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In questo momento è più che mai necessaria l'unità d'intenti per sconfiggere la pandemia Covid-19. Il Servizio Sanitario nazionale italiano è messo a dura prova da questa emergenza. La natura universalistica del SSN italiano ha già segnato positivamente, pure tra difficoltà e contraddizioni, la capacità di risposta della sanità pubblica rispetto alla drammaticità del momento. Vi sono ancora sacrifici e restrizioni prima di pervenire all'uscita dal tunnel della pandemia, ma ne usciremo. E' più che mai necessario sin d'ora cominciare a pensare e a progettare il dopo pandemia anche dal punto di vista delle politiche sociali, economiche e sanitarie nella loro complessità. Per questi motivi assume rilevanza e significato il Manifesto-Appello sul Diritto alla Salute sottoscritto da decine di professionisti della medicina e da personalità della cultura e della società. Riteniamo per davvero importante la diffusione e la condivisione di questo Manifesto-Appello sia come riferimento in questo momento cruciale sia per il dopo emergenza Covid-19. Editor (Gino Rubini)

MANIFESTO-APPELLO SUL DIRITTO ALLA SALUTE: LA MEDICINA PARLI,LAPOLITICA E LE ISTITUZIONI ASCOLTINO E
AGISCANO CON DECISIONE ED URGENZA --->  IL DOCUMENTO (pdf)

Riproduciamo da ILMITTE.COM questo importante articolo. Ringraziamo il Mitte e l'Autore.

 

di Maurizio Costa Clari

Carissimi lettori, in questo periodo di emergenza Coronavirus (COVID-19) vorrei brevemente mettere a confronto la situazione della sanità pubblica italiana e tedesca.

Le notizie che riceviamo giornalmente dall’Italia non ci danno pace e in non pochi casi sono frutto di speculazioni o di storture, vediamo quindi dati alla mano quali le differenze tra i due Paesi. Vorrei sottolineare anche che la mia analisi comparativa non vuole creare un clima da “tifoseria”, ma semplicemente analizzare numeri e dati, nel difficile tentativo di mettere a fuoco temi specifici in un momento così denso di comprensibile angoscia e confusione.

Iniziamo con un problema più che mai attuale, quello relativo al numero di posti letto in terapia intensiva all’interno delle strutture sanitarie. Questo tipo di analisi è più che mai importante, soprattutto considerando che la saturazione degli ospedali e la conseguente incapacità di continuare a fronteggiare un contagio esteso sono problemi chiave, in questo difficile momento.

Quanti posti in terapia intensiva possiedono l’Italia e la Germania?

Al momento la Germania è la nazione che può contare del maggior numero dei posti letto in terapia intensiva in Europa in rapporto al numero di abitanti, con circa 28.000 posti letto totali contro i circa 5000 dell’Italia, che si colloca al 19° posto su 23 Paesi europei.

...continua a leggere "Coronavirus e posti letto: un confronto tra Italia e Germania"

FONTE MINISTERO SALUTE

Le emozioni sono importanti e non vanno mai sottovalutate. Dobbiamo prendercene cura come si fa con il corpo. La morte improvvisa di un proprio caro, il periodo prolungato di isolamento dalla vita sociale, di lontananza dalla sede di lavoro, di convivenza con la famiglia senza momenti per sè possono mettere a dura prova la nostra positività e la nostra pazienza. Se state vivendo un momento di ansia, stress o smarrimento potete chiedere aiuto a uno psicologo. Segnialiamo tre iniziative messe in campo a livello nazionale: quella del Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi (Cnop), che ha istituito un motore di ricerca (accessibile dal sito Cnop) per prenotare un teleconsulto gratuito con lo psicologo che si trova più vicino a noi; il servizio di ascolto e consulenza telefonica della Società psicanalitica italiana (Spi); e i due numeri della Croce rossa: 800065510 dedicato a tutti i cittadini e 065510 riservato agli operatori sanitari.

Qui sotto, invece, trovate l'elenco delle iniziative di supporto psicologico regione per regione.   

L'ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE SU MINISTERO SALUTE

 

 

28/3/2020 - Dispositivi di protezione individuale e pulizia degli ambienti

Dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) due nuovi documenti per gli operatori: un Rapporto tecnico fornisce consigli sull’uso di mascherine facciali in tessuto e sulla sterilizzazione di respiratori e mascherine chirurgiche come alternativa, in ambienti sanitari con casi sospetti o confermati di COVID-19, in caso di carenza di maschere chirurgiche e respiratori facciali; un altro Technical Report riporta indicazioni sulle procedure di pulizia degli ambienti nei contesti sanitari e non-sanitari durante la pandemia da COVID-19. Consulta i documenti completi “Cloth masks and mask sterilisation as options in case of shortage of surgical masks and respirators”, “Disinfection of environments in healthcare and non-healthcare settings potentially contaminated with SARS-CoV-2”.

 

28/3/2020 - Attività fisica a casa. Consigli per gli adulti

Adulti in movimento… anche a casa. Dopo aver pubblicato consigli pratici per bambini e ragazzi, l’ISS continua a offrire consigli pratici (con materiali grafici dedicati) a operatori sanitari e famiglie costretti a casa in questa situazione di emergenza generale. Anche gli adulti, nella fascia d’età 18-64 anni, si trovano a trascorrere la giornata nella propria abitazione, prevalentemente in ambienti chiusi, svolgendo attività spesso di tipo sedentario. E dunque: un po’ di stretching (che mantiene i muscoli flessibili, forti e in salute), di rafforzamento muscolare e di attività aerobica (che migliora la funzionalità cardiorespiratoria), per rimanere attivi anche restando in casa. Leggi l’approfondimento Adulti in movimento…anche a casa e scarica la scheda grafica “Adulti in movimento… anche a casa! Per adulti dai 18 ai 64 anni” (pdf 6 Mb).

 

28/3/2020 - COVID-19 e gestione dello stress

In un’emergenza come quella che stiamo vivendo in seguito alla pandemia di COVID-19, l’esposizione allo stress riguarda sia le famiglie e le persone confinate in casa, sia gli operatori sanitari chiamati a fronteggiare l’impatto dell’epidemia. L’ISS, tramite il sito EpiCentro, pubblica due testi sulla gestione dello stress in questa situazione emergenziale, uno dedicato agli operatori sanitari e uno a come far fronte allo stress in casa e in famiglia.

 

 

Fonte ISPI

Il tasso di letalità di COVID-19 in Italia (9,9% al 24 marzo 2020) è un dato molto discusso. Se paragonata ai principali paesi del mondo, la letalità del virus in Italia è nettamente la più alta. Ma utilizzare questo dato sarebbe un errore. Esso infatti non dice quasi nulla circa la letalità reale del virus, che studi recenti stimano nello 0,7% per la Cina, mentre ISPI stima in 1,14% per l’Italia.
La differenza tra questo dato realistico e quello “fuori scala” è riconducibile al numero di persone che sono state contagiate ma non sottoposte al tampone per verificarne la positività. ISPI stima infatti che le persone attualmente positive in Italia siano nell’ordine delle 530.000, contro i circa 55.000 “casi attivi” ufficiali.

Il dato sulla letalità apparente è dunque un indicatore inaffidabile, e nulla suggerisce che la letalità plausibile italiana sia così diversa dalle cifre attese. All’opposto, confrontare letalità apparente e letalità plausibile ci permette di tracciare meglio la curva dei contagi in Italia, seguendo in maniera più realistica l’andamento dell’epidemia.

L'ARTICOLO DA ISPI IN FORMATO PDF

Fonte SNPA

Il Consiglio SNPA, riunito in videoconferenza lunedì 23 marzo, ha approvato un documento che contiene indicazioni generali per la gestione dei rifiuti nell’ambito dell’emergenza Covid-19.

Il documento tiene conto delle linee di indirizzo in materia fornite dall’Istituto Superiore di Sanità.

per leggere l'articolo vai a SNPA