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Coronavirus. Un altro duro colpo per le vittime dell’amianto in Italia

 

Fonte  LKA BLOG 

 

17 Marzo, 2020

Un altro duro colpo per le vittime dell’amianto in Italia

di Laurie Kazan-Allen, Presidente del Segretariato internazionale per l'abolizione dell'amianto

Traduzione a cura di Raffaella Casati

In un recente servizio televisivo riguardante l’attuale situazione a Casale Monferrato, il comune italiano al centro della lotta contro l’amianto, sono stati intervistati Daniela Degiovanni, oncologa specializzata in cure palliative e da oltre dieci anni direttrice di una clinica per la cura delle vittime dell’amianto, e l’attuale sindaco Federico Riboldi.1

Entrambi hanno evidenziato come il pluridecennale coinvolgimento della città contro i pericoli mortali legati all’amianto abbia favorito una propensione da parte dei cittadini a prendere particolarmente sul serio la nuova minaccia del 21 secolo. La dott.ssa Degiovanni ha dichiarato che il livello di tensione è molto alto tra la popolazione, dato il numero di cittadini e personale medico affetti dal virus.

Sono state mandate in onda anche immagini del centro città, con negozi chiusi, persone che indossano maschere protettive e la bandiera tricolore che cita “Eternit: Giustizia”.2

Non c’è dubbio sul fatto che le persone che già soffrono di malattie legate all’amianto o di altre patologie respiratorie avranno maggiori difficoltà nel combattere gli effetti del coronavirus. è anche probabile che gli specialisti che si prendono cura di questi pazienti entreranno a far parte delle équipe mediche dedicate al trattamento dei malati che hanno contratto il virus. Il 12 marzo, la dott.ssa Federica Grosso, responsabile dell’Unità Mesotelioma di Alessandria, ha pubblicato un tweet cha annunciava il decesso dovuto al coronavirus di un suo paziente già affetto da mesotelioma. Secondo un articolo pubblicato su La Stampa, Giorgio Rosso, ex vigile urbano, è deceduto l’8 marzo a causa del Covid-19.3 L’uomo di 71 anni aveva lavorato a Casale Monferrato dal 1973 al 2005 e aveva contratto il “cancro da amianto” nel 2018. Nel corso di una breve pausa dal trattamento del mesotelioma, e dopo una persistente febbre alta, il 5 marzo si era recato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Casale Monferrato, dove era stato sottoposto al tampone per il coronavirus.

Il test è risultato positivo, e l’uomo tanto noto e amato in paese è deceduto tre giorni dopo. La giornalista Silvana Mossano - il cui marito Marco Giorcelli, editore del quotidiano locale Il Monferrato, ha perso la battaglia contro il mesotelioma nel 2012 all’età di 52 anni - ha cos commentato la morte di Giorgio Rosso: “Non avrebbe mai immaginato di morire a causa di un virus ancora pi piccolo delle fibre di amianto”.

Il nostro timore è che nelle settimane e nei mesi a venire, altri pazienti malati di mesotelioma o affetti da patologie legate all’amianto possano essere vittime del Covid-19. Il nostro affetto e i nostri pensieri vanno agli amici e colleghi resi pi vulnerabili a questo virus, nonché al personale medico che si troverà ancora una volta in prima linea nella lotta contro un nemico invisibile e mortale.

1 Casale Monferrato al Tg2: come la città martire dell'amianto affronta il coronavirus. 11 Marzo 2020.
http://www.casalenews.it/attualita/casale-monferrato-al-tg2-come-la-citta-martire-dellamianto-affronta-il-coronavirus-39523.html

2 Eternit è l’azienda responsabile di migliaia di decessi dovuti all’amianto tra lavoratori, loro famigliari, consumatori e cittadini in tutta Italia.

3 Mossano, S. Casale Monferrato, lottava con un mesotelioma ma ha perso con il coronavirus: l’addio a Giorgio Rosso. 8 Marzo 2020.
https://www.lastampa.it/alessandria/2020/03/08/news/dalla-lotta-al-mesotelioma-al-letale-coronavirus-chi-era-giorgio-rosso-morto-a-tortona-1.38566457