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"Riceviamo da Laurent Vogel questo interessante articolo che illustra i risultati di un progetto che incrociando i dati di patologie tumorali con quelli relativi alla professione ha permesso di evidenziare una maggior incidenza in alcuni settori lavorativi, con associazioni in parte inedite.

Il progetto ha coinvolto 5 paesi del nord Europa e ha analizzato 2,8 milioni di casi di cancro.

Il progetto ha molte similitudini con il nostro OCCAM utilizzato da diversi Servizi territoriali ma non esteso, tanto meno a livello nazionale, e che comunque è legge all’articolo 244 del DLGs81/2008"

Allegati:
Scarica questo file (Vogel-International101.pdf)Articolo di Laurent Vogel [ETUI]

fonte Afevaemiliaromagna

Convegno scientifico a Bologna il 22 gennaio 2018

Cappella Farnese Comune di Bologna

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Un importante convegno dal quale ci attendiamo molto.

Nei processi per amianto assistiamo alla grande difficoltà di vedere il "nesso causale" che lega la malattia (e spesso purtroppo la morte) alle condizioni di lavoro dove l'amianto veniva utilizzato senza nemmeno le precauzioni previste dalle leggi. Se la difficoltà riguarda il Mesotelioma Pleurico e il Mesotelioma Peritoneale dove è scientificamente dimostrato che la causa unica scatenante è la respirazione delle fibre di amianto, più difficile è la dimostrazione quando si tratta di carcinoma polmonare che può essere imputato a varie cause "fra cui" l'amianto. Eppure è assolutamente dimostrato che fra i lavoratori che hanno operato con l'amianto il tumore al polmone è direttamente correlato all'amianto.

Ancora più difficile nel caso di tumori con diversi organi bersaglio, fra questi il "colangiocarcinoma" (tumore dei dotti biliari del fegato). Questo tema, il nesso causale fra insorgenza del colangiocarcinoma ed esposizione ad amianto, sarà al centro della comunicazione di Giovanni Brandi   "genoma del colangiocarcinoma e potenziale firma da amianto".

Questo Convegno non può che destare un grande interesse per le associazioni delle vittime dell'amianto, dei medici, dei patronati sindacali, ma anche di chi ha la responsabilità di assumere decisioni politiche, a questo proposito sarà interessante assistere al dibattito del pomeriggio, riservato alla politica, vedremo se saprà onorare il proprio ruolo, con rigore e competenza o se viceversa sarà solo l'occasione di una passerella pre-elettorale.

Scarica il programma completo (.pdf)

Segnaliamo  da ETUI questo importante WORKING PAPER che riporta i dati di una ricerca sulla qualità del lavoro in Europa dal 2005 al 2015

WORKING PAPERS

‘Bad jobs’ recovery? European Job Quality Index 2005-2015

Agnieszka Piasna (ETUI)

Publication date : 2017

Number of pages : 43

This new Working Paper offers a detailed look at the quality of jobs held by European workers, and shows what aspects of work improved or deteriorated over the last decade. It updates the European Job Quality Index (JQI) – a measure that encompasses a broad range of work and employment characteristics, including wages, non-wage aspects of employment and work organisation, and collective interest representation. The results indicate a decline in non-wage job quality over the past decade and sluggish real wage growth in the years following the crisis. There is great variation across EU member states, with an indication of deepening polarisation on some dimensions of job quality. Moreover, the paper points to a strong positive relationship between job quality and job quantity in the EU. 

Collection: 2017.06
ETUI, Brussels, ISSN 1994-4446, ISSN 1994-4454 (pdf)

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