Ucraina: ancora propaganda a favore dell’uso dell’amianto

Ancora informazioni false rispetto alla “innocuità”dell’amianto crisotilo. E’ grottesco, falso e contro ogni evidenza scientifica  che qualcuno affermi ancora che le fibre di amianto crisotilo si “sciolgono nei polmoni”. Diario Prevenzione sostiene da sempre l’iniziativa del Segretariato Internazionale per la messa al bando dell’amianto. 

Fonte Ibas. International Ban Amianto Secretariat 

 

La propaganda dell’industria dell’amianto, mascherata da articolo di notizie, è stata caricata su un sito web ucraino. È interessante sottolineare che il divieto dell’amianto del 2017 imposto dal ministero della Salute ucraino è stato ribaltato nel 2019 per tecnicismo procedurale. Il testo dell’articolo ha riformulato i punti chiave degli argomenti della lobby dell’amianto dicendo che: l’amianto crisotilo (il tipo estratto in Russia) è innocuo per la salute umana; le fibre di crisotilo si dissolvono in modo sicuro nei polmoni; la campagna per vietare l’amianto è un esercizio a scopo di lucro sponsorizzato dai produttori di prodotti non amianto. Vedi: Опасность асбеста: влияние асбеста на здоровье человека [Pericoli dell’amianto: effetti dell’amianto sulla salute umana].

Cronache da Berlino – di Franco Di Giangirolamo 03 dicembre 2020

Immagini da Berlin – foto gierre

Germania. ” TUTTO PUO’ ANDARE STORTO“ titolava il SDZeitung il 27.09, alludendo ad una filosofia esattamente antitetica a quella dell’ “andrà tutto bene“ che circolava in Italia qualche mese fa.

Il riferimento specifico era a quel gigantesco progetto logistico messo in campo per il Piano di Vaccinazione di massa che contiene diverse incognite che STYKO (Commissione permanente per e Vaccinazioni dell’Istituto Koch) dovrà declinare nel corso dell’anno prossimo.

L’interrogativo tuttavia si pone anche per le strategie di contenimento della pandemia che pare non consentano di raggiungere l’obiettivo (50 infezioni per 100.000 abitanti/ sett,) in tempi veloci. Le preoccupazioni della Merkel e di alcuni presidenti regionali, che qualche settimana fa potevano sembrare eccessive, alla luce dei dati comparati a livello europeo, si stanno dimostrando più che realistiche. Con i 487 decessi di ieri (17.123 in totale), il numero più elevato di morti giornalieri dall’inizio della pandemia, e una distanza ancora troppo rilevante dall’obiettivo relativo alle infezioni, seppure con un Rt= 0,89, ormai ci si sta muovendo nella inevitabile direzione di prolungare le norme del lock down attuale non solo fino al 20 dicembre, ma fino al 10 gennaio, senza alcun allentamento per il periodo natalizio.

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Rapporto AiFOS: lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus

Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo il testo di questo comunicato di AiFOS sul Rapporto Aifos 2020 .

 I dati della ricerca su lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus sono stati pubblicati sul Rapporto AiFOS 2020 e presentati il 3 dicembre durante l’evento online Ambiente Lavoro. Come è stata gestita l’emergenza nelle aziende?

Non c’è dubbio che la pandemia abbia messo in discussione molti degli strumenti finora adottati anche in materia di salute e sicurezza sul lavoro. E ci vorrà diverso tempo non solo per sconfiggere definitivamente il virus, ma anche per approfondire e capire come affrontare questa tipologia di emergenze nei luoghi di lavoro.

Tuttavia per migliorare la prevenzione futura è necessario mettere in campo tutte le risorse possibili per comprendere come le aziende, i vari attori della sicurezza aziendale, hanno gestito l’attuale emergenza.

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Edward Jenner fra obtorto collo e terrapiattismi

Francesco Domenico Capizzi * – 02.12.2020

Edward Jenner

 

 

 

 

 

 

 

L’ultimo e principale argine contro il Sars-2 Covid 19, da tutti invocato, meno qualche sparuto gruppo di irriducibili fatalisti, complottisti e terrapiattisti, è il vaccino sperimentato (per primo sul figlio) nel 1798 da un oscuro medico della campagna inglese, Edward Jenner, dapprima disprezzato dagli indispettiti snob e cenacoli accademici londinesi, poi guardato di sbieco e con il naso all’insù, tollerato, scetticamente esaminato e, infine, accettato obtorto collo ed utilizzato in ogni parte del Mondo, con circa mezzo secolo di ritardo nel Regno Unito e in alcuni Paesi d’Europa. In Italia quasi un secolo dopo. Servendosi della sola osservazione, oggi aggiungeremmo clinica, il medico-scienziato aveva constatato che gli addetti alla mungitura delle vacche (da cui, appunto, “vaccino”), le cui mammelle visibilmente presentavano pustole diagnosticate, con il solo metodo galileiano dell’intuizione obbiettiva, come vaiolose, risultavano esenti da forme gravi di vaiolo che a quel tempo, e per parte del secolo successivo, mieteva vittime fra gli infettati in misura di circa il 50% e, fra i sopravvissuti, lasciava tracce di cicatrici permanenti, deformazioni di arti e, addirittura, la cecità. Quel medico scoprì in una sola volta la via della protezione contro la variola vera e, in sostanza, l’immunità individuale e di gregge, quest’ultima invocata ancor oggi come l’assoluta panacea da parte di persone irresponsabili, sparsi in vari ruoli sulla crosta terrestre, che ignorano quale possa essere elevato il prezzo da pagare per ottenerla in assenza di un vaccino efficace, sicuro e concesso a tutti.

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