Convegno. Workers’ Memorial Day 2021 – 28 aprile 2021. IL LAVORO CHE CAMBIA AI TEMPI DEL COVID-19

Workers’ Memorial Day 2021 – 28 aprile 2021
IL LAVORO CHE CAMBIA AI TEMPI DEL COVID-19
convegno online ore 9.30-13.00

L’edizione di quest’anno è dedicata ai sanitari deceduti durante l’emergenza COVID e a Raffaele Ielpo deceduto durante i lavori per la realizzazione della MM4.

Introduce e modera i lavori Roberto Munarin – Direttore Area Lavoro e Formazione Comune di Milano

PROGRAMMA

9.15-9.30 ingresso partecipanti

9.30-10.00 saluti istituzionali:
Renato Saccone – Prefetto di Milano
Cristina Taiani – Assessore alle Politiche del Lavoro Comune di Milano
Elena Buscemi – Consigliere con delega al lavoro Città Metropolitana
Rossana Giove – ATS Città Metropolitana

9.50-10.00 saluto di Nicola e Giulio Ielpo – fratelli di Raffaele

10.00-10.15 presentazione del Protocollo Quadro sulla sicurezza del lavoro nei cantieri M4
Dr. Fabio Terragni – Presidente di M4 S.p.A. e Ing. Guido Mannella – Presidente di CMM4

10.15-10.30 L’emergenza COVID ha cambiato il mondo: infortuni e non solo
Dr. Carlo Ottaviani – Sovraintendente Sanitario Regionale INAIL

10.30-10.45 I controlli sull’attuazione dei protocolli COVID nelle aziende: punti di forza e criticità
Dr. Tiziana Vai – ATS Milano Città Metropolitana

10.45-11.30 Il lavoro che cambia: 3 esperienze raccontate da:
– Gruppo Donne Salute Lavoro CGIL CISL UIL Milano: indagine su smart working in epoca Covid
– Casa degli RLS: comitati Covid, rappresentanza e gestione della pandemia
– Dott.ssa Luciana Ciceri – CEO Ciceri de Mondel s.r.l.
modera Dr. Giuseppina Corvino – Comune di Milano

11.30-11.45 Il ruolo del medico competente e sorveglianza sanitaria
Dr. Susanna Cantoni – Presidente CIIP

11.45-12.15 Il punto di vista delle parti sociali
con Dr. Vincenzo Greco di OO.SS – Dr. Valeria Innocenti di Assolombarda – Dr. Stefano Valvason Direttore Generale di API Associazioni Piccole e Medie Industrie
modera Dr. Roberto Munarin – Comune di Milano

12.15-12.30 Uno sguardo sul futuro
Dr. Federico Ottolenghi – Direttore Settore Politiche del Lavoro Città Metropolitana

12.30-13.00 domande e risposte con i partecipanti

Il convegno gratuito ad iscrizione obbligatoria si terrà online sulla piattaforma TEAMS.

La lettera della Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP) al Governo in merito alla stesura del PNRR su Ambiente e Salute

 

La Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP) ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio Draghi e ai ministri competenti. Con questa lettera la Consulta intende presentare alcune considerazioni per la stesura e l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR – nella pubblicistica noto come Recovery Plan) e per un sostegno al Piano Nazionale Prevenzione 2020-2025.
Nella lettera viene fatto rilevare l’esiguità dello 0,5 % della spesa sanitaria complessiva dedicato alle attività di prevenzione a fronte di una media UE del 2,9%. Questa mancanza di investimenti ha nei fatti ridotto alla paralisi molti Servizi di prevenzione del SSN. Nella lettera vengono indicate una serie proposte elaborate dalle 13 Associazioni professionali che compongono la CIIP.

LA LETTERA DELLA CIIP AL GOVERNO

I rischi incalcolabili delle riaperture chieste da Salvini

Autore:  Ivan Cavicchi  ( grazie,  Ivan )

Fonte Il Manifesto che ringraziamo  – ( edizione 20 aprile 2021 )

 

Pandemia. Risulta del tutto discutibile che per rispondere ai sostegni economici che non si è riusciti a mettere in campo, si debba rischiare di rimettere in moto la pandemia, in piena campagna vaccinale e per giunta alla soglia dell’estate

Vorrei provare a dare una definizione politica del “rischio calcolato” in base al quale, come è noto, il governo ha deciso di dare inizio, nella situazione epidemiologica data, alle riaperture.
Parliamo del maggior numero di contagi, di ricoveri e quindi di morti, che possono essere causati da una riapertura probabilmente intempestiva delle attività economiche, decisa da un governo che, sulla base di forte pressioni della piazza e della destra, ha deciso per ragioni di consenso di ignorare le evidenze scientifiche disponibili.

Se i tempi delle riaperture non sono più decisi tenendo conto delle evidenze scientifiche, allora si può dire che il “rischio ragionato” altro non è che il tributo in termini di vite umane che il governo ha deciso di pagare alle ragioni elettorali della destra.

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