Vai al contenuto

I risultati del progetto CCM di monitoraggio di alcune patologie croniche, per individuare i fattori di rischio e il possibile effetto negativo di fattori microclimatici e ambientali.

Il nuovo volume della Collana Dossier presenta i risultati del progetto “La presa in carico del paziente affetto da patologie complesse negli istituti penitenziari: profili epidemiologici e contesto ambientale”; il progetto è stato finanziato dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM) del Ministero della salute e ha coinvolto nel periodo 2013-2015 le Regioni Emilia-Romagna (capofila), Toscana, Lombardia e Calabria per un totale di 19 Istituti penitenziari, in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria.

Il lavoro ha monitorato per un anno l’andamento di alcune patologie croniche nella popolazione degli istituti penitenziari, con l’obiettivo di individuare la presenza di eventuali fattori di rischio e il possibile effetto negativo di fattori microclimatici e ambientali (calore, freddo, microclima, inquinamento indoor).

In sintesi le evidenze principali che sono emerse dallo studio sono:

  • il carcere è anche un problema di sanità pubblica: fumo, sedentarietà, mancanza di lavoro, disagio sono le costanti ambientali di una situazione che non può produrre salute;
  • la sanità può avere un ruolo attivo nel sostenere la persona detenuta affinché il periodo trascorso nell'istituto possa diventare una occasione di riflessione sulle proprie condizioni di salute e sulla possibilità di modificare abitudini e stili di vita;
  • è necessario lavorare per migliorare l’offerta sanitaria e una più favorevole organizzazione penitenziaria.

vai al Dossier n. 263

 

Fonte Fiom-Cgil.it

“Oggi sono usciti articoli di stampa sulla tragedia dei primi giorni dell’anno alla Lamina Spa. Pur ritenendo importante mantenere alta l’attenzione su vicende come quella, pensiamo sia molto grave che prima della conclusione delle indagini e dell’eventuale accertamento di responsabilità siano stati pubblicati resoconti parziali e non documentati delle indagini stesse, da cui emergerebbe che le responsabilità della strage avvenuta il 16 gennaio 2018 sarebbero ascrivibili ai lavoratori.

Chiediamo un intervento immediato e deciso della Procura della Repubblica di Milano per accertare chi ha diffuso queste notizie e perché.

Rispetto al merito di quanto pubblicato, vogliamo ricordare che la responsabilità del rispetto delle norme che garantiscono la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro è sempre e comunque del datore di lavoro. E’ troppo semplice scaricare la colpa sui lavoratori, i cui comportamenti sono quasi sempre conseguenti alla formazione e alle informazioni fornite dall’azienda.

Alla Lamina c’era stata una corretta valutazione dei rischi connessi alle lavorazioni, come previsto dalla legge? I lavoratori erano stati formati correttamente rispetto alle procedure da seguire? L’elettricista della ditta esterna era stato a sua volta formato?

Per rispondere anche a queste domande e prima di addossare qualsiasi responsabilità, è necessario attendere la conclusione del lavoro degli inquirenti. La Fiom è da sempre in prima linea nell'azione di contrasto degli infortuni sul lavoro e nell'individuazione delle cause, ma riteniamo che non sia consentito a nessuno speculare su una vicenda così tragica, facendo circolare ricostruzioni parziali: il nostro pensiero va in particolare ai familiari delle vittime, che hanno il diritto di conoscere la verità su quanto accaduto senza spettacolarizzazioni e sensazionalismi prima della conclusione delle indagini.”

Dichiarazione di Roberta Turi, segretaria generale Fiom Milano

Ufficio stampa Fiom Milano

Milano, 20 marzo 2018

 
 

 

 

Il Decreto 26 gennaio 2018 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 63 del 16/03/2018. Recepimento della direttiva (UE) 2016/1106 con cui sono state apportate modifiche in materia di requisiti di idoneità psicofisica per il conseguimento e la conferma di validità della patente di guida.

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
DECRETO 26 gennaio 2018
Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 63 del 16/03/2018

Recepimento della direttiva (UE) 2016/1106 con cui sono state apportate modifiche in materia di requisiti di idoneità psicofisica per il conseguimento e la conferma di validità della patente di guida. (18A01825)

Art. 1 - Modifiche all'allegato III del decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59
Allegato I
Allegato II