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L’opera indirizza l’attenzione verso l’aspetto organizzativo e sulle interazioni che le molteplici carenze sociali, espresse oggi dal “sistema azienda”, trasformano in difetti tecnologici e in difetti comportamentali degli individui che formano la microsocietà aziendale.
Il magnetismo esercitato dalla tecnica sull’uomo attira prevalentemente su di sé anche l’attenzione di chi effettua l’analisi dei rischi nei luoghi di lavoro e le indagini conseguenti a infortuni e incidenti di varia entità. Una simile visione tecnocentrica deforma i connotati del problema sicurezza, dimenticandosi degli aspetti comportamentali individuali e dell’influenza esercitata dall’organizzazione aziendale.
Questo studio, indirizzato non solo agli operatori aziendali e ai consulenti in materia di sicurezza, ma anche ai formatori e agli “attori” aziendali che rivestono ruoli di responsabilità nei vari settori, indaga sul fenomeno errore, inquadrandolo in tre differenti ambiti: individuale, tecnologico, organizzativo.
Tali aspetti interagiscono tra loro consentendo che errori latenti, conseguenti, concomitanti e interconnessi in vario modo, conducano al verificarsi dell’infortunio.
Individuare gli errori e le connessioni che li legano, in una sorta di tracciato che collega la fonte del pericolo all’infortunio, significa, non solo porre in atto tecniche avanzate di prevenzione antinfortunistica, ma anche promuovere lo sviluppo di una cultura della sicurezza.
Ciò che emerge a chiare lettere dal volume e dai numerosi esempi citati è che gli errori individuali, così come quelli tecnologici, su macchinari impianti e processi, sono in buona parte costruiti a livello organizzativo.

vedi la Recensione completa sulla Rivista AMBIENTE E LAVORO 

Segnaliamo questo articolo di Pietro Greco pubblicato il 24 febbraio su Strisciarossa.it perchè contiene un'analisi accurata delle criticità nella gestione dell'epidemia provocata da Coronavirus. ( editor )

Coronavirus, è emergenza Informazione e trasparenza
per evitare la psicosi di Pietro Greco

Nelle ultime quarantott’ore la cronaca ci ha proposto qui in Italia due ordini di fatti (solo) in apparenza contraddittori. Stiamo parlando del virus battezzato SARS-CoV2, che causa la sindrome respiratoria a sua volta ribattezzata Covid-19. Sì, insomma, con parole più chiare dell’epidemia provocata dal nuovo coronavirus.

Abbiamo appreso delle decisioni del governo di isolare due zone, una nel lodigiano, in Lombardia, l’altra nel patavino, in Veneto. Abbiamo appreso anche delle decisioni di alcune regioni del Nord, in stretto contatto con i ministeri competenti, di chiudere pro tempore le scuole di ogni ordine e grado, oltre che di sospendere molte manifestazioni pubbliche, incluse le celebrazioni del carnevale a Venezia e di svariate partite di calcio.

Giuste misure precauzionali.

Quanto dobbiamo preoccuparci? Abbastanza, ma non troppo. Dobbiamo certamente aumentare il livello di prudenza ma altrettanto certamente non dobbiamo farci prendere dal panico.

Calma e gesso, direbbe un giocatore di biliardo. Ben sapendo però che qui la posta in gioco non è un caffè al bar ma la salute degli italiani.

Veniamo, dunque, alle due notizie in apparenza contraddittorie che ci hanno raggiunto nelle scorse ore.

L'ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE SU STRISCIAROSSA.IT 

 

FONTE : SERVIZI PUBBLICI INTERNAZIONALI
La federazione sindacale globale dei lavoratori nei servizi pubblici

Articolo pubblicato sul sito di SPI il 17 febbraio 2020

L'epidemia di coronavirus (COVID-19) si è diffusa dalla Cina a due dozzine di paesi in meno di due mesi. Ci sono state decine di migliaia di casi confermati e oltre mille morti. Questa epidemia presenta un rischio professionale per i lavoratori del settore pubblico che possono essere esposti al virus nel corso del loro lavoro. Venuta dopo anni di tagli e finanziamenti inadeguati dei sistemi di sanità pubblica, rappresenta in particolare un rischio significativo per la sicurezza e la salute sul lavoro per gli operatori sanitari e le loro famiglie in tutto il mondo.

Precedenti focolai di malattie trasmissibili altamente infettive hanno dimostrato che i risultati di salute pubblica sono significativamente migliorati quando i diritti del lavoro sono rispettati e i sindacati sono in grado di rappresentare efficacemente i lavoratori esposti e potenzialmente esposti alla malattia. ...continua a leggere "Focolaio di coronavirus: briefing di orientamento per l’azione del Sindacato globale dei lavoratori della Funzione Pubblica."

Relazione del Dott. Leopoldo Magelli al Convegno promosso da “CITTADINANZA ATTIVA BOLOGNESE” : GUARDARE INDIETRO PER ANDARE AVANTI , (Bologna, 18 gennaio 2020)

“dedicato a Guido Canova , quadro FIOM della CASARATA, morto per tumore da amianto”

L'AMIANTO COME DOPPIO PARADIGMA 

Fonte Epicentro 

Coronavirus

Ultimi aggiornamenti

24/2/2020 - ECDC: la nuova valutazione del rischio

Secondo il risk assessment (valutazione del rischio) aggiornato al 24 febbraio dall’ECDC, il rischio di contrarre un’infezione da SARS-CoV-2 per i cittadini dei Paesi UE/SEE (Unione europea/Spazio economico europeo) e del Regno Unito è, attualmente, basso/moderato, mentre il rischio di infezione per i cittadini UE/SEE e del Regno Unito, che risiedano o siano in visita in zone con presunta trasmissione locale è, al momento, alto. In particolare l’ECDC distingue inoltre, il rischio per i sistemi sanitari EU/SEE e Regno Unito durante il picco della stagione influenzale Basso/moderato. Infine, il rischio che in altri Paesi UE/SEE si verifichino focolai simili a quelli registrati in Italia è al momento considerato moderato/alto.

24/2/2020 - Mortalità per influenza

Antonino Bella (Dipartimento Malattie Infettive, ISS) spiega come leggere i dati sulla mortalità per influenza del bollettino settimanale FluNews-Italia – rapporto della sorveglianza integrata dell’influenza. Leggi l’approfondimento.

Fonte Ministero Salute