Oms: aumentano casi antibiotico-resistenti nel mondo

(Fonte : Regioni.it 3311 – 29/01/2018)
Il primo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sulla sorveglianza degli antibiotici lancia l’allarme sul fatto che sempre un maggior numero di persone sono colpite da infezioni resistenti agli antibiotici: nel mondo se ne contano almeno mezzo milione. Ma il dato è relativo solo a 22 Paesi nel mondo, senza i casi di resistenza a infezione da tubercolosi (Tbc).
L’Oms sostiene che potrebbero essere un milione i decessi all’anno in Europa già nel 2025 per malattie infettive non più curabili, mentre il 2050 viene indicato da studi commissionati dal governo britannico come data limite, con quasi 10 milioni di persone nel mondo che potrebbero morire ogni anno.
Servono quindi “urgenti politiche di ricerca e di investimento per rendere disponibili nuovi farmaci efficienti, economici e soprattutto a disposizione di tutti”. Il sistema di sorveglianza Global Antimicrobial Surveillance System (GLASS) è stato lanciato dall’Oms nell’ottobre 2015 per far fronte a un’emergenza crescente, quella di super batteri che non rispondono agli antimicrobici normalmente utilizzati per debellarli.
I batteri resistenti più comunemente riportati sono stati Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Staphylococcus aureus e Streptococcus pneumoniae. Non sono inclusi però i dati sulla resistenza del batterio che causa la tubercolosi (TBC), dal momento che l’OMS fornisce aggiornamenti annuali in un rapporto specifico. Secondo quest’ultimo, nel 2016 sono stati almeno 490.000 i casi di TBC multiresistente, da aggiungere quindi al computo totale.

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