Vai al contenuto

Nessun controllo a distanza e piena tutela dei lavoratori: tre nuovi accordi aziendali su sistemi di videosorveglianza e geolocalizzazione

 

FONTE FIOM CGIL BOLOGNA

Il primo accordo aziendale che disapplicava il jobs act proprio in materia di controlli a distanza l’abbiamo sottoscritto nel settembre del 2015 con la Toyota Material Handling di Casalecchio.

Poi sono arrivati gli accordi della Site (gennaio 2016), della Ducati Motor e di Automobili Lamborghini (entrambi del marzo 2017), della Bonfiglioli Riduttori (ottobre 2017).

Pochi giorni prima della chiusura estiva la FIOM di Bologna ha sottoscritto altri tre accordi che vanno in una direzione ormai diffusa e chiara. Si rispetta lo Statuto dei Lavoratori, si limitano i danni del jobs act, si tutelano i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori in fabbrica, in ufficio e ovunque si effettua la prestazione lavorativa.

Alla T.S srl di Calderara (azienda che occupa una quarantina lavoratori e realizza componentistica ed allestimenti di interni per yacht) è stato sottoscritto un accordo tra FIOM, RSU con Azienda e CNA che interviene sia in materia di sistema di videosorveglianza che di geolocalizzazione dei veicoli aziendali precisando che “in nessun modo, né diretto, né incidentale, né preterintenzionale tali sistemi verranno utilizzati per esercitare un controllo a distanza dei lavoratori o di controllo della prestazione lavorativa”.

Alla ISB srl di Castel Maggiore (azienda che occupa circa 40 lavoratori) l’accordo firmato da FIOM e Azienda riguarda l’installazione di un sistema di videosorveglianza a tutela del patrimonio aziendale e viene sancito che “nessun controllo diretto o indiretto verrà effettuato sull’attività lavorativa del personale”.

Importante anche l’accordo firmato da FIM FIOM UILM Bologna, RSU Ima e Direzione Aziendale a fine luglio

alla IMA spa di Ozzano Emilia (circa 2000 dipendenti), sempre in merito all’installazione di un sistema di videosorveglianza. Nell’accordo si precisa che “le immagini non saranno, in alcun caso, utilizzate dalla Società per finalità di controllo continuativo a distanza relativamente alle modalità di esecuzione delle prestazioni da parte dei lavoratori”.

Siamo quindi di fronte ad una coerente e diffusa azione di contrattazione che applica rigorosamente la tutela prevista dallo Statuto dei Lavoratori prima delle modifiche apportate dal jobs act, sia nelle situazioni più tradizionali (impianti di videosorveglianza per la tutela del patrimonio aziendale), sia in quelle che si presentano di fronte ai cambiamenti nel mondo del lavoro (ad esempio i dispositivi con controllo satellitare, gli automezzi dotati di gps, ecc…).

Tutto questo è reso possibile grazie al sindacato in fabbrica, grazie alla presenza e all’azione della FIOM e dei suoi delegati.

Bologna, 31 Agosto 2019

FIOM CGIL BOLOGNA