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LA PANDEMIA È UNA PORTA TRA QUESTO MONDO E IL PROSSIMO di Arundhati Roy

 

Arundhati Roy * (da Financial Times 2 aprile)

(Traduzione Alessandra Mecozzi)

Chi può usare il termine “diventato virale” ora senza rabbrividire un po ‘? Chi può più guardare nulla – una maniglia della porta, una scatola di cartone, un sacchetto di verdure – senza immaginarlo brulicante di quelle macchie invisibili, non morte, non viventi, punteggiate di ventose in attesa di fissarsi ai nostri polmoni?

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