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Segnaliamo dal sito dell'Agenzia europea per la salute e la  sicurezza sul lavoro questo studio di caso

Lavorare in sicurezza con le sostanze chimiche in un’azienda farmaceutica

Questo studio di caso descrive l’approccio partecipativo adottato da un’azienda farmaceutica in Croazia al fine di gestire i rischi associati allo svolgimento di un’attività lavorativa che implica l’uso di sostanze pericolose.

La strategia per la salute e la sicurezza dell’azienda, che va ben oltre la legislazione nazionale e dell’Unione europea, prevede una valutazione dei rischi più approfondita, l’eliminazione, ove possibile, dell’uso di sostanze chimiche pericolose e l’adozione di misure tecniche per ridurre l’esposizione. Viene posta un’enfasi particolare sulle lavoratrici gestanti o in periodo di allattamento, dato che la maggior parte dei dipendenti sono donne.

La formazione e la sensibilizzazione nonché il coinvolgimento di tutto il personale in ogni fase dello sviluppo e dell’attuazione delle nuove misure per la sicurezza chimica costituiscono i fattori chiave che contribuiscono al successo di questa strategia di riduzione del pericolo.

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La maggior parte delle persone in Europa ha un accesso adeguato all’acqua potabile di alta qualità. Secondo la relazione redatta dall’Agenzia europea dell’ambiente (2016), più del 98,5% dei test effettuati sui campioni di acqua potabile, eseguiti tra il 2011 e il 2013, rispetta gli standard dell’Unione europea.

La direttiva sull’acqua potabile dell’Unione europea ha imposto degli standard qualitativi minimi per l’acqua destinata al consumo umano (da bere, per cucinare o per altri usi domestici), così da proteggerci dalla contaminazione.

>>> L'ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE SUL SITO DEL PARLAMENTO EUROPEO 

Radiazioni ionizzanti e cristallino

Sulla rivista “Reference en santè au travail” è stato pubblicato un interessante articolo che fa il punto in tema di effetti delle radiazioni ionizzati sul cristallino.

Come è noto il cristallino  non è vascolarizzato e prosegue la sua crescita per tutta la vita del soggetto, chiaramente il cristallino non può espellere né le cellule né le sostanze di rifiuto.

Le sue cellule si differenziano perdendo il nucleo garantendo così la sua trasparenza e rifrangenza.

Si distinguono tre tipi di cataratta: nucleare, corticale e sotto capsulare posteriore. Questa ultima localizzazione permette di evocare un legame con l’esposizione a radiazioni ionizzanti, senza che questa forma abbia dei caratteri patognomonici.

La cataratta sotto-capsulare posteriore risponde ad  una fisiopatologia particolare, le radiazioni ionizzanti determinano degli effetti diretti e mediati dallo stress ossidativo a livello  delle cellule epiteliali  della zona  germinativa del cristallino. Ne deriverebbero delle lesioni del DNA, delle alterazioni della conformazione delle proteine e dei lipidi, una proliferazione delle anomalie della migrazione e della differenziazione delle cellule.

Gli autori dell’articolo affermano che: “alla luce dei dati epidemiologici e anatomopatologici e del loro confronto con le ricostruzioni dei livelli espositivi, la cataratta si deve considerare come un effetto deterministico delle radiazioni ionizzanti, cioè dipendente dalla dose cumulata.

E’ stato proposto un valore di dose cumulata sull’intera via di 0,5 Gray”.

...continua a leggere "Newsletter medico-legale INCA numero 11/2018: Radiazioni ionizzanti e cristallino"

Fonte Inail

Il manuale ha le sue premesse nel progetto cofinaziato dall’Inail e l’Autorità Portuale di Ravenna e realizzato con la collaborazione dell’Università di Bologna, dello SPSAL di Ravenna, di tutte le aziende portuali, del Coordinamento RSPP e degli RLS di sito e dei Chimici del Porto di Ravenna.

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L’intendimento è stato quello di fornire un significativo contributo alla conoscenza del rischio chimico, attraverso una migliore valutazione dei rischi associati alle operazioni di sbarco delle merci, in modo da prevenire gli incidenti che in questi casi possono essere molto pericolosi. Con la pubblicazione si intende mettere il modello a disposizione delle realtà portuali che svolgono attività analoghe, nella convinzione che la diffusione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro anche in queste ambito possa contribuire all’incremento dei livelli di salute e sicurezza a garanzia dei lavoratori.

Prodotto: Volume
Edizioni: Inail -  2018
Disponibilità: Sì – Consultabile anche in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it