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Credici. La salute e la sicurezza prima di tutto

Assemblea nazionale delle delegate e dei delegati Fiom-Cgil alla salute e sicurezza sul lavoro

Padova, 5 aprile 2019 ore 10

presso "Four Point Sheraton" Corso Argentina 5

Introduce Maurizio Marcelli, responsabile ufficio Salute e Sicurezza della Fiom-Cgil nazionale

Conclude Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil

Fonte Siptu (traduzione assistita da google translator)

I rappresentanti del SIPTU hanno chiesto oggi migliori tutele per tutti i lavoratori portuali dopo la tragica scomparsa di giovedì (21 marzo) di un giovane marittimo lettone ad Europort a Rosslare, nella contea di Wexford.

SIPTU Ports, Docks and Harbor Organizer, Jerry Brennan ha dichiarato: "Ieri è stato un altro giorno estremamente triste per i navigatori irlandesi. Ciò che peggiora le cose è che questa tragedia, la quinta scomparsa degli ultimi 24 mesi nei porti irlandesi, è stata probabilmente evitabile. Rappresentanti della SIPTU hanno condotto campagne negli ultimi anni per mettere in evidenza le preoccupazioni dei nostri membri per l'ancoraggio e la messa in sicurezza delle navi. " 

Ha aggiunto:" L'unico modo per estirpare gli incidenti è assicurarsi che i marittimi siano in grado di riposare mentre le navi sono ormeggiate . Ciò che è necessario è che tutte le operazioni di ancoraggio e messa in sicurezza siano condotte da una squadra di lavoratori a terra addestrati, che lavorano regolarmente insieme e sono addestrati per questo lavoro particolarmente pericoloso. "

L'ispettore ITF, Michael Whelan, ha dichiarato: "Legare e assicurare è un lavoro duro e pericoloso che è stato a lungo oggetto di controversie. La Federazione internazionale dei trasporti (ITF) ha costantemente condotto una campagna per la regolamentazione e la certificazione di questo lavoro con personale di terra addestrato che svolge il compito. I proprietari e gli operatori delle navi hanno resistito e hanno invece insistito affinché i marittimi svolgessero il lavoro. L'ITF crede che i marittimi non dovrebbero fare questo lavoro. Dovrebbero poter riposare mentre sono in porto e prepararsi per il loro prossimo viaggio. " 

L'ITF e il SIPTU estendono le sue condoglianze più profonde e sincere alla famiglia del defunto marinaio, ai suoi colleghi membri dell'equipaggio e ai suoi amici.

 

Padova, 12 Dic – Le tesi di laurea in materia di salute e sicurezza sul lavoro spesso non solo ci aiutano a riflettere sulle strategie di prevenzione, ma ci permettono anche di guardare alla loro applicazione pratica nelle aziende.

Questo è il caso di una tesi di laurea che prende in esame l’esempio concreto “dello studio di un rischio importante quale la possibilità di creazione di atmosfere esplosive (ATEX) calato nella realtà di un’industria chimico-farmaceutica”. Nella tesi si tratta “l’importanza in termini economico-sociali di una strategia coerente con l’idea di prevenzione delle esplosioni, di misure organizzative, di un’esauriente e puntuale valutazione del rischio ed infine idonee misure tecniche di prevenzione e, se non sufficienti, di protezione contro tale sorgente di rischio”.

Stiamo parlando della tesi di laurea di Nicholas Giralico (Tecnico della Prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro) dal titolo “Caso di studio: valutazione dei rischi per la presenza di atmosfere esplosive nell’industria chimico-farmaceutica”, presentata per il corso di laurea in Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro dell’ Università di Roma Sapienza nell’anno accademico 2016/2017.

L'ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE SU PUNTOSICURO.IT

 

FONTE AREAONLINE.CH 

di Angelo Mastrandrea
Lo chiamano il “passo Amazon”. «Svelto, veloce ma mai di corsa», lo raccontano così i lavoratori del centro di distribuzione di Passo Corese, un paesino tra le colline della Sabina 30 chilometri a nord di Roma dove la multinazionale del commercio elettronico ha aperto il secondo hub italiano. Lo devi tenere dal momento in cui timbri il cartellino con l’apposito badge, mentre sali o scendi le scale senza abbandonare il corrimano, ti dirigi alla postazione seguendo il percorso pedonale o svolgi le tue mansioni, fino a fine turno. Se non lo fai, rischi un feedback negativo, una sorta di ammonizione che peserà sul rate, il tuo punteggio personale, e in definitiva sull’assunzione, se non hai un contratto a tempo indeterminato.

Il gergo di Amazon è rigorosamente anglofono: i lavoratori a termine sono identificati con un green badge, quelli fissi con uno blu, al pianterreno ci sono l’inbound, il reparto di scarico delle merci, e l’outbound, quello di impacchettamento. «Gli instructor ti insegnano i movimenti smart, ora stanno introducendo la job rotation per cercare di alleviare la stanchezza, però poi ti chiedono ritmi insostenibili ed è chiaro che finisci per sbagliare postura», spiega una lavoratrice che, a furia di prelevare merce dagli scaffali – «fino a seicento pezzi all’ora» – dopo un anno si è ritrovata con una mano a pezzi. «Per quello che faccio io devi piegarti per sette ore e mezza. All’inizio hai dolori dappertutto, poi però ti abitui, magari prendi qualche antidolorifico e vai avanti, fino a quando cominci a fare le visite mediche e scopri i malanni», racconta ancora.

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