Morti sul lavoro: va potenziato il personale ispettivo delle Asl per aumentare i controlli per la sicurezza sul lavoro

Ogni giorno 3/4 lavoratori non fanno più ritorno a casa, perchè sono morti sul lavoro.
910 morti sul lavoro nei primi 9 mesi del 2021, secondo i dati Inail.
E ancora oggi c’è chi chiama queste morti con il termine assurdo ed ipocrita “morti bianche”.
Perchè?
Cosa c’è di bianco in un morte sul lavoro?
E’ un termine che mi indigna, è un termine che sminuisce queste morti: non c’è nulla di candido in una morte sul lavoro.
Quando c’è un morto sul lavoro c’è sempre un responsabile, a volte anche più di uno.
E allora perchè, alle soglie del 2022 c’è ancora chi le chiama “morti bianche”?
La domanda da farsi è una sola, perchè in Italia ci sono tutte queste morti sul lavoro?


La risposta è evidente, perchè le normative per la sicurezza sul lavoro vengono rispettate poco dalle aziende.
Quante volte l’abbiamo sentito dire, ci vorrebbero più controlli per ridurre gli
infortuni e le morti sul lavoro, ci vorrebbe più personale ispettivo.
E’ stato fatto mai qualcosa in questi anni perchè aumentassero i controlli???
Purtroppo no.
I Dipartimenti di Prevenzione delle Asl (che dipendono dalla regioni), hanno il personale ispettivo ridotto all’osso.
In 10 anni si sono dimezzati i tecnici della prevenzione, che controllano la sicurezza sul lavoro nelle aziende, che adesso sono circa 2500.
E il governo Draghi cosa fa? Li potenzia? Destina una parte dei fondi del PNRR per l’assunzione dei tecnici della prevenzione?
Assolutamente no, anzi fa l’esatto contrario, allarga le competenze per la sicurezza sul lavoro anche all’Ispettorato Nazionale del lavoro (DL 146/2021), e prevede un bando per l’assunzione di1024 ispettori del lavoro per il biennio 2021/22.
Voglio ricordare, che l’Ispettorato Nazionale del lavoro, fino al 21 Ottobre 2021 si occupava solo di regolarità contributiva e al lavoro nero, e alla sicurezza sul lavoro nei cantieri edili.
Dal 22 Ottobre si occuperà anche di controllare la sicurezza sul lavoro nelle aziende, i controlli si coordineranno con le Asl.
Ma il rischio che secondo me si corre, è di avere dei controlli doppioni in alcune aziende, ed in altre nulla.
Sia chiara una cosa, io non ho nulla di contrario per il potenziamento del personale ispettivo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, se questo serve ad aumentare i controlli per contrastare il lavoro nero ed irregolare.
Ma secondo me, sarebbe stato più opportuno, lasciare le competenze per i controlli per la sicurezza sul lavoro alle Asl, potenziarne il personale ispettivo, invece di allargarle ad un altro ente, questo può generare solo confusione.

Marco Bazzoni, operaio metalmeccanico e
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

 

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