India’s staggering COVID crisis could have been avoided. But the government dropped its guard too soon

AP

Pradeep Taneja, The University of Melbourne and Azad Singh Bali, Australian National University

India reported 314,000 new cases of COVID-19 on April 22, the highest-ever infection tally recorded by any country on a single day.

Many hospitals across the country are unable to cope with the unprecedented demand for life-saving necessities. Family members are scrambling to buy oxygen cylinders and medication for their loved ones in hospitals, often paying exorbitant prices in the black market.

Around the world, several countries such as the UK, Australia, New Zealand, Canada and Pakistan, have imposed new restrictions on travellers from India, including flight bans.

While many countries around the world have faced multiple waves of infections, what has led to this massive — and sudden — spike in India?




Read more:
As India’s COVID crisis worsens, leaders play the blame game while the poor suffer once again


 

Continua a leggere “India’s staggering COVID crisis could have been avoided. But the government dropped its guard too soon”

L’India affronta un’urgente carenza di ossigeno mentre i casi aumentano – Il Giappone entra nel terzo stato di emergenza

Fonte : Health Policy Watch

L’India ha registrato il più alto numero giornaliero di nuove infezioni al mondo per il secondo giorno consecutivo venerdì, mentre il Giappone prevede di imporre il suo terzo stato di emergenza, solo tre mesi prima dell’inizio delle Olimpiadi di Tokyo.

L’India sta attualmente affrontando la sua peggiore epidemia di SARS-CoV2 dall’inizio della pandemia, con oltre 330.000 nuovi casi registrati venerdì – più del triplo del precedente picco dell’India alla fine di settembre e superando il record statunitense di 300.669 nuovi casi l’8 gennaio 2021.

Leggi l’articolo

India Faces Urgent Shortage Of Oxygen As Cases Soar – Japan Enters Third State of Emergency

La vaccinazione Covid-19 negli ambienti di lavoro

 

Fonte:  SaluteInternazionale che ringraziamo 

Autore :  Giuseppe Leocata – Medico del lavoro

 

L’attuazione dei piani vaccinali deve prevedere la collaborazione tra Medico competente, Responsabile del servizio protezione e prevenzione e Rappresentanti dei lavoratori.

 

 “Se ci fosse un po’ più di silenzio, se tutti facessimo un po’ di silenzio,
 forse qualcosa potremmo capire”
[1]

 

La gestione della pandemia da Covid-19 nel nostro Paese viene affrontata ancora adesso in modo schizofrenico, con una logica emergenziale affidata a decretazioni d’urgenza, determinate da scelte partitiche non sempre scientifiche e talvolta contrastanti tra loro; manca una capacità di pensare e di agire in un’ottica sistemica e solidale, universalistica. Queste scelte vengono condotte come se il contesto fosse normale, mentre l’Europa non è in grado nè di pensare alla abolizione del brevetto sui vaccini (bene pubblico universale e globale e non proprietà intellettuale) né di esercitare un’azione efficace sulle multinazionali farmaceutiche che si arricchiscono sui vaccini. Le 500.000 vaccinazioni al giorno sono una chimera e il generale Figliuolo, commissario per l’emergenza,[2] di recente ha fatto cenno alla “inventiva italiana” in merito a episodi di nepotismo ed ha affermato  che “bisogna essere equilibrati, con buon senso e pragmatismo”; la sua correttezza potrebbe fargli rischiare di essere l’agnello sacrificale di un possibile fallimento di altri … Sul campo, poi vi è un esercito (gli ‘eroi’: medici e infermieri) progressivamente e scientemente decimato da decenni di politiche di privatizzazione della Sanità Pubblica e senza armi sufficienti e sicuramente efficaci.

Continua a leggere “La vaccinazione Covid-19 negli ambienti di lavoro”