Vivere a Berlino in questa epoca di Franco Di Giangirolamo

 

6 febbraio 2021

Berlino attende una nevicata decente e un freddo all’altezza della stagione invernale, che le previsioni annunciano. Negli ultimi 6 anni è piovuto e nevicato così poco che alla città manca un anno di precipitazioni. In poche parole, l’acqua sta scarseggiando sempre più e alcuni ricercatori ritengono che la Germania debba prepararsi ad una “siccità di lungo termine“. Perciò rallegriamoci oltre che per l’ambiente anche per la gioia di vedere frotte di ragazzi che sciamano nei parchi con gli slittini.

Friday for Future ha dovuto sospendere i propri appuntamenti settimanali proprio a causa della Pandemia che è uno dei frutti degli squilibri ecologici globali: la siccità sarà un argomento in più per continuare e rafforzare la mobilitazione.

Peccato solo che il freddo non agevoli la lotta al virus che negli ultimi due mesi ha scosso la Germania in modo notevole. Basti pensare che nell’ultimo mese e mezzo il numero totale dei morti è raddoppiato, superando i 60.000 (2/3 deceduti in case di cura e riposo per anziani). Le notizie sulla diffusione della variante inglese, assieme a quelle che vengono dall’Inghilterra e Portogallo, aumentano l’ansia dei politici che moltiplicano i summit nazionali, anche se dopo tre strette consecutive non si sa più cosa fare.

Il piano vaccinale, giocate tutte le carte AHA, diventa il luogo privilegiato del confronto politico sia per la lotta alla pandemia che per le prossime elezioni regionali e per la Cancelleria. Quasi di rito le accuse alla Commissione UE che ha trattato “male e tardi“ per l’approvvigionamento, accuse, in parte meritate, al ministro sanità nelle quali si confondono critiche per lo scarso nazionalismo vaccinale, per gli inciampi della proverbiale amministrazione pubblica nell’organizzare le liste, di eccesso di europeismo, etc.

Dal mio punto di vista, l’unica vera colpa, peraltro riconosciuta autocriticamente dallo stesso ministro, è la stessa che si potrebbe rivolgere a molti governi: quella di aver caricato il vaccino di troppe attese che sono state, ovviamente, deluse perché produrre, distribuire e somministrare vaccini a livello globale è problema di complessità inaudita, anche perché cozza con i problemi di sicurezza dei vaccini stessi.

Una comunicazione molto discutibile, come lo è stata in tutta la pandemia e quasi ovunque.

Ora si punta alla “pluralità dei vaccini“ e fa capolino lo Sputnik V russo e, probabilmente, il Sinovac cinese, ma si attende il verdetto di EMA. Potrebbe essere un colpo sacrosanto all’Eurocentrismo applicato stupidamente anche alla scienza.

Molte meno voci si sono alzate, purtroppo, per criticare la gestione egoistica delle vaccinazioni da parte del Nord del Mondo, che ha lasciato a se stessi i paesi più poveri. Fortunatamente, essi possono appoggiarsi alla geopolitica vaccinale della Cina, Russia e Cuba che provvederanno a colmare quel vuoto di solidarietà internazionale del quale sia gli USA che la UE non possono andare fieri.

Alexander Vucic, presidente Serbo, che sta utilizzando lo Sputnik V, afferma che “il mondo ha cozzato contro un Iceberg, come il Titanic, e i ricchi hanno pensato a salvare se stessi e i loro cani!“

Intanto si sprecano gli elogi, meritati, per l’ottimo piano vaccinale Israeliano ma, per restare coerenti, neanche una parola sulle discriminazioni nei confronti dei palestinesi. Succede, nei regimi che praticano l’Apartheid.

In ogni caso, tranquilli!!! Con qualche decina di migliaia di euro potete andare in vacanza a Dubai e acquistare un bel pacchetto di servizi che comprendono anche la vaccinazione.

Per andare all’economico: rinvio del Berlinale al 9-29 giugno. Si tratta del più grande evento culturale di Berlino e certamente tra i più importanti del mondo, con i suoi 19.000 ospiti e 300.000 partecipanti. Un evento culturale, economico e sociale che, con il rinvio si spera di salvare almeno per il 2021, anche se non è così certo. Infatti il programma è ancora indefinito. In ogni caso, si terrà un evento “di settore“, ovvero limitato agli operatori del comparto, che si terrà a Marzo.

Anche la Fiera del Libro di Lipsia, dopo quella di Frankfurt, è stata sospesa perché l’afflusso sarebbe tale da impedire una gestione sicura dell’evento.

Intanto non si sa dove buttare mezzo miliardo di articoli di moda invenduti. Non si pensa al riciclaggio e al riuso: è più economico distruggere il prodotto. Nemmeno per sogno si può riproporre tutto questo ben di dio per l’anno prossimo! Si fermerebbe la catena produttiva che è funzionale allo spreco. Dopo 20 anni nei quali la spesa per abbigliamento dei tedeschi è raddoppiata si potrebbe cogliere l’occasione per proporre una svolta verso stili di vita più sobri e meno consumistici ?? Da non pensare neanche !!! Non sia mai che si apprenda qualcosa di buono dalla Pandemia!

Chi sta peggio sono le famiglie degli emigrati. Le rimesse stanno subendo un ridimensionamento preoccupante. La banca mondiale stima in 714 miliardi le rimesse degli emigrati nel 2019 e ritiene che nel 2021 subiranno un ridimensionamento del 14%. Una sciagura per le famiglie in patria per le quali spesso sono una delle fonti principali di sostentamento. Ci si pensa poco ma in Italia il 12% del reddito medio dei cittadini stranieri è destinato al paese di origine. Poche operazioni aritmetiche consentono di capire l’importanza della questione.

Chi ci rimette e chi ci guadagna! A parte i 36 miliardari che nel 2020 hanno accumulato 45,7 miliardi di euro, secondo l’OXFAM, anche altri criminali di vario tipo e dimensione raccolgono manna in tempi di coronavirus!!!

Saltati i delinquenti legali (i miliardari) e i delinquenti illegali (le mafie), scusandomi per l’artificiosa distinzione, mi fermo a coloro che, al paragone, sono ladri di polli!

Giustamente, il governo tedesco ha voluto provvedere ai “ristori“ (usando la terminologia italiana), in modo efficace e soddisfacente per le attività alle quali si imponeva la chiusura. E’ stato imposto alle banche pubbliche di fare “presto e bene“ e il risultato è stato positivo. Poche verifiche delle domande di risarcimento e soldi subito sul conto corrente. Naturalmente c’è chi ne ha approfittato e ci sono per ora almeno 20.000 casi penali pendenti in Tribunale per malversazioni. Non è che la teutonica macchina amministrativa abbia fallito ma che la carne è debole a tutte le latitudini. E, soprattutto, che ci sono leggi che non possono essere violate, come il “presto e bene che non stanno insieme“. Come sostiene il Prof. Günter Püttner docente di diritto a Tubinga:  “se si legge che l’amministrazione ha agito rapidamente e senza burocrazia, potete aggiungere senza tema di sbagliare….illegalmente“. Infatti, oltre ai 5 manager inquisiti per infedeltà, che poi significa corruzione, sono inquisiti approfittatori di ogni tipo che hanno avanzato richieste multiple, per aziende inventate di sana pianta, intestate a deceduti, e via con una fantasia che credevo fosse patrimonio specifico partenopeo (nel senso simpaticamente positivo del termine).

Distribuire 890.000 euro in 48ore non è facile e lo si è visto ad abundantiam.

Mentre la Polizia si diverte con i piccoli, le mafie si stanno preparando a diventare l’Amazon del crimine, per accaparrarsi il bottino dei fondi europei. Pare se ne stia accorgendo anche la UE che non ha né la cultura né l’esperienza, né gli strumenti per affrontare un tema di tale dimensione. Considerato che l’Italia dovrà gestire il 27% dei fondi europei e non è esattamente l’ultimo paese che va tenuto sotto osservazione quando si parla di mafie, non posso che fare gli auguri a Draghi che, volente o nolente, in agenda dovrà mettere anche questo dettaglio!!!!

Buon fine settimana e…pensate a star bene.

Franco Di Giangirolamo

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