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FONTE ECOSCIENZA

In questo numero:

L´AMBIENTE FA SISTEMA
Situazione e prospettive della tutela dell´ambiente in Italia a due anni dall´attivazione del Sistema nazionale a rete di protezione dell´Ambiente (Snpa).

Sono passati due anni dall’attivazione del Sistema nazionale a rete di protezione dell’ambiente (Snpa). Molta strada è stata fatta, nella direzione di dare al paese una tutela ambientale più omogenea e più qualificata, grazie all’accresciuta collaborazione tra Ispra e le Agenzie ambientali regionali e delle Province autonome.

Molta strada, però, resta ancora da fare. L’inedita forma del “Sistema a rete” porta con sé un dibattito aperto sulla migliore forma di governance da adottare, le diseguaglianze tra realtà territoriali partite da situazioni molto diversificate non possono certo dirsi superate, il ritardo nell’emanazione dei decreti attuativi e l’incertezza relativa alle forme di finanziamento del Sistema indicano che il percorso è tutt’altro che compiuto.

La prima Conferenza nazionale del Snpa (Roma, 27-28 febbraio 2019) è un’occasione importante per confrontarsi - all’interno del Sistema e con i tanti interlocutori esterni - sullo stato e sulle prospettive della tutela ambientale in Italia. Un appuntamento per fare sintesi di quanto fino a oggi sviluppato, ma soprattutto per interrogarsi sul futuro e su come rispondere alle attese e alle richieste - che sempre più forti arrivano dalla società - di competenza, professionalità, terzietà, innovazione in campo tecnico e scientifico.

La Conferenza nazionale - che è stata preceduta da una serie di eventi preparatori, che hanno contribuito a impostare e arricchire di stimoli e di proposte il lavoro di Ispra e delle Agenzie  - è quindi un nuovo punto di partenza per il Sistema nazionale di protezione dell’ambiente: un Sistema che è già realtà e al tempo stesso è in divenire, un Sistema che vuole e deve essere un punto di riferimento imprescindibile per la tutela dei diritti e per la sostenibilità.

Altre novità nelle rubriche Legislazione news, Osservatorio ecoreati, LibriEventi

Vai a Ecoscienza 1/2019, versione sfogliabile 

Scarica Ecoscienza 1/2019 (pdf)

 

Ispra, CNR e ISS presentano a Roma il 2 aprile 2019 presso l’Istituto superiore di sanità il lavoro in corso per realizzare nuove piattaforme e-learning per la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro. Realtà come quelle degli enti di ricerca hanno, infatti, la necessità di mettere in sicurezza una tipologia di lavoro molto specifica, che prevede spostamenti frequenti dei lavoratori per attività esterne, operatività su più sedi, attività di laboratorio che comportano rischi di tipo chimico o da radiazioni, gestione di situazioni di emergenza; non ultima la necessità di mettere in sicurezza i dipendenti che hanno forme contrattuali diverse tra loro.

Al fine di riflettere sulle potenzialità di questa innovazione, stimolare la collaborazione tra enti, valorizzare il know-how esistente, ISPRA, CNR e ISS hanno organizzato un Workshop dal titolo: “Innovazione e sperimentazione nella formazione sui temi della sicurezza sul lavoro. Progetti e prospettive per gli Enti Pubblici di Ricerca”, per il prossimo 2 aprile a Roma presso l’Istituto Superiore di Sanità.

 

FONTE ISPRA

L’edizione 2018 rappresenta il frutto di un lavoro di ricerca complesso e articolato che include molteplici fasi: dalla raccolta sistematica dei dati primari al monitoraggio e al controllo, dalla verifica della solidità scientifica delle informazioni allo sviluppo di indicatori statistici sempre più efficaci nel descrivere le condizioni ambientali del Paese. Tale lavoro è svolto dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) in collaborazione con le Agenzie per la protezione dell’ambiente regionali e delle province autonome nell’ambito del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), istituito già due anni fa con la Legge 132 del 28 giugno 2016.

ANNUARIO DEI DATI AMBIENTALI ISPRA 2018

FONTE ISPRA 

SINTESI
Il XIII rapporto del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente “Gli indicatori del clima in  Italia” illustra l’andamento del clima nel corso del 2017
e aggiorna la stima delle variazioni climatiche negli ultimi decenni in Italia.
Gli elementi di conoscenza della variabilità climatica presente e passata sono di importanza fondamentale per valutare gli impatti e definire le strategie e i piani di adattamento ai cambiamenti climatici.
Il rapporto si basa in gran parte su dati, statistiche, indici e indicatori climatici derivati dal Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione di dati Climatologici di Interesse Ambientale
(SCIA, www.scia.isprambiente.it), realizzato dall’ISPRA in collaborazione e con i dati degli organismi titolari delle principali reti osservative presenti sul territorio nazionale. Le statistiche e gli indici climatici del 2017
sono derivati complessivamente dalle osservazioni di circa 1100 stazioni di monitoraggio meteoclimatico.
Le rappresentazionidel clima nel corso del 2017 derivano dai dati di un numero elevato di stazioni, densamente distribuite sul territorio nazionale.
Viceversa, le stime delle variazioni e delle tendenze climatiche nellungo periodo, si basano sull’elaborazione di un numero ridotto di serie temporali.

RAPPORTO ISPRA SU CLIMA 2017

FONTE  AMBIENTEINFORMA

Alessandro Bratti, neo Direttore generale di Ispra, insediatosi il 15 dicembre scorso, ha rilasciato una intervista all’Agenzia Italia (AGI) nella quale affronta alcuni dei principali temi di interesse per il SNPA.

Il testo dell’intervista pubblicata sul sito AGI.