Processo amianto Cemental: lunedì 18 dicembre la Cgil regionale e l’Associazione Familiari e Vittime Amianto (AFeVA ER) in aula a Reggio Emilia per chiedere giustizia

 

La CGIL ER e le Associazioni AFeVA ER (Associazione Familiari e Vittime Amianto Emilia Romagna) e AEAC (Associazione Esposti Amianto Correggio) invitano i propri Associati e tutti i cittadini ad essere presenti all’udienza del Processo Cemental che si terrà il giorno lunedì 18 dicembre 2017 alle ore 14.00 presso il Tribunale di Reggio Emilia in via Paterlini, 1 (appuntamento alle ore 13.30 davanti al Tribunale).

Si tratta di un appuntamento importante, per stabilire le responsabilità delle morti da amianto alla CEMENTAL di Correggio. A Correggio risultano circa 24 decessi per mesotelioma professionali (a cui andrebbero aggiunti i decessi per tumore al polmone da amianto) a cui si aggiungono altri 4 casi ambientali e familiari (Dati COR_RENAM).

Vogliamo onorare il carattere pubblico del processo, facendo entrare nell’aula la richiesta di giustizia e sostenere le parti civili del processo.
Una udienza importante, dove verranno ascoltati i periti delle parti, in un processo che vede alla sbarra Franco Ponti titolare della ditta Cemental di Correggio che produceva tubi di cemento-amianto accusato di avere causato la morte di Luciano Nanetti ex-dipendente dell’azienda.
CGIL ed AFEVA ER chiedono giustizia e non vendetta, ma ritengono che ci sia un grave problema che si è evidenziato in numerosi processi di amianto, ultimi in regione quello che ha riguardato le OGR di Bologna e la recente sentenza di cassazione sul processo ETERNIT che “spacchetta” il processo stesso in 4 processi (di cui uno a Reggio Emilia per l’ETERNIT di Rubiera) e derubrica l’imputazione in omicidio colposo (aggravato).

CGIL ER    AFeVA ER
Bologna, 15 dicembre 2017

Invecchiare al lavoro: proposte di gestione in sanità. Save the date

FONTE  C.I.I.P 

Invecchiare al lavoro: proposte di gestione in sanità
Aula Magna Clinica del Lavoro Milano, Via San Barnaba 8
mercoledì 31 gennaio 2018 – ore 9:30-16:00

Convegno 1° annuncio

PROGRAMMA PROVVISORIO

9.30 Registrazione partecipanti

Saluti del Responsabile dell’UOC Medicina del Lavoro (Dr. Luciano Riboldi)

PRIMA PARTE
Moderatore: Prof. Paolo Carrer

INVECCHIARE AL LAVORO:
Ambienti di lavoro sani e sicuri ad ogni età

10.00 Aging-Ebook e campagna europea 2016-2017 (Tiziana Vai)

10.30 La gestione dei turni in un mondo che invecchia (Giovanni Costa)

11.00 Sanità: gestione dei rischi professionali per un invecchiamento attivo (Olga Menoni)

11.30 La sorveglianza sanitaria del lavoratore che invecchia e focus sulla sanità (Donatella Talini)

12.00 Impatto sull’idoneità alla mansione di patologie cronico-degenerative in una popolazione sanitaria che invecchia (Carlo Nava)

12.30 Discussione

13.00 – 14.00 Pausa Pranzo

SECONDA PARTE
Moderatore: Dr. Susanna Cantoni

PROPOSTE DI GESTIONE DEL LAVORATORE CHE INVECCHIA IN SANITA’:
la parola alle istituzioni

14.00 Lavori usuranti in Sanità (On. Maestri-Commissione Lavoro)

14.20 Criteri per l’accreditamento nel panorama delle Regioni italiane (Rappresentante Regione Lombardia)

14.40 Accreditamento: limiti o opportunità (Rappresentante Assolombarda)

15.00 Strategie Preventive Nella Gestione Aziendale -1- (Rappresentante Fiaso)

15.20 Strategie Preventive Nella Gestione Aziendale -2- (Chiappa – IRCCS-OMP)

Ore 15.40 Discussione

scarica la locandina

Salvare internet: un appello dei pionieri della rete

Nota di Editor

L’Amministrazione USA si appropria del “bene comune” internet basato sulla neutralità della rete , neutralità  indifferente , ora, ai contenuti e al censo di chi li propone, per dare invece, nel prossimo futuro, vantaggi ai contenuti commerciali, alle soap opera e ad ogni banale schifezza  di chi potrà pagare noleggi di rete molto salati. In altri termini i siti o i blog di persone, di professionisti,  di  associazioni professionali  che socializzano esperienze, che criticano l’establishment  saranno messi in un angolo , difficilmente raggiungibili. Il cuore vero di internet come risorsa che consente la diffusione delle conoscenze e dei saperi sarà ostacolato dalle logiche di un  mercato out of control, da un nuovo digital divide che moltiplicherà  ancor di più le diseguaglianze sociali già da ora  insostenibili per la democrazia.

Dobbiamo batterci affinché l’Europa mantenga la posizione a favore della net neutrality e non si adatti ai voleri di Trump. Gino Rubini, editor di diario prevenzione

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FONTE PRESSENZA.COM

14.12.2017 Pressenza London

Quest’articolo è disponibile anche in: Inglese, Spagnolo

Salvare internet: un appello dei pionieri della rete
Questa workstation NeXT (un NeXTcube) è stata utilizzata da Tim Berners-Lee come primo server Web sul World Wide Web. (Foto di Coolcaesar, pagina in inglese su Wikipedia)

Per salvare l’Internet che hanno contribuito a creare, i pionieri del Web chiedono al FCC di annullare il voto sulla neutralità della rete

Più di 20 fondatori di Internet e leader del settore hanno scritto una lettera aperta per avvertire che il piano di Ajit Pai per eliminare la neutralità della rete è “una minaccia imminente” per il web.
di Jake Johnson, sceneggiatore di Common Dreams

Più di venti pionieri di Internet partecipano alla rivolta che ha preso piede nelle strade e on-line contro il Presidente della Commissione della FCC (Federal Communications Commission) Ajit Pai e il suo piano per uccidere la neutralità della rete; questi pionieri, tra cui l’inventore del World Wide Web Tim Berners-Lee, il cofondatore di Apple Steve Wozniak e Vint Cert, uno dei “padri di Internet”, lunedì hanno pubblicato una lettera aperta che giudica le proposte di Pai come “imperfette e di fatto inaccurate” e che chiede alla sua agenzia di cancellare il voto previsto per il giovedì su tali proposte.
“L’ordine, precipitoso e tecnicamente scorretto, della FCC di abolire le protezioni della neutralità della rete senza alcuna loro sostituzione è una minaccia imminente per l’Internet che abbiamo creato e per cui abbiamo lavorato duramente”, si legge nella lettera. “Dovrebbe essere fermato.”
La lettera continua criticando la FCC per aver ignorato entrambe le analisi degli esperti (pdf) e richiamando l’attenzione sulle “incomprensioni” del web controllate dalla GOP e sui milioni di commenti pubblici che dimostrano che il popolo americano è “chiaramente volenteroso di proteggere Internet”.
Data la rapidità con cui Pai sta portando il suo piano al voto, la “FCC non potrebbe aver considerato adeguatamente questi (commenti)”, sostengono i pionieri di Internet. “Infatti, pur modificando le pratiche consolidate, la FCC non ha tenuto neanche un unico incontro pubblico aperto per ascoltare i cittadini e gli esperti sul piano proposto”.
Con la loro lettera feroce, i fondatori di Internet e gli esperti del settore si sono aggiunti alla già massiccia ondata di indignazione scatenata dal piano di Pai di eliminare le protezioni della neutralità della rete, rilasciate il mese scorso.
Oltre alle proteste sul campo della scorsa settimana avutesi in tutti i 50 Stati e alle dimostrazioni “Break the Internet” iniziate martedì, i due commissari democratici della FCC hanno anche parlato contro le proposte dei loro colleghi repubblicani.
Riprendendo le argomentazioni dei creatori di internet nell’editoriale di Wired di sabato, la commissaria FCC Jessica Rosenworcel si è pronunciata contro la “mancanza di integrità” nel processo di commento pubblico della FCC e ha invitato l’agenzia “a fare qualcosa di semplice: uscire da dietro i computer e le scrivanie e tenere udienze pubbliche sui cambiamenti proposti”.
“La mancata esecuzione qui equivale ad accettare la frode in questo processo e ad utilizzarla per giustificare il ritiro delle regole di neutralità della rete”, ha concluso Rosenworcel. “Per il popolo americano un voto affrettato come questo, basato su una documentazione discutibile, sembrerà illegittimo. Dovrebbero richiedere un processo migliore e un risultato migliore”.

A giudicare dalla loro lettera aperta, i fondatori di Internet e gli esperti del settore sono d’accordo. La loro lettera completa segue:

“Senatore Wicker:
Senatore Schatz:
Rappresentante Blackburn:
Rappresentante Doyle:

Siamo i pionieri e gli esperti di tecnologia che hanno creato e che ora gestiscono Internet, siamo alcuni degli innovatori e degli uomini d’affari che, come molti altri, dipendono da questo per il proprio sostentamento. Vi scriviamo rispettosamente sollecitandovi a chiedere al Presidente della FCC, Ajit Pai, di annullare il voto del 14 dicembre sull’Ordine di Ripristino della Libertà di Internet (WC Docket n. 17-108) proposto dalla FCC.
Questo Ordine abolirebbe le principali protezioni di neutralità della rete che impediscono ai provider di accesso a Internet di bloccare contenuti, i siti Web e le applicazioni, rallentando o accelerando servizi o classi di servizio e tassando i servizi per l’accesso o le corsie veloci di accesso a internet ai clienti dei fornitori. L’ordine proposto eliminerebbe inoltre la possibilità di controllo rispetto ad altre discriminazioni e pratiche irragionevoli e anche rispetto all’interconnessione con i fornitori di accesso a Internet dell’ultimo minuto. L’ordine proposto rimuove il controllo a lungo termine della FCC sui fornitori di accesso a Internet senza prevedere una sostituzione adeguata dei controlli per proteggere i consumatori, i mercati liberi e l’innovazione online.
È importante capire che l’Ordine proposto dalla FCC si basa su una comprensione errata e in realtà inaccurata della tecnologia Internet. Questi difetti e imprecisioni sono stati documentati dettagliatamente in un commento congiunto di quarantatré pagine, firmato da oltre 200 tra i più importanti pionieri e ingegneri di Internet e presentato alla FCC il 17 luglio 2017.
Nonostante questo commento, la FCC non ha corretto i suoi equivoci, ma ha invece premesso l’Ordine proprio sui difetti molto tecnici evidenziati nel commento. L’Ordine che è stato proposto smantella quindici anni di supervisione mirata da parte dei presidenti repubblicani e democratici della FCC, che hanno compreso le minacce che i fornitori di accesso a Internet potrebbero rappresentare per il mercato libero di Internet.
Il commento degli esperti non è stato l’unico ad essere ignorato dalla FCC. Oltre 23 milioni di commenti sono stati presentati da un pubblico che è chiaramente intenzionato a proteggere Internet. La FCC potrebbe non averli considerati adeguatamente.
Infatti, pur modificando una pratica consolidata, la FCC non ha tenuto nessun incontro pubblico per ascoltare i cittadini e gli esperti sull’Ordine proposto.
Inoltre, il sistema di commenti online della FCC è stato afflitto da gravi problemi su cui la FCC non ha avuto il tempo di indagare. Tra questi si includono commenti generati dai bot che hanno impersonato americani, compresi i cittadini deceduti, e un’interruzione inspiegabile del sistema di commenti online della FCC che si è verificata proprio nel momento in cui il presentatore televisivo John Oliver incoraggiava gli americani a inviare commenti al sistema.
Aumentando la nostra preoccupazione, la FCC non ha risposto alle domande del Freedom of Information Act riguardanti questi incidenti e non ha fornito informazioni al Procuratore Generale dello Stato di New York riguardanti un’indagine a suo carico.
Vi invitiamo quindi a sollecitare il Presidente della FCC Pai a cancellare il voto della FCC. L’Ordine affrettato e tecnicamente errato della FCC di abolire le protezioni della neutralità della rete senza alcuna sostituzione è una minaccia imminente per l’Internet che cui abbiamo lavorato così duramente. Dovrebbe essere fermato.
Firmato:
Frederick J. Baker, presidente IETF 1996-2001, presidente del consiglio ISOC 2002-2006
Mitchell Baker, presidente esecutivo, Mozilla Foundation
Steven M. Bellovin, pioniere di Internet, Chief Technologist FTC, 2012-2013
Tim Berners-Lee, inventore del World Wide Web e professore, MIT
John Borthwick, CEO, Betaworks
Scott O. Bradner, pioniere di Internet
Vinton G. Cerf, pioniere di Internet
Stephen D. Crocker, pioniere di Internet
Whitfield Diffie, inventore della crittografia a chiave pubblica
David J. Farber, pioniere di Internet, Chief Technologist FCC 1999-2000
Dewayne Hendricks, CEO Tetherless Access
Martin E. Hellman, pioniere della sicurezza di Internet
Brewster Kahle, pioniere di Internet, fondatore, Internet Archive
Susan Landau, esperta di cybersicurezza e professoressa alla Tufts University
Theodor Holm Nelson, pioniere dell’ipertesto
David P. Reed, pioniere di Internet
Jennifer Rexford, Cattedra di Informatica, Università di Princeton
Ronald L. Rivest, co-inventore dell’algoritmo di crittografia a chiave pubblica RSA
Paul Vixie, pioniere di Internet
Stephen Wolff, pioniere di Internet
Steve Wozniak, co-fondatore, Apple Computer
cc:
Membri del sottocomitato del commercio del Senato su comunicazioni, tecnologia, innovazione e Internet
Membri della sottocommissione per l’energia della Camera su comunicazioni e tecnologia
Commissari Federali per le Comunicazioni

Effettua la tua valutazione dei rischi con il nuovo video di OiRA

fonte: osha.eu

È ora uscito, in inglese con sottotitoli, il video «Risk assessment with OiRA in 4 steps» (valutazione dei rischi con OiRA in 4 fasi), realizzato nel quadro del progetto di valutazione interattiva dei rischi online (Online interactive Risk Assessment, OiRA). Basato sull’infografica «Risk assessment with OiRA in 4 steps», il video mette in evidenza la valutazione dei rischi quale caposaldo giuridico dell’approccio europeo in materia di incidenti, malattie professionali e prevenzione delle assenze per malattia sul luogo di lavoro.

Inoltre, spiega con quale facilità le imprese possano gestire le problematiche legate alla sicurezza e salute sul lavoro (SSL) con gli strumenti OiRA, mostrando agli utenti come effettuare, con una procedura semplice e flessibile sul sito web dell’OiRA, una prova di valutazione dei rischi specifica per un determinato settore.

Guarda il video «Risk assessment with OiRA in 4 steps »

Guarda anche il filmato «Napo in… valutazione dei rischi online»

Scopri di più sul progetto OiRA  e sulle relative risorse promozionali 

Spargi la voce e fai conoscere gli strumenti dell’EU-OSHA con l’hashtag #OiRAtools 

Dall’Eternit ai vetrai di Givors: non perdere la vita nel guadagnarsela

fonte ILLAVOROCULTURALE

Un intervento inedito del sociologo francese Pascal Marichalar, che ha condotto un’inchiesta sulle numerose morti fra gli operai delle vetrerie della cittadina francese di Givors. Risultato ne è il libro Qui a tué les verriers de Givors? Une enquête de sciences sociales (Chi ha ucciso i vetrai di Givors? Un’inchiesta di scienze sociali), appena pubblicato. La traduzione è di Lorenzo Alunni.

Givors

Il 13 febbraio 2012 il tribunale di Torino ha condannato due alti dirigenti del gruppo Eternit s.p.a. a sedici anni di prigione ciascuno. Secondo i giudici, il loro reato è stato quello di aver omesso basiche misure di sicurezza e di aver esposto i propri lavoratori al rischio di disastro sanitario nelle fabbriche di amianto di cui erano proprietari. Basandosi su studi epidemiologici, l’accusa ha dimostrato che questo disastro era poi effettivamente avvenuto, costituendo una circostanza aggravante. Il giorno del verdetto, il magistrato principale ha passato tre ore in piedi a leggere la lista dei nomi di circa tremila vittime delle terribili malattie legate all’amianto. L’anno successivo, la sentenza in appello ha condannato uno degli imputati a una pena ancora più severa: diciotto anni di reclusione (mentre l’altro imputato nel frattempo era morto per anzianità). I giudici hanno ritenuto che questi, nella gestione dell’esposizione all’amianto, avesse tenuto un comportamento non solo negligente, ma anche fraudolento: aveva lasciato intendere che i rischi erano noti e gestiti, mentre sapeva che non lo erano. Tuttavia nel 2014 queste decisioni penali, seguite con ammirazione dalle vittime di malattie industriali dappertutto nel mondo, furono annullate dalla Corte di Cassazione per una questione formale di termine di prescrizione. Di fronte alle proteste, i giudici di Roma si sentirono in obbligo di diffondere un comunicato stampa per precisare che non avevano in nessun modo messo in discussione la responsabilità dell’imputato, ma solo la possibilità legale di sanzionarlo.

Il processo Eternit ha diviso la città piemontese di Casale Monferrato, dove si trovava la principale e più inquinante fabbrica di amianto del gruppo, fino alla sua chiusura negli anni Ottanta. Pur senza leggere gli studi medici, numerosi operai e le loro famiglie sentivano da molto tempo nella propria pelle il pericolo posto dalla loro esposizione alle minuscole fibre bluastre. Ma erano anche attaccati al loro lavoro, e ai vantaggi finanziari e simbolici che esso procurava rispetto ad altri mestieri operai meno valorizzati nella regione. Per molti di loro, la conversione verso una denuncia delle condizioni di lavoro fu un processo difficile e doloroso. Alcuni di loro accettarono “l’offerta del diavolo” avanzata dall’imputato sopravvissuto, ovvero una somma di denaro in cambio del loro ritiro dalla parte civile del processo: finirono per essere gli unici indennizzati.

Dall’altro lato delle Alpi, il processo Eternit venne seguito con attenzione da un collettivo maggioritariamente maschile la cui storia era notevolmente vicina a quella degli operai di Casale Monferrato. L’associazione degli ex vetrai di Givors è stata creata nel 2003 in seguito alla chiusura di una storica vetreria dove, fin dal XVIII secolo, venivano prodotte bottiglie e vasi per l’industria alimentare. Gli operai erano entrati in mobilitazione senza successo per un anno e mezzo per tentare d’impedire la chiusura della loro fabbrica, decisa per ragioni di borsa, quando l’azienda era di proprietà di BSN-Danone. A chiusura avvenuta, hanno continuato a incontrarsi regolarmente e a condividere i propri passatempi (cene, vacanze…). È così che hanno constatato l’ecatombe fra le loro fila: decine di ex vetrai morti in età relativamente giovani, il più delle volte per cancro. Sotto la pressione dei loro familiari e amici, e in particolare dei congiunti dei vetrai, si sono allora lanciati in una mobilitazione di tipo nuovo, per mettere in discussione le condizioni di lavoro alle quali erano stati sottoposti durante la loro carriera.

Tanto a Givors quanto a Casale Monferrato, tale conversione non è stata semplice. L’ex delegato sindacale CGT dell’azienda, Christian Cervantes, figura di punta della mobilitazione contro la chiusura, colpito da due tumori dopo quella stessa chiusura, in un primo momento non ha voluto lanciare una lotta per la giustizia rispetto alle questioni di malattia professionale: «non si sputa nel piatto dove hai mangiato» disse all’epoca. Tuttavia, passo a passo questa conversione è avvenuta, con più facilità quando gli ex vetrai hanno percepito che la loro battaglia non era individuale, ma collettiva, e sarebbe potuta servire a migliorare la quotidianità dei colleghi in attività oggi. Mercedes, la moglie di Christian Cervantes, si è alleata con Laurent Gonon, tipografo in pensione e militante comunista ben noto nella zona. Insieme, hanno avviato un’indagine che ha permesso di stilare un primo punto della situazione delle malattie: 92 casi di cancro su 200 risposte ricevute al loro questionario sulla salute. Con gli archivi dell’azienda, documenti sindacali e testimonianze individuali, hanno potuto ricostruire lo storico delle condizioni di lavoro e individuare decine di situazioni e di prodotti tossici e spesso cancerogeni ai quali i vetrai erano esposti: oli lubrificanti, amianto, silice, nichel, acido cloridrico gassoso, calore estremo, lavoro notturno e così via. Continua a leggere “Dall’Eternit ai vetrai di Givors: non perdere la vita nel guadagnarsela”

Adapter les mesures préventives de santé et de sécurité pour les travailleurs qui cumulent des précarités : les obligations d’équité

fonte PISTES 

Adapting Preventive Occupational Health and Safety Measures for Workers in Precarious Job Situations : the Obligations of Equity
La adaptación de la salud y la seguridad preventiva para los trabajadores que se acumulan precariedad: las obligaciones de equidad
Sylvie Gravel, Katherine Lippel, Daniel Vergara, Jessica Dubé, Jean-François Ducharme et Gabrielle Legendre

Emilia Romagna: aumentano gli infortuni sul lavoro

Preoccupazione nel corso della prima assemblea regionale dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza promossa da Cgil, Cisl e Uil regionali

Nel primo semestre del 2017 gli infortuni sul lavoro in Emilia Romagna sono aumentati dello 0,7%, in controtendenza rispetto a un trend oramai consolidato nell’ultimo decennio. L’inquietudine espressa dai rappresentanti di lavoro e sicurezza (Rls) e dal sindacato confederale “riguarda il rischio che la ripresa economica possa comportare anche un rilancio del fenomeno infortunistico”. Per scongiurare tale rischio, Cgil, Cisl e Uil dell’Emilia-Romagna pongono in evidenza l’impellente necessità di una stretta collaborazione tra parti sociali e istituzioni”. Continua a leggere “Emilia Romagna: aumentano gli infortuni sul lavoro”

Ondate di freddo

 

In questi giorni, le temperature si sono abbassate e siamo entrati rapidamente nel periodo più freddo dell’anno, soprattutto in alcune regioni e territori.

E’ necessario dunque che gli RLS/RSU richiedano immediatamente l’apertura del confronto con le direzioni aziendali. La riunione deve prevedere la presenza del capo dell’azienda, del RSPP, del capo del personale, del responsabile della produzione e del medico competente per una valutazione dei rischi per i lavoratori, derivanti dall’abbassamento delle temperature nel mentre si svolge l’attività lavorativa, individuando nel contempo gli opportuni, necessari e rapidi interventi da mettere in atto.

Per una corretta valutazione del rischio bisogna partire dalla considerazione che non esistono parametri scientifici per definire il “freddo”, ma bisogna prendere in considerazione vari fattori per la sua valutazione: quali la differenza di percezione individuale (le donne hanno generalmente una più elevata percezione del freddo), le caratteristiche sedentarie del lavoro o che implicano minimi movimenti, la presenza continua anche in luoghi chiusi di correnti d’aria, il tasso di umidità o il lavorare in un ambiente chiuso o all’aperto.

Continua a leggere “Ondate di freddo”

Carichi di lavoro e sicurezza degli operatori sanitari – Benessere di medici e infermieri, performance e conseguenze sulla sicurezza dei pazienti

FONTE INAIL.IT

Il lavoro illustra i risultati di un progetto che ha coinvolto oltre seicento operatori di sei Aziende sanitarie e ospedaliero-universitarie della Toscana.

Immagine Carichi di lavoro e sicurezza degli operatori sanitari - Benessere di medici e infermieri, performance e conseguenze sulla sicurezza dei pazienti

Tale progetto ha indagato sulle cause che fanno sì che i fattori legati ai volumi di attività e all’organizzazione del lavoro possono avere ricadute sul benessere degli operatori, sull’incidenza delle tecnopatie (al di là di infortuni al sistema muscolo-scheletrico), sulla frequenza di eventi avversi, sulla qualità dell’assistenza e sull’efficienza anche economica del Sistema sanitario in generale.

Prodotto: volume
Edizioni: Inail – 2017
Disponibilità Sì –  Consultabile anche in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

 

Rapporto europeo settimanale sui prodotti pericolosi per la salute e la sicurezza dei consumatori

Rapid Alert System is the EU system for all dangerous consumer products, with the exception of food, pharmaceuticals and medical devices. The report includes detailed information on the products concerned, the risks, the notifying Member State, and the measures adopted in response. The Rapid Alert System enables quick exchange of information between 31 European countries and the European Commission about dangerous non-food products posing a risk to health and safety of consumers. Each week, an update of the latest alerts sent by Member States is published on the website. This message service allows subscribers to be informed on these Alerts on a weekly basis

Processo amianto Cemental: 18 dicembre 2017 le associazioni AFeVA ER ed AEAC in aula a Reggio Emilia

Bologna, 11 dicembre 2017

Le Associazioni AFeVA ER (Associazione Familiari e Vittime Amianto Emilia Romagna) e AEAC (Associazione Esposti Amianto Correggio) invitano i propri Associati e tutti i cittadini ad essere presenti all’udienza del Processo Cemental che si terrà il giorno

Lunedì 18 dicembre 2017 alle ore 14.00 (appuntamento alle ore 13.30 davanti al Tribunale)

presso il tribunale di Reggio Emilia in via Paterlini, 1.

Invitiamo chi ha intenzione di partecipare a comunicarlo ad afevaemiliaromagna@gmail.com

Si tratta di una udienza importante, dove verranno ascoltati i periti delle parti, in un processo che vede alla sbarra Franco Ponti titolare della ditta Cemental di Correggio che produceva tubi di cemento-amianto accusato di avere causato la morte di Luciano Nanetti ex-dipendente dell’azienda.

Puoi vedere il dossier della CGIL di Reggio Emilia sulla Cemental

Le passate udienze del processo Cemental.

L’udienza del 6 Novembre 2017

L’udienza del 25 settembre 2017

L’udienza del 13 febbraio 2017

L’udienza del 22 dicembre 2016

LAssemblea di Correggio sulla Cemental 13 dicembre 2016

 

 

07/12/2017 Healthy Workplaces Summit — conference proceedings and recordings now available

FONTE OSHA.EU 

EU-OSHA’s Healthy Workplaces for All Ages campaign reached its final milestone at the summit in Bilbao, Spain. A summary of the conference, recordings of all sessions, presentations, CVs and photos are now available.

More than 350 OSH experts, policy-makers and campaign partners joined EU-OSHA to mark the end of the successful 2-year campaign and exchange good practice on sustainable working. Enlightening plenary and parallel sessions sparked valuable discussion, and interactive polls and Q&A sessions stimulated audience engagement. The summit went global, as live web streaming reached audiences in many countries and social media  spread the news widely.

Read all about the 2017 Healthy Workplaces Summit  and watch the recordings 

Find out more about the campaign 

Amianto, il nuovo Piano della Regione: “Sicurezza al primo posto. Gioco di squadra con sindacati e territori”. Oltre 3 milioni per il 2018

fonte Regione Emilia-Romagna

… E il ministero dell’Ambiente annuncia che le Officine Grandi Riparazioni di Bologna diverranno Sito di interesse nazionale: 1 milione di euro per la bonifica

In sintesi

Archivi di lavoratori attualmente o precedentemente esposti all’amianto. Rafforzamento dell’attività di vigilanza e controllo. Presa in carico “globale” dei pazienti affetti da mesotelioma, per una migliore assistenza garantendo anche il supporto medico-legale e psicologico. Procedure uniformi regionali per la rimozione e lo smaltimento di piccole quantità di materiale da parte dei privati cittadini. Sono alcune fra le misure previste.
Quasi 29 milioni dalla Regione per interventi di bonifica negli ultimi 15 anni, di cui 9 stanziati in questa legislatura a favore delle imprese: amianto totalmente rimosso nel 70% dei siti mappati, il restante 30% sotto controllo o in sicurezza.
Bonaccini: “Insieme, collaborando, le cose si fanno bene”. Gazzolo-Venturi: “Rafforziamo il nostro impegno per la tutela della salute e dell’ambiente”.

Sicurezza sul lavoro e pariteticità – Seminario di Studi – 12 dicembre 2017 Urbino

 Università degli Studi di Urbino Carlo Bo

Seminario di studi
su
Sicurezza sul lavoro e pariteticità

Martedì 12 dicembre 2017, ore 14.00 – 17.00

Aula Magna “Italo Mancini” del Dipartimento di Giurisprudenza
Via Matteotti, 1 – Urbino

Interverranno:

Luca Nogler, Paolo Pascucci, Luciano Angelini, Chiara Lazzari, Paolo Alberti, Francesco Bettini, Dario Bruni, Ermes Canciani, Adriano Chinellato, Massimo Giacchetti, Paolo Marcato, Emanuele Martelli, Marco Pantaleoni, Renzo Perticaroli, Carlo Torretta, Patrizia Vario, Fabio Veronese, Massimo Zadra

Durante il seminario il Prof. Luca Nogler dell’Università di Trento presenterà il manuale del Prof. Paolo Pascucci dal titolo La tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. Il Titolo I del d.lgs. n. 81/2008 dopo il Jobs Act

Locandina

 

Centri per la cure delle unghie (Nail salons): rischi per la salute. Newsletter Medico-Legale Inca Cgil n° 13 2017

Centri per la cure delle unghie (Nail salons): rischi per la salute

Alla fine dello scorso mese di novembre l’Anses (Agenzi francese della sicurezza sanitaria) ha pubblicato uno studio sui rischi per i lavoratori del settore della cura e ricostruzione delle unghie , un settore in netta espansione che si caratterizza per la presenza di lavoratrici giovani e spesso di nazionalità straniera.

Lo studio, di ben 428 pagine,  presenta i risultati delle numerose misure di esposizione negli istituti dell’Ile de France e delle Hauts de Seine, che l’Anses ha effettuato fra luglio 2015 ed ottobre 2016.

Continua a leggere “Centri per la cure delle unghie (Nail salons): rischi per la salute. Newsletter Medico-Legale Inca Cgil n° 13 2017”

Assemblea Regionale CGIL-CISL-UIL Emilia Romagna per una nuova strategia di salute e sicurezza sul lavoro

“Crescere in salute e sicurezza,
partecipare e contrattare la condizione di lavoro”

Assemblea Regionale CGIL-CISL-UIL Emilia Romagna per una nuova strategia di salute e sicurezza sul lavoro

BOLOGNA
Martedì 12 dicembre 2017
Ore 9.00 – 14.00

Cinema/Teatro Galliera
via Matteotti, 27

Presiede Giuliano Zignani (Segretario generale Uil ER)

Relazione introduttiva di Ciro Donnarumma (Segreterio Cisl ER)

Conclude per le Segreterie Nazionali CGIL-CISL-UIL

Franco Martini
Segretario Nazionale CGIL

Video dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che racconta la depressione dal punto di vista della persona affetta dal disturbo, utilizzando una metafora.

Pubblicato il 02 ott 2012

At its worst, depression can be a frightening, debilitating condition. Millions of people around the world live with depression. Many of these individuals and their families are afraid to talk about their struggles, and don’t know where to turn for help. However, depression is largely preventable and treatable. Recognizing depression and seeking help is the first and most critical towards recovery. In collaboration with WHO to mark World Mental Health Day, writer and illustrator Matthew Johnstone tells the story of overcoming the “black dog of depression”. More information on the book can be found here: http://matthewjohnstone.com.au/ For more information on mental health, please visit: http://www.who.int/topics/mental_heal… Disclaimer: This video may contain links and references to third party-websites. WHO is not responsible for, and does not endorse or promote, the content of any of these websites and the use thereof.

Brésil : la Cour suprême interdit la production d’amiante

fonte etui

Le lendemain de l’annonce par Eternit de la suspension des produits à base d’amiante à partir de 2019, la Cour suprême fédérale du Brésil a décidé, le 29 novembre, d’interdire l’extraction, la commercialisation et la distribution de l’amiante (variété chrysotile) dans tout le pays. La décision a été prise par 7 voix contre 2. La Cour suprême a rejeté les arguments de l’organisation CNTA / CNTI (Comitão Nacional dos Trabalhadores do Amianto / Centro Nacional de Trabalhadores na Industria), une coalition de syndicats pro-amiante.

Avec 300 000 tonnes produites en 2016, le Brésil est le troisième producteur mondial d’amiante après la Russie (1,1 million de tonnes) et la Chine (400 000 tonnes). Le Brésil est un grand exportateur et consommateur. Avant l’interdiction au niveau national, huit états fédéraux sur 27 (y compris le District fédéral) avaient déjà voté l’interdiction de l’amiante et avaient adopté des mesures sévères afin d’assurer une meilleure protection de la santé publique. Mais jusqu’à la décision de la Cour suprême, la loi brésilienne continuait à permettre l’extraction, l’utilisation et la commercialisation du chrysotile (amiante blanc) au niveau national.

En savoir plus :

IBAS (International Ban Asbestos Secretariat)

ABREA, the Brazialian Association of Asbestos Victims

L’Italia per l’equità nella salute

 fonte: disuguaglianzedisalute

Venerdì 1 dicembre la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin ha presentato a Roma il rapporto “L’Italia per l’equità nella Salute” realizzato su sua commissione da un gruppo di lavoro dei quattro enti centrali (Inmp, Istituto superiore di sanità, Agenas e Aifa) coordinato da Giuseppe Costa.

Il convegno è iniziato con la proiezione del video “L’Italia per l’equità nelle salute”, che ha introdotto i lavori della giornata.  Il video è disponibile al link https://youtu.be/bn2t78Ah14Q

Di seguito un breve resoconto del contenuto del rapporto e una sintesi delle conclusioni e degli impegni assunti nel corso dell’incontro.

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Gammastamp Vercelli. Muore operaio per falle nella sicurezza degli impianti, domani sciopero!

Morte sul lavoro

È morto oggi un operaio della ditta Gammastamp, Naim Macak, mentre stava effettuando un intervento di manutenzione su un impianto sito all’interno dello stabilimento di Bianzé nella provincia di Vercelli.

Le cause dell’incidente non sono ancora state ricostruite, sembrerebbe che mentre il lavoratore stesse svolgendo la sua attività di ripristino l’impianto sia ripartito causandone lo schiacciamento.

Chiediamo pertanto che la Procura si attivi immediatamente per la verifica dell’accaduto.

Come Fiom-Cgil Vercelli Valsesia porgiamo sentite condoglianze ai familiari e mettiamo fin da subito a disposizione tutta la nostra struttura e i nostri legali al fine di fare chiarezza sulla questione.

La Fiom-Cgil dichiara fin da subito che a fronte di responsabilità accertate si costituirà parte civile.

Domani sciopero.

Fiom-Cgil Vercelli Valsesia

fonte FIOM CGIL nazionale

Vercelli, 4 dicembre 2017

Les inégalités sociales de santé au cœur de la conférence de l’ETUI « Travail et cancer »

fonte: etui.org

20 novembre 2017

« Les lieux de travail doivent être considérés comme des lieux de vie. Ce qu’on n’admettrait pas dans les domaines de la santé des consommateurs et de la protection de l’environnement ne peut être admis sur les lieux de travail ». C’est par ces mots que Laurent Vogel, chercheur à l’Institut syndical européen (ETUI), a conclu la conférence « Travail et cancer » organisée par son organisation les 14 et 15 novembre à Bruxelles.

L’évènement a été marqué par la problématique des inégalités sociales de santé, avec en point d’orgue le témoignage vibrant de trois femmes. Ces ex-ouvrières d’une usine des Pays-Bas produisant du Lycra pour le compte du géant américain de la chimie DuPont ont été exposées à un puissant solvant qui était utilisé pour produire la célèbre fibre synthétique. Leur santé en a été gravement affectée (cancers, problèmes gynécologiques), de même que celle de leurs enfants (mort-nés, fausses-couches, retards mentaux).

Après ces courageux témoignages, Marian Schaapman, qui dirige depuis octobre l’unité Conditions de travail, Santé et Sécurité de l’ETUI, a réitéré la demande syndicale d’inclure les toxiques pour la reproduction dans la directive européenne sur les cancérogènes et les mutagènes au travail, actuellement en cours de révision.

Ce cas néerlandais illustre le phénomène d’invisibilité des maladies professionnelles, qui est d’autant plus inacceptable qu’il touche souvent plus fortement les travailleurs les plus précaires (« travailleurs atypiques », femmes, ouvriers peu qualifiés).

Au cours des deux jours de débats, des chercheurs ont en effet mis en évidence la persistance de ces mécanismes d’oblitération des inégalités sociales de santé. David Gee, professeur à l’université Brunel de Londres, a multiplié les exemples. Avant les années 1950, les travailleurs des usines britanniques de caoutchouc ont, dans l’indifférence générale, été décimés par des cancers de la vessie causés par leur exposition aux amines aromatiques. Dans le cas de l’amiante, le pic d’exposition s’est même produit au cours des deux décennies qui ont suivi la confirmation scientifique des effets cancérogènes de cette fibre.

Une étude sur les coûts des cancers professionnels dans l’Union européenne, commandée par l’ETUI à un bureau d’experts, montre que ce sont les travailleurs manuels qui restent les plus exposés aux cancérogènes. En France, par exemple, 36 % des cas de cancer du poumon, 10% des cancers de la vessie et 10 % des cancers du pharynx sont liés à des expositions professionnelles. Ces localisations sont souvent associées à des cancérogènes bien connus dans la construction et l’industrie (amiante, silice, chrome VI, poussières de bois, hydrocarbures polycycliques aromatiques, etc.).

Longtemps, la réponse des instances européennes à cette catastrophe sanitaire occultée – 100.000 morts par an – n’a pas été à la hauteur. Les choses commencent à évoluer. Voulant redorer son « blason social », et poussée dans le dos par le Parlement, la Commission a abattu un travail considérable ces derniers mois afin d’améliorer la législation européenne sur la protection des travailleurs contre les cancérogènes.

Le processus de révision de la directive Cancérogènes et Mutagènes, totalement paralysé sous les présidences Barroso, doit aboutir à l’horizon 2019, si la Commission tient ses promesses, à l’adoption de 50 valeurs limites d’exposition professionnelles contraignantes.  Les discussions en cours portent sur les niveaux de ces valeurs limites. Si un certain consensus a pu être trouvé ces derniers mois sur certaines substances (chrome VI, poussières de bois durs), des désaccords subsistent sur d’autres.

La valeur limite adoptée pour la silice ne convainc pas les syndicats. L’épidémiologiste américain David Michaels, qui a occupé le poste de Secrétaire d’État adjoint sous l’administration Obama, a fait remarquer qu’elle était le double de celle adoptée aux États-Unis lorsqu’il dirigeait l’OSHA, l’Agence américaine de sécurité et santé au travail.

D’autres cancérogènes divisent les parties prenantes. Les gaz d’échappement des moteurs diesel qui auraient dû faire partie du second lot de cancérogènes soumis à une valeur limite ne figurent finalement pas dans la proposition de directive. Tony Musu, l’expert en risques chimiques de l’ETUI, a rappelé que jusqu’à 19 millions d’Européens y sont exposés sur leur lieu de travail. La représentante de la Commission, Charlotte Grevfors, a laissé entendre que les émissions diesel pourraient faire partie d’un prochain lot.

Plusieurs intervenants ont rappelé que derrière l’apparente neutralité de ces processus d’adoption de valeurs limites se déroule en fait tout un jeu de négociation entre parties aux intérêts divergents. Le sociologue français Emmanuel Henry a expliqué que ces valeurs limites ont toujours été le fruit d’un « compromis social », avec pour enjeu central le nombre de vies humaines qu’une société est prête à sacrifier pour préserver certaines activités économiques.

La représentante du ministère du Travail autrichien Anna Ritzberger-Moser, dont le pays assurera au second semestre 2018 la présidence du conseil de l’UE, a rappelé que l’adoption d’une valeur limite devrait toujours être considérée comme un « point de départ ». Soit, une première étape pouvant conduire à la substitution des cancérogènes sur les lieux de travail.

Il est en effet bon de rappeler que la directive impose aux employeurs, « quand cela est techniquement possible », de remplacer des cancérogènes par des alternatives qui le sont moins ou ne le sont pas du tout.

En savoir plus :

Rapporto Censis 2017: aumenta cultura salute

fonte Regioni.it

(fonte Regioni.it 3281 – 04/12/2017) Il Censis ha pubblicato il suo “Rapporto 2017 sulla situazione sociale del Paese”.  Si evidenzia in particolare “il rimpicciolimento demografico del Paese, la povertà del capitale umano immigrato, la polarizzazione dell’occupazione che penalizza l’ex ceto medio”, e “la paura del declassamento è il nuovo fantasma sociale”. Oltre 1,6 milioni di famiglie nel 2016 sono in condizioni di povertà assoluta: +96,7% sul 2007. Per quanto riguarda la fiducia nelle istituzioni, l’84% degli italiani non ha fiducia nei partiti, il 78% nel Governo, il 76% nel Parlamento, il 70% in Regioni e Comuni. Continua a leggere “Rapporto Censis 2017: aumenta cultura salute”

Raffaele Guariniello: «La specializzazione dei Pm ha salvato il processo Thyssen»

fonte Famiglia Cristiana

04/12/2017  L’ex pubblico ministero: «Ho vissuto la giustizia dalla parte dei deboli, nel caso Thyssen la specializzazione è stata determinante, le indagini veloci hanno evitato la prescrizione»

Un grande tavolo bianco. Intorno, ordinatissime sugli scaffali, copie di sentenze della Cassazione. Più che una stanza, la sintesi di una vita. Alle pareti una foto famosa del 1932, operai che mangiano sospesi nel vuoto sulla trave di un grattacielo a New York: l’idea platonica dell’insicurezza sul lavoro. Di fronte, Gioachino Rossini dice della passione per la lirica e, forse, degli anni spesi a dar la caccia agli odierni Dulcamara, venditori d’elisir. Due toghe appese in un angolo, inoperose, dicono che è la stanza della seconda vita di Raffaele Guariniello, iniziata il giorno d’addio alla magistratura, per raggiunti limiti di età, ma non ancora per raggiunti limiti. Chi non ne può più non scriverebbe un libro intitolato: La giustizia non è un sogno.

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Podcast di Diario Prevenzione puntata n° 49, 4 dicembre 2017

 

In questo numero vi parliamo di:

– Il nuovo sito di Diario Prevenzione, caratteristiche e modalità d’uso
– Disponibili online i dati INAIL su infortuni e malattie professionali dei primi dieci mesi del 2017
– Una lista per la segnalazione di prodotti pericolosi per i consumatori.
– Nuovo portale OCSE per lo scambio di informazioni sulla produzione, l’utilizzo, le emissioni e i possibili sostituti delle sostanze per-e poli-fluoroalchiliche

IL PODCAST AUDIO DI DIARIO PREVENZIONE
12 MINUTI

Decreto 81: le procedure per la valutazione del rischio chimico

Segnalazione di articolo pubblicato su PuntoSicuro.it

Prato, 1 Dic – Non c’è dubbio che uno dei rischi nei luoghi di lavoro di più difficile gestione, anche in relazione alle tante norme e adempimenti a cui dover fare riferimento, sia il rischio chimico. Un rischio che, come messo in rilievo da alcune interviste di PuntoSicuro, non solo è spesso sottovalutato in molti settori, ma è soggetto a continue evoluzioni in rapporto alla nascita di nuovi materiali, come ad esempio le nanoparticelle, o alle nuove scoperte sui pericoli e le conseguenze sulla salute delle sostanze utilizzate.

E proprio per operare un aggiornamento su questi temi si è tenuto il 26 giugno 2017 un incontro di aggiornamento a Prato sul “Rischio chimico” e gli atti del seminario sono stati pubblicati sul sito dell’ Azienda Sanitaria di Firenze.

Dal seminario riprendiamo oggi alcune indicazioni tratte da un intervento che si sofferma sul principale adempimento per tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori nelle aziende, la valutazione del rischio.

L’articolo continua sul fonte: PUNTOSICURO.IT

 

 

Disponibili online i dati INAIL su infortuni e malattie professionali dei primi dieci mesi del 2017

FONTE  INAIL.IT

Tra gennaio e ottobre presentate all’INAIL circa 534mila denunce di infortuni sul lavoro (+0,7%), 864 dei quali con esito mortale (+1,6%). Prosegue il trend in diminuzione delle malattie professionali (-3,0%).

ROMA – Nella sezione “Open data” del sito Inail sono disponibili i dati analitici delle denunce di infortunio e malattia professionale presentate all’Istituto entro il mese di ottobre. Si tratta di dati provvisori, perché per quantificare i casi accertati positivi sarà necessario attendere il consolidamento dei dati del 2017, con la conclusione dell’iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia. Nella stessa sezione sono pubblicate anche le tabelle del “modello di lettura” con i confronti “di mese” (ottobre 2016 vs ottobre 2017) e “di periodo” (gennaio-ottobre 2016 vs gennaio-ottobre 2017). Il confronto richiede cautele, in particolare rispetto all’andamento degli infortuni con esito mortale, soggetto all’effetto distorsivo di “punte occasionali” e dei tempi di trattazione delle pratiche e di consolidamento degli archivi.

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Una lista per la segnalazione di prodotti pericolosi per i consumatori.

 

 

Ogni settimana una lista di prodotti  pericolosi, esclusi cibi, farmaci e strumenti sanitari. Questa lista è prodotta dal Dipartimento Tutela Consumatori della Commissione Europea.

WEEKLY REPORT 2017 – REPORT WEEK 48

Rapid Alert System is the EU system for all dangerous consumer products, with the exception of food, pharmaceuticals and medical devices. The report includes detailed information on the products concerned, the risks, the notifying Member State, and the measures adopted in response. The Rapid Alert System enables quick exchange of information between 31 European countries and the European Commission about dangerous non-food products posing a risk to health and safety of consumers.

MORE INFORMATION

Nuovo portale OCSE per lo scambio di informazioni sulla produzione, l’utilizzo, le emissioni e i possibili sostituti delle sostanze per-e poli-fluoroalchiliche

provette da laboratorio

 

Il Ministero della Salute, in qualità di Autorità Competente nazionale per l’attuazione dei Regolamenti REACH e CLP, informa che l’OCSE – Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (in francese Organisation de coopération et de développement économiques – OECD) – ha realizzato un nuovo portale per lo scambio di informazioni che riguardano la produzione, l’utilizzo, le emissioni e i possibili sostituti delle sostanze per e poli-fluoroalchiliche.

segue su fonte MINISTEROSALUTE

Muore pescatore di 52 anni, Flai: non è una fatalità

30 novembre 2017 ore 15.44
“Ai familiari esprimiamo il più sentito cordoglio e lanciamo il grido di allarme per un’altra tragedia sul lavoro che poteva essere evitata”

“È morto sul lavoro Msaddelk Abdallah, pescatore esperto di 52 anni, salpato dal porto di Ancona per la giornaliera battuta di pesca. Ai familiari esprimiamo il più sentito cordoglio e lanciamo il grido di allarme per un’altra tragedia sul lavoro che poteva essere evitata”. Lo dichiara Antonio Pucillo della Flai Cgil nazionale.

“Dalle prime ricostruzioni sembra che il pescatore sia scivolato in acqua mentre era a poppa dell’imbarcazione. È evidente, almeno dovrebbe esserlo, come in alcune condizioni lavorative particolari un incidente che altrove potrebbe avere conseguenze non gravi in questo caso risulti fatale”.

“Da anni – prosegue Pucillo – denunciamo quanto sia importante il tema della sicurezza anche per i lavoratori della pesca, che operano esposti alle intemperie, su una superficie instabile, movimentando attrezzature, in condizioni estreme. È necessario investire di più su prevenzione e sicurezza, cominciando ad applicare anche ai lavoratori della pesca il Testo Unico 81 su salute e sicurezza; è necessario che siano conosciuti tutti i DPI (dispositivi di protezione individuale); è necessario che le autorità preposte ai controlli non abbassino la guardia. Gli incidenti sul lavoro – conclude Pucillo – non sono tragiche fatalità, ma la conseguenza di mancata prevenzione, mancati controlli e una scarsa, anzi assente, cultura della sicurezza”.