introduzione al documento

ENERGIA PER L’ITALIA, coordinatore Vincenzo Balzani

Hanno contribuito alla stesura di questo documento: Nicola Armaroli, Vincenzo Balzani, Alessandra Bonoli, Sergio Castellari,Marco Cervino, Vittorio Marletto, Leonardo Setti

IL DOCUMENTO (pdf)

EnPI-PNRR