I lavoratori di Tesla hanno paura di denunciare il peggioramento delle condizioni di lavoro

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Pubblicato il decreto 203/2022 di integrazione del D.Lgs 101/2020

Fonte CIIP

Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 31 luglio 2020, n. 101, di attuazione della direttiva 2013/59/ Euratom, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/ Euratom e 2003/122/Euratom e riordino della normativa di settore in attuazione dell’articolo 20, comma 1, lettera a) , della legge 4 ottobre 2019, n. 117.

Lo scorso 3 gennaio è stato pubblicato il D.Lgs. del 25 novembre 2022 n.203 riguardante le disposizioni integrative e correttive al D.Lgs. 101 del 2020. Il documento contiene numerose correzioni agli errori che erano contenuti all’interno del Decreto Legislativo 101 del 2020, ma al contempo propone anche diverse modifiche alla disciplina.

Il testo del decreto è allegato

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Il Ministero della salute pubblica il documento “Politica dei co-benefici sanitari della mitigazione del cambiamento climatico”

Politica dei co-benefici sanitari della mitigazione del cambiamento climatico

A cura di Consiglio Superiore di Sanità – Sezione I

Anno 2022

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Pescato pesce palla nelle acque del salernitano

Fonte ORSA Osservatorio Regionale Sicurezza Alimentare – Regione Campania che ringraziamo 

In data 8 gennaio 2023, nelle acque antistanti il litorale tra i comuni di Salerno e Cetara, è stata segnalata, da pescatori locali, la cattura all’amo di un raro pesce palla adulto, della lunghezza di 60 cm. L’esemplare è stato identificato come Lagocephalus lagocephalus, specie bentopelagica ben distribuita in acque tropicali e subtropicali, a profondità comprese tra i 10 e 100 metri, piuttosto rara nel Mediterraneo e comunemente conosciuto come capolepre. Tuttavia non è la rarità della cattura ad aver destato scalpore, quanto la tossicità dei tessuti di tale specie. Infatti il capolepre, appartenente alla famiglia Tetraodontidae, deve la sua pericolosità alla tetradotossina (TTX), una neurotossina termostabile (non inattivata dalla cottura) contenuta principalmente nel tessuto epatico. La TTX se ingerita, infatti, può comportare effetti particolarmente gravi sulla salute dei consumatori, quali vomito, diarrea ed alterazioni della conduzione nervosa come convulsioni e paralisi, fino al blocco cardio-respiratorio. La Comunità Europea, per tale motivo, con il Regolamento di esecuzione 627/2019, vieta l’immissione in commercio di prodotti della pesca ottenuti da specie appartenenti alla famiglia Tetraodontidae.  L’articolo prosegue alla fonte su ORSA 

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