COP27: one big breakthrough but ultimately an inadequate response to the climate crisis

Matt McDonald, The University of Queensland

For 30 years, developing nations have fought to establish an international fund to pay for the “loss and damage” they suffer as a result of climate change. As the COP27 climate summit in Egypt wrapped up over the weekend, they finally succeeded.

While it’s a historic moment, the agreement of loss and damage financing left many details yet to be sorted out. What’s more, many critics have lamented the overall outcome of COP27, saying it falls well short of a sufficient response to the climate crisis. As Alok Sharma, president of COP26 in Glasgow, noted:

Friends, I said in Glasgow that the pulse of 1.5 degrees was weak. Unfortunately it remains on life support.

But annual conferences aren’t the only way to pursue meaningful action on climate change. Mobilisation from activists, market forces and other sources of momentum mean hope isn’t lost.

One big breakthrough: loss and damage

There were hopes COP27 would lead to new commitments on emissions reduction, renewed commitments for the transfer of resources to the developing world, strong signals for a transition away from fossil fuels, and the establishment of a loss and damage fund.

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A rischio l’udito di un miliardo di giovani, serve prevenzione

Fonte : SMIPS.ORG

OMS, ANSA, DOTTNET | 17/11/2022 16:53

Le cause sono di diverso tipo, tra cui un’esposizione eccessiva ai rumori, ma anche infezioni e malattie congenite

Cuffie con musica a tutto volume nelle orecchie, serate in discoteca o ai concerti. Oltre un miliardo di giovani tra 12 e 35 anni, nel mondo, sono a rischio di danni all’udito per un ascolto prolungato di suoni a volumi eccessivi. A fare il punto su come proteggerli, rilanciando l’importanza di portare l’educazione all’ascolto anche nelle scuole, è stato uno speciale AnsaIncontra, andato in onda su Ansa.it. “La riduzione dell’udito professionali – è un problema che riguarda oltre 430 milioni di persone nel mondo, pari a circa il 5% della popolazione. E si stimano intorno ai 980 miliardi di dollari l’anno di spese connesse. Le cause sono di diverso tipo, tra cui un’esposizione eccessiva ai rumori, ma anche infezioni e malattie congenite.

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Ubriaco sul monopattino elettrico: patente ritirata anche se non guidava. Succede in Germania

I Monopattini possono divenire mezzi di trasporto molto pericolosi…non sono giocattoli, positiva la scelta della polizia tedesca di ritiro della patente del passeggero ubriaco. editor

Fonte il Mitte che ringraziamo

Il Tribunale regionale di Oldenburg, in Bassa Sassonia, ha fatto discutere con una sentenza che ha confermato la revoca della patente, per guida in stato di ebbrezza, al passeggero di un monopattino elettrico. A far notizia non è tanto il fatto che si possa rischiare la patente guidando da ubriachi un mezzo a motore (e gli e-scooter sono, a tutti gli effetti, dei mezzi a motore), ma il fatto che a essere passibile di questa sanzione sia stato non il guidatore del mezzo ma, appunto, il passeggero, il quale, al momento del controllo di polizia, teneva le mani sul manubrio.

Per il tribunale basta avere le mani sul manubrio per “guidare” il monopattino

La misura di revoca temporanea della patente era già stata emessa dal tribunale locale al momento della notifica della contravvenzione. Quella del tribunale regionale è una conferma arrivata in risposta all’appello del passeggero, che aveva sostenuto di non poter essere considerato alla stregua del guidatore poiché si trovava dietro, in piedi sul monopattino. Cruciale nella decisione del tribunale è stata però la posizione delle mani dell’imputato.

“Al momento dell’infrazione, l’imputato era assolutamente non idoneo alla guida”, si legge nelle motivazioni della sentenza, pur tenendo le mani sul manubrio di un mezzo che ha il potenziale per raggiungere i 120 km all’ora. Per i giudici è irrilevante che l’imputato abbia o meno contribuito alla conduzione del veicolo e anche che solo il guidatore potesse determinare la velocità del monopattino, dal momento che lo sterzo di un monopattino elettrico è estremamente facile da muovere. Al momento del fatto, l’imputato aveva un livello di alcol nel sangue pari all’1.2 per mille, mentre il limite per i conducenti dei veicoli a motore è di 1.1 per mille (per i ciclisti è di 1.6)

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