Dichiarazione di Erice 2022 “La tutela della salute dei migranti. Una sfida di equità per il sistema sanitario pubblico”

 

Fonte : Epicentro.IISS

 

È online la dichiarazione di Erice su “La tutela della salute dei migranti. Una sfida di equità per il sistema sanitario pubblico”, predisposta al termine dell’omonimo corso residenziale svoltosi a Erice, in provincia di Trapani, dal 28 marzo al 2 aprile 2022 nell’ambito della Scuola Superiore di Epidemiologia e Medicina Preventiva della Fondazione e Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana”.

La Dichiarazione è già stata sottoscritta da 92 professioniste e professionisti di vari ambiti (tra cui accademia, istituti di ricerca e aziende sanitarie) che hanno preso parte al corso e da altre 86 persone interessate ai temi affrontati. La dichiarazione contiene dieci richieste in forma di sollecitazioni, raccomandazioni o auspici, rivolte al mondo della politica e in particolare a quanti rivestono il ruolo di decisori, alle istituzioni pubbliche con particolare riferimento a quelle operanti nel settore della salute e in quello sociale, alle università e alle altre agenzie formative, agli enti di ricerca, alle società scientifiche, agli ordini e collegi professionali, ai mass media, alle comunità di migranti, alle organizzazioni della società civile nonché alle singole persone interessate a impegnarsi nel promuovere l’equità nella salute e nell’assistenza.

I temi sviluppati nelle richieste:

  • l’applicazione su tutto il territorio nazionale delle Linee Guida relative all’accoglienza e alle modalità di verifica delle condizioni di salute delle persone migranti con specifiche condizioni/necessità e delle successive azioni di presa in carico sulla base delle evidenze scientifiche disponibili
  • l’attivazione di interventi relativi alla realizzazione di politiche intersettoriali e di azioni di empowerment a favore delle comunità straniere in Italia per la promozione della loro salute
  • la promozione e l’implementazione di azioni di contrasto alle possibili disuguaglianze nella salute e nell’assistenza che colpiscono le popolazioni migranti
  • il miglioramento della qualità della raccolta delle variabili chiave di interesse per poter disaggregare i dati di interesse finalizzati alla promozione e alla tutela della salute delle comunità di immigrati
  • la creazione di condizioni di stabilità per i progetti e gli interventi di promozione e tutela della salute delle persone migranti qualunque sia il loro status giuridico
  • il superamento della disomogeneità nell’individuazione dei requisiti e delle procedure funzionali all’accessibilità e fruibilità delle diverse tipologie di assistenza
  • l’iscrizione al Pediatra di Libera Scelta (PLS) per tutti i minori presenti sul territorio nazionale, figli di genitori stranieri non in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno e di comunitari in condizioni di fragilità non iscrivibili al servizio sanitario (ENI)
  • il rafforzamento dell’azione di governance e degli strumenti di preparedness, anche al fine di poter meglio rispondere alle esigenze di una società soggetta a cambiamenti demografici, sociali ed epidemiologici e a eventuali minacce sanitarie future, in maniera più tempestiva ed omogenea, anche attraverso un’ottimale utilizzazione dei finanziamenti collegati al PNRR
  • una specifica attenzione alla promozione e adozione di tutti quegli interventi e azioni in grado di sostenere la “competenza culturale” del sistema sanitario pubblico nella direzione di una progressiva e più diffusa “sensibilità alle differenze”, rafforzando in particolare l’utilizzo dell’approccio della mediazione di sistema
  • maggiore accuratezza e correttezza dei mass-media nella narrazione delle tematiche sanitarie in associazione alla migrazione e ai suoi protagonisti per contribuire a rimuovere pregiudizi e falsi allarmismi.

Il corso, diretto dal prof. Maurizio Marceca della Sapienza Università di Roma, è stato sponsorizzato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dall’Ente Regione Siciliana e patrocinato dalla Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM), dalla Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) e dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Vi hanno partecipato, con modalità mista in presenza e da remoto, più di 20 docenti e quasi 80 discenti, con una prevalenza di giovani medici in formazione specialistica provenienti da 12 regioni italiane.

 

Risorse utili

 

 

 

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