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Luiss.       Università Cattolica    Università Mercatorum 

DIALOGHI TRA MEDICINA E DIRITTO - SECONDO SEMINARIO

Martedì 7 aprile 2020, ore 15.00
IN DIRETTA STREAMING DA:

Università Cattolica del Sacro Cuore:   https://roma.unicatt.it/

COVID-19 E SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO

Effetti, responsabilità e tutela dei lavoratori

L'emergenza Covid-19 impone uno stringente dialogo tra medicina e diritto per guidare al meglio, tra l'altro,
l'adattamento dell'organizzazione del lavoro e delle misure per la tutela della salute nei luoghi di lavoro.
Quale è, allora, lo stato della scienza medica e delle policy di sanità pubblica applicabili all'ambiente di lavoro?

Quale rapporto tra le esigenze dettate dall'emergenza COVID e l'impianto normativo normalmente posto a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori (ed anche della loro privacy)? È necessario aggiornare il DVR? La sicurezza dei lavoratori è materia di negoziazione? Quale è la natura e l'efficacia dei protocolli
anti-contagio ed il conseguente regime sanzionatorio? I protocolli sono sufficienti o nei luoghi di lavoro possono emergere obblighi ulteriori? Come può funzionare il sistema della responsabilità civile e penale sulla base degli attuali orientamenti? Ed il nesso di causalità?

IL PROGRAMMA DEI LAVORI 

 

 

Pubblichiamo l'articolo dell'Amministratore delegato di Etui sulle prospettive post-Covid19. Etui è il Centro studi della Confederazione dei Sindacati dei lavoratori europei.

di Philippe Pochet , amministratore delegato di ETUI

È già stato detto e ripetuto: la pandemia di COVID-19 avrà conseguenze significative e durature. Questo editoriale offre un'analisi delle sfide europee e globali. Mira, come tutte le attività di ETUI al momento, a incoraggiare il dibattito e lo scambio di idee sulla crisi e post-crisi.

A livello europeo, i fondamenti dell'integrazione europea sono stati messi in discussione. I pilastri dell'Unione europea sono il mercato unico e la libera circolazione, l'euro e il patto di stabilità e crescita, il diritto della concorrenza e gli aiuti di Stato. Questi tre pilastri sono stati scossi dalla pandemia e saranno sicuramente al centro dei dibattiti futuri. ...continua a leggere "Editoriale # 63: La sfida sarà vedere qui anche il post-Covid19 di Philippe Pochet , amministratore delegato di ETUI"

Fonte Epicentro

Per le persone di 65 anni e oltre

Nell’attuale situazione di emergenza pandemica in cui è stato disposto l’isolamento sociale per contenere la diffusione di COVID-19, la salute psicofisica delle persone over 65 anni può essere particolarmente esposta ai rischi legati all’inattività fisica, a causa della lunga permanenza in casa. I comportamenti sedentari, e in generale lo stare seduti per molte ore al giorno ad esempio davanti alla TV, possono: aumentare il rischio di sovrappeso e di problemi osteoarticolari, agire sul livello del colesterolo, degli zuccheri nel sangue e della pressione, causare disturbi nel ritmo veglia-sonno e avere effetti sulle capacità cognitive, alimentando stati di ansia, tristezza e depressione. Queste condizioni possono avere un impatto maggiore nella popolazione con più di 65 anni di età, che è esposta maggiormente al rischio di solitudine e isolamento, presenta una maggior incidenza di patologie croniche, o si trova più spesso in condizioni di limitata autonomia.

In questo scenario, per queste persone risulta dunque ancora più importante dedicare del tempo all’esercizio fisico, poiché riduce il rischio di condizioni patologiche e di cadute, favorisce un buon funzionamento del sistema muscolo-scheletrico, aiuta a controllare il peso corporeo, contribuisce a preservare l’indipendenza funzionale e il grado di autonomia nella vita quotidiana, aumentando il benessere psicologico e la percezione dell’autoefficacia personale, essenziali nella gestione di stress, ansia e tensione che la situazione attuale può generare.

...continua a leggere "L’attività fisica in casa: investire il tempo in salute… non ha età!"

FONTE DORS.IT CHE RINGRAZIAMO 

Infodemia, fake news e verifica delle fonti informative
a cura di E. Tosco, Dors

Infodemia e fake news

Il Direttore Generale dell'OMS ha dichiarato che rispetto al nuovo Coronavirus "Non stiamo combattendo solo un'epidemia, stiamo combattando anche un'infodemia".

Questa situazione di sovraffollamento informativo, oltre che disorientarci, rende la ricerca e l'individuazione di fonti informative accreditate e corrette molto più difficile, con il rischio di esporci alla disinformazione e alle cosiddette fake news.

I social media sono canali che contribuiscono in modo esponenziale alla trasmissione di questo virus informativo: le informazioni scientificamente corrette, i dati epidemiologici e le voci degli esperti si mischiano alle teorie del complotto, alle cure miracolose contro il coronavirus, alle ipotesi di andamento dell'epidemia formulate dai nuovi virologi del web.

Come muoversi allora in questo nuovo e complesso spazio comunicativo?

...continua a leggere "Sarà vero? Il fact checking ai tempi del Covid 19"

 

Poche novità da Berlin. Ieri 2.777 contagiati, ricoverati 380, di cui 92 in unità di terapia intensiva e 15 decessi.
A livello nazionale 70.718 contagiati certificati, 16.100 guariti e 794 morti.
Ancora rilevante la preoccupazione di Mutti (Angela Merkel) che parla di allungare oltre la Pasqua le misure di prevenzione e contenimento di questa "grossartige Leistung" grande forza espansiva del virus. Obiettivo è portare a livello nazionale le infezioni certificate da un raddoppio ogni 8 giorni (valore attuale 8.2) ad un raddoppio ogni 10 giorni e poi a calare verso i 14 giorni. A Berlino, il tempo di raddoppio dei contagiati è al livello dei 12,1 giorni, con 76 casi ogni 100.000 abitanti. In Hamburg, Baden Wuettenberg e Baviera si va dai 120 ai 130 casi ogni 100.000 abitanti. Probabilmente nella capitale siamo ancora nella fase iniziale dell'epidemia. La diffusione massiccia dei test potrebbe aiutare il contenimento della diffusione ma non è tema di cui so abbastanza. Insomma, per dirla in "italiano" la curva non si è abbassata ancora significativamente.
Perciò Pasqua in casa e si vedrà.
Fasce deboli. Rafforzati i piani per i senza tetto e ipotesi di utilizzo degli hotel per garantire un minimo di isolamento e di cura. il discreto funzionamento della erogazione dei sussidi potrebbe consentire di ridurre il disagio della fascia più povera della popolazione, ivi compresi i bambini che vivono in famiglie povere, quasi sempre con un capofamiglia donna, che sono ancora più in difficoltà non ricevendo il pasto a scuola o al Kita.Il quotidiano BZ calcola che in gravi difficoltà siano 1,65 milioni di cittadini, di cui un quarto pensionati e un terzo bambini.
Occorre, in altre parole, oltre ai provvedimenti governativi una "Welle der Solidaritaet", una ondata di solidarietà da parte del terzo settore, che qui è particolarmente robusto ma che, in una situazione di Sozial Distanzierung fatica ad operare. La povertà in Germania non è mai stata poca e a Berlin supera il 10%, ma non ci si abitua a vedere tante persone rimestare nei cestini del rusco, ve lo posso garantire.
Il discorso di Conte alla TV tedesca è piaciuto abbastanza, almeno per quanto ho potuto capire. Credo che la parte più convincente sia stata quella sulla inesorabilità di un destino comune quando le economie e le storie sono tanto intrecciate come quelle dei paesi fondatori della UE. Peraltro credo personalmente che sia l'unico argomento, assieme al "nessuno si salva da solo" che ha una verità ed una forza intrinseca. La solidarietà la si deve evocare per forza in una situazione come l'attuale, ma non è un argomento molto forte, se non è intesa come bzase della cooperazione. Insomma, il "mors tua vita mea" non è un motto che funziona ai tempo del corona virus, almeno a mio avviso.
Di ragioni per il pessimismo ce ne sono tante, anzi troppe, ma con quel po' di ottimismo di cui non mi voglio privare, vorrei augurarmi che le prossime due settimane ci diano delle positive sorprese sul terreno economico disastrato dalla crisi. E sono quasi sicuro che ce le daranno tre donne tra le più vituperate in questi ultimi giorni. La Presidentessa della BCE, la Presidentessa della Commissione Europea e la Cancelliera tedesca Angela Merkel.