Sisma 2016: Report su sicurezza scuole, negli ultimi dodici mesi accelerazione importante

Fonte Regioni.it

(Regioni.it 4308 – 01/06/2022) Nelle quattro regioni colpite dal sisma del  2016, che ha visto coinvolti 138 comuni, gli edifici scolastici che  necessitano di interventi di riparazione o ricostruzione per i danni  inflitti dal terremoto, tutti finanziati, sono 450: 76 sono in  Abruzzo, 56 nel Lazio, 222 nelle Marche e 96 in Umbria.
L’impegno di  spesa complessivo è stimato in 1,3 miliardi di euro, una somma  destinata a crescere ulteriormente in seguito all’incremento dei  prezzi riconosciuto dall’Ordinanza del Commissario Sisma 126, appena  entrata in vigore.
Sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto  ‘Programma straordinario – Ricostruzione e adeguamento sismico di  tutte le scuole danneggiate dal sisma 2016’ presentato il 1° giugno  alla presenza del Commissario Straordinario, Giovanni Legnini.
Rispetto alle scuole già finanziate in  passato, con l’Ordinanza Speciale 31 che avvia il Programma  Straordinario sono stati finanziati altri 189 nuovi interventi, la  cui necessità è emersa a seguito di un censimento capillare  condotto nel 2021 con la collaborazione della societa’ pubblica Sose  presso tutti i comuni e le Province delle quattro Regioni, e che è  stata verificata con il Ministero dell’Istruzione, le Regioni ed il  Dipartimento della Protezione Civile. Le 189 nuove scuole vengono  finanziate con 690 milioni di euro, e con la stessa Ordinanza 31  vengono adeguati i finanziamenti per 87 interventi gia’ previsti  dalle vecchie Ordinanze, con altri 86 milioni di euro. Sono stati  confermati, invece, i finanziamenti per gli altri interventi in corso sugli edifici scolastici, per i quali sono disponibili 510 milioni di  euro.
Parte delle nuove risorse proviene dai fondi del Dipartimento  Casa Italia, che coordina gli interventi di ricostruzione sul piano nazionale, che sono confluiti nella contabilita’ del Commissario allo  scopo di finanziare il Programma.
Subito dopo gli eventi sismici dell’agosto  2016 – si legge nel Rapporto – la Protezione Civile ha provveduto ad  una prima ricognizione informale sullo stato dei danni in 2.260  istituti scolastici presenti nelle aree colpite dal sisma, ed ha subito avviato d’intesa con il Ministero dell’Istruzione le soluzioni  alternative per far fronte all’emergenza, immediatamente evidente.
I  sopralluoghi effettuati dopo le scosse, e ripetuti dopo quelle di  ottobre e di gennaio 2017, sono stati centinaia, ed hanno fatto  emergere l’esistenza di almeno 100 edifici scolastici con esito di  danno gravissimo.
Utilizzando i fondi dei donatori, come Province, Regioni e  imprese, la Protezione Civile ha approntato per l’anno scolastico 2016-2017 scuole temporanee in dieci comuni: Amatrice, Cittareale,  Arquata del Tronto, Gualdo, Corridonia, Montegallo, Norcia, Cascia e  Crognaleto. Altre tre, a Valfornace, Acquaviva Picena, Sarnano, sono  state realizzate in tempo per l’anno scolastico 2017-2018, altre due,  San Ginesio e Esanatoglia, per quello successivo.
La ricostruzione delle scuole danneggiate dal sisma, benche’  avviata immediatamente dopo gli eventi, e’ andata avanti sinora tra  difficolta’ e lentezze. Negli ultimi dodici mesi, tuttavia, si  registrano segnali di accelerazione importanti, e gran parte degli interventi finanziati in passato si trova in una fase avanzata.

(Leggi il Rapporto scuole)

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