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MERCOLEDì 1 APRILE 2020Infermiera finisce il turno in ospedale e va a fare la spesa a Nonantola: insultata e presa a male parole. E’ accaduto martedì pomeriggio. Racconta la donna, che lavora in un ospedale di Bologna: “E’ stato l’episodio più triste e umiliante che mi è capitato”.

Ecco le parole che ha affidato a Facebook:

[ Ringrazio l'amico dott. Franco Pugliese dal cui account Facebook ho tratto questa storia triste che è utile e necessario fare conoscere . G.Rubini ]

"Buonasera a tutti, sono un infermiera impegnata in reparto COVID con turni massacranti e vorrei raccontarvi l'episodio più triste e umiliante che mi è capitato oggi pomeriggio alla COOP di Nonantola. Come tutti sanno la COOP per riconoscere il nostro impegno ha deciso di darci la possibilità di poter saltare la fila per fare la spesa.
Appena sono arrivata sotto la porta chiusa del negozio in attesa di poter presentare il  badge di servizio ed entrare a fare la spesa sono stata aggredita verbalmente dalle persone in fila dicendo che la fila inizia li in fondo. Anche se non sono obbligata a dare spiegazioni agli sconosciuti ho detto per quale motivo mi trovo davanti alla entrata.
Purtroppo anche questo non ha risolto niente e le voci della fila che mi giungevano arrivavano sempre meno piacevoli. Mi sono sentita umiliata, non avevo più voglia di stare la davanti allo sguardo di tutti. Vorrei tanto dirvi che per me non è un problema di fare tutta la fila basta che qualcuno di voi vada a fare la notte in reparto al posto mio!
Vi consiglio di prima di giudicare le persone pensate un’attimo perché le parole a volte feriscono molto profondamente, oltre il fatto che per controllare il diritto di uno che sta fuori casa o salta la fila ci sono gli organi competenti."

 

L’Università degli Studi di Trieste, in collaborazione con il CUG – Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni – propone, nell’ambito della giornata di studi SicurezzAccessibile, un focus sulle donne lavoratrici all’estero in zone a rischio geopolitico o in situazioni estreme.

La mobilità internazionale dei lavoratori è un elemento fondamentale dello sviluppo delle Istituzioni, delle aziende e dell’attività lavorativa in genere e non costituisce più un processo elitario, ma sta attraversando trasversalmente tutti i tessuti sociali e i livelli lavorativi. Lavorare all’estero è dunque un’opportunità da cogliere, se ci si muove in sicurezza.

Se, tuttavia recarsi all’estero in zone “estreme” rappresenta per ogni lavoratore un elemento maggiore da valutare, può l’essere donna costituire un ostacolo in più nello svolgimento della propria attività lavorativa e un elemento non trascurabile nella valutazione e gestione del rischio, anche da parte dei datori di lavoro?

Se ne discute mercoledì 8 aprile 2020, dalle ore 9:00 alle 13:00 in videoconferenza, con alcune ricercatrici dell’Università di Trieste, rappresentanti del Reggimento “Piemonte Cavalleria” (2°) e della Protezione civile ed esperti del settore.

Programma

 

FONTE : SINDACATO GMB UNION 

Gli infermieri del Brighton and Sussex University Hospital (BSUH) si sentono costretti a fabbricare i propri DPI da fogli laminati e fasce elastiche a causa della mancanza o dell'attrezzatura.

...continua a leggere "Inghilterra. Gli infermieri si sentono costretti a fabbricare i propri DPI da fogli laminati e elastici 03 aprile 2020 ."

Fonte Epicentro (ISS)

3/4/2020 - Indagine sul contagio da COVID-19 nelle RSA: on line il primo rapporto

È on line il primo report prodotto dalla survey nazionale sul contagio COVID-19 nelle strutture residenziali e sociosanitarie (RSA), avviata il 24 marzo scorso dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) - in collaborazione con il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale. Al 30 marzo sono state coinvolte 1634 RSA (64% del totale) distribuite in modo rappresentativo in tutto il territorio nazionale e hanno risposto al questionario 236 strutture pari al 14% delle strutture contattate. Per approfondire consulta la pagina dedicata alla survey e scarica il documento completo “Survey nazionale sul contagio COVID-19 nelle strutture  residenziali e sociosanitarie Primo report. Aggiornamento 30 marzo” (pdf 1,7 Mb).

 

3/4/2020 - Aggiornamento dei dati: i bollettini della sorveglianza integrata COVID-19 in Italia e l’analisi sui pazienti deceduti

Sono online i nuovi dati realizzati dall’ISS: l’infografica giornaliera (pdf 1 Mb), il documento “Epidemia COVID-19. Aggiornamento nazionale 2 aprile 2020” (pdf 902 kb) - con l’appendice al bollettino con il dettaglio regionale (pdf 1,2 Mb) - e l’infografica sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia.

 

3/4/2020 - Dipendenze e COVID-19

Le dipendenze da sostanze come il tabacco, l’alcol e le droghe ma anche le dipendenze comportamentali (gioco d’azzardo, cibo, internet e nuove tecnologie, doping) sono importanti fattori di rischio per la salute pubblica e lo diventano ancora di più in una situazione particolare come quella correlata alla pandemia da COVID-19 che prevede un periodo di grandi chiusure e di forzata permanenza a casa. L’ISS apre dunque una sezione dedicata alle dipendenze, e in particolare al fumo, nel contesto COVID-19 per aiutare operatori e cittadini a far fronte all’emergenza con materiale di supporto e approfondimenti sul tema.

Pubblichiamo il Comunicato Stampa delle Organizzazioni Sindacali Confederali e di Categoria Cgil Cisl Uil, FP-Cgil Lombardia, SPI -Cgil Lombardia, Cisl Medici, Fisascat, Uil Lombardia,Uil Pensionati, UilFPl

REGIONE LOMBARDIA NON SI SOTTRAGGA AL PROPRIO RUOLO E AI PROPRI DOVERI:
garantire la presa in cura di tutti i cittadini e la sorveglianza sanitaria rafforzando i servizi territoriali; tutelare il personale di tutti i servizi sanitari, sociosanitari e sociali

COMUNICATO STAMPA

Fonte Fiom Cgil 

Lettera indirizzata alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte e al presidente del Governo spagnolo Pedro Sanchez, da parte di Michael Vassiliadis, presidente di IndustriAll Europe e di Igbce, il sindacato tedesco dei lavoratori chimici, Jörg Hofmann, presidente di IndustriAll global e dell'Ig Metall, il sindacato tedesco dei metalmeccanici,  i sindacati italiani dell'industria - Filctem-Cgil, Fiom-Cgil, Femca-Cisl, Fim-Cisl, Uiltec-Uil, Uilm-Uil - e i sindacati spagnoli dell'industria - Cc.Oo. Fsc, Cc.Oo industria, Ela, Fica-Ugt, Fi-Uso.

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