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Podcast di Diario Prevenzione – 06 giugno 2019 – Puntata n° 61

In questa intervista si parla di :
- Criticità nella gestione della salute e sicurezza nel lavoro nel territorio di Reggio Emilia;
- Programmi e iniziative per rendere più efficace la gestione sindacale in materia di salute e sicurezza .

L'INTERVISTA ( 19 minuti )

A.I.F.O.S  - Associazione Italiana Formatori e Operatori della Sicurezza sul Lavoro

Comunicato Stampa

Diversity management: come gestire la diversità in azienda?

Il 2 luglio 2019 a Padova un convegno gratuito per sottolineare l’importanza di una strategia di gestione delle risorse umane finalizzata alla creazione di un ambiente di lavoro inclusivo.

 

Fino a non molto tempo fa nel mondo del lavoro era dominante una prospettiva che tendeva ad annullare le differenze e le diversità tra i lavoratori secondo un modello in cui il lavoratore tipo era identificato con una persona sana, di pelle bianca e di sesso maschile. Successivamente i mutamenti culturali e i cambiamenti intervenuti in termini di globalizzazione, flussi migratori, internazionalizzazione dei mercati, allargamento del lavoro femminile e sviluppo di nuove tecnologie, hanno contribuito ad aumentare la eterogeneità del mercato del lavoro. Un mercato del lavoro in cui ora troviamo al centro i temi dell’inclusione e dell’equità.

 

Come affrontare questi mutamenti nel mondo del lavoro? Esiste un approccio nuovo, efficace e vantaggioso per tutti, aziende e lavoratori?

In questa prospettiva il diversity management si può definire come un approccio diversificato alla gestione delle risorse umane che, finalizzato alla creazione di un ambiente di lavoro inclusivo (genere, etnia, nazionalità, appartenenza locale, cultura, religione, abilità fisica, generazione, ruolo, …), può favorire l’espressione del potenziale individuale dei lavoratori utilizzandolo come leva strategica per il raggiungimento degli obiettivi di un’organizzazione. Il diversity management si configura, dunque, come una modalità di azione per la costruzione di un maggior benessere per tutti: azienda, lavoratori, territorio, società civile.

...continua a leggere "Comunicato Stampa AiFOS: convegno per un ambiente di lavoro inclusivo"

FONTE : GOODELECTRONICS.ORG

Workers fell sick and died due to exposure to hazardous chemicals in their chip labs, Korea Workers Compensation & Welfare Service (KCOMWEL) concluded on May 22, after reviewing ten years of epidemiological data.

A Decade

The government tracked blood-disorder cases and analyzed risks among workers who worked in the chip industry between 2007 and 2017, KCOMEWEL said.

“The two types of blood disorder, leukemia and non-Hodgkin Lymphoma victimized chip workers who have worked in the industry before 2010.”

The government agency added:

“We could not exactly determine hazardous materials or their exposure levels. However, their working conditions contributed to the incidences of [the illnesses].”

KCOMWEL collected data from about 200 thousand workers who worked, in 2007-2010, at chip labs at four corporations including Samsung Electronics Co., Ltd. and SK Hynix.

Trigger: The Death of A Young Worker

Spurred by the death in 2007 of Hwang Yu-mi, the first known victim of Samsung’s blood disorder cluster, the findings of KCOMEL’s first-ever comprehensive epidemiological probe into an industry will likely streamline workers compensation proceedings for many victims still awaiting rulings or seeking retrial of their rejected petitions.

Lately Available

For SHARPS, KCOMEL’s acknowledgement of the “relatedness” validated its ten years of campaigning for cluster victims at Samsung and other chipmakers in South Korea.

“This probe depended only on lately available data,” said Hwang Sang-ki, a SHARPS founder and the father of Yu-mi. “It took eleven years to see these findings,” Mr. Hwang added. “Law should change to have the government to share the burden of proof with workers compensation petitioners.”

SHARPS in a press release on May 22 said that,

“The probe still left things to be desired.” “It did not investigate temporary workers,” it continued. “It did not clearly determine what caused the blood disorders [among the workers].”

The following are key takeaways from the KCOMWEL probe:

Female chip workers are 1.19 times more likely than the average population and 1.55 more likely than average workers to fall victim to leukemia;
They are 1.19 times more likely than the average population and 1.55 times more likely than average workers to fall victim to non-Hodgkin Lymphoma;
More female workers ages 20-24 developed a blood disorder than male engineers; and
Female workers who began to work before 2010 are at the highest risk of developing a blood disorder.

FONTE EUOSHA

Il futuro ruolo dei big data e dell’apprendimento automatico nell’efficienza delle ispezioni nel settore della salute e della sicurezza

Questo articolo valuta in che modo gli ispettorati del lavoro potrebbero utilizzare i big data per selezionare in maniera efficace gli obiettivi delle ispezioni nel settore della salute e della sicurezza. Illustra come oggi le autorità selezionano gli intenti delle ispezioni e si avvalgono degli sviluppi digitali per individuare le imprese ad alto rischio.

Nell’articolo sono riportati alcuni esempi di tecnologie utili nella pratica, compreso uno strumento, sviluppato dall’ispettorato del lavoro norvegese, che pare possa essere utilizzato per le imprese ad alto rischio con un considerevole grado di precisione.

L’articolo individua inoltre alcuni nodi problematici, giungendo alla conclusione che una combinazione di intelligenza artificiale e intelligenza umana è probabilmente la soluzione ideale per un intervento mirato basato sul rischio.

Downloadin:EN

 

 

 

Questo rapporto utilizza i dati dell'indagine europea sulle condizioni di lavoro per esaminare le condizioni di lavoro e le loro implicazioni per la salute dei lavoratori. Garantire la sostenibilità del lavoro nel contesto dell'invecchiamento della popolazione implica un maggior numero di persone occupate che possono rimanere a lungo nel mondo del lavoro. Il rapporto esamina l'interazione tra le richieste di lavoro - che comportano un maggiore rischio di esaurimento - e le risorse lavorative - che supportano i lavoratori in un maggiore impegno e benessere. I risultati indicano che i rischi fisici non sono aumentati ma rimangono importanti, mentre le richieste emotive sono aumentate, sottolineando la crescente importanza dei rischi psicosociali sul lavoro. I cambiamenti nel tempo suggeriscono che sebbene il rischio di cattive condizioni di salute sia concentrato in alcune occupazioni.

FONDAZIONE DUBLINO RAPPORTO SULLE CONDIZIONI DI LAVORO E SALUTE DEI LAVORATORI

 

PER SCARICARE IL FILE DI LAVORO & SALUTE CLICCA

LAVORO & SALUTE N°3 - MAGGIO 2019 

 

Indice

3- editoriale. La colpa di sentirsi incolpevoli
4- 17 milioni a rischio di povertà assoluta
5- I costi dell’illegalità
6- Negare l’evidenza
7- Immigrazione, salute e fake news, facciamo chiarezza
8- Italiani di nuovo emigranti
9- Per i diritti delle e dei migranti
10- Accordo Governo_Regioni: largo alle assicurazioni
11- Spezzare il legame tra Sanità e Politica, ma cosa significa?
12- Così sarà autonomia delle disuguaglianze
14- Storia “comune” di un lavoratore esternalizzato
15-16-17 Come evitare le liste d’attesa

...continua a leggere "E’disponibile online il periodico Lavoro & Salute , n°3 maggio 2019."

 

La Direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, concernente l'attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro tra poco compirà trent'anni.

In questi tempi abbastanza tristi ove è di moda attaccare l'Unione Europea e le Istituzioni europee come fossero la causa di tutti i mali riteniamo giusto ricordare le cose buone, i grandi passi avanti che si sono fatti in materia di salute e sicurezza sul lavoro grazie alla Direttiva Quadro 391.89.

La Direttiva 391.89 varata nel giugno 1989 sta per compiere trent'anni. Sarebbe bene che si facesse un bilancio sugli effetti che ha avuto questa Direttiva sulle legislazioni degli Stati membri. In Italia il recepimento della Direttiva 391.89 avvenne dal 1994 tra molte resistenze delle Associazioni datoriali, in particolare quelle delle PMI, tramite il famoso Dlgs 626.94.
Il Dlgs 626 rappresentò una rivoluzione copernicana che segnò il passaggio da una legislazione prescrittiva "comanda controlla" ( DPR 547/55 , DPR 303/56 ) ad una legislazione che interveniva nella gestione dei processi vincolando le imprese a ad elaborare una valutazione del rischio dalla quale trarre le strategie di gestione dei rischi nella produzione .
La metabolizzazione di questo cambiamento paradigmatico richiese diversi anni. In diverse realtà si instaurò una alleanza negativa tra imprese negligenti e una fascia di consulenza di basso profilo morale e professionale che invece di predisporre efficaci strategie di valutazione e gestione dei rischi dilapidarono tempo e risorse per erigere muri di carte per dimostrare l'adempimento burocratico della norma.

...continua a leggere "SALUTE SICUREZZA LAVORO: A TRENT’ANNI DALLA DIRETTIVA CEE 391.89"

SNOP
Società Nazionale Operatori della Prevenzione
Workshop Nazionale
Bologna, 11-12 aprile 2019
Ospedale Maggiore - Aula Magna
Largo Nigrisoli 2

La prevenzione del futuro tra conoscenza e partecipazione

PRESENTAZIONE E PROGRAMMA DEI LAVORI

 

Un documento della Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione su: " IL D.LGS. n. 81/2008 DIECI ANNI DOPO ".
Nel Documento vengono prese in considerazione sia i progressi sia le criticità che sono emerse in questa decade.
L'analisi mette in luce le trasformazioni organizzative dei contesti lavorativi e del mercato del lavoro che hanno messo in crisi le metodologie tradizionali d'intervento da parte dei Servizi di Prevenzione. Il Documento contiene una serie di proposte per il migliorare il funzionamento del sistema pubblico che svolge compiti di vigilanza ed ispezione

IL DOCUMENTO 

FONTE  ITUC
GOOGLE TRANSLATOR

 

Un nuovo rapporto ITUC ha rivelato un abuso su larga scala degli standard lavorativi nella costruzione del nuovo aeroporto di Istanbul, con la conseguente morte di almeno 52 persone. Il governo ha ignorato i molteplici segnali di allarme, consentendo al consorzio principale del progetto di costruzione di minare sistematicamente gli standard lavorativi.

"L'impunità con cui i magnati della costruzione sono stati autorizzati a operare è scioccante. E 'in netto contrasto con il trattamento pesante dei lavoratori ", ha detto Sharan Burrow, segretario generale della ITUC.

Nel settembre del 2018, ben 10.000 lavoratori hanno tenuto una manifestazione pacifica per protestare contro le condizioni di lavoro non sicure del cantiere. Tuttavia, invece di coinvolgere i lavoratori e i loro rappresentanti su come migliorare le condizioni, la direzione ha invitato le forze di sicurezza private. Questi sono stati raggiunti dalla gendarmeria per rompere l'assemblea e portare a termine arresti di massa di lavoratori, alcuni dei quali continuano a subire accuse penali. ...continua a leggere "Nuovo aeroporto di Istanbul: il rifiuto della Turchia di rispettare gli standard lavorativi sta costando la vita a molti lavoratori"

Bologna 11 -12 aprile Workshop SNOP 2019
FONTE SNOP.IT

La prevenzione del futuro tra conoscenza e partecipazione.

Iscrizione dal link presente alla locandina.

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15 febbraio 2019 ore 19.08
A 24 ore dai funerali di un operaio già un'altra tragedia

“Non sono passate nemmeno ventiquattro ore dai funerali di un operaio morto sul lavoro in provincia di Palermo e già  torniamo a chiedere con forza la convocazione di un tavolo in Prefettura che affronti in maniera strutturale una volta e per tutte il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro”. A dichiararlo è Calogero Guzzetta, segretario Cgil Palermo, dopo la notizia di un'altra tragica morte di un operaio in provincia di Palermo, Giuseppe Ciziceno, 54 anni, di San Giuseppe Jato, che lavorava presso la ditta Fratelli Mirto di San Cipirrello che si occupa di calcestruzzi, movimento terra e   impianto e riciclo di rifiuti.

“Non si possono aspettare altri incidenti mortali per porsi il problema della sicurezza e intervenire  – aggiunge Guzzetta -  Il fulcro di ogni azione deve essere  la prevenzione.  Concordiamo con la convocazione del comitato consuntivo provinciale dell'Inail per lunedì prossimo, nel quale ribadiremo, come Cgil, la centralità della prevenzione come strumento volto a evitare il ripetersi di questi tragici episodi e  chiederemo controlli adeguati per accertare le responsabilità di quanti operano mettendo a repentaglio la vita dei lavoratori”. “La Cgil – conclude Guzzetta – esprime  il nostro cordoglio alla famiglia Ciziceno e chiediamo che venga al più presto fatta luce sulla dinamica dell'incidente”.

PROGRAMMING DOCUMENT 2019-2021

In 2018, EU-OSHA’s Multi-annual Strategic Programme (MSP) 2018-2023 was adopted. The MSP 2019-2023 is based on continuity from the MSP 2014-2020. The MSP sets the long-term goals for EUOSHA and the type of activities EU-OSHA will undertake to achieve these goals. Importantly, the MSP is the shared vision for EU-OSHA agreed among its key stakeholders. All programming beyond 2020 is based on a number of assumptions. The current Multi-annual Financial Framework comes to an end in 2020. For the purpose of developing this Programming Document EUOSHA has assumed continuity regarding resources after 2020. Based on the current proposal, EUOSHA’s contribution from the EU budget up to 2027 will remain constant in nominal terms, but decrease in real terms. In addition, the current EU OSH Strategic Framework comes to an end in 2020 which means that new EU policy priorities may have to be taken into account at a later stage. Another factor which is unknown but which has to be taken into account is the Commission’s decision on the follow-up of the evaluation of the four DG EMPL partner agencies.

IL DOCUMENTO

Lavoro e salute a Como alla fine del novecento.
FONTE SNOP.IT

Un libro di Lamberto Settimi e Enzo Tiso sulla nascita dello SMAL

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EU - OSHA è l'Agenzia europea per la salute e la sicurezza nel lavoro.

L’EU-OSHA avvia le celebrazioni per il suo 25° anniversario, ripercorrendo i primi anni di vita dell’Agenzia e le tappe principali raggiunte in materia di salute e sicurezza sul lavoro (SSL) all’interno dell’UE.

All’insegna dello slogan 25 anni di lavoro congiunto per un’Europa sana e sicura l’EU-OSHA celebra il proprio impegno volto a promuovere e a migliorare la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro europei svolgendo varie attività nel corso dell’anno.

Unisciti a noi per rendere l’Europa un luogo di lavoro più sicuro, più sano e più produttivo e segui l’hashtag #EUOSHA25.

Leggi l’articolo sulla fondazione dell’EU-OSHA

Consulta la nostra pagina web dedicata al 25° anniversario e guarda il video della dichiarazione resa dalla commissaria Thyssen

Fonte Afevaemiliaromagna

Ancora una concreta realizzazione operativa del Piano Amianto Regione Emilia Romagna, dopo gli ambulatori amianto di Bologna, Ferrara, Imola, Reggio Emilia, aprono gli Ambulatori Amianto di Modena (16 gennaio 2019) e Piacenza (17 dicembre 2018) presso i rispettivi Dipartimenti di Salute Pubblica.

Tutte le specifiche informazioni: Telefono, collocazione, orari per prenotare la visita e le caratteristiche del servizio, gratuito e aperto per lavoratori e cittadini le trovate al seguente indirizzo link: 

https://afevaemiliaromagna.org/2019/01/22/modena-e-piacenza-aprono-gli-ambulatori-ausl-per-la-sorveglianza-sanitaria-degli-ex-esposti-amianto/

Pubblichiamo questo importante Rapporto di Ricerca che abbiamo tratto dal sito dell'Istituto del Pais Valenciano ISTAS.

Union Prevention Agents (TUPAs) in four EU Member States
David Walters, Kaj Frick and Emma Wadsworth

October 2018

A report of the European comparative analysis undertaken as part of a project led by Instituto Sindical de Trabajo, Ambiente y Salud (ISTAS) and developed in cooperation with Fondazione Di Vittorio,the Cardiff Work Environment Research Centre (Cardiff University) and NSZZ Solidarność

The project presented in this report was funded by the European Commission (VP/2016/004 Improving expertise in the field of industrial relations) and could not have been completed without this support. It was led by Instituto Sindical de Trabajo, Ambiente y Salud (ISTAS) from Spain and developed in
cooperation with Fondazione Di Vittorio from Italy, the Cardiff Work Environment Research Centre at Cardiff University in the UK and NSZZ Solidarność from Poland.
The report is an analysis based on a wide review of relevant research literature and five national studies of current practice, each of which was produced by individuals and members of research teams from each of the participating countries. Thus, Daniele Di Nunzio of the Fondazione Di Vittorio, was responsible for a report on Italy that is the basis of Chapter 4;

Claudia Narocki and Valeria Uberti-Bona from the Instituto Sindical de Trabajo, Ambiente y Salud (ISTAS) were responsible for providing the information on Spain that is the basis of Chapter 5;
while Kaj Frick produced a report on which he based Chapter 6 on Sweden; and David Walters and Emma Wadsworth from the Cardiff Work Environment Research Centre at Cardiff University in the UK, gathered the information on the UK on which they base Chapter 7.
In addition, we are grateful to Agnieszka Mińkowska of NSZZ Solidarność for the information on Poland.
Many people, too numerous to mention individually, in all the countries on which the project focused, collaborated by giving us their time and information. We are most grateful for their participation and the information thus provided.
While we thank all those who have supported this project, responsibility for the analysis and conclusions presented in this report remains that of its authors.

Final report TUPAs project.pdf

(brochure 120 pagine)

Fonte CIIP

Salone Di Vittorio - Via Roma 53 - Reggio Emilia
martedì 19 febbraio 2019 ore 9:00-17:30

Seminario Sindacale CGIL

9.00 Registrazione partecipanti

9.30 Presentazione del seminario a cura del dipartimento della Cdlt di RE.

9.40 Presentazione delle due ricerche sul campo fatte a Reggio Emilia sua una grande struttura socioassistenziale e su una importante azienda manifatturiera .
A cura del RINALDO GHERSI medico del lavoro ed ergonomo certificato;

...continua a leggere "Allungamento della vita lavorativa, effetti sulla salute e gestione contrattuale del fenomeno dell’invecchiamento lavorativo"

 

In questa puntata parliamo di :

- L'inganno dei sovranismi rispetto a salute e sicurezza, la sottovalutazione del valore della vita umana quando gli umani non sono italiani ma naufraghi…
- Cancro e lavoro, se a pesare sono le diseguaglianze sociali…
- INRS : Risposte alle domande più frequenti sugli esoscheletri
- Demografia, demagogia e democrazia
- Una brochure sulle cure prestate ai rifugiati traumatizzati nel fisico e nella mente. L’esperienza tedesca
- Fritture miste
BUON ASCOLTO

17/01/2019

Fonte Osha.eu 

 

Le ultime relazioni dei paesi dell'UE-OSHA esaminano gli accordi in materia di sicurezza e salute sul lavoro (OSE) nelle micro e piccole imprese (MSE), provenienti da diversi settori economici, in nove Stati membri dell'UE: Belgio, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Italia, Romania, Svezia e il Regno Unito.

Una serie di relazioni nazionali esamina le esperienze della SSL da parte del lavoratore e delle prospettive del proprietario-gestore, scoprendo le principali attitudini e motivazioni della SSL. L'altro set fornisce una panoramica di come la SSL può essere supportata negli MSE, da intermediari, autorità e istituzioni OSH, esplorando cosa funziona e cosa no in diversi contesti nazionali e socio-economici.   

Le presentazioni PowerPoint di accompagnamento forniscono una panoramica del più ampio progetto MSE dell'UE-OSHA e di come le scoperte potrebbero contribuire allo sviluppo di politiche e strategie efficaci in materia di SSL per le MSE, le imprese europee più vulnerabili.

Esplora i risultati del progetto e le relazioni nazionali:

Sicurezza e salute nelle micro e piccole imprese nell'UE: la vista dal posto di lavoro

Dalla politica alla pratica: politiche, strategie, programmi e azioni a sostegno della SSL nelle micro e piccole imprese

Guarda le presentazioni per un riassunto del progetto MSE per esperti di SSL  e per non esperti di SSL 

Scopri di più su SSL in MSE

Foto di  Shridhar Gupta  su  Unsplash

FONTE RASSEGNA.IT CHE RINGRAZIAMO 
di Diego Alhaique
Per un addetto alla manutenzione o per un operaio edile il rischio di contrarre tumori professionali è molto più elevato di quello dei dirigenti della loro azienda. Lo rivela un libro appena pubblicato dall’Etui, l’istituto sindacale europeo

 

I tumori legati al lavoro costano tra 270 e 610 miliardi l'anno nei 28 Paesi dell’Unione europea. Lo rivela il libro appena pubblicato dall’Istituto sindacale europeo (Etui), “Cancro e lavoro-Capire i tumori professionali e adottare le misure per eliminarli”(https://www.etui.org/Publications2/Books/Cancer-and-work-understanding-occupational-cancers-and-taking-action-to-eliminate-them). I tumori occupazionali sono la principale causa di morte per i lavoratori nelle società industrializzate e, ogni anno, più di 100 mila persone vengono uccise da esposizione ad agenti cancerogeni nell’ambiente di lavoro. Secondo recenti stime, la quota di tumori di origine professionale rappresenta l’8% di tutti i nuovi casi di cancro (da 6 a 12% per gli uomini e dal 3 al 7% per le donne).

“Questi tumori sono moralmente inaccettabili, poiché potrebbero facilmente essere evitati attraverso misure di prevenzione adeguate”, afferma Laurent Vogel, ricercatore senior presso l'Etui e curatore del libro. “I tumori sono anche fonte di ingiustizie”, sostiene dal canto suo Tony Musu, cofirmatario dell’opera. “L'esposizione ad agenti cancerogeni durante il lavoro – prosegue – è causa di grandi disuguaglianze sociali di salute in Europa, ma anche nel resto del mondo. Gli operai o il personale infermieristico sono molto più esposti a tumori professionali degli ingegneri o dei bancari. Di fatto, la mappatura socio-professionale per i diversi tipi di tumore, mette in evidenza le disuguaglianze sociali”. ...continua a leggere "Cancro e lavoro, se a pesare sono le diseguaglianze sociali"

La Storia dell’Igiene industriale e della tossicologia nel XX Secolo
Fonte Snop.it

 

Un importante appuntamento in Clinica del Lavoro di Milano il 18 gennaio 2019

In quest'epoca è sempre più faticoso leggere notizie e resoconti sui temi della salute e della sicurezza nel lavoro.
Le cattive notizie, purtroppo, sovrastano e occultano le notizie positive che, pur poche, ci sono. Le notizie positive riguardano in particolare la evoluzione e il perfezionamento delle conoscenze e delle metodologie per fare al meglio valutazioni di rischio e predisporre sistemi efficaci per la gestione dei rischi. Sfogliando il sito Diario Prevenzione troverete diverse decine di documenti e programmi elaborati da OSHA.EU, Inail, INRS ,ecc che hanno queste caratteristiche.

L'anno che sta per terminare è stato segnato, purtroppo, da alcuni eventi catastrofici che hanno messo in evidenza la fragilità e precarietà dello stato delle infrastrutture del paese.Il 25 gennaio 2018 deraglia il treno regionale 10452, all’altezza di Pioltello, nel Milanese, provocando tre morti e una cinquantina di feriti. Il deragliamento sarebbe stato provocato dal cedimento di un giunto difettoso o riparato male della rotaia.  Un cedimento strutturale del binario quindi avrebbe causato il deragliamento.

L'esplosione dell'autocisterna di GPL sull'autostrada vicino a Bologna il 7 agosto 2018 ha messo poi in evidenza il grado di rischio presente sulle strade molto spesso sottovalutato. Questa esplosione è avvenuta dopo che l'autocisterna carica di GPL aveva tamponato un camion che portava vernici e poteva trasformarsi in una strage. Solo l'intervento professionale e valoroso di agenti della polizia stradale che hanno impedito l'assembramento di curiosi ha evitato la strage. Sul crollo del Ponte Morandi avvenuto a Genova il 14 agosto con 43 vittime si è scritto e detto molto e per questo è opportuno non aggiungere altro. Passando dal settore trasporti al settore intrattenimento ricordiamo la strage di cinque ragazzine e ragazzini e di una mamma avvenuta nella discoteca di Corinaldo Lanterna Azzurra nella notte tra il 7 e 8 dicembre a causa del panico procurato, sembra, dal lancio di uno spray al peperoncino. Quella che doveva essere una uscita di sicurezza è divenuta la trappola micidiale per la calca dei ragazzini in fuga dal locale.
Cosa vi è in comune tra queste tragedie ? Cosa si può fare perchè non succedano ancora ?
La mancanza di una programmazione della manutenzione è il primo aspetto che accomuna la tragedia ferroviaria di Pioltello e il crollo del Ponte Morandi. Come è gestita la manutenzione delle linee ferroviarie regionali sulle quali viaggiano milioni di pendolari ogni giorno ?

...continua a leggere "Anni difficili per chi si occupa di prevenzione… Auguri per un 2019 migliore !!"

FONTE CGIL.IT

Roma, 19 dicembre – “Esprimiamo seria preoccupazione e contrarietà per la riduzione dei premi assicurativi all’Inail da parte delle imprese”. Così i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil Franco Martini, Angelo Colombini, Silvana Roseto commentano l’emendamento alla manovra, presentato al Senato, nel quale: “non si tiene conto che l’equilibrio finanziario nella gestione dell’Istituto deve contemporaneamente riguardare sia la revisione delle tariffe a favore delle imprese, che la qualificazione delle prestazioni a favore delle lavoratrici e dei lavoratori”.Secondo le tre Confederazioni “il nodo non è il riequilibrio delle tariffe, previsto anche dalla normativa vigente da attuare con cadenza triennale, la cui urgente attuazione è stata richiamata dalla recente intesa che abbiamo siglato con Confindustria il 12 dicembre scorso, ma è l’assenza dell’impegno sulla qualificazione delle prestazioni a favore delle lavoratrici e dei lavoratori”.

“Di questo obiettivo – denunciano Martini, Colombini, Roseto – non vi è traccia nella manovra, anzi lo stesso emendamento prevede addirittura che i 410 milioni di risparmi per le imprese vengano reperiti anche attraverso un taglio di 110 milioni agli interventi in materia di formazione”. “Ciò è ancor più grave, a poche ore dall’iniziativa promossa dall’Istituto, che ha rilanciato l’obiettivo del reinserimento lavorativo delle lavoratrici e dei lavoratori vittime di infortuni, obiettivo che – aggiungono – richiede un forte impegno dell’Inail nella formazione e nella ricerca”. “Per queste ragioni le Segreterie Nazionali di Cgil, Cisl, Uil chiedono il ritiro dell’emendamento e interventi coerenti con l’intesa Confindustria-sindacati in materia di salute e sicurezza sul lavoro”, concludono Martini, Colombini, Roseto.

 

 

FONTE GOODELECTRONICS

 

Photo: ILO - Asrian Mirza_2007._Flickr Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 IGO License

Il documento GoodElectronics "Sfruttamento mediante l'inganno nel settore dell'elettronica" sostiene che, quando i lavoratori non ricevono informazioni pertinenti sulle sostanze tossiche e altrimenti pericolose sul posto di lavoro a cui sono effettivamente o potenzialmente esposti, ciò potrebbe costituire uno sfruttamento tramite l'inganno. Inoltre, lo sfruttamento mediante l'inganno in merito alle esposizioni tossiche potrebbe e dovrebbe essere un reato perseguibile ai sensi di varie leggi.

Ogni giorno decine di milioni di lavoratori sono esposti a sostanze pericolose sul posto di lavoro. Secondo l'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), circa quattro lavoratori muoiono ogni minuto a causa del lavoro in un luogo di lavoro insicuro o malsano.

Prodotti chimici tossici al lavoro
L'industria elettronica non fa eccezione in quanto utilizza sostanze tossiche per tutto il suo ciclo di vita. I casi da tutto il mondo hanno messo in luce la misura in cui i lavoratori dell'elettronica sono esposti a sostanze chimiche tossiche al lavoro. Questi casi hanno implicato governi e aziende nei paesi più ricchi e poveri del mondo durante il ciclo di vita dei prodotti elettronici - dall'estrazione delle materie prime alla produzione di componenti e prodotti elettronici, alle operazioni di riciclaggio e recupero.

Mancanza di informazioni
Un comune denominatore in molti di questi casi di esposizione dei lavoratori a sostanze pericolose è la mancanza o l'inadeguatezza delle informazioni. Nel contesto dei grandi volumi di sostanze pericolose utilizzate dai lavoratori in vari settori, fornire informazioni adeguate è essenziale per aiutare a prevenire i rischi, mitigare i danni, condurre ricerche su alternative più sicure e fornire un rimedio efficace. In queste circostanze, l'informazione è fondamentale per il godimento dei diritti umani - in sostanza un diritto a se stesso e un facilitatore di altri diritti umani.

Inganno nel settore dell'elettronica
Il rapporto descrive il problema dell'inganno nel settore dell'elettronica, seguito da un'analisi del quadro normativo per i diritti dei lavoratori che sono rilevanti per il problema in questione. La relazione si conclude sottolineando l'obbligo degli Stati di riconoscere e far rispettare lo sfruttamento con l'inganno e le responsabilità delle imprese di informare i lavoratori e formulare raccomandazioni agli Stati, alle imprese e ai rappresentanti dei lavoratori.

Scarica qui il documento "Sfruttamento mediante l'inganno nel settore dell'elettronica" .

 

I sondaggi continuano a confermare che circa il 60% degli italiani esprimerebbe  in questi giorni un voto favorevole a questo governo. E' ovvio, il problema non sono i sondaggi ma gli italiani che continuano imperterriti ad esprimere consenso ad un governo che in questi giorni, tra  altre nefandezze, ha trovato il modo per manifestare la propria amabile indifferenza rispetto alle condizioni di sicurezza nel lavoro. Vi sono stati 713 morti sul lavoro nei primi 8 mesi del 2018 e migliaia di persone che sono rimaste ferite o invalidate gravemente. A fronte di questi dati che segnano drammaticamente la vita di migliaia di persone infortunate e le loro famiglie, il governo che fa ? Taglia i già scarsi fondi delle risorse strutturali destinate dall'Inail per il finanziamento dei progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza al lavoro, in particolare destinati alle Pmi. Allo stato dell'arte la cifra da tagliare ammonterebbe a circa 110 milioni ( il testo del dispositivo della manovra non è ancora "stabilizzato", potrebbero esserci ulteriori sorprese).

...continua a leggere "Il governo taglia le risorse strutturali per i progetti d’investimento e formazione destinati dall’Inail per la salute e sicurezza nel lavoro."

Filt-Fit-Uiltrasporti-Ugl-Fast: "Esprimiamo il nostro più sentito cordoglio e vicinanza alla famiglia dell'operaio di 59 anni deceduto. Abbiamo chiesto un incontro urgente sull'accaduto e sulle tematiche della sicurezza alla direzione regionale di Rfi"

"Stamattina intorno alle 8.30, sulla linea ferroviaria Bologna-Milano storica, nei pressi della stazione di Fiorenzuola, si è purtroppo verificato, un grave incidente sul lavoro, che ha visto la morte di un operaio di 59 anni, appartenente alla ditta Icf 2, operante per conto di Rfi, società dell'infrastruttura di Fs". Così le segreterie di Filt-Fit-Uiltrasporti-Ugl e Fast Emilia Romagna in un comunicato congiunto.

"Il lavoratore stava eseguendo lavori di realizzazione di plinti di basamento per i nuovi pali della linea elettrica di alimentazione delle ferrovie, a lato del binario pari (direzione nord), alla stazione di Fiorenzuola. È stato urtato dalla scaletta del locomotore di un treno merci transitante in senso opposto, e purtroppo, nonostante i tentativi di rianimarlo, è deceduto. Dalle prime notizie, non siamo al momento sicuri se, in quel momento, fossero presenti agenti di Rfi di protezione al cantiere di lavoro, ma che fosse attivo il sistema di protezione 'Tws', che allerta gli addetti a lavorazioni nei pressi del binario, emettendo suoni e luci lampeggianti, all'approssimarsi di un treno", continua la nota sindacale.

"Come segreterie regionali dei trasporti dell'Emilia Romagna, denunciamo questo ennesimo incidente mortale lungo i binari, che, temiamo, sia originato da una eccessiva pressione sui lavoratori, che porta a ignorare in parte o totalmente le normative di sicurezza. Comunque, in attesa delle indagini sulla tragedia, da parte degli organismi competenti, abbiamo unitariamente chiesto un incontro urgente sull'accaduto e più in generale sulle tematiche della sicurezza, alla direzione regionale di Rfi", aggiungono le sigle sindacali.

"Nell'esprimere il più sentito cordoglio e vicinanza alla famiglia dell'operaio deceduto, chiediamo e lo faremo in tutte le sedi preposte, che sulle normative di sicurezza non ci siano deroghe. Le leggi in materia vanno applicate e fatte rispettare, al fine di evitare il ripetersi di simili tragedie", concludono i sindacati.

 

 

Diario Prevenzione, come sanno bene i lettori che lo frequentano, è un sito che tratta le problematiche che riguardano la gestione dei rischi per la salute e la sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro.

Finora non siamo entrati nel merito delle competizioni politiche, la nostra mission è la socializzazione delle conoscenze in materia che ricaviamo da fonti nazionali e internazionali.

Ora la situazione è cambiata: riteniamo molto preoccupante e pericolosa la deriva nazional-populista che caratterizza la cultura e le strategie delle forze politiche di maggioranza che hanno dato vita al governo del nostro paese.

La ricerca di facili consensi elettorali tramite l'esaltazione di politiche isolazioniste, autarchiche che rinchiudono nei confini nazionali la ricerca, la produzione di conoscenze, la costruzione di progetti e di soluzioni per i grandi temi di quest'epoca è destinata a produrre danni gravissimi e irreversibili.

L'attuale legislazione italiana in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ad esempio, è il frutto di una Direttiva europea ( 391.89 ) il cui recepimento ha prodotto nel nostro paese la costruzione di un sistema evoluto per la valutazione e gestione dei rischi. Le aziende italiane possono operare in tutti i paesi europei senza dovere adattarsi a 26 sistemi diversi per la gestione della sicurezza.Il ritorno a legislazioni nazionali autarchiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro sarebbe una regressione disastrosa.

Per quanto attiene le  tematiche ambientali che rappresentano la sfida più impegnativa e pressante per il prossimo futuro, solo una ricerca integrata e coordinata internazionale potrà offrire percorsi e soluzioni per mitigare e contenere il cambiamento climatico. I sodali internazionali delle forze politiche italiane nazional-populiste sul tema del cambiamento climatico negano le evidenze scientifiche e sostengono l'uso dei combustibili fossili, in particolare il carbone. La chiusura autarchica nei confini nazionali produrrà un rallentamento ed una dispersione di risorse nel campo della ricerca scientifica di base in molti campi.

...continua a leggere "Ambiente Lavoro Salute : le false illusioni della soluzione “sovranista”."

Laurent Vogel di ETUI è intervenuto a Brescia al Convegno internazionale "Nuovi spazi per la cultura della sicurezza sul lavoro. I linguaggi della prevenzione"

La sua relazione analizza il rapporto fra la salute, le diseguaglianze sociali e la precarietà del lavoro che si sta estendendo nel contesto internazionale.

In particolare vengono esposti dati sulle:

  • Cause di mortalità dovuta alle condizioni dirette di lavoro (Takala) rilevando un sensibile aumento fra il 2014 ed il 2017,
  • Distribuzione delle cause di morte per età
  • Patologie da lavoro nelle 7 aree omogenee in cui è stato suddiviso il mondo negli anni 2011 e 2015, evidenziando grandi differenze di distribuzione delle patologie. E definisce è anche un fattore rilevante del peggioramento delle condizioni di salute della popolazione.

E importanti considerazioni su un tema che dilaga

In allegato la presentazione.

FONTE OSHA.EU 
Prospettive in merito ai rischi nuovi ed emergenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro correlati alla digitalizzazione nel periodo fino al 2025

Questa relazione presenta i risultati finali di un progetto prospettico di ampio respiro dedicato agli sviluppi nel settore delle tecnologie digitali e ai cambiamenti che ne derivano per le attività lavorative in termini di luoghi, tempi e modalità.

L’impatto potenziale di questi cambiamenti sulla salute e sicurezza sul lavoro (SSL) nel periodo fino al 2025 è stato esaminato attraverso l’elaborazione di quattro scenari.

Ogni scenario presenta diverse sfide e opportunità sotto il profilo dell’SSL. Le ricerche svolte aiuteranno i lettori a comprendere meglio il modo in cui la digitalizzazione potrebbe influire sulla salute e sicurezza dei lavoratori nell’Unione europea e a mettere a punto strategie più resilienti ai cambiamenti a livello di lavoro e SSL.

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La salute ed il lavoro:
come la crisi e la precarietà hanno modificato questo rapporto

Polo del 900, via del Carmine 14, Torino
giovedì 29 novembre 2018, ore 9:00-13:00

Convegno CIPES - Salute Piemonte
sono disponibili le presentazioni

IN-TER-VÌ-STA-TI
Palazzo Pirelli Milano, Piazza Duca d’Aosta Auditorio Gaber
martedì 20 novembre 2018 ore 10:00 - 14:00

Coordinamento Interregionale Area Prevenzione - Gruppo Tecnico Interregionale SSL
sono disponibili presentazioni e relazioni

Il link con i materiali

E' disponibile online il periodico Lavoro e Salute diretto da Franco Cilenti

In questo numero

  • Ma Giulia ( il Ministro della Salute ) ha capito come fare sanità pubblica?
  • Dallo Stato di diritto allo Stato di polizia di Alba Vastano
  • Legge 194: 40 anni del sistema di sorveglianza
  • Il decreto del governo contro la libertà delle donne
  • Tante bufale sul TAV.
  • Questa la realtà Pubblico impiego, campo lavoro per nuovi schiavi?
  • 2018: aumentano i morti sul lavoro. Più 8,5%
  • Aumentano i morti sul lavoro. Più 8,5%
  • Lavoratori "spediti" all'estero a rischio
  • La violenza nei confronti dei lavoratori sanitari
  •  Il preposto. Le sentente della Cassazione
  • Vittime sui luoghi di lavoro

Il  periodico Lavoro e Salute novembre 2018

FONTE  C.I.I.P 

Polo del 900, via del Carmine 14, Torino
giovedì 29 novembre 2018, ore 9:00-13:00

Convegno CIPES - Salute Piemonte

Coordina Andrea Dotti

Relazioni:

Giovanni Ferrero: Uno sguardo su un percorso

Angelo D’Errico: il ruolo dell’occupazione e delle condizioni di lavoro nella genesi delle disuguaglianze di salute

Roberto Di Monaco: La salute disuguale alla prova della crisi: fattori di vulnerabilità, resilienza e capacitazione.

Fabrizio Ferraris: Lavoro, precarietà: il ruolo degli S.Pre.S.A.L. nella tutela della salute dei lavoratori.

Claudio Calabresi: Cambia il lavoro: cambiano anche i rischi e i danni alla salute?

Fulvio Perini: Salute, occupazione e tempi del lavoro

Intervallo

Dibattito. Coordina Giovanni Ferrero

Partecipano:
Benedetto Terracini
Beppe Baffert
Elena Ferro (CGIL/CISL/UIL)
Roberto Rinaldi (U.I. Torino)
Carlo Torretta (C.N.A. Torino)

Conclusione e saluti: Nerina Dirindin

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