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Forum per il Diritto alla salute

                                                         FIRENZE, sabato 16 febbraio 2019

Consiglio Regionale, via Cavour 18

 

ore 9,30-13.30

REGIONALISMO DIFFERENZIATO.

COLPO FINALE AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

convegno nazionale

Il regionalismo differenziato è arrivato al traguardo con il governo Conte ma è una pratica istruita dal governo Gentiloni, che, pochi giorni prima delle elezioni del 4 marzo, ha sottoscritto una preintesa con ognuna delle tre regioni. La devoluzione alle regioni riguarda le 23 materie previste dal terzo comma dell’art. 117, tra cui: politiche del lavoro, istruzione, salute, tutela dell’ambiente, rapporti internazionali e con l’Unione Europea. La più potente criticità di questa fase della storia del nostro paese è l’aumento delle diseguaglianze. Stanno minando alla base il bene salute. Universalismo e globalità del SSN sono a rischio. Il problema non è di fare il conto delle risorse tra lo stato e la singola regione, ma di quanto il trasferimento ‘in più’ ad alcune regioni incida sul trasferimento che deve essere assicurato a tutte le altre del nostro paese. Se questa riforma va avanti nei termini in cui è stata annunciata, senza un intervento del parlamento e una discussione in tutto il paese, creerà problemi gravi al sistema dell’istruzione e soprattutto al servizio sanitario nazionale. L’autonomia differenziata si sostanzierà nel trattenimento delle proprie risorse da parte dei territori più ricchi. Dobbiamo batterci contro questa ‘secessione dei ricchi’.

 

ore 14.30 – 16.30

Assemblea del Forum Diritto alla Salute

Riceviamo dal Direttore di Sicurezza e Lavoro  Massimiliano Quirico  questa nota stampa che condividiamo con i lettori di Diario Prevenzione

 

Ancora morti tra chi lavora per strada e sulla strada. I due cantonieri dipendenti della Città Metropolitana di Torino – Giuseppe Butera (62 anni, di Chivasso - To) e Giuseppe Rubino (59 anni, di Caluso - To) – travolti da un’auto sulla strada provinciale 595 a Villareggia il 7 febbraio 2019 e uccisi sul colpo mentre eseguivano lavori di manutenzione sono l’ennesimo segnale di una grave situazione che coinvolge la sicurezza di chi lavora, ma anche di chi usa le nostre strade.

Il ridotto numero di risorse umane, l’elevata età media del personale e i continui tagli agli Enti locali mettono sempre più a rischio l’incolumità di lavoratori e lavoratrici della viabilità e di chi usa la strada per lavoro o per altri spostamenti.

“La Città Metropolitana di Torino (ex Provincia) – denuncia Francesco Nannetti, Rsu Città Metropolitana di Torino e responsabile aziendale FP Cgil – gestisce da anni 3.000 km di strade. In passato, con 300 cantonieri, ora con 150! Con un’età media di oltre 55 anni...”.

“Le ultime assunzioni – afferma Nannetti – risalgono al 2012 e il piano assunzioni (che prevede comunque l’ingresso di soli 14 nuovi cantonieri) è fermo da un anno! Al di là della dinamica dei fatti, che gli organi preposti dovranno accertare, ci chiediamo come si possa lavorare in sicurezza con squadre composte da numeri sempre più esigui di persone, nonostante i due colleghi cantonieri tragicamente scomparsi fossero persone molto esperte e competenti nel proprio lavoro”.

“I fatti di cronaca – dichiara Massimiliano Quirico, direttore di Sicurezza e Lavoro – ci raccontano una situazione drammatica per chi fa manutenzione sulle strade - con infortuni, spesso mortali, e malattie professionali, legate anche all’amianto - ma anche per chi opera per garantire la sicurezza e il soccorso: le tante vittime della Polizia Stradale richiedono una seria riflessione. Non si tratta di fatalità. Troppe volte sono coinvolti anche lavoratori che conducono camion in condizioni proibitive, sia per gli eccessivi orari di lavoro che per la scarsa manutenzione dei mezzi”.

Nella stessa giornata delle due morti sul lavoro di Villareggia, Cgil, Cisl e Uil hanno immediatamente organizzato un’assemblea sul tema, molto partecipata, nella sede della Città Metropolitana di corso Inghilterra 7 a Torino, e nella mattinata di martedì 12 febbraio 2019 hanno indetto un presidio davanti alla Prefettura, in piazza Castello 205 a Torino, in segno di solidarietà ai familiari delle vittime e per denunciare le ingenti riduzioni del personale dedicato alla viabilità, con gravi ripercussioni sulle condizioni di lavoro e sulla sicurezza degli utenti delle strade stesse.

 

 

 

 

FONTE  AFEVAEMILIAROMAGNA

Con la lettera (scarica il testo completo)che potete leggere, CGIL-CISL-UIL invitano il movimento associativo degli ex-esposti amianto, dei familiari delle vittime dell’amianto e tutti i cittadini che chiedono un ambiente libero dall’amianto a partecipare alla manifestazione nazionale che si terrà sabato 9 febbraio 2019 a ROMA.

E’ un appuntamento inportante, ed è importante che il movimento sindacale abbia inserito nelle sue rivendicazioni al governo il tema amianto in tutte le sue articolazioni.

Non è un fulmine a ciel sereno, le richieste sindacali sono state portate a tutti i livelli istituzionali, dalla commissione parlamentare, all’incontro dell’8 novembre con i rappresentanti del ministero del lavoro.

Nonostante le dichiarazioni di disponibilità, e nonostante su questo tema tutti i gruppi parlamentari si siano espressi concordemente, nell’ambito della approvazione della Legge di Bilancio non è stata recepita nessuna delle richieste avanzate, anche quando erano a costo zero. (vedi l’articolo sulla Legge di Bilancio)

Attorno alle rivendicazioni delle vittime dell’amianto e della piattaforma di CGIL-CISL-UIL, si è nel frattempo stretta una convergenza di impostazione con ANCI e Conferenza delle Regioni, che hanno scritto ai Ministri Di Maio, Grillo e Costa chiedendo un incontro rapido per valutare le prossime iniziative sul tema Amianto. La risposta è ancora parziale, c’è la disponibilità del ministro Grillo, ma mancano ancora le risposte degli altri ministri, e come sappiamo il tema amianto va affrontato da un tavolo interministeriale, per le evidenti connessioni dei singoli temi. (leggi la lettera congiunta con ANCI e Conferenza delle Regioni)

Come AFeVA Emilia Romagna, rispondiamo positivamente all’invito e sollecitiamo gli iscritti all’Associazione a prendere contatto con le strutture sindacali territoriali e/o con gli sportelli AFeVA per verificare le modalità di partecipazione alla Manifestazione

(per Bologna contatta AFeVA lo 3357307499 o CGIL BO lo 051 6087340 per bus e treni)

Scarica il Volantone della Manifestazione del 9 febbraio

Ascolta l’appello di Maurizio Landini per la manifestazione su Radio Articolo 1

 

PROGRAMMING DOCUMENT 2019-2021

In 2018, EU-OSHA’s Multi-annual Strategic Programme (MSP) 2018-2023 was adopted. The MSP 2019-2023 is based on continuity from the MSP 2014-2020. The MSP sets the long-term goals for EUOSHA and the type of activities EU-OSHA will undertake to achieve these goals. Importantly, the MSP is the shared vision for EU-OSHA agreed among its key stakeholders. All programming beyond 2020 is based on a number of assumptions. The current Multi-annual Financial Framework comes to an end in 2020. For the purpose of developing this Programming Document EUOSHA has assumed continuity regarding resources after 2020. Based on the current proposal, EUOSHA’s contribution from the EU budget up to 2027 will remain constant in nominal terms, but decrease in real terms. In addition, the current EU OSH Strategic Framework comes to an end in 2020 which means that new EU policy priorities may have to be taken into account at a later stage. Another factor which is unknown but which has to be taken into account is the Commission’s decision on the follow-up of the evaluation of the four DG EMPL partner agencies.

IL DOCUMENTO