La povertà energetica incombe con l’aumento del costo della vita: i dati dietro le difficoltà

L’aumento dei prezzi dell’energia sta mettendo un maggior numero di persone sotto maggiore pressione finanziaria e maggiormente a rischio di povertà energetica.

Questo è secondo il  quinto round del sondaggio elettronico Vivere, lavorare e COVID-19: Vivere in una nuova era di incertezza  , un rapporto che presenta una panoramica delle risposte di oltre 200.000 persone in tutti e cinque i round del sondaggio elettronico, che si è svolto dalla primavera del 2020 alla primavera del 2022.

In questa storia di dati, diamo un’occhiata più da vicino ai dati del sondaggio elettronico per esplorare l’entità del problema e la minaccia della povertà energetica.

Sempre più persone stanno lottando per sbarcare il lunario

Il costo della vita nell’UE sta aumentando a un livello senza precedenti, con un tasso di inflazione medio nei 27 Stati membri dell’UE di quasi l’8% a marzo 2022, principalmente a causa dell’impennata dei prezzi dell’energia. Continua a leggere “La povertà energetica incombe con l’aumento del costo della vita: i dati dietro le difficoltà”

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Vega Infortuni mortali in Italia: numeri sempre in aumento

Fonte: Vega Engineering che ringraziamo

L’allarmante fenomeno degli infortuni mortali sul lavoro in Italia non accenna a diminuire.

Nonostante una diminuzione del 16% del numero di infortuni mortali, ad una lettura più approfondita dei dati Vega Engineering, che attraverso il proprio Osservatorio Sicurezza sul Lavoro analizza mensilmente i dati pubblicati dall’INAIL, registra per contro un preoccupante incremento delle morti sul lavoro nel periodo gennaio-luglio 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021.

Vediamo di capire meglio perché. Continua a leggere “Vega Infortuni mortali in Italia: numeri sempre in aumento”

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Affaticamento da “compassione” negli infermieri di salute mentale: una revisione sistematica

Fonte DORS.IT

a cura di Marina Penasso

L’affaticamento da “compassione” è il risultato di fattori di stress unici inerenti al lavoro di cura. La fatica della “compassione” ha evidenti costi emotivi e fisici e un impatto significativo sull’assunzione e sulla fidelizzazione del personale.

La revisione è la prima a valutare la letteratura quantitativa sull’affaticamento da “compassione” negli infermieri di salute mentale. La ricerca sull’affaticamento da “compassione” negli infermieri di salute mentale non ha tenuto conto finora, in modo accurato, del rapporto di cura unico tra infermiere e paziente. L’istruzione basata sulle competenze, una forte leadership dell’infermiere di salute mentale, culture organizzative positive, supervisione clinica e riflessione insieme a strategie individuali di cura di sé possono mitigare l’affaticamento della “compassione”.

Sono urgentemente necessarie risorse per l’istruzione e lo sviluppo della forza lavoro che affronti la fatica della “compassione” negli infermieri di salute mentale. Sono necessari interventi che affrontino le esigenze fisiche, cognitive ed emotive del lavoro di cura per garantire che gli infermieri di salute mentale abbiano la capacità di fornire un’assistenza compassionevole sostenibile ai pazienti.

Marshman C, Hansen A, Munro I. Compassion fatigue in mental health nurses: A systematic review. J Psychiatr Ment Health Nurs. 2022 Aug;29(4):529-543. doi: 10.1111/jpm.12812. Epub 2021 Dec 28. PMID: 34874593.

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Intelligenza Artificiale: aspetti etici e responsabilità degli scienziati

Fonte: Fondazione Sereno Regis che ringraziamo 
di Elena Camino

Alcune informazioni e riflessioni di questo articolo sono tratte da un testo di Guglielmo Tamburrini, che mette in relazione il tema dell’Intelligenza Artificiale (IA) con i problemi ambientali, chiamando direttamente in causa le responsabilità degli scienziati.

La problematica generale che riguarda la ricerca sull’Intelligenza Artificiale e le sue possibili implicazioni etiche viene affrontata nei numerosi contributi che da alcuni anni il prof. Norberto Patrignani offre, sia nelle sue pubblicazioni scientifiche, sia in seminari e incontri organizzati per il nostro centro studi.

Tra tale documentazione segnalo, in particolare:

Don Milani al tempo dell’Infosfera | Norberto Patrignani (martedì 24 Ottobre 2017)

Slow Tech | 8. Etica e informatica. Dilemmi al confine tra decisioni e scelte. CONVERSAZIONE con Norberto Patrignani (giovedì 28 Novembre 2019)

Fermare la cyberwar prima che sia troppo tardi (martedì 5 Aprile 2022)

Verso un’abbondanza frugale | Incontro con Norberto Patrignani (giovedì 26 Maggio 2022)

“Intelligenza” artificiale: non chiamiamola così! (lunedì 27 Giugno 2022)

Entrambi gli autori richiamano l’attenzione dei lettori sulle responsabilità dei ricercatori – soprattutto i professionisti delle discipline informatiche (esperti, studiosi e professori universitari) nella ricerca e sviluppo di progetti al confine tra etica e scienza.

Guglielmo Tamburrini e Norberto Patrignani, assieme a Francesca Farruggia (Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo – IRIAD di Roma) parteciperanno a un incontro su Tecnologia e Pace co-organizzato da Centro Studi Sereno Regis e Politecnico di Torino nel corso della prossima Biennale Democrazia 2022 (h: 11.00, sala Emma Strada, Politecnico Torino – 12 novembre 2022)


IA: un mondo presente ma sconosciuto

Dell’Intelligenza Artificiale (IA) si parla e si scrive ormai da decenni: tra finanziamenti alla ricerca, sperimentazioni nei più disparati ambiti, e applicazioni concrete, si può affermare che non c’è quasi aspetto della vita umana che non sia stato già cambiato, o che non possa essere modificato nel prossimo futuro.

Nell’Introduzione dell’articolo sopra citato Tamburrini accenna rapidamente all’impatto pervasivo dell’IA negli ultimi 10 anni, alimentato da sistemi informatici di apprendimento dell’IA, che stanno assumendo un ruolo crescente nel commercio, nell’industria, nella gestione dei servizi pubblici e privati, nella comunicazione, nell’intrattenimento, nella sicurezza e nella difesa. Il tema è vasto, e di difficile comprensione per il pubblico non specializzato.

Il ‘machine learning’, l’apprendimento automatico, si basa sull’idea che i computer possono imparare ad eseguire compiti specifici senza essere programmati per farlo, grazie al riconoscimento di schemi tra i dati, che vengono forniti in modo iterativo. Un aspetto importante del machine learning è la ripetitività: esposti più volte ai dati, questi sistemi sono in grado di adattarsi in modo autonomo. Nelle ‘deep neural networks’, reti neurali profonde, di struttura più complessa e caratterizzate da un gran numero di strati e connessioni tra i componenti, il sistema apprende a eseguire dei compiti sempre più sofisticati nella misura in cui viene alimentato da quantità e varietà crescenti di informazioni. Continua a leggere “Intelligenza Artificiale: aspetti etici e responsabilità degli scienziati”

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Temporali e fulmini

Fonte : Guidedolomiti.com che ringraziamo

Fulmini e saette, le scariche elettriche che si hanno durante i temporali, rappresentano un grande pericolo per la vita degli alpinisti e di coloro che incappano nella violenza di questi eventi atmosferici.
I temporali, nella zona delle Dolomiti, sono manifestazioni tipiche della stagione calda che va da giugno a settembre. Durante questo periodo si possono avere in media 6-10 giorni con temporale al mese, solitamente di pomeriggio e di sera.

L’avvicinarsi di un temporale si può intuire osservando le condizioni meteorologiche locali.
Per esempio, gli annuvolamenti sulle montagne possono dare indicazioni a proposito della direzione che assumerà il temporale; tuttavia, data l’irregolarità talvolta dell’annuvolamento, non sempre si può riuscire a valutare con esattezza il luogo dove il temporale si svilupperà.

Indicazioni migliori si possono avere misurando l’intervallo di tempo tra l’istante in cui si percepisce un lampo e l’istante in cui si ode il tuono.
Un intervallo di 3 secondi fra un lampo e il tuono significa che il temporale è distante 1000 metri.

In pianura il tuono si può udire fino a 20 km di distanza; in montagna l’udibilità è limitata dalle alte cime, tuttavia l’eco può trarre in inganno a proposito della violenza del temporale. Senza volere entrare in merito all’origine dell’elettricità dei temporali, ci limiteremo a dire che si tratta di triboelettricità, cioè di elettricità dovuta allo strofinio reciproco delle gocce d’acqua e particelle di ghiaccio presenti nelle nubi agitate dai venti. Continua a leggere “Temporali e fulmini”

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L’IA per la gestione dei lavoratori: rischi e opportunità per la SSL

Fonte Osha.eu

Immagine

Vettoriali di fullvector – www.freepik.com

L’uso di sistemi di gestione dei lavoratori basati sull’intelligenza artificiale (AIWM) può aiutare a progettare posti di lavoro e posti di lavoro sani e sicuri, ma può anche comportare rischi per i lavoratori come l’intensificazione del lavoro, la perdita del controllo del lavoro e la disumanizzazione.

Un nuovo rapporto delinea i rischi e le opportunità dei sistemi AIWM per la sicurezza e la salute sul lavoro. Il rapporto include l’analisi dei dati statistici dell’indagine ESENER del 2019 e si basa su una revisione della letteratura e interviste ad esperti. Facendo seguito alla relazione di sintesi sull’argomento , esplora anche le possibili misure di prevenzione, sottolineando la necessità di approcci incentrati sull’uomo e di “prevenzione attraverso la progettazione” per garantire la salute, la sicurezza e il benessere dei lavoratori.

Due policy brief completano i risultati e forniscono raccomandazioni per aiutare ad affrontare i rischi e suggerire misure di prevenzione.

Leggi il report e la sintesi Intelligenza artificiale per la gestione dei lavoratori: implicazioni per la sicurezza e la salute sul lavoro

Consulta le policy brief Intelligenza artificiale per la gestione dei lavoratori: rischi e opportunità e Intelligenza artificiale per la gestione dei lavoratori: misure di prevenzione

Consulta altre pubblicazioni sulle nuove forme di gestione dei lavoratori

Maggiori informazioni sul progetto Digitalizzazione del lavoro

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La Rivista Hesamag 25: Lavoro su strada

Fonte ETUI

Non perdere l’evento: Lancio di HesaMag#25: ‘At work on the road’

Dal cibo che mangiamo a colazione che è stato trasportato in nave o camion, ai pasti consegnati in bicicletta o ai treni e autobus che guidiamo ogni giorno per andare al lavoro, agli aerei prenotati per partire in vacanza, abbiamo potuto vedere quel trasporto i lavoratori erano onnipresenti e più che essenziali per le nostre vite.

In questo dossier speciale, attraverso un’intervista esclusiva, Livia Spera della Federazione Europea dei Lavoratori dei Trasporti (ETF) spiega le sfide ambientali per il settore. Più avanti, gli autisti rumeni esprimono il loro disagio delle condizioni di lavoro e della carenza di manodopera, un argomento in più per combattere il  super sfruttamento dei lavoratori nei paesi dell’Est Europa. La carenza è anche una piaga che colpisce l’intera Europa con ben 400.000 posti di camionisti da riempire sul mercato, come si legge nell’apposito dossier. Non è con salari bassi, condizioni di lavoro deplorevoli e separazione permanente della famiglia che riusciremo ad attirare le giovani generazioni a intraprendere il lavoro on the road.

Dal canto loro, dopo aver dato quasi tutto in mare, i portuali olandesi sognano di andare in pensione in buona salute, cosa che sembra sempre meno possibile e fa rivivere il senso del lavoro se incide gravemente sulla nostra salute. Nell’aria, nonostante la ripresa dell’attività da parte delle aziende low-cost, i diritti dei lavoratori restano disperatamente radicati, mentre i lavoratori francesi combattono contro il lavoro notturno e l’esposizione al rischio di cancro. Infine, nel Regno Unito, le nuove riforme ferroviarie mirano a porre rimedio ai misfatti della privatizzazione, che rimette in discussione la politica di liberalizzazione difesa dall’Unione Europea?

Accomodatevi per questo viaggio esclusivo attraverso la realtà sul campo raccontata attraverso il prisma di trasportatori e sindacalisti dall’Europa.

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Per scaricare il file pdf della Rivista Clicca QUI 

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Le tre crisi del COVID e il multistakeholderismo

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Fonte TNI

Impatti sul Sud del mondo
20 luglio 2022
Rapporto

Questo nuovo rapporto del Transnational Institute and Friends of the Earth International esplora il ruolo del multistakeholderismo nelle crisi del COVID, quando le iniziative multistakeholder, che operano al di fuori del sistema multilaterale, hanno agito come organi di governo. A seguito di COVAX , uno studio congiunto pubblicato nel marzo 2021, questo rapporto colloca gli impegni multistakeholder relativi a COVID all’interno della strategia generale del Nord globale verso il Sud del mondo.

Editori
ISBN/ISSN
  • 978-90-70563-85-1
Programmi

Scarica il rapporto completo qui  o guarda la registrazione del webinar qui . 

In questo nuovo rapporto, l’esperto accademico Harris Gleckman identifica quattro tipi di approcci utilizzati da potenti governi e società per affrontare la diffusione del virus in un mondo ineguale. Esamina il modo in cui i mercati sanitari, permeati da disuguaglianze economiche, sociali e di genere, hanno fornito una piattaforma per un’impennata globale di COVID-19. Mostra come il gruppo multistakeholder ACT-A (Access to COVID Tools Accelerator), insieme a COVAX, abbia portato alla proliferazione di altre iniziative multistakeholder ‘combattendo COVID’ con gli occhi puntati sul potere e sui profitti.

Il rapporto sostiene che la vita delle persone – i vulnerabili, gli emarginati e le persone con risorse insufficienti, in particolare del Sud del mondo – non dovrebbero essere pezzi del gioco di potere giocato dai governi e dalle società del Nord. Il rapporto chiede la cessazione immediata di COVAX e di ogni altro gruppo multistakeholder che afferma di “combattere COVID”. Risorse e attività, sostiene, dovrebbero essere trasferite al fondo di emergenza di un’Organizzazione Mondiale della Sanità ampliata, responsabile e legittima, sostenuta da paesi e altri organismi delle Nazioni Unite.

Scarica:

Le tre crisi del COVID e il multistakeholderismo: impatti sul Sud del mondo (pdf, 1023.47 KB)

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Zero morti: i sindacati europei hanno fissato una scadenza per porre fine alle uccisioni sul lavoro

 

Fonte Hazards.org

Ci sono troppi decessi sul lavoro, ma quanto può scendere il bilancio? Zero, afferma Claes-Mikael Stahl , vice segretario generale della Confederazione europea dei sindacati. E dice che i sindacati di tutto il continente ora hanno un piano per arrivarci entro il 2030.

Gli ultimi due anni hanno dimostrato come l’umanità sia innovativa e resiliente. Mai nella storia è stato trovato un vaccino per un virus così mortale in un lasso di tempo così breve come il vaccino per Covid-19. 

Abbiamo anche visto che la ricerca medica ha fatto un balzo nello sviluppo e nell’innovazione veloce da quello che sarebbe stato un periodo di 10 anni a meno di due anni. Quando uniamo le nostre teste per risolvere un problema che tutti noi dobbiamo affrontare, quando un numero sufficiente di noi cerca lo stesso obiettivo, ci riusciamo. 

Al contrario, dopo molti anni in cui si parla di ‘Morte Zero’ non abbiamo ancora visto la fine delle morti sul posto di lavoro. È per questo motivo che la Confederazione europea dei sindacati (CES) chiede un impegno politico genuino e di alto livello per Morte Zero. La morte zero sul lavoro non è un’utopia. La tendenza degli incidenti mortali sul lavoro è in calo ed è possibile l’eradicazione degli incidenti mortali. Tuttavia, mentre diminuiscono gli infortuni mortali, aumentano le malattie professionali.

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Lavoro, Salute e Sicurezza. Da inizio anno mille morti

 

Fonte Collettiva.it

di Marco Togna

 

Sono 1.002 i lavoratori che hanno perso la vita da gennaio a oggi, secondo i calcoli dell’Osservatorio nazionale di Bologna. Il triste primato va alla Lombardia, seguita da Veneto e Campania. Re David, Cgil: “Purtroppo è passata l’idea che tutto è un costo da limitare”

Il numero è impressionante: siamo ancora ad agosto e già abbiamo superato i mille morti sul lavoro. La giornata di giovedì 25 ha registrato otto vittime, come puntualmente riporta Carlo Soricelli, da 15 anni curatore dell’Osservatorio nazionale morti sul lavoro di Bologna. “I media riferiscono solo di quattro vittime, ma altrettanti muoiono sulle strade e in itinere”, spiega: “Anche la politica non ne parla e non si accorge di questa strage inarrestabile che riguarda tutti gli incidenti sul lavoro, non solo quelli degli assicurati Inail”.

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¿Necesitamos una agencia que supervise la inteligencia artificial?

PopTika / Shutterstock

José Luis Verdegay Galdeano, Universidad de Granada

A menudo nos encontramos anuncios de productos con el sello “con inteligencia artificial”. Pero muy pocas veces, por no decir nunca, se informa al usuario de más detalles. ¿Quién nos garantiza que, efectivamente, ese producto funciona en base a inteligencia artificial (IA)? ¿Quién certifica que las respuestas que nos ofrece son las correctas? ¿A qué código ético obedece? Sin saber nada al respecto, cuando por alguna causa ese producto no funciona como esperábamos, es normal concluir que la IA no es fiable y mucho menos los algoritmos que emplea.

Pero ¿sabemos si el producto al que nos referimos funciona en base a un algoritmo? ¿Las soluciones que proporciona son siempre malas o solo lo son dependiendo del usuario? ¿El código ético de quien diseñó ese producto coincide con el nuestro? Y, a propósito: ¿quién define lo que es un comportamiento ético? ¿Cómo se mide la ética?

¿Qué es axactamente un algoritmo?

Un algoritmo es una secuencia ordenada de pasos, exentos de ambigüedad, que cuando se lleva a cabo con fidelidad en un tiempo finito da como resultado la solución del problema planteado, habiendo realizando, por tanto, la tarea para la que se diseñó. Así, para que un algoritmo sea correcto necesita cumplir lo siguiente:

  • debe terminar siempre tras un número finito de etapas;
  • las acciones que ha de llevar a cabo en cada etapa deben estar rigurosamente especificadas, sin ambigüedades;
  • los valores con los que comienza a funcionar se han de tomar de conjuntos preespecificados;
  • el resultado que proporcione siempre dependerá de los datos de entrada;
  • todas las operaciones que haya que realizar en el algoritmo deben ser lo suficientemente básicas como para que se hagan exactamente y en un periodo finito de tiempo.

Cuando no se da alguna de estas propiedades, no tenemos un algoritmo.

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Workers doing vigorous, tiring activity all day no healthier than those who are least active

A study by IWH finds six patterns of daily movement among Canadians, all but one associated with lower heart risks when compared to the most sedentary

Which of the following workers have a healthier heart? The desk-bound office worker who bikes to work and jogs at night? The health-care worker who constantly shifts gears between light duties and highly physical tasks? Or the construction worker whose job is strenuous from the beginning to end of a shift?

A study by the Institute for Work & Health (IWH) explored these questions using, for the first time, a large and nationally representative sample of Canadian workers and minute-to-minute activity tracker data.

It found Canadian workers’ physical activity habits generally fall into one of six patterns. Not surprisingly, one of the largest groups of workers, making up 31 per cent of the sample of 8,909 participants, are those with low physical activity. These might be, for example, people who commute mostly by car, get up from their desks just to go to the water cooler, and do only light activity such as short walks and household chores in their off-hours.

Compared to this group—let’s call them the sedentaries as a shorthand—almost all other groups have better heart health down the road. Whether they’re fitness buffs or only on the move mainly for work, almost all workers who do various levels of moderate or intense physical activity throughout the week have lower risks of cardiovascular diseases 10 years later. Continua a leggere “Workers doing vigorous, tiring activity all day no healthier than those who are least active”

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Argentina: «Proibire pesticidi pericolosi e sostenere l’agricoltura senza veleni»

 

Fonte: Pressenza.com

Il governo (della provincia di Buenos Aires, N.d.R.) di Axel Kicillof ha pubblicato una risoluzione per mappare le zone dove non è permesso l’uso di prodotti chimici per l’agricoltura. Ogni comune dovrà aderire volontariamente. Le organizzazioni socio-ambientali segnalano che la Costituzione nazionale è chiara: le irrorazioni con pesticidi vanno frenate. Ricordano che «la salute vale più di qualunque attività produttiva».

L’amministrazione della provincia di Buenos Aires ha emesso una disposizione in cui si stabiliscono delle restrizioni all’applicazione di prodotti chimici per l’agricoltura. Sebbene l’organismo di applicazione di questa norma sia il Sottosegretariato per lo Sviluppo Agricolo e per la Qualità Agroalimentare, è stato stabilito che i comuni dovranno aderirvi volontariamente per far parte della mappa che sarà elaborata con le informazioni ottenute. Le associazioni socio-ambientali sono diffidenti e richiedono soluzioni concrete. Continua a leggere “Argentina: «Proibire pesticidi pericolosi e sostenere l’agricoltura senza veleni»”

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USA. La biopsia al seno da $ 18.000: quando avere l’assicurazione ti costa un sacco di soldi

Pubblichiamo questo articolo che offre una rappresentazione su quello che può capitare ad un cittadino/a che ha la necessità di una prestazione diagnostica dal sistema sanitario Usa basato sulle assicurazioni private. Questo articolo di denuncia mette in luce la totale imprevedibilità del costo di una prestazione sanitaria, costo che può ridurre sul lastrico una famiglia. Per favorire la lettura postiamo in coda una traduzione effettuata con google translator. editor

The $18,000 Breast Biopsy: When Having Insurance Costs You a Bundle


When Dani Yuengling felt a lump in her right breast last summer, she tried to ignore it.

She was 35, the same age her mother had been when she received a breast cancer diagnosis in 1997. The disease eventually killed Yuengling’s mom in 2017.

“It was the hardest experience, seeing her suffer,” said Yuengling, who lives in Conway, South Carolina.

After a mammogram confirmed the lump needed further investigation, Yuengling scheduled a breast biopsy for Valentine’s Day this year at Grand Strand Medical Center in Myrtle Beach.

Among many concerns she had ahead of that appointment — the first being a potential cancer diagnosis — Yuengling needed to know how much the biopsy would cost. She has a $6,000 annual deductible — the amount her health plan requires she pay before its contribution kicks in — and she wasn’t close to hitting that. Whatever the procedure cost, Yuengling knew she’d be on the hook for most of it.

But the hospital wouldn’t give her a price. She was told her providers wouldn’t know what type of biopsy needle they needed until the procedure was underway and that would impact the price.

The hospital’s online “Patient Payment Estimator” showed Yuengling an uninsured patient would owe about $1,400 for the procedure.

“That’s fine. No big deal,” she thought to herself, confident it would be cheaper for her because she did have insurance. A Google search indicated it could be closer to $3,000, but Yuengling thought that price seemed reasonable, too. She wasn’t fretting too much about money as she underwent the procedure.

It soon brought the good news that she didn’t have cancer.

Then the bill came.

The Patient: Dani Yuengling, now 36, who is covered by Cigna through her employer, a human resources contractor for the Mayo Clinic.

Medical Service: An ultrasound-guided breast biopsy.

Service Provider: Grand Strand Medical Center, a 403-bed, for-profit hospital in Myrtle Beach, South Carolina. It is one of 182 hospitals owned by Nashville-based HCA Healthcare, which generated $58.7 billion in revenue last year.

Total Bill: $17,979 for the procedure, including lab work, pharmacy charges, and sterile supplies. Cigna’s in-network negotiated rate was $8,424.14, of which the insurance company paid the hospital $3,254.47. Yuengling was billed $5,169.67, the balance of her deductible.

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La pandemia della disuguaglianza By Oxfam International 17 Agosto 2022

 

Articolo già pubblicato da Antropocene che ringraziamo

Fonte: Climate&Capitalism – 03.07.2022

La ricchezza miliardaria è aumentata a dismisura durante la pandemia da Covid-19, grazie alle aziende del settore alimentare, farmaceutico, energetico e tecnologico. Nel frattempo, milioni di persone in tutto il mondo stanno affrontando una crisi del costo della vita a causa dei continui effetti della pandemia e del rapido aumento dei costi dei beni di prima necessità, tra cui cibo ed energia.


Estratti da PROFITING FROM PAIN, un documento informativo pubblicato nel maggio 2022 da Oxfam International.

La ricchezza miliardaria e i profitti aziendali sono saliti a livelli record durante la pandemia da COVID-19, mentre oltre un quarto di miliardo di persone in più potrebbero precipitare verso livelli estremi di povertà nel 2022 a causa del coronavirus, della crescente disuguaglianza globale e dello shock dell’aumento dei prezzi dei generi alimentari sovralimentato dalla guerra in Ucraina. La ricerca di Oxfam ha rilevato che:

I miliardari hanno visto le loro fortune aumentare in 24 mesi tanto quanto in 23 anni.

I miliardari del settore alimentare ed energetico hanno visto le loro fortune aumentare di un miliardo di dollari ogni due giorni. I prezzi del cibo e dell’energia sono aumentati ai livelli più alti degli ultimi decenni. Sono stati creati 62 nuovi miliardari del settore alimentare.

Continua a leggere “La pandemia della disuguaglianza By Oxfam International 17 Agosto 2022”

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Clima, da gennaio a luglio 2022 registrati in Italia 132 eventi estremi

Fonte lanuovaecologia.it che ringraziamo 
Si tratta del numero più alto della media annua dell’ultimo decennio. Gli impatti più rilevanti in 710 comuni italiani. I dati aggiornati della mappa del rischio climatico realizzata dall’Osservatorio Cittàclima di Legambiente

L’Italia è sempre più soggetta a eventi climatici estremi. A dirlo sono i dati aggiornati della mappa del rischio climatico realizzata dall’Osservatorio Cittàclima di Legambiente. Una tendenza confermata da quanto accaduto nella nostra Penisola, colpita in questi ultimi giorni da un violento nubifragio che ha investito soprattutto il Centro Nord, e nelle scorse settimane anche il sud, causando purtroppo morti, feriti e ingenti danni materiali.

Continua a leggere “Clima, da gennaio a luglio 2022 registrati in Italia 132 eventi estremi”

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La portaerei brasiliana Sao Paulo, dismessa dalla marina, piena d’amianto e altre sostanze tossiche in viaggio dal 4 agosto dal Brasile alla Turchia attraverso l’Atlantico

Fonte SHIPBREKINGPLATFORM 

 

La portaerei Sao Paulo ( fonte wikipedia )

Numerose proteste e appelli di organizzazioni ambientaliste che lanciano l’allarme per i rischi che comporta questo viaggio verso i cantieri turchi dove sarà smantellata.

Le vecchie navi debbono essere smantellate per il riciclaggio dei materiali, ma queste operazioni debbono essere svolte in sicurezza. Lo smantellamento delle navi deve essere fatto con modalità organizzative e strutturali che non mettano a rischio gli addetti a queste operazioni. Lo stesso trasporto per 6000 miglia in mare deve avvenire in sicurezza per evitare danni catastrofici all’ambiente marino.
Pare che questa operazione di esportazione della nave sia avvenuta in contrasto con una ingiunzione della 16a Corte Federale che ordinava di restituire la nave a Rio de Janeiro.
Questo piano di trasferimento di questa potenziale “bomba” ambientale, con assicurazioni scadute, avverrebbe scavalcando le procedure previste di notifica agli stati nelle cui acque territoriali il pericoloso carico passa.
La nave da demolire è costituita, secondo alcuni esperti, da 760 tonnellate di amianto,PCB altre sostanze tossiche. Grande preoccupazione in Turchia al porto di Aliaga dove la nave, partita il giorno 4 agosto dovrebbe arrivare nel cantiere per la demolizione. La vicenda mette in luce la situazione drammatica dei lavoratori dei cantieri di demolizione presenti in Turchia, India e altri paesi asiatici. Secondo le normative internazionali la nave dovrebbe essere riportata nel paese esportatore, il Brasile.

“L’esportazione prevista di questa massiccia nave da guerra tossica ad Aliaga ha innescato una forte reazione da parte di gruppi sindacali e ambientalisti in tutta la Turchia. Chiediamo che la nave venga immediatamente restituita in Brasile. Le leggi ambientali globali che vietano il commercio di rifiuti pericolosi non devono essere aggirate così facilmente. Fino a quando questa nave non potrà essere demolita legalmente e in sicurezza, proprio come sarebbe stata realizzata in Francia, dove è stata costruita, la nostra risposta è un chiaro NO”.
Asli Odman – Academic – Istanbul Health and Safety Labor Watch

 

Per maggiori informazioni vedi il sito NGOSHIPBREAKINGPLATFORM  che descrive le condizioni infernali di lavoro nei cantieri di demolizione .

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Lettera aperta ai media italiani. Giornalisti, parlate di crisi climatica, delle sue cause e delle soluzioni. Ne va del nostro futuro

Climate Media Center Italia ha scritto una lettera aperta ai media italiani: serve parlare di crisi climatica e delle sue soluzioni, a maggior ragione in campagna elettorale. La lettera è stata firmata da scienziati ed esperti di clima e ambiente, tra cui vari autori italiani dell’ultimo importante rapporto IPCC. Climate Media Center Italia ha contestualmente prodotto cinque consigli pratici su come comunicare il rischio climatico, rivolto a giornalisti e non solo.

La lettera è uscita in data 12 agosto 2022 sul quotidiano Domani.

È nostra responsabilità, come cittadini italiani e membri della comunità scientifica, avvertire nel modo più chiaro ed efficace possibile di ogni seria minaccia che riguarda le persone e il nostro Paese. È dovere dei giornalisti difendere il diritto all’informazione e diffondere notizie scientifiche verificate. Ondate di calore, siccità prolungate e incendi sono solo alcuni dei recenti gravi segnali dell’intensificarsi degli impatti dei cambiamenti climatici nei nostri territori. Tuttavia, le notizie diffuse dai media italiani mancano spesso di informare il pubblico sulle cause di questi eventi e le relative soluzioni. Questo nonostante il consenso della comunità scientifica sul legame tra l’aumento in frequenza e intensità di questi fenomeni e i cambiamenti climatici.

Continua a leggere “Lettera aperta ai media italiani. Giornalisti, parlate di crisi climatica, delle sue cause e delle soluzioni. Ne va del nostro futuro”

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“La Politica ascolti la Scienza per il Bene dell’Italia”

 

Fonte SMIPS.ORG che ringraziamo

di Vincenzo Balzani*

“Per il bene del Paese è importante che la politica ascolti la scienza”. A dirlo è Vincenzo Balzani, professore emerito dell’Università di Bologna, socio dell’Accademia nazionale dei Lincei, in lizza per il Nobel per la Chimica nel 2016.

Professore, il manifesto del gruppo “Energia per l’Italia”, che lei coordina, è stato firmato da numerosi scienziati. Ha aderito anche il premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi. Avete ricevuto risposte dal governo? Il ministro Cingolani lo ha letto?

Il documento non aveva come finalità ottenere risposte immediate ma spingere le forze politiche al ripensamento delle scelte compiute in merito alla crisi del gas seguita all’aggressione russa all’Ucraina. Questo ripensamento non c’è stato: l’azione di governo è schiacciata su una dimensione emergenziale ma la crisi energetica è strutturale. Manca una vera strategia climatica, ambientale e industriale, la sola che possa mettere in sicurezza il Paese.Non sappiamo se il ministro Cingolani abbia letto il nostro manifesto. Se ci sarà richiesto, ci renderemo disponibili ad illustrarlo. In vista delle elezioni, stiamo lavorando alla stesura di un “Decalogo” che verrà presentato e discusso con le forze politiche che vorranno ascoltarci, senza pregiudiziale alcuna.

Continua a leggere ““La Politica ascolti la Scienza per il Bene dell’Italia””

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Segnalazione. Inrs. Travail & Sécurité : numéro de juillet-août 2022

Fonte INRS 

Les pratiques addictives

Le numéro 839 du magazine Travail & Sécurité est paru. Le dossier du mois est consacré à la prévention des pratiques addictives. Au sommaire, découvrez un entretien avec Marie Pezé, psychologue spécialiste du burnout, pour qui l’organisation du travail est au centre de la question du burnout. Un reportage « En Images » emmène au sein du chantier de l’extension de la digue du port de La Turballe.

Couverture du numéro 839 de Travail & Sécurité
  • Le Grand Entretien, avec Marie Pezé, psychologue spécialiste du burnout, pour qui le burnout est devenu un concept réceptacle de toutes les plaintes liées au monde du travail. Ce qui n’enlève rien de sa pertinence et ne doit pas faire oublier sa signification : témoigner de la souffrance de nombre de salariés.
  • Le Dossier consacré à la prévention des pratiques addictives. Observées en milieu professionnel comme partout ailleurs, les pratiques addictives peuvent être favorisées par certaines conditions de travail. Pour construire une démarche de prévention collective, associée à la prise en charge des cas individuels, l’implication de l’ensemble des acteurs est essentielle. L’instauration d’un climat de confiance également.
  • Le En Images propose une immersion au sein du chantier de l’extension de la digue du port de La Turballe où les phases de terrassement et de génie civil, réalisées dans un espace limité et un environnement maritime contraignant, ont nécessité une préparation très rigoureuse pour tenir les délais et assurer la sécurité de tous les intervenants.
  • Les Actualités, la rubrique Émergences s’intéresse à la loi Agec (antigaspillage pour une économie circulaire). Cette dernière, adoptée en février 2020, vise à réduire les emballages plastique, à lutter contre le gaspillage et l’obsolescence programmée, et à favoriser le réemploi des produits. Elle incite à plus de réparation, de réutilisation et d’écoconception des produits de consommation courante. Une loi qui va faire évoluer les filières de recyclage.
  • Les reportages En entreprise et la partie Services qui propose un « Droit en pratique » concernant les nouvelles dispositions applicables sur le suivi de l’état de santé des travailleurs, les extraits des textes officiels parus entre le 1er et le 31 mai 2022 et pour finir deux « Questions-Réponses » l’une sur la conception des quais de chargement pour limiter les chocs subis par les caristes, l’autre sur les risques liés à la multiplication des visioconférences.

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Crimini di guerra OSINT, molestie, polizia Doxxing e manifestanti: riconoscimento facciale per tutti

 

Fonte Algorithmwatch che ringraziamo. Per un uso professionale di questo articolo vedi la versione in lingua originale

di Josephine Lulamae

Con FindClone e servizi simili come PimEyes e Search4faces, uno “scenario da incubo” della privacy è già una realtà. Quali sono i casi di (cattivo) uso degli strumenti di riconoscimento facciale che chiunque può pagare per utilizzare?

18 marzo, mega-rally nazionalista di Vladimir Putin: se ingrandisci un’immagine del palco, puoi vedere un uomo con grandi cuffie e un impermeabile blu tirato sulla bocca, in agguato . Ora fai scorrere la sua faccia attraverso il sito russo di riconoscimento facciale da $ 5 al mese FindClone, che consente agli utenti di scattare foto di persone e trovare i loro volti sui social media russi in pochi secondi. Un fiammifero: una foto, ora cancellata, di un uomo con una croce al collo, seduto su un letto con altri tre uomini in topless.

Dopo la manifestazione, la testata giornalistica ceca Radio Liberty ha utilizzato FindClone per cercare di identificare l’uomo nelle cuffie. Hanno scoperto che l’uomo con la croce al collo è molto probabilmente un impiegato sotto copertura della squadra di sicurezza personale di Putin. “Non un tecnico del suono, ma un dipendente del Reggimento Presidenziale dell’UST (Servizio della Guardia Federale)”, hanno concluso . Hanno anche verificato la corrispondenza con il riconoscimento facciale di Microsoft Azure, che ha assegnato un punteggio di confidenza del 74% ai volti identici.

Non tutti sono convinti, tuttavia: “OSINT (open source intelligence) sbagliato sulle persone reali”, uno sviluppatore di software di Bosch chiamato Uli Stopper ha pubblicato nell’articolo di Radio Liberty. È “completamente impossibile” per qualsiasi algoritmo “identificare definitivamente” qualcuno da un’immagine in cui hanno la bocca, il mento / la mascella e le orecchie coperti, se anche quell’immagine è a bassa risoluzione, mi ha detto. Inoltre, non è chiaro quale software di riconoscimento facciale utilizzi Microsoft Azure e cosa significhi il loro “punteggio di fiducia”. Continua a leggere “Crimini di guerra OSINT, molestie, polizia Doxxing e manifestanti: riconoscimento facciale per tutti”

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Aggiornati i limiti di esposizione occupazionale ACGIH

NEWS

02/08/2022

Fonte MatLine

Aggiornati i limiti di esposizione occupazionale ACGIH

In base alle ultime indicazioni dell’ACGIH (American Conference of Governmental Industrial Hygienists) sono stati aggiornati i valori limite di soglia (TLV-TWA) di 5 sostanze presenti in MATline:

– Acrilammide (TWA 0,03 mg/m³ (IFV), skin, DSEN, A2, CNS & PNS impair, cancer)

– Triossido di diantimonio (TWA 0,02  mg/m³ (I), A2, Pneumonitis)

– Cumene (TWA 5 ppm, A3, URT adenoma; neurological eff)

– Stirene (TWA 10 ppm, STEL 20 ppm, OTO, A3, BEI, CNS & hearing impair, URT irrt, pheriferal neuropathy, visual disorders)

– Stirene ossido (TWA 1 ppm, Skin, DSEN; A3, URT irr, blood changes)

E’ stato anche aggiornato l’Indice Biologico di Esposizione (IBE) di 1 sostanza presente in MATline:

– Anilina (Indicatore: Anilina nelle urine con idrolisi. Periodo di prelievo: fine turno. IBE: 0,5 mg/L)

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TUC – Risks – Newsletter TUC 28/07/2022

USA: i magazzini Amazon sotto inchiesta

I pubblici ministeri federali di New York e l’autorità di regolamentazione della sicurezza del governo OSHA stanno ispezionando i magazzini Amazon negli Stati Uniti nell’ambito di un’indagine civile su condizioni di lavoro non sicure. Una dichiarazione afferma che “l’Amministrazione per la sicurezza e la salute sul lavoro del Dipartimento del lavoro degli Stati Uniti è entrata nei magazzini di Amazon fuori New York City, Chicago e Orlando per condurre ispezioni sulla sicurezza sul lavoro in risposta alle segnalazioni dei lavoratori”. Ha aggiunto che, oltre alle violazioni della sicurezza, SDNY stava indagando su “possibili condotte fraudolente progettate per nascondere le lesioni dell’OSHA e di altri”.
Notizie ABC . Legge Bloomberg .

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GB . Se Liz Truss diventasse Premier farebbe un   “falò dei diritti”

Centinaia di leggi sull’occupazione e sulla protezione dell’ambiente potrebbero scomparire dall’oggi al domani se Liz Truss diventasse primo ministro, dopo aver promesso di eliminare tutti i restanti regolamenti dell’UE entro la fine del 2023. Nonostante gli avvertimenti sulla portata e la complessità del compito, Truss ha lanciato la sua campagna di ballottaggio della leadership promettendo un “tramonto” per tutte le leggi derivate dall’UE entro 15 mesi – e queste includono molte importanti regole di sicurezza. Esperti e leader sindacali hanno affermato che le proposte di Truss sarebbero estremamente difficili da realizzare nel contesto dei piani per sbarazzarsi di un lavoro di servizio civile su cinque nei prossimi tre anni, con avvertimenti che potrebbero diventare un “falò di diritti”. Un’altra complicazione è il fatto che divergere dagli standard dell’UE in settori come l’occupazione o la protezione ambientale potrebbe comportare ritorsioni da parte di Bruxelles,
Comunicato stampa RMT . Il Guardiano .


GB .  I profittatori dei DPI hanno minato la sicurezza nella gestione della pandemia  Covid

Unite ha affermato che i “profittatori del DPI” devono essere ritenuti responsabili a seguito di un rapporto schiacciante del Comitato per i conti pubblici dei Comuni (PAC). Il PAC ha identificato “mancanze significative” nella gestione di 176 contratti di DPI per un valore di 2,7 miliardi di sterline che hanno portato a una scorta di quasi 4 miliardi di articoli non necessari. Il segretario generale di Unite Sharon Graham ha dichiarato: “I profittatori colpevoli devono essere tenuti a rispondere, così come i ministri del governo che hanno abusato della loro posizione per accelerare le aziende con cui avevano legami”.
Comunicato stampa Unite . Comunicato stampa e rapporto PAC .

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