Onu: consumo di stupefacenti in aumento del 26% rispetto al 2010

 

Fonte ASVIS.IT

Forti i legami tra zone di conflitto e produzione di sostanze stupefacenti, secondo il World drug report 2022. In primo piano, gli impatti ambientali del settore e il divario di genere nelle cure delle dipendenze.   13/7/22

“I numeri per la produzione e il sequestro di molte droghe illecite stanno raggiungendo livelli record. Le percezioni errate sull’entità del problema e sui danni associati privano le persone di cure e spingono i giovani verso comportamenti dannosi”. A dirlo è Ghada Waly, direttrice esecutiva dell’Ufficio delle Nazioni unite contro la droga e il crimine (Unodc), in occasione della recente uscita del rapporto “World drug report 2022”, che fotografa una situazione allarmante. Secondo il documento, infatti, produzione e consumo sono in aumento a livello globale: la legalizzazione della cannabis in alcune parti del mondo ne ha accelerato l’uso (e l’impatto sulla salute), mentre la produzione di cocaina ha raggiunto livelli record, così come la diffusione delle droghe sintetiche e la mancanza di cure sanitarie, in particolare per le donne.

Secondo il Rapporto, nel 2020 circa 284 milioni di persone di età compresa tra i 15 e i 64 anni hanno fatto uso di droghe a livello globale, con un aumento del 26% rispetto al 2010. I giovani sono i maggiori fruitori, con livelli di consumo più alti rispetto alle generazioni passate. Di questo totale, 11,2 milioni di persone in tutto il mondo assumono droghe tramite iniezioni: circa la metà di queste soffre di epatite C, 1,4 milioni convive con l’Hiv e 1,2 milioni con entrambi. Il Covid-19, dice l’Unodc, ha interrotto a livello globale diversi servizi per le

Fruitori a livello globale delle diverse tipologie di sostanze, in milioni (2020)

dipendenze: ad esempio, due terzi dei Paesi hanno segnalato una diminuzione del numero di persone trattate nel 2020.

“Dobbiamo dedicare risorse e attenzione per affrontare ogni aspetto del problema, inclusa anche la fornitura di cure per chi ne ha bisogno”, ha aggiunto Waly. “Bisogna migliorare anche l’informazione sul collegamento tra droghe illecite e sfide contemporanee come i conflitti e il degrado ambientale”.

I trend della legalizzazione della cannabis. Secondo l’Unodc, in Nord America la legalizzazione sembra aver portato all’aumento del consumo quotidiano di cannabis, in particolare tra i giovani adulti, e questo incremento è stato messo in relazione dall’Onu con “l’aumento di disturbi psichiatrici, suicidi e ricoveri”. La legalizzazione ha anche aumentato le entrate fiscali degli Stati coinvolti, e ridotto i tassi di arresto per possesso di cannabis.

Crescita della produzione e del traffico di sostanze stupefacenti. “La produzione di cocaina ha raggiunto livelli record nel 2020”, si legge nel Rapporto, crescendo dell’11% dal 2019 e arrivando alla produzione di 1.982 tonnellate. Anche i sequestri sono però aumentati: nonostante il Covid-19, nel 2020 sono state infatti tolte dal mercato 1.424 tonnellate di cocaina. I dati sui sequestri suggeriscono che il traffico si sta espandendo a regioni diverse dai mercati abituali – Nord America ed Europa – e sta sbarcando in Africa e Asia.

Tra i fruitori di cocaina si contano anche numerosi giovanissimi: secondo l’Unodc, ad esempio, l’Italia risulta l’ottavo Paese in Europa per il consumo di cocaina (e crack) da parte dei giovani in età liceale.

 

L’espansione delle metanfetamine. Anche questo settore continua a diffondersi a macchia d’olio: 117 Paesi hanno infatti registrato sequestri nel periodo 2016-2020 – rispetto agli 84 nel 2006-2010. Nel frattempo, le quantità di metanfetamina sequestrate sono quintuplicate tra il 2010 e il 2020. La produzione mondiale di oppio è invece cresciuta del 7% tra il 2020 e il 2021, arrivando a 7.930 tonnellate – principalmente a causa dell’aumento della produzione in Afghanistan.

Negli Stati Uniti e in Canada, inoltre, si segnala un’impennata di decessi per overdose, principalmente causati dal diffuso uso non medico del fentanil, un potentissimo analgesico oppioide. Stime preliminari parlano di oltre 107mila morti negli Usa per overdose nel solo 2021, rispetto ai 92mila del 2020.

Zone di conflitto e produzione di droghe sintetiche. Il Rapporto sottolinea inoltre lo stretto legame tra cartelli della droga e teatri di conflitto, prolungati in alcuni anche a causa di questi traffici. Allo stesso tempo, i conflitti possono anche interrompere o spostare alcune rotte del traffico di sostanze stupefacenti, come è accaduto nei Balcani e, più recentemente, in Ucraina – nazione in cui la produzione di anfetamine era in crescita significativa (nel 2019 sono stati smantellati 17 laboratori di sostanze stupefacenti, e 79 nel 2020, 67 dei quali per la produzione di anfetamine).

L’impatto ambientale del mercato di sostanze stupefacenti. Secondo il World drug report 2022, questo mercato influisce negativamente sull’ambiente. Le emissioni di gas serra generate dalla produzione della cannabis indoor sono ad esempio tra 16 e 100 volte superiori a quelle della cannabis outdoor, così come la produzione di un chilogrammo di cocaina è 30 volte maggiore di quella delle fave di cacao. Altri impatti ambientalmente dannosi includono la deforestazione associata alla coltivazione illecita di piante di coca, o i rifiuti generati dalla produzione di droghe sintetiche.

Infine, il Rapporto segnala un pericoloso divario di genere sulla cura al consumo di sostanze stupefacenti: ad esempio, sebbene quasi un consumatore su due di anfetamine sia di genere femminile, le donne curate per questo disturbo sono solo il 20% del totale delle persone trattate.

L’Unodc sottolinea infine l’importanza di stimolare la comunità internazionale, i governi, la società civile a intraprendere azioni urgenti per combattere il traffico di droghe illegali nel mondo, proteggendo le persone attraverso un’attività preventiva capace di influire anche sulle cause sociali ed economiche che contribuiscono in maniera significativa alla proliferazione di questo mercato.

Scarica il Rapporto

di Flavio Natale

Mercoledì 13 Luglio 2022

 

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