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Presentazione
Con la messa a disposizione di questa seconda parte1 di documenti scannerizzati e resi cercabili
con parole chiave, si completa il quadro della produzione tecnico-scientifica della SNOP disponibile
on-line per chiunque voglia accedere alle nostre pagine. I documenti che vengono ora resi pubblici nel sito sono quelli relativi a congressi, seminari, convegni che la Società ha organizzato nel corso degli anni dal 1980 all’inizio del nuovo millennio. Vengono anche elencati e resi reperibili gli
ulteriori documenti, in forme diverse dai precedenti, relativi ad analoghe iniziative della SNOP, in prima persona o come partner, fino a tutt’oggi.
L’arco di tempo dei documenti scannerizzati ex-novo è significativo perché disegna il periodo di massima produzione tecnico-scientifica della società. Insieme alla collezione completa della rivista “Bollettino SNOP” e alle locandine già rese disponibili da tempo a partire dalla home page del sito
www.snop.it , abbiamo ora a disposizione un grande patrimonio documentale in grado di descrivere con dettaglio il percorso culturale di un collettivo scientifico originale, quello
rappresentato dagli Operatori della Prevenzione, aggregatosi inizialmente intorno ai temi della prevenzione nei luoghi di lavoro, ma poi allargatosi anche a quelli della prevenzione ambientale edegli stili di vita. Complessivamente sono state scannerizzate 8381 pagine che sommate alle 3171
della rivista “Bollettino SNOP” assommano complessivamente a 11552 pagine.
In molti di questi Atti come nelle locandine e nella rivista Snop si può ritrovare il bellissimo e
particolare segno grafico di Roberto Maremmani, il Giallo Limone di tanti elzeviri. Va sottolineato
come questa linea grafica non fu semplicemente un “abbellimento” dei documenti SNOP, ma rappresentò una ben precisa scelta anticonformista, di rottura con i modi usati nel grigio mondo
della pubblicistica settoriale fino ad allora dominante. Infine anche un modo antiretorico per accostare temi “alti” (la difesa del diritto alla salute di fasce deboli della società), con aspetti più popolari, quali quelli della grafica di Maremmani.
Forse mancano ancora gli Atti di alcuni convegni, ma non ne siamo sicuri non esistendo, per ora , un “catalogo” completo della produzione SNOP che ha sempre seguito percorsi divulgativi non tradizionali, caratterizzandosi come vera e propria “letteratura grigia”.
Se qualcuno fosse a conoscenza di altri documenti di questo genere saremmo felici di completare ulteriormente questo patrimonio salvato dall’oblio. Rimane infine ancora fuori la News Letter “Snop InForma”, anch’essa caratterizzata dal tratto grafico di Roberto Maremmani, che, all’inizio
degli anni 2000, per un breve periodo affiancò il Bollettino, in una divisione dei compiti attentamente pianificata, ma disattesa dagli sviluppi successivi
Il vero valore aggiunto di tutta l’operazione è quindi proprio l’aver recuperato a futura memoria materiali che altrimenti non sarebbero stati reperibili in alcuna biblioteca, sia in forma analogica che digitale.

Snop - società italiana operatori della prevenzione

GESTIONE DEL RISCHIO CHIMICO E CANCEROGENO IN SANITA’ – Parte 2: Focus chemioterapici antiblastici

Fonte SNOP.IT

 

Seminario di studio e approfondimento

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Una riflessione a tutto campo sulle radicali trasformazioni che stanno avvenendo nel lavoro e nella societa', sulle rappresentazioni di salute e malattia che derivano da questi nuovi contesti: tutto questo cha impatto avra' sul ruolo e sul lavoro degli operatori della prevenzione pubblici e non pubblici ?

(a cura di Gino Rubini)

L'INTERVISTA
(durata 30 minuti)

Riferimenti:

Il sito della Società Nazionale degli Operatori della Prevenzione:   SNOP.IT

 

FONTE: SNOP.IT
Lunedì 22 Gennaio 2018 18:06
I tragici infortuni avvenuti negli ultimi giorni hanno suscitato sconcerto, anche fra quanti hanno operato ed operano nel sistema pubblico di prevenzione. Nonostante tutto l’impegno profuso nelle attività di informazione, assistenza e controllo, anche mirate, i fatti ci dicono che nei luoghi di lavoro si ripetono ancora eventi mortali spesso con dinamiche che riportano al passato. Questi eventi ci interrogano, e hanno indotto in alcuni di noi riflessioni che qui pubblichiamo, sperando che siano utili all’apertura di un dibattito “largo” che vogliamo ospitare in questo spazio.

Chi desideri inviare un contributo (non più di una o due cartelle dattiloscritte) sarà il benvenuto: può quindi farlo pervenire all’indirizzo presidenza@snop.it

La pubblicazione avverrà a cura dell’Ufficio di Presidenza della SNOP.

La Presidente Anna Maria Di Giammarco

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SNOP - Società Nazionale degli Operatori della Prevenzione

I morti di Milano

Mentre I colleghi della ATS e la Procura di Milano stanno indagando su questo assurdo e gravissimo incidente avvenuto alla LAMINA, non si può non collegarlo all’altro quello del 1997 nella camera iperbarica dell’Ospedale Galeazzi con i suoi 11 morti tra pazienti e lavoratori.

E tante domande a cui poi si darà una risposta : sottostima del rischio ? rilevatori di ossigeno fuori uso?, mancanza di procedure anche di una possibile emergenza ? carenza di formazione specifica? altro ?

In una azienda di trattamento metalli (settore da sempre ad elevato rischio) riemerge il rumore di fondo nei media , l’ipocrisia di tante posizioni che si fanno vive solo nelle tragedie senza mai occuparsi della quotidianità ovvero la cultura diffusa nel mondo delle imprese e dei lavoratori, risorse per controlli mirati e coordinati anche nelle ASL .

E per quotidianità parlo del sostegno “politico” al sistema pubblico (risorse umane diversificate, capacità di lettura dei fenomeni, programmazione miratissima dei controlli...) ma anche sostegno al sistema degli RLS e alla partecipazione dei lavoratori, alla valorizzazione della competenza dei medici di azienda nelle valutazioni dei rischi, nella preparazione /convinzione dei datori di lavoro, etc.

Mentre i giornalisti ancora oggi parlano di triste primato perché nessuno è ancora capace di contare numeratori e denominatori o di utilizzare qualche open data che in fondo c’è.

Mentre ancora come sempre non si vogliono capire che ci sono delle differenze di competenze e ruoli tra il mondo ASL e quello del Nuovo Ispettorato del Lavoro, anche se sarebbero sempre auspicabili le collaborazioni nella programmazione dei controlli sulle aziende a rischio, il sistema informativo unificato ....

Mentre qualche illustre magistrato in pensione rinnova la richiesta di una Procura Unica, peraltro già bocciata nella scorsa legislatura.

Forse un aumento degli infortuni ( ma occorre sempre calcolare sul numero delle ore lavorate...) , sembra emergere anche un altro fatto nel caso della Lamina di Milano dove fortunatamente c’erano tante commesse da soddisfare...... un possibile rischio di abbassamento di tutele e di comportamenti “automaticamente” sensati.

L’attuale dibattito anche in vista delle elezioni ha, nel mondo del lavoro, come obiettivo principale altre problematiche. La legislazione italiana in materia di sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro è sempre stata considerata all’avanguardia, anche se migliorabile (una buona notizia...ha ripreso il Gruppo di Lavoro CIIP sulla Legislazione con tutor Paolo Pascucci di Olympus !) ma il rispetto della stessa appare per troppi un fastidio, malgrado la possibilità di investimento anche economico ( sconti fiscali....)diventa prassi il rispetto formale della norma al minor costo possibile.

Forse tra le 400 leggi che qualcuno vuole abolire ...c’è l’81 ? ( ma attenzione occorre uscire dalla UE ) . Forse ancora troppi considerano la valutazione di tutti i rischi ( compresi quelli nelle lavorazioni di manutenzione, controllo...) “carte da compilare” per occhiuti mangiatori di fogli (noi) e si accontenta di sostenere il business della falsa formazione con attestazioni a minor costo possibile se non false.

Nel nostro piccolo SNOP e Ambiente & Lavoro siamo stati purtroppo profetici portando alla ribalta l’anno scorso nei Convegni di Milano e Modena, nel Dossier specifico l’ attualità dei rischi connessi al lavoro in ambienti confinati o comunque potenzialmente a rischio di grave inquinamento ( leggi nel caso specifico di Milano l’ asfissia ) dove la legge anche quella degli anni ’50 impone procedure ferree.

Esco adesso da SKY TG 24 ( su proposta di Antonio Boccuzzi ) dove sono stata intervistata come SNOP proprio su questi temi . Dobbiamo farci sentire in tutte le sedi.

18 gennaio 2018

Lalla Bodini