Globale: gli organismi delle Nazioni Unite confutano le affermazioni sulla sicurezza dell’amianto

Fonte Risks Tuc

Gli organismi delle Nazioni Unite responsabili per i diritti globali del lavoro e della salute hanno confutato le dichiarazioni della lobby dell’industria dell’amianto secondo cui “sostengono” l’uso continuato del crisotilo, l’ultima fibra di amianto commercializzata. Le risposte schiaccianti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sono arrivate dopo che l’International Chrysotile Association (ICA) ha affermato che le politiche dell’OMS e dell’ILO sono favorevoli all’amianto. L’OMS ha risposto: “L’Organizzazione Mondiale della Sanità ribadisce la sua politica, che rimane invariata, che il modo più efficace per eliminare le malattie legate all’amianto è interrompere l’uso di tutti i tipi di amianto”. L’ILO ha ribadito la sua politica di lunga data che “chiede l’eliminazione dell’uso futuro dell’amianto”.
Posizione dell’OMS sull’amianto crisotilo . Sito web dell’ACI

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Alerte européenne sur les masques anti-amiante 3M défectueux

Fonte ETUI.ORG

La Confédération européenne des syndicats (CES) a récemment relayé auprès de tous ses affiliés à travers l’Europe une alerte initiée en France sur les défaillances du masque Proflow asbestos fabriqué par le géant américain 3M. Ce masque de protection est le plus utilisé sur les chantiers de désamiantage partout en Europe. Rien qu’en France, il est régulièrement porté par plus de 25 000 travailleurs.

Le moteur qui pulse l’air ambiant contaminé par les fibres d’amiante à travers le système de filtration de cet équipement de protection individuel présenterait des baisses de régime au cours de son utilisation. Le débit d’air de 160 litres par minute requis par la législation et nécessaire au bon fonctionnement du dispositif n’est pas assuré de façon constante et les travailleurs qui portent ce masque ne sont donc plus protégés efficacement contre l’inhalation de fibres d’amiante.

D’après le quotidien Libération qui a révélé l’affaire au grand public, les dysfonctionnements de ces masques à ventilation assistée ont été rapportés à la direction de 3M pour la première fois en mai 2018 par une de ses salariées, elle-même alertée via les centres de maintenance des masques. Elle rapporte que « 90 des 100 équipements Proflow reçus présentent un problème de débit d’air insuffisant » et « qu’il n’y a pas d’alarme quand le débit est inférieur à 160 L/mn ». Mise à l’écart par son employeur et devant l’inaction de 3M qui affirme que ses masques sont homologués et donc parfaitement sûrs, cette lanceuse d’alertes s’est adressée à la Commission nationale Déontologie et Alertes en Santé publique et environnement (cnDAspe) qui a ouvert une enquête en décembre 2020 (voir son signalement 133).

La cnDAspe a informé la Direction Générale du Travail (DGT) – l’autorité française de surveillance compétente sur le matériel de protection des travailleurs – qui, après investigation, a publié en octobre 2021 un avis dans lequel on apprend que 3M a modifié la notice d’utilisation des masques Proflow asbestos et les a équipés depuis juillet 2020 d’un dispositif d’indication du débit d’air. L’avis stipule que l’utilisation des masques sans ce dispositif est prohibée.

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Sisma 2016: Report su sicurezza scuole, negli ultimi dodici mesi accelerazione importante

Fonte Regioni.it

(Regioni.it 4308 – 01/06/2022) Nelle quattro regioni colpite dal sisma del  2016, che ha visto coinvolti 138 comuni, gli edifici scolastici che  necessitano di interventi di riparazione o ricostruzione per i danni  inflitti dal terremoto, tutti finanziati, sono 450: 76 sono in  Abruzzo, 56 nel Lazio, 222 nelle Marche e 96 in Umbria.
L’impegno di  spesa complessivo è stimato in 1,3 miliardi di euro, una somma  destinata a crescere ulteriormente in seguito all’incremento dei  prezzi riconosciuto dall’Ordinanza del Commissario Sisma 126, appena  entrata in vigore.
Sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto  ‘Programma straordinario – Ricostruzione e adeguamento sismico di  tutte le scuole danneggiate dal sisma 2016’ presentato il 1° giugno  alla presenza del Commissario Straordinario, Giovanni Legnini.
Rispetto alle scuole già finanziate in  passato, con l’Ordinanza Speciale 31 che avvia il Programma  Straordinario sono stati finanziati altri 189 nuovi interventi, la  cui necessità è emersa a seguito di un censimento capillare  condotto nel 2021 con la collaborazione della societa’ pubblica Sose  presso tutti i comuni e le Province delle quattro Regioni, e che è  stata verificata con il Ministero dell’Istruzione, le Regioni ed il  Dipartimento della Protezione Civile. Le 189 nuove scuole vengono  finanziate con 690 milioni di euro, e con la stessa Ordinanza 31  vengono adeguati i finanziamenti per 87 interventi gia’ previsti  dalle vecchie Ordinanze, con altri 86 milioni di euro. Sono stati  confermati, invece, i finanziamenti per gli altri interventi in corso sugli edifici scolastici, per i quali sono disponibili 510 milioni di  euro.
Parte delle nuove risorse proviene dai fondi del Dipartimento  Casa Italia, che coordina gli interventi di ricostruzione sul piano nazionale, che sono confluiti nella contabilita’ del Commissario allo  scopo di finanziare il Programma.
Subito dopo gli eventi sismici dell’agosto  2016 – si legge nel Rapporto – la Protezione Civile ha provveduto ad  una prima ricognizione informale sullo stato dei danni in 2.260  istituti scolastici presenti nelle aree colpite dal sisma, ed ha subito avviato d’intesa con il Ministero dell’Istruzione le soluzioni  alternative per far fronte all’emergenza, immediatamente evidente.
I  sopralluoghi effettuati dopo le scosse, e ripetuti dopo quelle di  ottobre e di gennaio 2017, sono stati centinaia, ed hanno fatto  emergere l’esistenza di almeno 100 edifici scolastici con esito di  danno gravissimo.
Utilizzando i fondi dei donatori, come Province, Regioni e  imprese, la Protezione Civile ha approntato per l’anno scolastico 2016-2017 scuole temporanee in dieci comuni: Amatrice, Cittareale,  Arquata del Tronto, Gualdo, Corridonia, Montegallo, Norcia, Cascia e  Crognaleto. Altre tre, a Valfornace, Acquaviva Picena, Sarnano, sono  state realizzate in tempo per l’anno scolastico 2017-2018, altre due,  San Ginesio e Esanatoglia, per quello successivo.
La ricostruzione delle scuole danneggiate dal sisma, benche’  avviata immediatamente dopo gli eventi, e’ andata avanti sinora tra  difficolta’ e lentezze. Negli ultimi dodici mesi, tuttavia, si  registrano segnali di accelerazione importanti, e gran parte degli interventi finanziati in passato si trova in una fase avanzata.

(Leggi il Rapporto scuole)

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