Canada : I lavoratori in una pandemia hanno bisogno di qualcosa di più che sentirsi dire ‘restare a casa’

Questo articolo del Direttore generale  Ken Neumann è stato  pubblicato dal periodico del Sindacato dei lavoratori metalmeccanici del Canada United Steel Workers il 26 gennaio 2021. Nell’articolo si registrano le difficoltà a utilizzare per il distanziamento e la quarantena anti Covid  dei permessi retribuiti per malattia . La mancanza di un sistema di welfare per le assenze retribuite  per distanziamento in caso di sintomi Covid-19 è un problema per i lavoratori di molti paesi. Le iniziative di lotta del sindacato hanno conquistato la introduzione di sussidi  ancora  non sufficienti per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro. editor

FONTE USW 

“Siamo tutti sulla stessa barca.” È lo slogan politico della pandemia. Sì, all’inizio sembra carino, ma la verità è che non siamo tutti ugualmente coinvolti. Molte persone, famiglie e intere comunità sono state colpite molto più duramente dal COVID-19 rispetto ad altri.

Naturalmente, la maggior parte di noi può essere d’accordo sul fatto che il modo migliore per superare questa crisi è che tutti noi seguiamo i consigli di un medico esperto, ma è molto più facile a dirsi dal primo ministro su un podio che a molti lavoratori in tutto il Canada che sono spesso lasciati indietro dal suo governo e non possono semplicemente scegliere di “restare a casa”.

Nei 10 mesi trascorsi dal primo importante annuncio COVID da parte del governo federale, le famiglie hanno lottato per bilanciare il lavoro da casa con l’apprendimento online, i lavoratori in prima linea si sono isolati dai propri cari, i lavoratori essenziali hanno sopportato protezioni insufficienti sul lavoro, decine di migliaia delle persone ha perso del tutto il lavoro e l’orrore che abbiamo visto manifestarsi nelle case di cura a lungo termine richiama l’attenzione.

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Coronavirus, l’aggiornamento: su oltre 23.800 tamponi, 1.047 nuovi positivi. 1.875 i guariti, giù casi attivi e ricoveri

Fonte : Regione Emilia-Romagna

Quasi il 95% dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi. Vaccinazioni: 223mila somministrazioni, più di 90mila immunizzati

Bollettino Coronavirus 3 febbraio 2021Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 221.615 casi di positività, 1.047 in più rispetto a ieri, su un totale di 23.806 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi, rispetto al numero di tamponi fatti da ieri, è del 4,4%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, per poi proseguire con gli ultraottantenni assistiti a domicilio: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Con la nuova versione aggiornata è possibile sapere anche quante sono le seconde dosi somministrate. Continua a leggere “Coronavirus, l’aggiornamento: su oltre 23.800 tamponi, 1.047 nuovi positivi. 1.875 i guariti, giù casi attivi e ricoveri”