L’uguaglianza sociale comincia dalla salute

 

fonte INGENERE.IT

La salute delle donne e dei bambini è considerata un passo fondamentale nella direzione dell’uguaglianza sociale. Le risorse non mancano e nemmeno le intenzioni politiche, stando alle ultime dichiarazioni del G7. Ma i rapporti internazionali descrivono una situazione critica

Ridurre la mortalità materna, infantile e fra gli adolescenti. Questo è l’obiettivo rilanciato dalla vice direttrice dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) Flavia Bustreo, medico epidemiologo, in occasione del G7 dei ministri della salute a Milano.

Le risorse non mancano: due miliardi di euro sono stati previsti dal fondo Global Financing Fscility a favore della tutela della salute delle donne e dei bambini, considerata un passo fondamentale nella direzione dell’uguaglianza sociale.

D’altra parte, la situazione resta critica, seppure migliorata rispetto a qualche anno fa

Se si guarda alla salute delle donne a livello nazionale, per esempio, secondo l’indagine conoscitiva portata avanti dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della donna il 49% delle donne nel 2016 ha dichiarato di fare prevenzione rispetto al 44% nel 2006. Cambiano nettamente i comportamenti: se nel 2006 soltanto il 48% delle donne dichiarava di sottoporsi a controlli e visite anche quando stava bene, nel 2016 la quota sale al 62%.

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Robotica, rischio informatico e sicurezza sul lavoro

Modena, 24 Nov – Sono tanti gli aspetti rilevanti, anche con riferimento all’impatto su salute e sicurezza sul lavoro, che riguardano l’attuale evoluzione tecnologica e industriale, gli scenari aperti dalla cosiddetta quarta rivoluzione industriale, la digitalizzazione dei processi di produzione e la crescita del crimine informatico. Tutti aspetti che ormai i vari attori che si occupano di gestione della sicurezza nelle aziende devono conoscere.

Ad esempio è importante soffermarsi sulle conseguenze della diffusione, sempre maggiore nel mondo industriale, della robotica o, di fronte alla continua crescita del cyber crime e alla possibilità di minacciare la sicurezza delle macchine, su come comportarsi in relazione al rischio informatico aziendale.

Per affrontare questi temi e fornire qualche utile informazione ai nostri lettori abbiamo realizzato durante la manifestazione “ Ambiente Lavoro Convention” (Modena, 13/14 settembre 2017) un’intervista ad alcune persone che hanno partecipato, come relatori o come referenti organizzativi al convegno modenese “La ROBOTICA, opportunità e rischi di salute e sicurezza”.

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Les cancers professionnels dans l’Union européenne coûtent chaque année entre 270 et 610 milliards d’euros

fonte etui

À l’occasion de la conférence « Travail et cancer », l’Institut syndical européen (ETUI) présentera ce mardi 14 novembre à Bruxelles les résultats d’une étude sur les coûts des cancers liés au travail dans l’Union européenne. La facture est très lourde : entre 270 et 610 milliards d’euros chaque année, ce qui représente de 1,8 % à 4,1 % du produit intérieur brut de l’Union européenne.

Ces montants considérables s’expliquent par le fait que la totalité des coûts a été prise en compte. Les coûts directs pour les systèmes de santé des États membres (liés aux traitements médicaux), les coûts indirects pour les travailleurs et les employeurs (liés aux pertes financières dues à l’arrêt de l’activité professionnelle) et les coûts humains pour les victimes (impact sur la qualité de vie des travailleurs et de leur famille).

« Avec plus de 100 000 morts par an, les cancers professionnels sont la première cause de mortalité au travail dans l’UE. Cette étude démontre que le coût sociétal des cancers liés au travail est faramineux. Ce sont les travailleurs et leur famille qui en assument la part la plus importante. Cette situation constitue une injustice inacceptable, tant sur le plan social qu’économique et l’UE se doit d’agir pour mettre fin à ces cancers évitables », a commenté Tony Musu, expert en risques chimiques à l’ETUI.

L’écart entre l’estimation haute et l’estimation basse s’explique par le fait que les coûts ont été calculés en fonction de diverses projections sur le pourcentage de cas de cancers attribuables au travail.

L’étude a été commandée par l’ETUI aux cabinets de consultants Risk & Policy Analysts et FoBIG.  Ces deux cabinets, spécialisés en évaluation des risques chimiques, ont pris

en compte l’exposition des travailleurs à 25 agents ou situations de travail cancérogènes (par ex. l’amiante, le benzène, la silice, le travail de nuit ou posté, les émissions des moteurs diesel).

Pour en savoir plus :

The Cost of Occupational Cancer in the EU-28. Final Report, November 2017

Un nuovo inizio

Il progetto Diario per la Prevenzione continua. Nei prossimi giorni implementeremo la nuova piattaforma con informazioni, documentazione e link . Rimetteremo on line come Archivio il vecchio sito dopo che avremo risolto alcuni problemi di compatibilità di software… A presto, e a tutte/i , Buon Lavoro !

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