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Padova, 12 Dic – Le tesi di laurea in materia di salute e sicurezza sul lavoro spesso non solo ci aiutano a riflettere sulle strategie di prevenzione, ma ci permettono anche di guardare alla loro applicazione pratica nelle aziende.

Questo è il caso di una tesi di laurea che prende in esame l’esempio concreto “dello studio di un rischio importante quale la possibilità di creazione di atmosfere esplosive (ATEX) calato nella realtà di un’industria chimico-farmaceutica”. Nella tesi si tratta “l’importanza in termini economico-sociali di una strategia coerente con l’idea di prevenzione delle esplosioni, di misure organizzative, di un’esauriente e puntuale valutazione del rischio ed infine idonee misure tecniche di prevenzione e, se non sufficienti, di protezione contro tale sorgente di rischio”.

Stiamo parlando della tesi di laurea di Nicholas Giralico (Tecnico della Prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro) dal titolo “Caso di studio: valutazione dei rischi per la presenza di atmosfere esplosive nell’industria chimico-farmaceutica”, presentata per il corso di laurea in Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro dell’ Università di Roma Sapienza nell’anno accademico 2016/2017.

L'ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE SU PUNTOSICURO.IT

Newsletters At Work  95 (Winter 2019)
Supportive supervisors help reduce risks when workers face hazards, lack protection

Study examining Institute for Work & Health’s OHS vulnerability framework finds supervisor support can lower injury risks for workers reporting hazards and inadequate protection

FONTE INAIL

Secondo quanto definito dal Testo Unico sulla Sicurezza del lavoro (artt. 80 e 84 del d.lgs. 81/08), è fatto obbligo al datore di lavoro di provvedere affinché gli edifici, gli impianti, le strutture e le attrezzature siano protetti dagli effetti dei fulmini.

Immagine Impianti di protezione contro le scariche atmosferiche - Valutazione del rischio e verifiche

A tal fine, il datore di lavoro redige un documento di valutazione del rischio fulmini e predispone, se del caso, un impianto di protezione contro le scariche atmosferiche. Ai sensi del d.p.r. 462/01 e della l. 122/2010, all’Inail è assegnato il compito di verifica a campione della prima installazione degli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche nei luoghi di lavoro. Pertanto, il prodotto ha l’obiettivo di presentare le attività di controllo svolte dall’Inail e di definire la procedura per la valutazione del rischio di fulminazione di una struttura e le modalità di svolgimento delle verifiche.

Prodotto: Volume
Edizioni: Inail -  2016
Disponibilità: Sì – Consultabile anche in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

 

Un documento si sofferma sugli strumenti e i metodi per riconoscere pericoli e rischi correlati ai prodotti chimici a cui si è esposti. La valutazione della sicurezza chimica, l’etichettatura, le schede dati di sicurezza e gli scenari di esposizione.

Roma, 4 Mar – Si sottolinea spesso nei documenti, nella normativa - e lo facciamo anche nei nostri articoli - quanto sia importante la consapevolezza, da parte dei lavoratori, degli eventuali rischi chimici correlati ai prodotti manipolati o a cui si è esposti. Ma quali sono i metodi e gli strumenti idonei per riconoscere i pericoli?

Generalmente la comunicazione dei pericoli di sostanze e miscele, lungo la catena di approvvigionamento, “avviene attraverso le schede di dati di sicurezza (SDS) e le etichette, che forniscono utili e imprescindibili informazioni sulle misure preventive e le cautele da adottare per la tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro, la protezione della salute umana e dell’ambiente”. E nei Regolamenti europei REACH e CLP sono stabilite le norme “per la comunicazione ‘efficace’ dei pericoli relativi alle proprietà intrinseche delle sostanze chimiche e delle miscele, con l’obbligo di trasmettere informazioni sia a monte che a valle della catena d'approvvigionamento, in modo da assicurare una protezione adeguata e una corretta gestione dei rischi”.

L'ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE SU PUNTOSICURO.IT

Numéro 802 de la revue Travail & Sécurité

Omniprésentes et indispensables à l’activité des entreprises, les machines peuvent être à l’origine d’accidents du travail et de maladies professionnelles tout au long de leur cycle de vie  : production, réglage, maintenance… Des risques à analyser et prendre en compte.

Weekly report-2019 / Week 6

Rapid Alert System - Weekly Report
Rapid Alert System è il sistema UE per tutti i prodotti di consumo pericolosi, ad eccezione di alimenti, prodotti farmaceutici e dispositivi medici. La relazione include informazioni dettagliate sui prodotti interessati, i rischi, lo Stato membro notificante e le misure adottate in risposta. Il sistema di allarme rapido consente uno scambio rapido di informazioni tra 31 paesi europei e la Commissione europea in merito a prodotti non alimentari pericolosi che presentano un rischio per la salute e la sicurezza dei consumatori. Ogni settimana, un aggiornamento delle ultime segnalazioni inviate dagli Stati membri è pubblicato sul sito web. Questo servizio di messaggi consente agli abbonati di essere informati su questi avvisi ogni settimana.

 

Weekly report-2019 / Week 6

 

FONTE INAIL.IT

L’amianto e i Materiali Contenenti Amianto (MCA) sono stati largamente utilizzati su tutto il territorio nazionale fino agli anni ’90. Ciò in quanto l’Italia, in passato, è stata tra i maggiori produttori mondiali di tale sostanza e di MCA. Nel 1992, l’Italia ha bandito tale sostanza cancerogena, ma tuttora permangono sul territorio nazionale numerosi siti industriali e civili contaminati da amianto, ancora da bonificare.

Immagine Bonifica dei materiali contenenti amianto in matrice friabile

Il presente fact sheet tratta dei MCA Friabili, materiali che possono essere facilmente sbriciolati o ridotti in polvere con la semplice pressione manuale, aventi poca coesione e più elevate percentuali di amianto nella matrice. A causa della loro scarsa aggregazione, possono facilmente disperdere fibre nell’aria generando potenziali rischi per i lavoratori e la popolazione. Il documento fornisce le indicazioni operative su come intervenire in caso di presenza di MCA friabili.

Prodotto: Fact sheet
Edizioni: Inail – 2019
Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

Newsletter medico-legale Inca Cgil Numero 3/2019

Le leucemie da benzene: la posizione della IARC

 

La monografia 120 dello IARC riporta le conclusioni di un Gruppo di lavoro composto da 27 ricercatori di 13 diversi paesi  in merito alla cancerogenicità del benzene.

Il benzene, un idrocarburo aromatico, è un inquinante atmosferico onnipresente, che proviene principalmente dall’attività umana e più in particolare dalle combustione. Si tratta di un componente della benzina dei gas di scappamento dei veicoli, delle emissioni industriali e del fumo di tabacco ed è stato utilizzato come solvente nell’industria ed in diversi prodotti di consumo.

Gli utilizzi del benzene come solvente sono, oggi, limitati in numerosi paesi, ma ne viene prodotta ancora una grande quantità per essere utilizzato principalmente come intermediario chimico. Diverse industrie comportano esposizioni professionali al benzene, fra queste l’industria petrolifera, la produzione e fabbricazione di prodotti chimici ed in alcuni paesi, queste esposizioni sono presenti in diverse industrie o con livelli espositivi elevati come si verificava nel passato ad esempio la produzione di scarpe, la stampa, la produzione della gomma e nelle vernici.

...continua a leggere "Le leucemie da benzene: la posizione della IARC -Newsletter medico-legale Inca Cgil Numero 3/2019"

Numero 156 della rivista References in Occupational Health

Rivista trimestrale per gli attori dei servizi di medicina del lavoro

Il burnout, che è diventato un tema importante per la salute sul lavoro, è affrontato in questa edizione. Inoltre, in sintesi, una relazione dell'indagine Sumer 2016-2017, i cui primi risultati dovrebbero comparire all'inizio dell'anno 2019.

LA RIVISTA ON LINE 

Fonte Osha.eu

I sistemi di allarme e sentinella possono fornire ai responsabili politici e alle figure attive nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro un’allerta precoce sui rischi nuovi ed emergenti e sulle malattie correlate al lavoro. La relazione analizza in dettaglio un insieme di approcci, adottati sia all’interno sia all’esterno dell’UE, che si sono rivelati efficaci nel quadro dei sistemi di allarme e sentinella.

Inoltre, prende in esame come riprodurre tali approcci in altri paesi e come integrare una funzionalità di allarme nei sistemi di monitoraggio esistenti. La relazione, infine, conclude che è fondamentale migliorare la natura della comunicazione per quanto riguarda il contributo che i sistemi di allarme e sentinella apportano alle politiche e alla prevenzione basate su dati oggettivi, mantenere motivato chi trasmette le segnalazioni a tali sistemi e garantire un adeguato sostegno politico e sufficienti risorse finanziarie, oltre che promuovere la cooperazione internazionale e la condivisione di dati nell’UE.

Leggi il comunicato stampa

Scarica la relazione finale e la sintesi

Ulteriori informazioni sui sistemi di allarme e sentinella

E' disponibile on line il numero 252 della Rivista de l'INRS Hygiene et Securitè au travail. Per leggere gli articoli vai al sito della Rivista. In questo numero un Dossier sugli agenti biologici negli ambienti di lavoro.

LA RIVISTA HST ONLINE 

 

FONTE GOODELECTRONICS

 

Photo: ILO - Asrian Mirza_2007._Flickr Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 IGO License

Il documento GoodElectronics "Sfruttamento mediante l'inganno nel settore dell'elettronica" sostiene che, quando i lavoratori non ricevono informazioni pertinenti sulle sostanze tossiche e altrimenti pericolose sul posto di lavoro a cui sono effettivamente o potenzialmente esposti, ciò potrebbe costituire uno sfruttamento tramite l'inganno. Inoltre, lo sfruttamento mediante l'inganno in merito alle esposizioni tossiche potrebbe e dovrebbe essere un reato perseguibile ai sensi di varie leggi.

Ogni giorno decine di milioni di lavoratori sono esposti a sostanze pericolose sul posto di lavoro. Secondo l'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), circa quattro lavoratori muoiono ogni minuto a causa del lavoro in un luogo di lavoro insicuro o malsano.

Prodotti chimici tossici al lavoro
L'industria elettronica non fa eccezione in quanto utilizza sostanze tossiche per tutto il suo ciclo di vita. I casi da tutto il mondo hanno messo in luce la misura in cui i lavoratori dell'elettronica sono esposti a sostanze chimiche tossiche al lavoro. Questi casi hanno implicato governi e aziende nei paesi più ricchi e poveri del mondo durante il ciclo di vita dei prodotti elettronici - dall'estrazione delle materie prime alla produzione di componenti e prodotti elettronici, alle operazioni di riciclaggio e recupero.

Mancanza di informazioni
Un comune denominatore in molti di questi casi di esposizione dei lavoratori a sostanze pericolose è la mancanza o l'inadeguatezza delle informazioni. Nel contesto dei grandi volumi di sostanze pericolose utilizzate dai lavoratori in vari settori, fornire informazioni adeguate è essenziale per aiutare a prevenire i rischi, mitigare i danni, condurre ricerche su alternative più sicure e fornire un rimedio efficace. In queste circostanze, l'informazione è fondamentale per il godimento dei diritti umani - in sostanza un diritto a se stesso e un facilitatore di altri diritti umani.

Inganno nel settore dell'elettronica
Il rapporto descrive il problema dell'inganno nel settore dell'elettronica, seguito da un'analisi del quadro normativo per i diritti dei lavoratori che sono rilevanti per il problema in questione. La relazione si conclude sottolineando l'obbligo degli Stati di riconoscere e far rispettare lo sfruttamento con l'inganno e le responsabilità delle imprese di informare i lavoratori e formulare raccomandazioni agli Stati, alle imprese e ai rappresentanti dei lavoratori.

Scarica qui il documento "Sfruttamento mediante l'inganno nel settore dell'elettronica" .

In questo numero, scopri un file sulla catena logistica: per un'efficace prevenzione dei rischi professionali, il coordinamento di ciascun collegamento è essenziale.

TS cover del novembre 2018

In sintesi, questo mese, troverai:

  • The Great Interview, con Sandrine Caroly, professore di ergonomia all'Università di Grenoble . Ha preso parte allo studio europeo Sesame sulla percezione dei rischi e la loro prevenzione nelle aziende con meno di 50 dipendenti e redige un inventario delle misure di prevenzione svolte nel VSE - SME francese.
  • Il file dedicato alla supply chain , una vera punta di diamante di alcune organizzazioni, per le quali è spesso un elemento essenziale della performance. Il buon coordinamento delle aziende in questa catena è un vettore perfetto per prevenire i rischi professionali.
  • Il rapporto nella sezione En Images, dedicato almacello di Limoges, la più grande istituzione del suo genere in Francia , in cui la prevenzione dei rischi professionali ha beneficiato negli ultimi anni di lavori sostanziali da migliorare.

LA RIVISTA IN FORMATO PDF 

FONTE INAIL.IT

L'evento Safap “Sicurezza e affidabilità delle attrezzature a pressione” rappresenta per gli addetti ai lavori un appuntamento atteso e punto di riferimento nazionale di confronto tecnico-scientifico del settore delle attrezzature a pressione.

Immagine

A 130 anni dalla prima legge sulla sicurezza delle caldaie a vapore, il volume raccoglie le relazioni che illustrano sotto diversi punti di vista il contesto, le implicazioni, le problematiche e gli scenari a breve-medio termine, analizzando i vari aspetti della vita delle attrezzature a pressione, dalla progettazione alla fabbricazione, dall’ispezione alla manutenzione.

Prodotto: Volume
Edizioni: Inail - 2018
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

Segnalazione

FONTE INAIL.IT

Inail, Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici, “ Lavori elettrici in alta tensione”, a cura di Fausto Di Tosto (Inail, Uot Roma), Giovanni Luca Amicucci e Maria Teresa Settino (Inail, DIT), edizione 2017 (formato PDF, 3.73 MB).

 

Commissione nazionale salute e sicurezza. Verbale di intesa

FONTE FIOM CGIL NAZIONALE

 

Il testo del verbale di intesa sottoscritto ieri 8 ottobre da Federmeccanica, Assistal e Fim, Fiom, Uilm con l'intento di diffondere la cultura della sicurezza e della prevenzione nei luoghi di lavoro.

La commissione nazionale Salute e sicurezza, costituita ai sensi dell'art.4, Sez. Prima del CCNL 2016, con il Verbale di Intesa ha condiviso le linee guida allegate al verbale per la sperimentazione dei Break Formativi e per lo sviluppo di progetti formativi congiunti RLS/RSPP, dando seguito alla prima azione realizzata dalla Commissione con la sottoscrizione del Protocollo firmato dai Segretari Generali di Fim, Fiom, Uilm, dai Presidenti di Federmeccanica e Assistal e dal Presidente dell'Inail in occasione “dell'Evento” tenutosi a Firenze l’8 giugno scorso.

Si è inoltre definito un impegno della commissione per realizzare:

  • il monitoraggio e l'aggiornamento delle linee guida break formativi e linee guida formazione congiunta RLS/RSPP;

  • sistemi e modalità di segnalazione e rilevazione dei quasi infortuni e dei comportamenti insicuri;

  • progetti formativi e di aggiornamento degli RLS;

  • analisi dei dati degli infortuni e delle malattie professionali;

  • specifiche attività con l'Inail per la diffusione della cultura della sicurezza.

Le linee guida condivise dalla commissione nazionale riteniamo siano uno strumento utile per promuovere l'applicazione delle innovazioni del CCNL, per realizzare nei luoghi di lavoro la nostra iniziativa attraverso il lavoro degli RLS e dei delegati.

Allegati:
File Dimensione Data
Scarica questo file (verbale di intesa comm salute e sicurezza 8 ottobre 2018.pdf)Commissione nazionale salute e sicurezza. Verbale di intesa 2393 kB 09-10-2018

SEGNALAZIONE : QUADERNI  TECNICI INAIL

 

Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili

Obiettivo dei Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili è accrescere il livello di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.

Immagine Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili

Forniscono informative basate su leggi, circolari, norme tecniche specifiche e linee guida utili a individuare e perfezionare metodologie operative per il miglioramento delle misure di prevenzione contro i rischi professionali.
I Quaderni sono rivolti a coloro che operano nell’ambito dei cantieri temporanei o mobili rappresentando un agile strumento sia per l’informazione e la formazione dei lavoratori sia per il miglioramento dell’organizzazione delle piccole e medie imprese.

VAI AL SITO INAIL PER SCARICARE I QUADERNI 

28/09/2018

Fonte OSHA.EU

Il sommario illustra ciò che gli esperti hanno detto alla conferenza ad alto livello "Quando le dimensioni contano ... la via da seguire per migliorare la sicurezza e la salute sul lavoro nelle micro e piccole imprese europee (MSE)".

I partecipanti hanno incluso il Commissario Thyssen, i membri del team di progetto e molti altri stakeholder chiave. Hanno discusso i principali risultati e il potenziale impatto futuro del progetto SESAME dell'UE-OSHA (per "Piccole e micro imprese sicure").

L'obiettivo generale del progetto è fornire supporto per raccomandazioni politiche basate su dati concreti e facilitare lo sviluppo di strumenti pratici attraverso l'identificazione di fattori chiave di successo per migliorare la sicurezza e la salute sul lavoro nelle micro e piccole imprese  in Europa.

Scarica il riepilogo della conferenza ora

Guarda le foto della conferenza 

SEGNALAZIONE

FONTE PUNTOSICURO.IT

Autore: Gerardo Porreca

Categoria: Sentenze commentate
01/10/2018: Nelle strutture aziendali complesse, ai fini dell'individuazione del garante della sicurezza e delle relative responsabilità, occorre fare riferimento al soggetto, datore di lavoro dirigente o preposto, espressamente deputato alla gestione del rischio.

Due sono i principi ormai consolidati in giurisprudenza che vengono richiamati dalla Corte di Cassazione in questa sentenza che ha riguardato una contravvenzione contestata al datore di lavoro e al direttore di cantiere di un’impresa di costruzione per avere messo a disposizione dei lavoratori un’attrezzatura non rispondente alle disposizioni di legge in materia di salute e sicurezza sul lavoro ad essa applicabili. In tema di infortuni sul lavoro, ha ribadito la suprema Corte con riferimento al primo principio, la posizione di garanzia grava, ai sensi dell'art. 299 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, anche su colui che, pur non essendo stato formalmente investito, eserciti in concreto i poteri giuridici riferiti al datore di lavoro e ad altri garanti ivi indicati, sicché l'individuazione dei destinatari degli obblighi posti dalle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro deve fondarsi non già sulla qualifica rivestita, bensì sulle funzioni in concreto esercitate che prevalgono, quindi, rispetto alla carica formale attribuita al soggetto. >>>>

L'ARTICOLO SEGUE ALLA FONTE PUNTOSICURO.IT

TRAVAIL & SECURITE'

E' disponibile on line il periodico del mese di settembre 2018 Travail & Securité il mensile per la prevenzione dei rischi professionali.La Rivista è pubblicata da. INRS, l'Istituto della Repubblica francese simile per funzioni al nostro Inail. In questo numero si affronta la gestione del rischio chimico.

TRAVAIL & SECURITE' N° 797 SEPTEMBER 2018 

 

 

Fonte: C.I.I.P

REGIONE MARCHE
Nel 2017 la Regione Marche ha pubblicato le "Indicazioni operative per i luoghi di lavoro che promuovono salute". settembre 2017

In allegato il documento e gli atti deliberativi che lo hanno preceduto

Allegati:
Scarica questo file (DGR0270_17.pdf)Delibera attuazione PRP 2014-2018 [Regione Marche]
Scarica questo file (DECRETOGruppoWHP.pdf)Costituzione del Gruppo di lavoro [Regione Marche]
Scarica questo file (MANUALE WHP 10.7.2017.pdf)Indicazioni operative WHP [Regione Marche]

FONTE RASSEGNA.IT CHE RINGRAZIAMO 
di Daniele Tissone 10 settembre 2018 ore 08.37
Al via la sperimentazione della pistola a impulsi elettrici. Il dissuasore presenta rischi per la persona colpita, che non sono stati calcolati, e possibili ripercussioni per l'operatore. Occorrono aggiornamento professionale e disposizioni precise

 

Lo scorso 4 luglio il ministro dell'Interno ha autorizzato la sperimentazione – in queste ore in atto presso le questure di Milano, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia, Brindisi e Genova – della pistola a impulsi elettrici Taser modello X2. Il dissuasore elettrico Taser, utilizzato dalle forze di polizia di circa 107 Stati del mondo, ha la forma di una pistola: chi preme il grilletto ha la facoltà di rilasciare una scarica elettrica continua, che è di circa 30 mila-50 mila volt con bassi amperaggi, fino a cinque secondi. Poiché provoca stordimento, il dissuasore elettrico presenta rischi derivanti dalla caduta involontaria della persona colpita. Non solo. Se il destinatario del Taser è un soggetto cardiopatico o una donna incinta, il rischio è di alterazioni cardiache che possono portare a un arresto cardiocircolatorio. ...continua a leggere "Uso del taser, servono protocolli e formazione"

SEGNALAZIONE ARTICOLO
FONTE INSIC
3 settembre 2018
fonte:
a cura di Felice Magarelli - Esperto in tematiche di SSL per il settore trasporti
area:
Salute e sicurezza sul lavoro
Alcune possibili cause di sinistri sulle navi traghetto
Torna su InSic.it "PUNTI DI VISTA" lo spazio che lasciamo a professionisti ed esperti di salute e sicurezza sul lavoro/ambiente/antincendio ed edilizia che vogliano approfondire su queste pagine una specifica tematica di loro interesse o studio ed esprimere il proprio parere professionale, il proprio punto di vista su una determinata materia, stimolando confronto e dibattito e individuando soluzioni utili agli operatori di settore.
A scriverci è Felice Magarelli (Esperto in tematiche di SSL per il settore trasporti) con una riflessione sulle criticità nel settore del trasporto marittimo via traghetto.
 

I rischi nel trasporto di veicoli via traghetto

Le problematiche connesse alle operazioni di carico delle merci e al loro idoneo stivaggio, con lo scopo di prevenire sinistri e situazioni di pericolo per le vite umane, vanno acquisendo sempre maggiore rilievo nell'ambito del trasporto marittimo, grazie soprattutto ad una crescente attenzione ai temi della sicurezza.La lunga lista d'incidenti che nel corso degli anni ha interessato questa tipologia di naviglio (traghetto), ha indotto diversi esperti del settore a pronunciarsi sull'argomento.

In particolare, un autorevole studioso della materia trasportistica, il prof. Sergio Bologna, profondo conoscitore delle dinamiche legate al mondo dello shipping, sostiene che una cattiva gestione di queste imbarcazioni unitamente all'inosservanza di alcune regole nello svolgimento delle operazioni portuali, potrebbe generare una situazione di potenziale pericolo.
In questo settore si incrociano due microcosmi lavorativi scarsamente propensi al corretto rispetto di certe prassi: quello dell'autotrasporto e quello marittimo-portuale.
I traghetti su cui vengono trasportati sia passeggeri che merci (ro-pax), o anche solo merci (ro/ro), contemplano sempre al loro interno la presenza di veicoli.
Secondo il Prof. Bologna, gli incidenti più ricorrenti si verificherebbero quando questi veicoli, soprattutto quelli pesanti come i camion, non venendo adeguatamente "rizzati" (affrancati con le rizze) al pavimento della stiva, in caso di condizioni marine avverse, spostandosi, determinerebbero il rovesciamento della nave.
Altre motivazioni potrebbero risiedere nella difettosa chiusura del portellone del traghetto o nella fittizia dichiarazione sul tipo di materiale trasportato sui rotabili (ad es. merce pericolosa dichiarata come normale).
Nella prima circostanza, la nave imbarcando acqua potrebbe affondare, nella seconda ipotesi, la merce pericolosa, come nel caso delle sostanze infiammabili, falsamente dichiarata, potrebbe provocare incendi ed esplosioni.

L'ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE SU INSIC 

 

FONTE OSHA.EU

L'Organizzazione mondiale della sanità lancia l'undicesima edizione della Classificazione internazionale delle malattie e degli infortuni (ICD-11). Una versione dell'ICD-11 è stata rilasciata il 18 giugno 2018 per consentire agli Stati membri di prepararsi per l'attuazione, compresa la traduzione dell'ICD nelle loro lingue nazionali. L'ICD-11 sarà presentato al 144 ° Riunione del Comitato Esecutivo nel gennaio 2019 e al Settantaduesimo Assemblea Mondiale della Sanità nel maggio 2019 e, a seguito dell'approvazione, gli Stati membri inizieranno le relazioni utilizzando l'ICD-11 il 1 ° gennaio 2022.

La sezione di lesioni all'interno dell'ICD-11 è presentata in una struttura multiassiale e progettata per consentire la combinazione di più codici per descrivere i casi di lesioni.

L'ICD è stato rivisto per soddisfare le esigenze di più casi d'uso e utenti nella registrazione, segnalazione e analisi delle informazioni sanitarie. ICD-11 ha una migliore usabilità, contenuti scientifici aggiornati, consente la codifica di tutti i dettagli clinici, collegati a altre classificazioni e terminologie pertinenti e con un supporto multilingue completo (traduzioni e risultati).

La prima edizione di classificazione internazionale, conosciuta come l'International List of Causes of Death, fu adottata dall'International Statistical Institute nel 1893. Alla OMS fu affidata l'ICD alla sua creazione nel 1948 e pubblicò la 6a versione, ICD-6, che incorporava la morbilità per la prima volta. I regolamenti sulla nomenclatura dell'OMS, adottati nel 1967, stabilivano che gli Stati membri utilizzavano la revisione più aggiornata dell'ICD per le statistiche sulla mortalità e la morbilità. L'ICD è stato rivisto e pubblicato in una serie di edizioni per riflettere i progressi nel campo della salute e della scienza medica nel tempo. L'ICD-10 è stato approvato nel maggio 1990 dalla Quarantatreesima Assemblea Mondiale della Sanità. È citato in oltre 20.000 articoli scientifici e utilizzato da oltre 100 paesi in tutto il mondo.

Maggiori informazioni 

23/07/2018

FONTE OSHA.EU

On 19 and 20 July, the Austrian EU Presidency hosted an informal meeting of employment and social policy ministers (EPSCO), gathering several EU ministers, the European Commission and the European social partners. The second day event focused on “Robotics: impact on quantity and quality of work,” and EU-OSHA Director Dr Christa Sedlatschek contributed with a presentation on the “Impact of robotics on occupational safety and health (OSH).

Dr Sedlatschek emphasised that “a proper ethical framework for robotics and artificial intelligence will set a level playing field and guarantee health and safety standards.” She added the belief that “the EU can take the lead in this field.”

EU-OSHA continuously contributes to research on new and emerging risks, most recently with its Foresight project which looks at the potential impact on OSH of digitalisation and rapid developments in information and communication technologies, including artificial intelligence and robotics.

See the presentation on the Impact of robotics on occupational safety and health (OSH)

Explore all discussion papers on the future of work and digitalisation

Find out more about EU-OSHA’s foresight on digitalisation and OSH

Check out the photos from the event

 

Presentiamo un'idea divenuta progetto per un utilizzo efficace e d intelligente dello smartphone al fine di promuovere la partecipazione dei lavoratori nella individuazione di rischi nell'ambiente di lavoro e di vita. Il progetto è work in progress, in questa fase viene presentato a responsabili per la sicurezza di diverse imprese.
E' di Michele Assael l'idea dell'utilizzo dello smartphone, tramite un'app, come potente "protesi" che permette al lavoratore, alla lavoratrice di "fare vedere" aspetti di criticità del posto di lavoro ma non solo. Lo strumento può essere utilizzato anche come "occhio vigile" sui rischi presenti negli ambienti di vita.
Abbiamo affinato mano a mano il progetto ed ora siamo arrivati al livello prossimo alla fattibilità. Per questi motivi pubblichiamo la brochure che illustra il progetto. Chi fosse interessato al progetto                " Sicurezza che dolcezza ..." può contattare Michele Assael  michael.assael@gmail.com  o Gino Rubini  ginorubini@gmail.com

Editor

LA BROCHURE

[ Ringraziamo il Dott.Marco Bottazzi del Patronato Inca Cgil per la segnalazione del Documento ]

Si tratta di un documento pubblicato dal Ministero della Salute e destinato alle professionalità sanitarie per l’analisi e la cura dei disturbi posturali. Documento con indicazioni in merito a peso epidemiologico e presa in carico delle persone.

“La postura rappresenta la posizione assunta dalle varie parti del corpo le une rispetto alle altre e rispetto all’ambiente circostante e al sistema di riferimento del campo gravitazionale”. Così si legge nella premessa. Le linee guida partono dall’inquadramento del tema, equilibrio statico e dinamico, per poi procedere nell’analisi di modalità anamnestiche, diagnostiche, ragionando attraverso cinque raccomandazioni. Basate sulla letteratura scientifica attuale e suddivise per gradi di forza in base alla solidità dei dati condivisi dal comunità scientifica ed esperti:

“La valutazione dell’allineamento posturale deve prevedere uno standard di posizione.
La diagnosi clinica di una disfunzione posturale richiede la valutazione dell’allineamento tra cranio e segmenti corporei e di questi tra loro nonché la palpazione di specifici distretti muscolari e punti di emergenza nervosa.
La diagnosi di disfunzione posturale necessita oltreché di valutazioni cliniche anche di specifiche indagini strumentali per identificarne la natura e l’entità.
L’esame clinico di un disturbo posturale deve prevedere un percorso in sensocranio-caudale.
Al fine di conseguire un miglioramento dello stato di salute dell’individuo si deve prevedere non solo il trattamento degli aspetti sintomatici del soma, ma anche quello delle condizioni causali, tenuto conto della correlazione cranio-caudale”.

Le linee guida sono state realizzate da un apposito Gruppo di lavoro istituito con D.M. 23 novembre 2016 e D.M. 27 gennaio 2017. Sono state approvate dal Consiglio superiore di sanità. Verranno aggiornate ogni quattro anni.

LINEE GUIDA SULLE POSTURE

Newsletter Medico Legale Inca Cgil Numero 8/2018

I Call-center: rischi per la salute

I Call Center raggruppano una grande varietà di attività che vanno dall’assistenza (giuridica, tecnica, medica) al telemarketing passando pe le indagini di mercato, la vendita o il servizio post-vendita.

Queste attività possono esporre i lavoratori  a rischi in grado di nuocere alla loro salute fisica e mentale: rumore, stress, gesti ripetitivi ecc.

Dal punto di vista dell’organizzazione del lavoro  le postazioni di lavoro sono spesso caratterizzate da una attività di tipo individuale, un lavoro ripetitivo e fortemente normalizzato. Anche se appare utile ricordare che esistono degli esempi  di modalità diverse caratterizzate da un rafforzamento del collettivo, una maggiore autonomia ecc.

I principali rischi

 

 

 

2° Seminario intersocietario di studio
La prevenzione in Regione Lombardia e l’applicazione della Legge 23/2015:
la situazione e le proposte
Milano, via Celoria 20 Settore Didattico
venerdì 18 maggio 2018 - ore 09:00–17:00

Organizzato da SItI, SNOP, ASNAS e UNPISI con SIMeVeP
sono disponibili le presentazioni della 1a parte "Salute e Sicurezza sul Lavoro" in attesa della parte "Alimenti e Salute"
sono disponibili le presentazioni della 1a parte "Salute e Sicurezza sul Lavoro" in attesa della parte "Alimenti e Salu  >>> vai al sito Sito C.I.I.P

 

Fonte OSHA.EU

Sweden: Controlling chemicals in the cleaning sector – less is more

 

A cleaning company in Sweden has successfully reduced the exposure of its workers to hazardous cleaning products. 

This case study outlines the approach taken by the company, which involved a combination of eliminating cleaning chemicals altogether or replacing them with safer alternatives, and extensive staff training and supervision. 

These measures not only allowed the company to protect its workers from the potentially harmful effects of cleaning chemicals, but have also dramatically cut the associated costs.

Downloadin:EN

FONTE  DORS.IT CHE RINGRAZIAMO

di Lidia Fubini, Dors

Da sapere

I lavoratori del comparto edilizia sono esposti con alta frequenza a fattori di rischio che possono causare infortuni gravi o mortali. Nella presente revisione sistematica vengono presi in considerazione gli studi di valutazione di interventi per la riduzione degli infortuni in questo comparto. ...continua a leggere "Prevenzione degli infortuni in edilizia: gli interventi complessi funzionano"

 

Il nuovo sito ECHA "Le sostanze chimiche nella nostra vita", rivolto a cittadini e consumatori europei, fornisce informazioni su benefici e rischi connessi all’uso di sostanze chimiche.

L'Agenzia europea per le sostanze chimiche pubblica il nuovo sito "Le sostanze chimiche nella nostra vita" dedicato ai consumatori.

Dal 15 marzo 2018 è possibile consultare il nuovo sito dell’ECHA, rivolto ai cittadini e ai consumatori europei, che fornisce informazioni sui benefici e sui rischi connessi all’uso di sostanze chimiche.

Il sito presenta sei sezioni tematiche:
- Tendenze
- Prodotti
- Salute
- Ambiente
- Lavoro
- Suggerimenti e consigli

VISITA IL NUOVO SITO ECHA

FONTE OSSERVATORIOPREVENZIONE

L'importanza strategica della prevenzione e la necessità di adeguati investimenti in questo settore continuano a essere, in Italia forse più che in altri Paesi, ancora sottostimate.

Sebbene gli interventi realizzati dal Governo negli ultimi anni, inclusi i Piani Nazionali della Prevenzione, sembrino indicare un'importante inversione di tendenza, la convinzione, tra gli studiosi di sanità pubblica e gli operatori del settore, è che il cammino da fare per il raggiungimento di una prevenzione realmente al passo dei tempi sia ancora lungo.

...continua a leggere "Pubblicato il Rapporto Prevenzione 2017 – Nuovi strumenti per una prevenzione efficace"