Covid-19, se l’incidenza delle infezioni è alta le riaperture sono rischiose anche con Rt minore di 1

Riteniamo molto utile socializzare questo articolo ripreso dal sito Inail.

Fonte Inail.it

Lo dimostra uno studio realizzato da Fondazione Bruno Kessler, Istituto superiore di sanità e Inail, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States. I ricercatori hanno usato un modello di trasmissione del virus per stimare l’impatto di diverse strategie di mitigazione, introducendo anche la stima del rischio nei diversi settori produttivi

Covid-19, se l’incidenza delle infezioni è alta le riaperture sono rischiose anche con Rt minore di 1

ROMA – Quando l’incidenza delle infezioni da Sars-CoV-2 è ancora alta, allentare le restrizioni può portare a un rapido nuovo picco dei casi, e quindi dei ricoveri, anche se l’indice Rt, che misura la contagiosità del virus, è inferiore a 1. Lo dimostra uno studio dei ricercatori di Fondazione Bruno Kessler (FBK), Istituto Superiore di Sanità (Iss) e Inail, pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States (Pnas). Nello studio, basato sui dati della “prima ondata” dell’epidemia da Covid-19, è stato usato un modello di trasmissione del virus per stimare l’impatto di diverse strategie di mitigazione, introducendo anche la stima del rischio nei diversi settori produttivi in maniera innovativa. I risultati di questa ricerca sono stati utilizzati per definire i possibili scenari a seguito delle riaperture della fase 2 e scenari e interventi nella fase autunnale.

 359 total views,  3 views today

Inail. Covid-19, i test diagnostici: online il tutorial Inail

Fonte: Inail 

 

Molecolari, sierologici, antigenici: sono strumenti indispensabili per prevenire e contenere la diffusione del contagio da SARS-CoV-2. Nel video pubblicato sul nostro portale, le informazioni per comprenderne le diverse funzioni e utilizzarli in modo corretto

Tutorial test diagnostici Covid-19

ROMA – Abbiamo imparato a conoscerli meglio nel corso della seconda ondata della pandemia: molecolari, sierologici e antigenici sono i test diagnostici utilizzati per individuare l’infezione da SARS-CoV-2. Il tutorial online sul nostro portale ne spiega, in modo sintetico, le principali caratteristiche, specificità e differenze con l’obiettivo di mettere in luce la comune funzione di prevenzione e contenimento del contagio. Lo stile narrativo è lo stesso utilizzato per realizzare il video “Misurazione della temperatura corporea prima dell’accesso ai luoghi di lavoro”, pubblicato alcune settimane fa. Un linguaggio semplice e animazioni accompagnate da testo per dare rilievo ai contenuti audio, illustrano i test in meno di quattro minuti.

Continua a leggere “Inail. Covid-19, i test diagnostici: online il tutorial Inail”

 236 total views

Infortuni e malattie professionali, online gli open data Inail dei primi 11 mesi del 2020

Fonte : Inail.it

Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Istituto tra gennaio e novembre sono state 492.150 (-16,7% rispetto allo stesso periodo del 2019), 1.151 delle quali con esito mortale (+15,4%). In diminuzione le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 40.926 (-27,6%). I dati di quest’anno sono fortemente influenzati dall’emergenza Coronavirus

ROMA – Nella sezione “Open data” del sito Inail sono disponibili i dati analitici delle denunce di infortunio – nel complesso e con esito mortale – e di malattia professionale presentate all’Istituto entro il mese di novembre. Nella stessa sezione sono pubblicate anche le tabelle del “modello di lettura” con i confronti “di mese” (novembre 2019 vs novembre 2020) e “di periodo” (gennaio-novembre 2019 vs gennaio-novembre 2020).

Gli open data pubblicati sono provvisori e il loro confronto richiede cautele, in particolare rispetto all’andamento degli infortuni con esito mortale, soggetti all’effetto distorsivo di “punte occasionali” e dei tempi di trattazione delle pratiche. Per quantificare il fenomeno, comprensivo anche dei casi accertati positivamente dall’Istituto, sarà quindi necessario attendere il consolidamento dei dati dell’intero 2020, con la conclusione dell’iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia.

Continua a leggere “Infortuni e malattie professionali, online gli open data Inail dei primi 11 mesi del 2020”

 329 total views

Inail.I contagi sul lavoro da Covid-19 oltre quota 100mila. Il picco dei casi nell’ultimo bimestre

Fonte Inail.it

22/12/2020

Online il nuovo report curato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Inail e le schede regionali aggiornate: alla data del 30 novembre denunciate 37.547 infezioni di origine professionale in più rispetto al monitoraggio del mese precedente, di cui 27.788 riferite a novembre e 9.399 a ottobre

I contagi sul lavoro da Covid-19 oltre quota 100mila. Il picco dei casi nell’ultimo bimestre

ROMA – I contagi sul lavoro da Covid-19 denunciati all’Inail alla data del 30 novembre sono 104.328, pari al 20,9% del complesso delle denunce di infortunio sul lavoro pervenute dall’inizio dell’anno e al 13% dei contagiati nazionali comunicati dall’Istituto superiore di sanità (Iss) alla stessa data. Rispetto alle 66.781 denunce rilevate alla data del 31 ottobre i casi in più sono 37.547, di cui 27.788 riferiti a novembre e 9.399 a ottobre. La “seconda ondata” delle infezioni da Covid-19 ha avuto un impatto più significativo della prima anche in ambito lavorativo. Nel bimestre ottobre-novembre, infatti, si rileva il picco dei contagi di origine professionale, con quasi 49mila denunce di infortunio (pari al 47% del totale) rispetto alle circa 46.500 registrate nel bimestre marzo-aprile. Il divario, peraltro, è destinato ad aumentare nella prossima rilevazione per effetto del consolidamento particolarmente influente sull’ultimo mese della serie. Continua a leggere “Inail.I contagi sul lavoro da Covid-19 oltre quota 100mila. Il picco dei casi nell’ultimo bimestre”

 237 total views

Inail. Infortuni mortali dovuti alle esplosioni, online un’analisi di cause e dinamiche

Fonte Inail.it

La pubblicazione, elaborata sulla base dei dati del Sistema di sorveglianza nazionale Informo, illustra le caratteristiche principali di 98 eventi occorsi in ambienti di lavoro nel periodo 2002-2018 dove si sono verificate esplosioni che hanno coinvolto 119 lavoratori, con 114 decessi e cinque infortuni gravi

Informo

ROMA – È disponibile sul sito dell’Inail una scheda di approfondimento sulle dinamiche e le cause infortunistiche delle esplosioni che hanno comportato la morte di uno o più lavoratori, in caso di eventi collettivi. La pubblicazione del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale utilizza le informazioni presenti nella banca dati del Sistema di sorveglianza nazionale degli infortuni mortali e gravi Informo, attivo dal 2002 e realizzato in collaborazione tra l’Istituto, le Regioni e i Dipartimenti di prevenzione delle Asl. Lo studio descrive le caratteristiche principali di 98 eventi accaduti in ambienti di lavoro tra il 2002 e il 2018 dove si sono verificate esplosioni che hanno coinvolto 119 infortunati, di cui 114 con esito mortale e cinque con esito grave registrati in eventi collettivi dove c’è stato almeno un decesso. In conclusione, sono presenti alcune misure di prevenzione e protezione per ridurre o gestire i fattori di rischio evidenziati.

 215 total views,  6 views today

Inail . Dossier Covid-19

Dossier Covid-19

Fin dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus (Sars-CoV-2), l’Inail ha potenziato le attività di comunicazione, veicolando quotidianamente le informazioni e gli aggiornamenti relativi all’emergenza sanitaria anche attraverso un linguaggio più vicino alle abitudini e alle esigenze dei cittadini

Immagine Dossier Covid-19

Lo speciale arricchito da link, video e rimandi multimediali fa il punto sulle misure adottate dall’Istituto per fronteggiare l’epidemia da coronavirus offrendo in un unico prodotto il quadro completo di tutte le informazioni messe a disposizione dall’istituto per orientare i cittadini nell’attuale fase di emergenza sanitaria.

Prodotto: Opuscolo
Edizioni: Inail – 2020
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

 270 total views

Trasporti e logistica, tra il 2015 e il 2019 le denunce di infortunio in calo del 6%

Fonte:  Inail.it 

A questo settore multiforme e dinamico, che l’anno scorso ha dato lavoro a 1,2 milioni di persone, è dedicato il nuovo numero del periodico statistico Dati Inail. Nello stesso quinquennio il calo dei casi mortali segnalati all’Istituto è stato del 22,9%, da 144 a 111 decessi

Trasporti e logistica, tra il 2015 e il 2019 le denunce di infortunio in calo del 6%

ROMA – Nel quinquennio 2015-2019 le denunce di infortunio sul lavoro nel trasporto e magazzinaggio hanno registrato un calo complessivo del 6%, da quasi 42mila a poco più di 39mila. Decisamente più marcata la diminuzione dei casi mortali denunciati nello stesso periodo, passati da 144 a 111 (-22,9%). Il nuovo numero del mensile Dati Inail, curato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto, è dedicato a questo settore molto articolato, che l’anno scorso ha garantito le filiere dell’intera produzione industriale e gestito i flussi di persone e merci con 1,2 milioni di addetti, più della metà dei quali impiegati in trasporti terrestri (ferroviari, stradali e mediante condotte), un terzo in attività di magazzinaggio e supporto, meno dell’8% nelle attività postali e di spedizione espressa, quasi il 5% nei trasporti marittimi e meno del 2% in quelli aerei.

 144 total views

Inail.Forni per le industrie chimiche e affini, in una pubblicazione Inail, le istruzioni per la prima verifica periodica

 

SEGNALAZIONE STRUMENTI DI LAVORO . FONTE INAIL 

01/10/2020

Il testo, realizzato dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit), suddiviso in sette capitoli e due appendici, fornisce utili indicazioni sulle varie fasi dell’attività di controllo

Forni per le industrie chimiche e affini

ROMA – La monografia, articolata in sette capitoli e due appendici, descrive le varie fasi dell’attività tecnica di prima verifica periodica dei Forni per le industrie chimiche e affini. L’articolo 71, comma 11, del d.lgs. 81/2008 stabilisce che le attrezzature di lavoro, elencate nell’allegato VII al decreto, siano sottoposte a verifiche periodiche tese a valutarne lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza. L’Inail è l’ente preposto alla realizzazione, diretta o avvalendosi di soggetti pubblici o privati abilitati, della prima di tali verifiche, attraverso le Unità operative territoriali.

Le istruzioni definiscono le modalità di esecuzione dei controlli. Le indicazioni contenute nella monografia hanno l’obiettivo di definire le modalità per lo svolgimento dei controlli al fine di fornire informazioni e indicare comportamenti corretti all’utenza. Queste verifiche hanno lo scopo di accertare la conformità alle regole di installazione previste dal fabbricante nelle istruzioni d’uso, lo stato di manutenzione e conservazione, il mantenimento delle condizioni di sicurezza fissate in origine dal fabbricante, l’efficienza dei dispositivi di sicurezza e di controllo.

Dichiarazione di messa in servizio/immatricolazione. Il datore di lavoro che mette in servizio l’attrezzatura deve darne immediata comunicazione all’Inail. Questa comunicazione, che deve essere inoltrata utilizzando la procedura telematica Inail di certificazione e verifica di impianti e attrezzature – CIVA, si configura, in base alla legge, come dichiarazione di messa in servizio.

Il datore di lavoro deve indicare i dati tecnici richiesti. Nella dichiarazione di messa in servizio, il datore di lavoro indica i dati tecnici richiesti: pressione, temperatura, capacità, potenzialità e fluido di esercizio e allega una specifica documentazione. A seguito della dichiarazione di messa in servizio, l’Unità operativa territoriale Inail competente per territorio, previo esame della documentazione trasmessa, provvede ad assegnare una matricola alle attrezzature che ne risultano sprovviste e a comunicarla al datore di lavoro. Con l’emanazione del decreto 11 aprile 2011 viene data, per la prima volta la possibilità, per insiemi di limitata complessità, di assegnare un solo numero di matricola all’intero insieme, anziché ad ogni singola attrezzatura.

Richiesta di prima verifica periodica. Nella richiesta di prima verifica periodica che deve essere effettuata utilizzando la procedura informatica CIVA, il datore di lavoro allega copia della dichiarazione di conformità CE/UE o della prima pagina del libretto matricolare, al fine di consentire una corretta identificazione dell’attrezzatura. La prima verifica periodica prevede che il verificatore, oltre ad effettuare i controlli di sicurezza dell’attrezzatura, (il cui esito è registrato nel verbale di prima verifica periodica), compili una scheda tecnica di identificazione dell’attrezzatura o dell’insieme. Sulla scheda tecnica va specificata l’intestazione dell’ente o del soggetto abilitato che ha effettuato la verifica (logo, timbro o riferimento equivalente).

Requisiti per una corretta verifica periodica. Per la corretta conduzione della verifica e la compilazione del verbale occorre: identificare l’attrezzatura, verificare la corrispondenza delle matricole rilasciate dall’Inail al momento della dichiarazione di messa in servizio delle attrezzature, constatare la rispondenza delle condizioni di installazione, di esercizio e di sicurezza con quanto indicato nella dichiarazione di messa in servizio, controllare l’esistenza e la corretta applicazione delle istruzioni per l’uso del fabbricante.

Due appendici dedicate alle check list e alle circolari del Ministero del Lavoro. Nella prima appendice, sotto forma di lista di controllo, viene indicato un elenco, non esaustivo, degli elementi costituenti l’attività di verifica. Nella seconda sono riportate una serie di circolari del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sull’argomento, tra cui la n. 23 del 13 agosto 2012 che ha specificato come la periodicità delle verifiche non venga interrotta da intervalli temporali di inattività dell’attrezzatura. Pertanto, se i termini previsti dalla normativa vigente risultano trascorsi, al momento della riattivazione, si deve richiedere la verifica periodica prima del riutilizzo.

 113 total views

INAIL. RIMOZIONE IN SICUREZZA DELLE TUBAZIONI IDRICHE INTERRATE IN CEMENTO AMIANTO

Fonte Afeva Emilia Romagna 

RIMOZIONE IN SICUREZZA DELLE TUBAZIONI IDRICHE INTERRATE IN CEMENTO AMIANTO – Istruzioni operative Inail per la tutela
dei lavoratori e degli ambienti di vita.

Pubblicato nel 2019 il Manuale INAIL dedicato alla rimozione in sicurezza delle tubazioni idriche in Cemento-Amianto, una pubblicazione utile che fa il punto sulle istruzioni operative tese a salvaguardare i lavoratori che intervengono sulle RETI IDRICHE, e i cittadini, disponendo le misure che impediscono la liberazione delle fibre di amianto durante l’attività.

Per l’occasione pubblichiamo una prima riflessione sulla questione della presenza di Fibre di Amianto nelle acque potabili a cura di AFeVA Emilia Romagna.

Scarica il Manuale INAIL e i documenti sul servizio idrico e amianto dal sito AfeVA Emilia Romagna

 342 total views

Circolare Inail n. 34 del 11 settembre 2020 per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro.

Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro. Circolari Inail 30 dicembre 2016, n. 51, 25 luglio 2017, n. 30 e 26 febbraio 2019, n. 6. Valutazione delle limitazioni funzionali e individuazione degli interventi. Chiarimenti interpretativi.

L’articolo 3 del Regolamento in oggetto individua, quali soggetti destinatari degli interventi di reinserimento e di integrazione lavorativa tutti i lavoratori con disabilità da lavoro tutelati dall’Inail che, a seguito delle menomazioni conseguenti all’evento lesivo di origine lavorativa o del relativo aggravamento e delle connesse limitazioni funzionali, necessitano di progetti personalizzati mirati a consentire o ad agevolare la prosecuzione dell’attività lavorativa […]

 289 total views,  2 views today

Inail.Esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie: disposizioni in materia di sicurezza

Fonte Inail.it 

Con la nota dell’11 settembre 2020 sono indicate le principali novità per la sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie introdotte dalla l. 113/2020.

La legge n. 113 del 14 agosto 2020, che entra in vigore il 24 settembre 2020, prevede una serie di disposizioni a tutela delle professioni sanitarie e socio-sanitarie, come definite dagli artt. 4 e da 6 a 9 della l. 11 gennaio 2018, n. 3.

Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge, con decreto del Ministro della salute, di concerto con i Ministri dell’interno e dell’economia e delle finanze, è istituito presso il Ministero della salute l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, con le funzioni di monitorare episodi di violenza, eventi sentinella e l’attuazione delle misure di prevenzione e sicurezza nonchè di promuovere studi, analisi e buone prassi.
All’Osservatorio partecipa, tra gli altri, un rappresentante dell’Inail.

Le strutture presso le quali opera il personale esercente professioni sanitarie e socio-sanitarie devono prevedere nei piani per la sicurezza misure volte a stipulare specifici protocolli operativi con le forze di polizia.

Sono, inoltre, apportate integrazioni ad alcune norme del codice penale, e precisamente l’art. 583 quater “Lesioni personali gravi o gravissime a un pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni sportive”, l’art. 61 “Circostanze aggravanti comuni”, l’art. 581 “Percosse” e l’art. 582 “Lesioni personali”, con l’estensione della tutela dei reati anche agli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie.

Infine, è istituita la Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, per sensibilizzare a una cultura che condanni ogni forma di violenza.
La Giornata è celebrata annualmente in una data stabilita con decreto del Ministro della salute, di concerto con i Ministri dell’istruzione e dell’università e della ricerca.

 294 total views,  2 views today

Documenti Inail su salute e sicurezzq dei lavoratori nelle aree portuali

Fonte : Salute e sicurezza dei lavoratori nelle aree portuali
di Gabriella Galli · pubblicato il 13 settembre 2020
L’articolo è disponibile su Repertorio Salute.

 

Il Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell’Inail ha recentemente pubblicato due FactSheet  sul tema della salute e sicurezza dei lavoratori nelle aree portuali:

  1. Modello territoriale di intervento integrato in Materia di salute e sicurezza rivolto alle imprese che operano in aree portuali. Attività di rete.
  2. Modello territoriale di intervento integrato in materia di salute e sicurezza rivolto alle imprese che operano in aree portuali. Attività di innovazione tecnologica

 130 total views

Reti di sicurezza: una guida Inail spiega come sceglierle e utilizzarle

Fonte Inail.it

La pubblicazione analizza questi dispositivi di protezione collettiva da impiegare nei lavori di costruzione e manutenzione in cui ci sia il rischio di caduta dall’alto

Reti di sicurezza

ROMA – La loro funzione prioritaria è quella di proteggere il lavoratore dagli effetti di una possibile caduta, assorbendo l’energia cinetica prodotta e consentendogli un “atterraggio morbido” al fine di ridurre la probabilità di lesioni e danni alla salute. Alle reti di sicurezza, dispositivi di protezione collettiva utilizzati in particolar modo nel settore edile, è dedicata una guida tecnica, risultato di una specifica ricerca, pubblicata dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit) dell’Inail.

Dalla scelta alla manutenzione, istruzioni tecniche per operare in sicurezza. Consultabile sul portale dell’Istituto, il documento, non vincolante, fornisce un indirizzo per la scelta, l’uso e la manutenzione delle reti di sicurezza che vanno utilizzate nei luoghi di lavoro in cui ci sia il rischio di caduta dall’alto. La guida suggerisce anche una metodologia per la valutazione dei rischi e per l’individuazione delle misure di protezione. Ad arricchire il testo, riferimenti normativi e tecnici, un utile glossario e un’appendice dedicata agli ancoraggi. Continua a leggere “Reti di sicurezza: una guida Inail spiega come sceglierle e utilizzarle”

 299 total views

Newsletter medico legale Inca . Patologie da micotossine in ambito agricolo

 

Le patologie respiratorie professionali o occupazionali sono condizioni patologiche causate o aggravate da sostanze a cui si è esposti sul posto di lavoro. L’impatto di tali patologie è sottovalutato a causa della non emersione del problema nella sua dimensione reale. Ad esempio, è probabile che una patologia professionale ad andamento cronico si manifesti negli anziani non più in età lavorativa, ma come conseguenza diretta dell’alta frequenza di esposizione durante l’impiego. L’asma rappresenta la patologia professionale più diffusa. Si stima che una riacutizzazione grave su sette sia associata all’esposizione a sostanze nocive sul posto di lavoro; inoltre, si ritiene che tali esposizioni siano responsabili di circa il 15% di tutti i casi di asma negli adulti. Sintomi riconducibili ad uno stato asmatico e a patologie dell’apparato respiratorio già esistenti possono peggiorare o insorgere a causa di un ambiente lavorativo non idoneo per cui il controllo del luogo di lavoro e della corretta esecuzione delle procedure operative rappresentano condizioni di particolare rilievo per impedire il peggioramento o prevenire questo genere di patologie.

Cause di lesioni acute delle vie respiratorie possono essere quelle correlabili ad infezioni professionali nel settore agro-zootecnico imputabili ad es. a Tubercolosi e Febbre Q. La Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è principalmente dovuta al fumo, tuttavia alcuni studi suggeriscono che il 15-20% dei casi di BPCO siano causati almeno in parte da alcune sostanze o agenti riscontrabili sul posto di lavoro (polveri minerali, gas irritanti o vapori presenti nell’aria). L’alveolite allergica estrinseca e altre intersti-ziopatie polmonari possono essere causate da reazioni allergiche verso eterogenei contaminanti di origine chimica o microbiologica presenti nell’ambiente lavorativo. È in continua crescita il numero di sostanze xenobiotiche potenzialmente associate all’asma e altre patologie delle vie aeree (proteine sintetiche componenti dei tessuti, detergenti e colle, agenti metallici impiegati in impianti industriali, sostanze usate in vernici e spray, ecc.), tra le quali si includono anche proteine di origine animale e vegetale. L’esposizione ai micromiceti e alle micotossine (metaboliti fungini tossici di origine vegetale), rinvenibili nei prodotti dell’agricoltura, può costituire un’importante causa o concausa determinante l’insorgenza e/o la progressione delle patologie respiratorie nel settore agro-zootecnico.

Al tema dei possibili danni da esposizione a micotossine è dedicata una recentissima pubblicazione curata dalla INAIL della Campania che per il suo interesse ai fini della tutela delle malattie professionali riteniamo utile fornire nella sua completezza in allegato.

CONTAMINAZIONE DA MICOTOSSINE IN AMBITO AGRO-ZOOTECNICO ( Inail Campania )

 

Area degli allegati

 372 total views,  2 views today

Inail.La sicurezza nelle tecnologie additive per metalli

Fonte Inail.it

Le tecnologie additive (cosiddette stampanti 3D) si stanno sempre più diffondendo anche nel settore manifatturiero.

Immagine La sicurezza nelle tecnologie additive per metalli

Il lavoro pubblicato ha l’obiettivo di fornire un riferimento per l’individuazione e la caratterizzazione dei pericoli specifici presenti nelle attrezzature che adottano la tecnologia Powder Bed Fusion/sintering laser o a fascio di elettroni. Le stampanti 3D inserite in luoghi di lavoro rientrano infatti nel campo di applicazione del d.lgs. 81/08 e s.m.i. che individua, in merito all’uso di attrezzature di lavoro e alla sicurezza dei luoghi di lavoro, specifiche figure e ruoli per l’espletamento di attività volte ad assicurare e mantenere un adeguato livello di sicurezza.

Prodotto: Volume
Edizioni: Inail – 2020
Disponibilità: Si – Consultabile anche in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

 180 total views,  2 views today

Pubblicazione Inail.Gestione delle operazioni di pulizia, disinfezione e sanificazione nelle strutture scolastiche

Prodotto editoriale realizzato a supporto dei Datori di Lavoro delle scuole di ogni genere e grado al fine di poter organizzare e gestire la salubrità dei locali scolastici attraverso una adeguata e consapevole organizzazione della pulizia, disinfezione e sanificazione in tempi di normale gestione e di pandemia.

immagine 	Gestione delle operazioni di pulizia, disinfezione e sanificazione nelle strutture scolastiche

La pubblicazione è costituita da una parte generale in cui si riprendono obblighi legislative o indicazioni di norme o linee guida sull’argomento con particolare riferimento alle definizioni di pulizia, disinfezione e sanificazione, ma anche sui dispositivi medici e dispositivi di protezioni individuale, su informazione e formazione, su detersivi, detergenti e disinfettanti e attrezzature per la pulizia e da una parte più specifica in cui si entra nel dettaglio delle sostanze e attrezzature/materiali da utilizzare e una frequenza indicativa delle operazioni che ogni Datore di Lavoro dovrà adattare alla propria organizzazione e realtà scolastica. La parte specifica è poi meglio esplicitata nelle allegate schede distinte per ambiente scolastico (aule, servizi igienici, uffici, palestre e spogliatoi, aree esterne, eccetera).

Prodotto: Volume
Edizioni: Inail – 2020
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

 447 total views

Inail . Sicurezza Lavoro.Casseforme – Quaderno Tecnico Obiettivo dei Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili è accrescere il livello di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.

Immagine Casseforme - Quaderno Tecnico

Forniscono informative basate su leggi, circolari, norme tecniche specifiche e linee guida utili a individuare e perfezionare metodologie operative per il miglioramento delle misure di prevenzione contro i rischi professionali.
I Quaderni sono rivolti a coloro che operano nell’ambito dei cantieri temporanei o mobili rappresentando un agile strumento sia per l’informazione e la formazione dei lavoratori sia per il miglioramento dell’organizzazione delle piccole e medie imprese.

Prodotto: Opuscolo
Edizioni Inail – 2020
Disponibilità: Sì – Consultabile anche in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

 196 total views

Covid in Puglia, oltre 1200 denunce di infortunio sul lavoro

 

Fonte Covid-19 

La Cgil regionale dà i primi dati sulle denunce di infortunio da virus. Tre quarti sono medici e operatori sanitari. Per ogni informazione e aiuto ci si può rivolgere all’Inca

In Puglia è tempo di bilancio sulla diffusione del contagio tra i lavoratori. Un bilancio pesante, visto che sono già 1.246 le denunce di infortunio sul lavoro da Covid pervenute all’Inail in regione. 10 con esito mortale. “Ad essere colpiti – si legge nel comunicato della Cgil regionale – soprattutto i lavoratori over 50 con il 41 per cento dei casi, ma il dato eclatante riguarda tecnici della salute, professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali, medici e personale non qualificato nei servizi di istruzione e sanitari, da cui proviene il 73 per cento dei casi”. Continua a leggere “Covid in Puglia, oltre 1200 denunce di infortunio sul lavoro”

 342 total views,  2 views today

Covid-19, quasi 50mila i contagi sul lavoro denunciati all’Inail. Pubblicate le nuove schede regionali

Fonte Inail.it

Alla data del 30 giugno le infezioni di origine professionale segnalate all’Istituto sono 965 in più rispetto al monitoraggio precedente. I casi mortali sono 252 (+16), concentrati soprattutto tra gli uomini (82,5%) e nel Nord-Ovest (58,3%), con un’età media dei deceduti di 59 anni

Covid-19, quasi 50mila i contagi sul lavoro denunciati all’Inail. Pubblicate le nuove schede regionali

ROMA – I contagi sul lavoro da nuovo Coronavirus rilevati dall’Inail alla data del 30 giugno sono 49.986, 965 in più rispetto al monitoraggio del 15 giugno e pari a circa un quinto delle denunce di infortunio pervenute all’Istituto dall’inizio dell’anno. I casi mortali sono 252 (+16), concentrati soprattutto tra gli uomini (82,5%) e nelle fasce 50-64 anni (69,8%) e over 64 anni (19,5%), con un’età media dei deceduti di 59 anni. Prendendo in considerazione il totale delle infezioni di origine professionale segnalate all’Inail, il rapporto tra i generi si inverte – il 71,6% dei lavoratori contagiati sono donne – e l’età media scende a 47 anni. A fare il punto della situazione è il sesto report nazionale elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto, pubblicato oggi insieme alla versione aggiornata delle schede di approfondimento sui casi registrati nelle 19 regioni italiane e nelle due province autonome di Trento e Bolzano, diffuse con cadenza mensile.

Nell’Italia settentrionale più di otto denunce su 10. Dall’analisi territoriale emerge che più di otto denunce su 10 sono concentrate nell’Italia settentrionale: il 56,2% nel Nord-Ovest e il 24,2% nel Nord-Est, seguiti da Centro (11,8%), Sud (5,7%) e Isole (2,1%). Concentrando l’attenzione sui contagi con esito mortale, la percentuale del Nord-Ovest rispetto al totale sale al 58,3%, mentre il Sud, con il 15,1% dei decessi, precede il Nord-Est (13,1%), il Centro (11,9%) e le Isole (1,6%). La Lombardia è la regione più colpita, con oltre un terzo dei casi denunciati (36,1%) e il 44,8% dei decessi. Nel dettaglio, il 30,2% dei 18.032 contagi sul lavoro denunciati nel territorio lombardo riguardano la provincia di Milano, ma con 32 decessi la provincia di Bergamo conferma il primato negativo per i casi mortali, seguita da Milano (22), Brescia (20) e Cremona (16).

Oltre un terzo dei decessi in ambito sanitario. Circa il 99% delle denunce riguarda la gestione assicurativa dell’Industria e servizi, mentre i casi registrati in Agricoltura, nella Navigazione e nella gestione per Conto dello Stato sono circa 600. Rispetto alle attività produttive, il 72,1% del complesso delle infezioni denunciate e il 26,1% dei casi mortali si concentra nel settore della Sanità e assistenza sociale (che comprende ospedali, case di cura e di riposo, istituti, cliniche, policlinici universitari, residenze per anziani e disabili), che insieme al settore degli organismi pubblici preposti alla sanità (Asl) porta all’81,2% la quota dei contagi e al 36,6% quella dei decessi avvenuti in ambito sanitario. Seguono i servizi di vigilanza, pulizia, call center, il settore manifatturiero (addetti alla lavorazione di prodotti chimici, farmaceutici, alimentari), le attività di alloggio e ristorazione, il commercio e il trasporto e magazzinaggio.

Tecnici della salute, medici e operatori socio-assistenziali le categorie più coinvolte. Con il 40,6% dei contagi denunciati, oltre l’83% dei quali relativi a infermieri, la categoria professionale dei tecnici della salute si conferma la più colpita dal virus, seguita dagli operatori socio-sanitari (21,3%), dai medici (10,5%), dagli operatori socio-assistenziali (8,7%) e dal personale non qualificato nei servizi sanitari, come ausiliari, portantini e barellieri (4,7%). L’analisi dei decessi rivela come circa il 40% riguardi personale sanitario e socio-assistenziale. Nel dettaglio, l’11,8% dei casi mortali codificati riguarda i tecnici della salute (il 63% sono infermieri), seguiti dai medici (9,3%), dagli operatori socio-sanitari (8,1%), dagli operatori socio-assistenziali e dal personale non qualificato nei servizi sanitari (4,3% per entrambe le categorie).

Continua a leggere “Covid-19, quasi 50mila i contagi sul lavoro denunciati all’Inail. Pubblicate le nuove schede regionali”

 266 total views

Esposizione a metalli – Definizione dei valori di riferimento di cromo e nichel urinari e piombo ematico nella popolazione campana

Fonte : Inail.it

L’esposizione a metalli pesanti sia essenziali sia tossici è responsabile di numerose patologie di diversa gravità.

Immaggine Esposizione a metalli - Definizione dei valori di riferimento di cromo e nichel urinari e piombo ematico nella popolazione campana

Essendo molti metalli ubiquitari, la discriminazione tra esposizione professionale e non professionale diventa compito arduo per i professionisti del settore, agevolato dal confronto tra i dati di monitoraggio biologico dei lavoratori a rischio e i valori di riferimento. Poiché l’inquinamento ambientale e le abitudini di vita variano in base all’area geografica, col presente progetto sono stati definiti i valori di riferimento dei marcatori biologici di piombo, cromo e nichel nella popolazione campana.

Prodotto: Volume
Edizioni: Inail – 2020
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

 220 total views,  2 views today

Inail. Sorveglianza sanitaria eccezionale: nuovo servizio online

Fonte Inail.it

Riprendiamo dal sito Inail questo Comunicato

Dal 1° luglio 2020 è attivo il nuovo servizio online “Sorveglianza sanitaria eccezionale” per richiedere le visite mediche.

Ai sensi dell’art. 83 d.l. 34/2020 i datori di lavoro pubblici e privati assicurano la sorveglianza sanitaria eccezionale ai lavoratori “fragili” ovvero ai lavoratori che, per condizioni derivanti da immunodeficienze da malattie croniche, da patologie oncologiche con immunodepressione anche correlata a terapie salvavita in corso o da più co-morbilità, valutate anche in relazione dell’età, ritengono di rientrare in tale condizione di fragilità.

I datori di lavoro che, ai sensi dell’articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, non sono tenuti alla nomina del medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria nei casi previsti dal medesimo decreto legge, devono garantire ai lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio le misure di sorveglianza sanitaria eccezionale, nominando un medico competente ovvero facendone richiesta ai servizi territoriali dell’Inail.

L’attività di sorveglianza sanitaria eccezionale si sostanzia in una visita medica che può essere svolta dai medici Inail in possesso della specializzazione in medicina del lavoro, ivi compresi i medici a rapporto libero professionale.

Per richiedere la visita dei medici Inail è stato realizzato il nuovo servizio online “Sorveglianza sanitaria eccezionale”, disponibile a decorrere dal 1° luglio 2020 e accessibile dagli utenti muniti di credenziali dispositive.
Per gli utenti non registrati le credenziali possono essere acquisite tramite Spid, Inps, Carta nazionale dei servizi (Cns) o Inail (con l’inoltro dell’apposito modulo attraverso i servizi online o da consegnare presso le sedi territoriali Inail).

Nel caso di delega da parte del datore di lavoro, deve essere compilato e inoltrato l’apposito modulo “Mod. 06 SSE delega”, reperibile nella sezione dedicata del portale “Moduli e modelli”.
Una volta inoltrata la richiesta dal datore di lavoro o da un suo delegato, viene individuato il medico della sede territoriale più vicina al domicilio del lavoratore.

All’esito della visita medica per sorveglianza sanitaria eccezionale, è espresso un parere conclusivo riferito esclusivamente  alla possibilità per il lavoratore di riprendere l’attività lavorativa in presenza nonché alle eventuali misure preventive aggiuntive o alle modalità organizzative atte a garantire il contenimento del contagio.

Successivamente all’invio del parere conclusivo, il datore di lavoro riceve una comunicazione con l’avviso di emissione della relativa fattura in esenzione da iva per il pagamento della prestazione effettuata. In attesa dell’emanazione di un decreto interministeriale per la definizione della tariffa, l’Inail ha stabilito in via provvisoria l’importo di € 50,85.

 271 total views

Ambiente, un’analisi del fenomeno infortunistico e delle malattie professionali tra i lavoratori del settore

Riprendiamo dal sito Inail il Report sul fenomeno infortunistico nelle 200 imprese del settore Ambiente associate a Utilitalia . Fonte Inail.it

 

Online sul sito dell’Inail, lo studio indaga le rischiosità specifiche di questo ambito professionale per migliorare gli interventi finalizzati alla prevenzione. Coinvolte circa 200 imprese del settore ambiente associate a Utilitalia, la federazione che riunisce le aziende operanti nei servizi pubblici di acqua, ambiente, energia elettrica e gas. I rischi maggiori nell’attività di raccolta dei rifiuti

Raccolta rifiuti

Continua a leggere “Ambiente, un’analisi del fenomeno infortunistico e delle malattie professionali tra i lavoratori del settore”

 190 total views

Inail.Esposizione a silice cristallina: pubblicato il Rapporto scientifico 2000-2019

Fonte Inail 

Disponibile online sul sito dell’Istituto, il rapporto raccoglie i dati di venti anni di misurazioni personali di esposizione a silice libera cristallina nei luoghi di lavoro, di concentrazioni ambientali e del tenore di quarzo nei materiali e prodotti utilizzati nel mondo del lavoro. I campionamenti effettuati dall’Inail forniscono un quadro aggiornato e dettagliato dell’esposizione occupazionale a silice e a polveri respirabili in Italia

Silice cristillina

ROMA – L’impegnativo lavoro di monitoraggio e ricerca svolto dalla Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione (Contarp) dell’Inail, con i risultati di oltre 8000 campioni prelevati dal 2000 al 2019 in stabilimenti, cantieri e opifici di tutta Italia, fa il punto sul quadro dei profili di esposizione dei lavoratori a polveri silicotigene. Di questo articolato impegno di ricerca igienistico-industriale e di analisi statistica dei dati è possibile sapere di più leggendo il presente Rapporto scientifico, realizzato in collaborazione con la Direzione centrale organizzazione digitale (Dcod) e disponibile online sul portale dell’Istituto.

La Banca dati esposizione silice. Il Rapporto rappresenta le informazioni raccolte in una Banca dati appositamente costruita con i dati dei campionamenti e delle analisi effettuate dall’Istituto, secondo i criteri proposti nella letteratura scientifica sull’argomento e grazie all’approfondimento delle esperienze di altri istituti di ricerca ed enti governativi internazionali.

Oltre 1000 le aziende monitorate. Degli 8028 campioni raccolti in 1041 aziende, la maggior parte (90%) deriva da campionamenti di tipo personale. I monitoraggi sono stati condotti in tutte le regioni italiane, con il maggior numero di campioni prelevati in Trentino Alto Adige, Lazio, Emilia Romagna, Veneto e Umbria. Le misurazioni si riferiscono a 30 tipologie di attività produttive, definite secondo una classificazione appositamente realizzata da Contarp nel 2016 e corrispondente a 62 codici di attività economica Ateco 2007, comprendenti i settori estrattivo, manifatturiero e delle costruzioni.

Una base di dati per la valutazione del rischio. Il Rapporto descrive profili di esposizione a silice cristallina riferiti a 470 mansioni (‘gruppi di esposizione similare’). Per 238 di queste mansioni sono disponibili almeno 6 misurazioni, mentre per 137 di esse il numero di misure è di almeno 12. I livelli di concentrazione di silice respirabile sono espressi in termini di valori della media geometrica, con relative deviazioni standard, e in termini di percentili di esposizione. Per ogni attività e per ogni mansione, sono riportati grafici di probabilità e percentuali di superamento delle concentrazioni ‘soglia’ di 0,1, 0,05, 0,025 e 0,012 mg/m3 di silice cristallina. Si tratta di una base di dati, sottolineano gli autori della ricerca, che costituisce una robusta fonte informativa, direttamente utilizzabile da tutti i soggetti che si occupano, a vario titolo, della valutazione del rischio silice.

Esposizione a silice: l’evoluzione nel tempo. Come viene osservato nel Rapporto, gli attuali livelli di esposizione a silice libera cristallina sono notevolmente più bassi rispetto ai valori misurati nel secolo scorso e descritti in letteratura, grazie alle misure di prevenzione del rischio adottate nel tempo dalle aziende italiane. Tuttavia, le misure effettuate nell’arco degli ultimi vent’anni non evidenziano ulteriori significative riduzioni nell’andamento delle esposizioni, indicando forse un generale abbassamento dell’attenzione verso questo agente chimico.

Dalla ricerca indicazioni per nuovi sviluppi di studio. Come auspica il Rapporto, le future elaborazioni sviluppate dalla Banca dati potranno essere utili all’accrescimento delle conoscenze in questa materia e alla costruzione di piani di prevenzione mirati, oltre che alla messa a punto di buone prassi nei comparti più critici. Per le ricerche future, sarà disponibile, sul portale Inail, l’applicativo da cui sono state estratte le elaborazioni statistiche di cui il Rapporto propone una sintesi.

 210 total views

Inail.Siti contaminati da amianto: misure di sicurezza da adottare a tutela dei lavoratori e degli ambienti di vita

Segnaliamo questo elaborato Inail importante, come strumento di lavoro,  per continuare le opere di bonifica dei siti contaminati dall’amianto.

 

Fonte INAIL.IT

L’Italia, in passato, è stata tra i maggiori produttori e utilizzatori mondiali di amianto e di Materiali Contenenti Amianto (MCA).

Immagine Siti contaminati da amianto: misure di sicurezza da adottare a tutela dei lavoratori e degli ambienti di vita

Questi sono stati largamente utilizzati su tutto il territorio nazionale fino agli anni ‘90. La legge 257/92, pur mettendo al bando la loro produzione, importazione e commercializzazione non ne ha vietato l’utilizzo pertanto molti sono i siti nel nostro Paese contaminati da amianto. Il lavoro proposto presenta una sintesi dei dati inerenti il numero dei siti rilevati, una attenta disamina delle misure di prevenzione e protezione da adottare per la loro gestione in sicurezza, evidenziando l’importante contributo Inail a supporto delle pubbliche amministrazioni.

Prodotto: fact sheet
Edizioni: Inail – 2020
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

 122 total views

Civ Inail, approvata la relazione programmatica per il triennio 2021-2023

Riteniamo utile proporre la lettura del Documento del Consiglio di indirizzo e vigilanza  (CIV) dell’Inail articolato in cinque missioni e 104 obiettivi strategici, il documento del Consiglio di indirizzo e vigilanza tiene conto delle ricadute su tutte le attività dell’Istituto dell’epidemia da Covid-19, a cui è dedicato un programma di ricerca specifico. Ecco la presentazione del Documento che abbiamo ripreso dal sito delll’Inail : 

ROMA – Con la delibera numero 8 del 12 maggio, il Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell’Inail ha approvato la relazione programmatica per il triennio 2021-2023. Articolato in cinque missioni – politiche previdenziali, tutela della salute, politiche per il lavoro, ricerca e innovazione, servizi istituzionali e generali – e in 104 obiettivi strategici, il documento tiene conto delle gravi ripercussioni per il Paese dell’epidemia da nuovo Coronavirus e delle sue ricadute sulle attività dell’Istituto.  

 257 total views