L’anno in cui i sistemi automatizzati avrebbero potuto essere regolamentati: 2022 in rassegna

Fonte Algorithm Watch 

Riportiamo da Algorithm Watch   [che ringraziamo] questo articolo sulle difficoltà a  regolamentare  i sistemi automatizzati  che hanno già rilevanti influenze e tendenze ad invadere nella quotidianità la nostra vita di cittadini in moltissimi ambiti. Molte decisioni sono prese  dalle agenzie statuali e dalle corporation facendo riferimento a data base estratti dai nostri comportamenti quotidiani nel campo della salute, dei nostri consumi materiali e immateriali. L’articolo fa una rassegna degli eventi di questo annus orribilis  che sta finendo vedendoli dal punto di vista dell’impatto che hanno avuto le piattaforme e i sistemi digitali …. La traduzione che postiamo, per facilitare la lettura, è stata effettuata con google translator. Per un uno studio approfondito e professionale di questo articolo raccomandiamo di fare riferimento al testo originale in lingua inglese. editor

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I sistemi automatizzati erano sorprendentemente assenti dalle storie principali di quest’anno. Sul fronte normativo, le istituzioni europee hanno intensificato i loro sforzi. Quanti cambiamenti possono aspettarsi gli europei dipende dalla risolutezza delle istituzioni, e la prima prova del 2023 è già iniziata.

Nel 2022, proprio come nel decennio precedente e nei decenni a venire, la storia di sviluppo più importante è stata il crollo del nostro clima. La prolungata assenza di precipitazioni sta sconvolgendo i mezzi di sussistenza nell’Africa orientale, mentre i raccolti nell’Africa occidentale sono stati distrutti da acquazzoni torrenziali. Centinaia di milioni hanno sofferto la fame quest’anno e la situazione sta peggiorando.

Che questo sviluppo non abbia nulla a che fare con i sistemi automatizzati potrebbe sorprendere. All’inizio del 2019, ad esempio, Microsoft ha annunciato che “l’uso dell’IA [potrebbe] risolvere la fame e la malnutrizione nel mondo [entro il 2030]”. L’affermazione potrebbe essere stata esagerata.

Nel complesso, come ho valutato nel 2020 , il contributo dell’Intelligenza Artificiale alla crisi climatica è stato l’accelerazione, non la mitigazione. Nei documenti normativi delle società petrolifere e del gas, che sono le principali fonti di emissioni di gas serra, le menzioni dell’IA non sono aumentate in modo significativo rispetto al 2021, ma rimangono ai massimi storici .

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What are tactical nuclear weapons? An international security expert explains and assesses what they mean for the war in Ukraine

Al fondo dell’articolo originale offerto in CC license da TheConversation,  in lingua inglese, per facilitarne la lettura postiamo una traduzione in italiano effettuata con google. translator. Per un uso professionale dell’articolo l’unico riferimento è il testo originale in lingua inglese. editor

Fonte The Conversation

This Russian short-range cruise missile, the Iskander-K, can carry nuclear warheads for several hundred miles.
Russian Defense Ministry Press Service photo via AP

Nina Srinivasan Rathbun, USC Dornsife College of Letters, Arts and Sciences

Tactical nuclear weapons have burst onto the international stage as Russian President Vladimir Putin, facing battlefield losses in eastern Ukraine, has threatened that Russia will “make use of all weapon systems available to us” if Russia’s territorial integrity is threatened. Putin has characterized the war in Ukraine as an existential battle against the West, which he said wants to weaken, divide and destroy Russia.

U.S. President Joe Biden criticized Putin’s overt nuclear threats against Europe. Meanwhile, NATO Secretary-General Jens Stoltenberg downplayed the threat, saying Putin “knows very well that a nuclear war should never be fought and cannot be won.” This is not the first time Putin has invoked nuclear weapons in an attempt to deter NATO.

I am an international security scholar who has worked on and researched nuclear restraint, nonproliferation and costly signaling theory applied to international relations for two decades. Russia’s large arsenal of tactical nuclear weapons, which are not governed by international treaties, and Putin’s doctrine of threatening their use have raised tensions, but tactical nuclear weapons are not simply another type of battlefield weapon.

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Ucraina, sei mesi dopo: l’impatto della guerra sulla salute

Fonte : Scienza in rete che ringraziamo 

 

Qual è l’impatto complessivo della guerra in Ucraina a sei mesi dal suo inizio? Sul Lancet, lo storico Ed Holt descrive uno scenario che va al di là delle persone morte e ferite e un sistema sanitario sottoposto a uno stress pesantissimo, sebbene in molti casi gli operatori sanitari siano riusciti a mantenere attivi i servizi, mentre l’Oms ha avvertito del rischio di focolai di malattie infettive.

Crediti immagine: Daniele Franchi/Unsplash

Dall’inizio dell’invasione russa il sistema sanitario ucraino, già fragile, è stato sottoposto a pesanti attacchi e stress e la salute delle persone minacciata. Le conseguenze si manterranno a lungo anche dopo la fine della guerra.

«A sei mesi dall’invasione russa del Paese, il 24 febbraio, il sistema sanitario ucraino sta lottando per continuare a fornire servizi a una popolazione sempre più traumatizzata dalla guerra in corso. Secondo le Nazioni Unite al 15 agosto erano 5.514 i civili uccisi e 7.698 i feriti confermati, ma le stesse Nazioni Unite affermano che la cifra reale potrebbe essere molto più alta». Lo scrive lo storico Ed Holt su Lancet nella rubrica World Report del 27 agosto.

Lo scenario complessivo dell’impatto della guerra, tuttavia, va ben al di là del numero delle persone uccise o ferite dal conflitto: bisogna infatti considerare i 7 milioni di sfollati all’interno dell’Ucraina (circa un terzo della popolazione è stata costretta a lasciare la propria casa), i quasi 6 milioni di profughi accolti in Europa (in Italia circa 150.000), ma anche i 13 milioni di persone che, al contrario, sono rimaste bloccate nelle aree colpite. «I danni alle infrastrutture si calcolano in circa 110 miliardi di dollari, comprese le strutture sanitarie deliberatamente prese di mira dalle truppe degli invasori: l’Organizzazione mondiale della sanità ha registrato 445 attacchi alle strutture sanitarie a partire dall’11 agosto, attacchi che hanno causato 86 morti e 105 feriti», continua Holt. Il giovane storico inglese, autore di diversi rapporti sulla situazione dell’Ucraina a partire dall’invasione russa, descrive come i combattimenti hanno devastato l’offerta sanitaria: paesi e città sono rimasti senza ospedali o strutture di assistenza primaria, i medici sono pochi e sovraccarichi di lavoro, c’è carenza di medicinali, molte farmacie sono chiuse in modo permanente e servizi di pronto intervento lottano per raggiungere i pazienti attraverso strade e ponti bombardati. Continua a leggere “Ucraina, sei mesi dopo: l’impatto della guerra sulla salute”

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News of war can impact your mental health — here’s how to cope

Even short exposure to bad news can increase worry and anxiety.
Stock Unit/ Shutterstock

Nilufar Ahmed, University of Bristol

The war in Ukraine has left many across the world feeling stressed and anxious. Coming on the back of a global pandemic which has already had a devastating toll on mental health, news of the war has only compounded feelings of fear and uncertainty which are known to increase anxiety.

People far from the conflict may be wondering why their mental health is suffering as a result of the news and images they’re seeing. Part of this can be explained by the fact that our brains are designed to scan for threats to protect us from potential danger. This can lead to an almost unstoppable, constant scouring of the news to help us prepare for the worst – a phenomenon many might know better as “doomscrolling”.

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