CIIP: è disponibile online ebook sulle malattie muscolo scheletriche.

 

 

Ebook DMS OSHA_2020-2022

Il 7 marzo 2022 è stato pubblicato EBook DMS, che raccoglie le considerazioni dei tecnici delle Associazioni che fanno parte della consulta in merito alle malattie dell’apparato muscolo scheletrico.
Anche questo volume è stato curato in particolare da Lalla Bodini, Susanna Cantoni, Enrico Occhipinti e Enrico Cigada.
Gli autori dei diversi capitoli sono indicati nell’indice che può essere consultato in Preview

Per scaricare l’ebook vai al sito CIIP 

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ISS. Amianto e Salute in Italia: priorità e prospettive nel trentennale del bando in Italia – 24 marzo 2022

Incontro organizzato da

 ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ
MINISTERO DELLA SALUTE

Programma_Amianto e Salute in Italia_24 marzo 2022

Per scaricare il file pdf  clicca QUI 

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MORTI DI LAVORO : PERCHE’ TANTO STUPORE ?

Operaio fonditore, Montevideo Uruguay , 2013 foto GiErre 

 

di Leopoldo  Magelli , past-President SNOP

Prima di entrare nel merito, si impone una premessa, visto che dedicherò molto spazio al possibile ruolo dei servizi di prevenzione e vigilanza delle aziende USL (li chiamerò SPSAL all’emiliana, per brevità, ma intendo i PISSL, gli SPISAL, le UOTSSL, ecc.) : occorre esplicitare un elemento che cozza contro quello che nella vulgata comune è considerato un dato di fatto certo ed acquisito,  ovvero che il problema degli infortuni sul lavoro si risolve potenziando, quali- e quantitativamente, le attività di vigilanza degli organi preposti (mettiamoci pure anche l’Ispettorato del Lavoro). In realtà, che quello che gli SPSAL possono fare è operare  solamente sul terreno della riduzione del danno (per usare un termine mutuato dagli interventi sulle tossicodipendenze …). Con questo intendo dire che il problema “di salute” (e sicurezza) è sistemico e strutturale , mentre l’intervento degli SPSAL si gioca nel campo della “sanità” , e quindi può intervenire solo limitatamente sulla reale e drammatica realtà del fenomeno della mancata tutela della salute nei luoghi di lavoro. Ciò naturalmente non vuol dire che si debba dare per persa la battaglia, o che il lavoro degli SPSAL sia inutile ed irrilevante, vuol dire avere la chiara percezione della limitatezza (per non dire marginalità) del ruolo degli SPSAL ed avere il coraggio e l’onestà intellettuale di esplicitarlo apertamente, anche per non illudere i nostri interlocutori (dico ancora “nostri” perché mi sento ancora parte della comunità degli operatori) e per non ritenere risolutivi tutti gli interventi migliorativi  giustamente e puntualmente individuati in diversi documenti della SNOP, della CGIL medici, dei sindacati, ecc. : magari si riuscisse a conseguire anche solo una parte degli obiettivi che essi traguardano !

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Comment le travail social est-il devenu un métier à risque ?

Marcel Jaeger, Conservatoire national des arts et métiers (CNAM)

Comment comprendre les crises qui agitent le monde du travail social ? Les drames récents – meurtres d’Audrey Adam le 12 mai dans l’Aube et de Cyril Pierreval, directeur d’un centre d’accueil à Pau en février – mais aussi la dénonciation de conditions de travail compliquées pour ces professionnels participent d’un phénomène ancien.

Pour une grande part, le malaise est consubstantiel à des métiers qui sont nés en réponse à des situations de crise sociale et économique. Ils ont toujours contribué à l’accompagnement de personnes débordées par leurs difficultés : des individus vulnérables, exposés à des risques de toutes sortes, ou fragiles du fait de leur propre histoire. Mais ces deux volets de la vulnérabilité et de la fragilité touchent désormais également les professionnels chargés de venir en aide aux autres.

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Segnalazione articolo. ” Sicurezza sul lavoro. Servono misure urgenti per imprese e ispettori”

Segnaliamo l’editoriale di Raffaele Guariniello apparso sulla Rivista IPSOA

Sicurezza sul lavoro. Servono misure urgenti per imprese e ispettori

Raffaele Guariniello – Già Magistrato e Presidente della Commissione Amianto del Ministero dell’Ambiente

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Sanità in Toscana “Tanti settori marginalizzati e trascurati”.

 

“Bene ha fatto Giuliano Casu (Corrierefiorentino, 20 gennaio) a sottolineare la particolare emergenza del disagio e sofferenza mentale in questa pesantissima esperienza pandemica ed a spingere la Regione Toscana verso una rinnovata iniziativa su questo tema. Ciò si rende necessario non ‘nonostante’ la pandemia, ma ‘proprio perché’ siamo in questa fase di grande sconquasso sociale e sanitario. Concordo anche sulla valutazione negativa dell’ipotesi di ‘bonus psicologico’. Questa proposta (per il momento non passata nella legge nazionale) contrasta obiettivamente con l’urgente necessità di rafforzare il servizio pubblico per la Salute Mentale. In questi giorni si vedono, ad esempio sui muri di Roma, delle pubblicità di offerte di prestazioni psicologiche ‘a prezzi vantaggiosi’. Ma come si fa ad affidare ancora una volta al mercato la riposta a importanti e profondi bisogni di salute? Si parla in varie sedi – e giustamente – di riforma e potenziamento della sanità territoriale e Case della Comunità, anche in virtù delle linee applicative del PNRR. Sappiamo bene dello stress cui sono sottoposti i reparti ospedalieri, con la particolare pesantezza del lavoro al Pronto Soccorso. Ma a fronte di ciò, dobbiamo anche pigliare atto che ‘certi’ settori sono messi particolarmente ai margini del discorso politico e dell’attenzione delle amministrazioni pubbliche. Tra questi quelli dei consultori (è dei giorni scorsi la manifestazione di varie associazioni contro la regressione in atto anche in Toscana in tema di interruzione di gravidanza e salute della donna), i servizi della prevenzione collettiva in genere (la salute dei lavoratori non è un tema priorità della proposta politica, se non nei giorni dell’emozione di fronte a eventi mortali particolarmente impressionanti).

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E’ disponibile la Rivista Lavoro e Salute anno 38 – gennaio 2022

Un numero ricco di contenuti sulle politiche della salute, sui temi della salute e sicurezza nel lavoro e oltre il lavoro.

les1gennaio2022-2

Per scaricare il file pdf della Rivista clicca QUI 

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Salute Sicurezza sul Lavoro : una presa di posizione importante della FP CGIL di Piacenza

ORDINE DEL GIORNO DELL’ASSEMBLEA GENERALE FP CGIL PIACENZA DEL 21.12.2021

L’ordine del giorno votato all’unanimità dall’Assemblea Generale FP Cgil di Piacenza rappresenta un punto di riferimento per un’analisi corretta degli impatti che il D.L 146, ora convertito in legge, produrrà  sulla organizzazione della vigilanza per quanto attiene la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Un documento da leggere con attenzione.

IL TESTO DEL DOCUMENTO 

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Salute Sicurezza Lavoro, la Legge 215/21 modifica il D.lgs 81. 12 domande al Governo, ai Ministri del Lavoro, della Salute e alle Regioni

 

 

Il Decreto Legge 146/21 recentemente convertito in Legge 215/21 contiene alcune importanti novità in materia di sicurezza del lavoro che hanno dato e stanno dando vita a numerosi dibattiti e prese di posizione. Novità che non mancheranno di ricadute soprattutto negli assetti istituzionali.

Tra le testimonianza richiamo la lettera aperta che alcuni “preventori”, tra i quali la sottoscritta, hanno indirizzato al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, al Ministro del Lavoro, al Presidente della Conferenza delle Regioni, lettera sottoscritta da più di 1000 firmatari, nella quale sono state espresse  perplessità e critiche. 

In aggiunta, quale “preventore” di lunga data (ho dato il mio contributo alla nascita degli SMAL dove poi ho cominciato a lavorare proseguendo tutta la mia vita professionale nei Servizi di prevenzione delle ASL) desidero porre alcune domande a chi ha dato vita alle modifiche dell’assetto istituzionale, pensate, a mio  avviso, troppo frettolosamente, senza un aperto confronto con tutte le istituzioni coinvolte e con i professionisti che tutti i giorni operano sul campo, come per dare, comunque sia (“a prescindere” direbbe Totò), un segnale di interesse al problema degli infortuni sul lavoro.

  • Se l’intento del Governo era quello di rafforzare la vigilanza sulla salute e sicurezza dei lavoratori perché non sono stati presi provvedimenti per  rafforzare i Servizi PSAL delle ASL, eliminando i blocchi di assunzioni e cominciando a compensare le perdite di personale con un piano di nuove assunzioni dedicate?
  • Perché si è voluto rafforzare, giustamente ma unicamente, l’INL e non anche le strutture del SSN?
  • Che ruolo intende giocare il Ministero della Salute per rafforzare le strutture del SSN deputate alla prevenzione, e in particolare, in questo caso, quelle deputate alla prevenzione nei luoghi di lavoro?

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Informativa del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali sulla sicurezza sui luoghi di lavoro – Camera dei Deputati 22 dicembre 2021 – i

 

Riteniamo importante condividere il testo della Informativa del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Questa informativa è stata presentata all’Assemblea della Camera dei Deputati mercoledì 22 dicembre 2021 .

Informativa-ministro-Orlando-Camera-sicurezza-lavoro-22122021

Per scaricare il file formato .pdf del Documento Clicca QUI 

 

 

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Ha ragione Papa Francesco : ” basta morti sul lavoro, impegnamoci per questo”

Autore:   Marco Bazzoni, operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, Firenze
Nei primi 10 mesi dell’anno, secondo i dati Inail ci sono state 1017 denunce di infortunio mortale sul lavoro.
Ho citato pochissimi numeri, e vi spiegherò il perchè.
Quando si parla di queste tragedie, spesso si parla sempre e solo di numeri.
Credo fortemente che chi muore sul lavoro, non debba essere ricordato da statistiche piene zeppe di numeri.
Basta parlare di numeri, quelle sono persone.
Che avevano degli affetti, che avevano degli hobby, che avevano degli amici, che avevano una vita!

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UN PASSO AVANTI O DUE INDIETRO?

Approvata dal Senato la proposta di modifica di alcune parti del DLgs 81/2008, Testo unico sicurezza sul lavoro, ex decreto-legge 21 ottobre 2021, n.146, con previsione dello stesso esito alla Camera. Questo provvedimento contiene diversi aspetti particolari (sulle funzioni del preposto, un certo incremento delle sanzioni, sulla formazione, ecc), ma, in sostanza, opera uno strappo nell’attuale ordinamento giuridico. L’art. 13 del Decreto, infatti, modificando l’art. 13 comma 1 del Decreto 81/2008, estende a tutti i settori lavorativi compiti di vigilanza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro all’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), sovvertendo uno dei principali principi fondativi della riforma sanitaria del 78, che assegna al Servizio Sanitario Nazionale i compiti ‘integrati’ di prevenzione, vigilanza e controllo. Su questo provvedimento siamo già intervenuti con rilievi critici circa la sua efficacia nel contribuire alla riduzione dei rischi nei luoghi di lavoro e con proposte di modifica (Lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, al Ministro del Lavoro, al Presidente della Conferenza delle Regioni – https://www.diario-prevenzione.it/doc21_tris/def_doc%20salute%20sicur%20lavoro%20post%20146%202.pdf). Sono state raccolte oltre mille firme da parte di operatori, sindacalisti, operatori dei servizi pubblici e cultori della materia.

LO STATO DELLE COSE

Fino praticamente agli anni 70 del secolo scorso gli incidenti sul lavoro hanno costituito una realtà quasi immanente alla condizione dei lavoratori. Ancora dopo il 1945 tre quinti degli ex-voto “per grazia ricevuta” nei santuari piemontesi riguardavano infortuni sul lavoro. Negli stessi anni la salute-sicurezza sul lavoro ha iniziato, invece, ad essere considerata come connessa alla partecipazione diretta delle lavoratrici e dei lavoratori, all’impegno degli stessi e delle istituzioni per l’incremento della conoscenza – e del cambiamento – delle condizioni di lavoro conseguenti all’organizzazione della produzione e alla fine della cosiddetta monetizzazione del rischio. Dopo gli anni ’80 si sono stabilizzate alcune importanti conquiste legislative sulla salute nei luoghi di lavoro esitate nel DLgs 81/2008 e si è registrato anche un obiettivo miglioramento degli indici infortunistici. Successivamente è incominciato un lungo periodo in cui i rapporti di potere nei luoghi di lavoro hanno visto una certa inversione, in corrispondenza di un incremento generale delle condizioni di precarietà lavorativa e di un indebolimento del movimento operaio e sindacale.

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Podcast di Diario Prevenzione 9 dicembre 2021.Puntata n° 92

a cura di Gino Rubini

In questa puntata parliamo di

– Il DL 146/21 per la parte che tratta salute e sicurezza nel lavoro sarà convertito in legge nei prossimi giorni. Come abbiamo scritto su Diario P., come hanno testimoniato molti operatori e personalità autorevoli sottoscrivendo l’appello per modificare il DL, questo intervento normativo rischia di produrre più problemi di quelli che si propone di risolvere. Il tentativo di ridurre, in nome di una presunta efficienza, la complessità dell’intervento di prevenzione ad una semplificata vigilanza antinfortunistica rischia di occultare l’enorme problema delle vecchie e nuove patologie derivanti dalle caratteristiche delle attuali modalità organizzative del lavoro.
– Individuazione dei punti deboli che hanno consentito il successo di questa operazione di regressione culturale e scientifica rispetto alle sfide  dei rischi emergenti dalle attuali modalità di organizzazione del lavoro.
– Diario Prevenzione sarà parte diligente nell’analisi del nuovo dispositivo di legge e svolgerà un ruolo di monitoraggio nelle fasi di attuazione della norma.

 

 

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Uk. Le chiamate delle ambulanze di Amazon aumentano prima delle vendite – dicembre 2021

Fonte : Newsletter TUC Risk dicembre 2021


Le chiamate delle ambulanze per lesioni e altri problemi di salute nei magazzini Amazon sono aumentate di quasi il 50% nel periodo precedente il Black Friday del 26 novembre, secondo una ricerca di GMB. Il sindacato ha utilizzato le richieste di libertà di informazione per ottenere dati mensili da quattro trust di ambulanze che coprono i principali siti di Amazon. La sua analisi mostra che, in un periodo di cinque anni, novembre è stato il mese peggiore per le chiamate delle ambulanze. Il Black Friday, che segue la festa del Ringraziamento negli Stati Uniti l’ultimo giovedì di novembre, ha visto la domanda di ambulanze crescere del 46% solo tra ottobre e novembre, poiché la società ha accumulato pressioni per evadere gli ordini.

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La traiettoria del Servizio Sanitario Nazionale

Corso di Perfezionamento
POLITICA E SALUTE

La traiettoria del Servizio Sanitario Nazionale

organizzato da Casa della Cultura,
Teoria Critica della Società,
Bicocca-Università degli Studi di Milano
Interviene Chiara Giorgi

Ringraziamo la Prof.ssa Chiara Giorgi

 
 

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Qualche percezione ed opinione sul DL 146/2021 sicurezza.

Scrivo come medico del lavoro pensionato. Ho avuto la fortuna di fare più lavori in passato, ospedaliero, medico di base e dal 1981 medico del lavoro in più USL di diverse regioni dell’Italia settentrionale nonché in sud america come volontario nella cooperazione internazionale. Come tanti colleghi abbiamo attraversato diverse ere della sanità italiana, dagli entusiasmi dei primi consorzi e del post 833 all’esodo della igiene ambientale alle ARPA nella percezione di molti ricollegabile in buona parte a legittime aspirazioni di professionisti non medici, dalla creatività alla burocrazia, da contesti con simpatie socialiste (nella accezione internazionale del termine) al lib lab ed infine ai cascami italo-neolib di certo aziendalismo.

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Trasporti e magazzinaggio, nel 2020 denunce in frenata ma accelerano i decessi

 

Fonte Inail.it 

15/11/2021

Il nuovo numero del periodico statistico Dati Inail è dedicato a questo settore produttivo molto eterogeneo, che nell’anno della pandemia ha fatto segnare rispetto al 2019 un netto calo degli infortuni (-25,8%) e un forte incremento dei casi mortali (+41,0%), concentrati soprattutto tra i conducenti di veicoli

Trasporti e magazzinaggio, nel 2020 denunce in frenata ma accelerano i decessi

ROMA – Nel 2020 le denunce di infortunio sul lavoro nel trasporto e magazzinaggio sono state 29.254, in netto calo rispetto al 2016, quando si contavano oltre 43mila casi (-32,1%), ma anche rispetto al 2019 (-25,8%). Nello stesso anno, però, i casi mortali sono stati 165, in aumento di una trentina di casi dal 2016 (+23,1%) e di una cinquantina dal 2019 (+41,0%). A fare il punto della situazione su questo settore molto variegato, che dà lavoro a circa 1,2 milioni di persone e comprende una serie di attività eterogenee – dal trasporto terrestre e mediante condotte, marittimo e per vie d’acqua, al trasporto aereo, sia di merci sia di passeggeri, e include anche i servizi postali e di corriere, il magazzinaggio delle merci e le attività di supporto, dalla gestione di strade, stazioni di autobus e parcheggi alla movimentazione delle merci – è il nuovo numero del periodico Dati Inail, curato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto.

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Contributo al dibattito su DL 146 di Laura (Lalla) Bodini

Gentile redazione, 

volevo dare un piccolo contributo al dibattito su DL 146 

Innanzitutto mi presento 

Mi chiamo Laura (Lalla) Bodini Sono un vecchio medico del lavoro. Da alcuni anni in pensione. 

Ho iniziato ad occuparmi di medicina del lavoro ai tempi del Movimento Studentesco di Milano lottando anche per rendere obbligatoria questa disciplina, allora facoltativa. Ma dobbiamo aspettare molti anni perché nella formazione basic del medico …compaiano le complesse conoscenze sui rapporti tra del mondo del lavoro e la salute. 

Nel 1974 ho iniziato a lavorare nello SMAL di Sesto San Giovanni uno dei primi in Italia.

Nel 1977 ho contribuito a fondare il Coordinamento nazionale degli operatori della prevenzione che divenne nel 1985 Snop (Società Nazionale operatori della prevenzione) sempre viva, vedi il rinnovato sito www.snop.it, un Sito dove potrete trovare il recentissimo documento condiviso su DL 146 e on line l’archivio della rivista, locandine, Atti che testimoniano un grande impegno di 35 anni.

Nel 1985 ho contribuito a fondare Ambiente & Lavoro, la meravigliosa creatura del compianto Rino Pavanello 

Nel 1989 ho contribuito a fondare con Antonio Grieco la CIIP che ancora esiste con tante iniziative vedi www.ciip-consulta.it di cui coordino I Gruppi di Lavoro, sito ed E Book. 

Una grande e vincente scommessa di confronto e lavoro tra professionisti del sistema pubblico e di impresa, tra associazioni che è rimasta attiva come è testimoniato dalla Storia della CIIP. 

Ma entriamo nel dibattito del DL 146

Nel 2006 l’ottimo Ministro del Lavoro Cesare Damiano assunse circa 1500 ispettori del lavoro, senza contrapporsi al sistema sanitario pubblico. Posso dire che tra le prime ho subito promosso una utile collaborazione e formazione sul campo (cantieri critici, logistica…) tra il mio Servizio ASL e decine di nuovi ispettori motivati da Paolo Weber l’allora innovativo direttore dell’Ispettorato di Milano e provincia. 

Questa esperienza mi ha indicato la complessità e la necessità di collaborazione dei due ambiti: ASL e Ispettorato su condizioni di lavoro (sicurezza, salute, rischio chimico…. già anche in edilizia, movimentazione…) e legalità, appalti, formazione… due nodi che implicano conoscenze specifiche sanitarie, tecniche, giuridiche frutto di anni e anni di studio ed esperienze. 

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Treviso, l’ennesima tragedia sul lavoro

Fonte Collettiva 

Valentino Zanutto, operaio di 43 anni, originario di Conegliano Veneto, è morto folgorato, mentre era impegnato in lavori edili di ristrutturazione in un’azienda vitivinicola. I sindacati: “Controlli, formazione e investimenti sono improcrastinabili per invertire un trend che sta trasformando i luoghi di lavoro in cimiteri di guerra”

Un nuovo incidente mortale sul lavoro. L’ennesimo. Stavolta è accaduto nel Trevigiano, dove Valentino Zanutto, di 43 anni, originario di Conegliano Veneto, è morto folgorato, mentre era impegnato in lavori edili di ristrutturazione nei pressi di un’azienda vitivinicola a Vidor, nota nella zona per la produzione di Prosecco. Dai primi accertamenti, l’operaio stava effettuando alcune manovre con il braccio meccanico della betoniera quando ha urtato i cavi dell’alta tensione, rimanendo immediatamente colpito da una scarica elettrica. Sul posto, per i rilievi, sono intervenuti carabinieri, Spisal e Suem. Ma nonostante i soccorsi tempestivi, grazie al personale sanitario giunto dal vicino ospedale di Montebelluna, ogni tentativo di rianimazione è stato vano. Ora toccherà agli investigatori comprendere se vi siano responsabilità nell’accaduto e se tutte le misure di sicurezza nell’allestimento del cantiere siano state rispettate.

“Non c’è soluzione di continuità alla strage nei cantieri e nelle aziende del nostro territorio”, denuncia il segretario generale della Cgil trevigiana, Mauro Visentin -. Quante vite dovranno ancora spezzarsi prima che chi deve agire per cambiare la rotta faccia qualcosa? Risposte in termini di interventi e programmazione in tema di sicurezza non ne arrivano ancora, siamo agli sgoccioli ormai e qualcuno dovrà fare i conti con il bilancio drammatico di quest’anno, perché queste tragedie peseranno sulla coscienza di qualcuno”..

“Basta. Deve finire questo scempio sociale e umano – afferma il segretario Cisl di Belluno-Treviso. Massimiliano Paglini -. Il mese scorso abbiamo presentato unitariamente allo Spisal e alla Ulss2 una piattaforma con delle linee guida per rendere realmente efficaci le azioni di controllo dello Spisal e potenziare gli organici, e una richiesta di avvio di un confronto urgente sul tema, ma ad oggi non abbiamo ancora ricevuto risposta. Quella degli infortuni sul lavoro è una vera e propria emergenza, non c’è più tempo da perdere, si deve agire subito, e ognuno deve fare la propria parte, perché la ripresa dell’economia e delle attività non può coincidere con questa ecatombe. Controlli, formazione, investimenti sono improcrastinabili per invertire un trend che sta trasformando i luoghi di lavoro in cimiteri di guerra”.

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Criticità nel Decreto Legge n° 146/2021 , una nota del Dott. Fulvio Ferri , medico del lavoro

 

Il c.d DECRETO FISCALE, Decreto Legge n^ 146 del 22 Ottobre 2021 porta importanti e non sempre positive novità.

Un articolo del Dott.Fulvio Ferri che affronta limiti e contraddizioni contenute nel Decreto 146/21.

Puoi scaricare il file pdf dell’articolo: clicca QUI

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Morire di lavoro. Seconda parte

Fonte: Saluteinternazionale.info che ringraziamo

Autore: Giuseppe Leocata

Per chi si occupa a vario titolo di salute dei lavoratori è giunta l’ora di uscire dai propri orticelli e dal coltivare interessi autoreferenziali o di parrocchia e basati su logiche mercantili.

Oggi si registra sempre di più la debolezza dei diversi nodi della rete della prevenzione, della salute e della sicurezza sul lavoro e all’assottigliamento delle relative maglie nell’ambito della Sanità: i Lavoratori – italiani, migranti, riders, ecc. (i quali oggi più di ieri hanno la priorità di conservare a qualunque costo il posto di lavoro e il salario, ‘prioritari’ rispetto alla loro salute globale nei luoghi di lavoro – si pensi soltanto ad esempio alle divergenze sulla lettura del disastro per la salute dei lavoratori e degli abitanti del quartiere Tamburi a causa dell’ILVA di Taranto), il Sindacato (in forti difficoltà e che non riesce più ad incidere nel mondo della sicurezza e dell’igiene del lavoro come negli anni passati, pensiamo ad esempio al silenzio in merito alle fabbriche di morte – armi, mine, ecc.), le Imprese virtuose (le quali andrebbero valorizzate), le Unità Operative Ospedaliere di Medicina del Lavoro (sempre più ridotte e ‘non in linea’ con la ‘mission’ delle aziende ospedaliere: ‘curare i malati’), le Cliniche Universitarie (con risorse sempre di più ridotte e che sembra abbiano perso il contatto reale con la realtà concreta del lavoro e con le persone – lavoratori, operatori, servizi territoriali e istituzioni). In modo nostalgico ma realista ricordo il “modello di strutturazione territoriale integrata dei Servizi di Medicina Preventiva del Lavoro”, promosso – fra gli altri – da Antonio Fanuzzi della Regione Lombardia[1].

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Prime note sui provvedimenti su salute e sicurezza sul lavoro inserite nel cosiddetto Decreto fiscale di Mauro Valiani

 

Diario Prevenzione mette a disposizione uno spazio dedicato agli approfondimenti e al confronto sui provvedimenti su salute e sicurezza inseriti dal Governo contenuti nel cosiddetto decreto fiscale Pubblichiamo come primo contributo queste note che ci ha inviato Mauro Valiani. Invitiamo gli Operatori dei Servizi delle ASL, Ispettori del Lavoro, sindacalisti , RLS e Rlst e quanti lo vorranno a inviarci approfondimenti, commenti, riflessioni sullo stato dell’arte e sugli effetti che avranno questi provvedimenti. I files degli articoli in formato doc o pdf vanno inviati al seguente indirizzo: praxis.mailbox@gmail.com

 

 

Concordo con il commento di Gino Rubini (“Un cambiamento denso di significati e di preoccupanti interrogativi per chi si occupa di salute e sicurezza nel lavoro”, ). Ritenendo necessario lo sviluppo di un approfondimento sul tema, aggiungo qualche ulteriore osservazione. >>> segue

Per scaricare il file pdf dell’articolo di Mauro Valiani clicca QUI 

nota_valiani201021

 

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L’intervento del Ministro Orlando in Commissione sul tema infortuni sul lavoro.

 

Documentazione. Il resoconto verbale dell’intervento del Ministro Orlando in materia degli interventi necessari per combattere la sequenza quotidiana ininterrotta di infortuni gravi e mortali sul lavoro. Un intervento importante ed un riferimento per chi si occupa di prevenzione. Diario Prevenzione pubblicherà i documenti che emergeranno in questa fase nella quale si stanno predisponendo da parte del governo interventi di riforma del sistema di prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

L’intervento del Ministro Orlando 

 

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Continua il lavoro . Malattia di lunga durata, programmi di reinserimento lavorativo e ruolo delle relazioni industriali

 

Fonte ETUI

Questo libro si concentra sul ruolo delle strutture di relazioni industriali e degli attori correlati in termini di quanto rimangono rilevanti nell’affrontare e facilitare il ritorno al lavoro degli individui dopo una malattia cronica.

Mentre la transizione demografica e la trasformazione dei mercati del lavoro richiedono vite lavorative più lunghe e politiche sull’invecchiamento attivo, anche la prevalenza di condizioni di salute croniche è aumentata nelle società che invecchiano. Ciò esacerba i problemi legati alla contrazione della forza lavoro e alla sostenibilità dei sistemi di sicurezza sociale. Sono state inoltre espresse preoccupazioni in merito alla gestione del ritorno al lavoro dei lavoratori con malattie croniche o disabilità, mettendo in discussione il luogo di lavoro inclusivo e altre politiche sociali o del mercato del lavoro correlate. La pandemia di Covid-19 ha inoltre influito in molteplici modi sul processo di ritorno al lavoro, rendendo la questione sempre più importante nell’attuale contesto di sanità pubblica.

I capitoli mostrano un quadro dettagliato dei processi di ritorno al lavoro insieme ai quadri legali e politici esistenti e alle esperienze provenienti da più fasi di governance (livello UE, nazionale e aziendale) e forniscono prospettive panoramiche da diverse angolazioni. Sei paesi – Belgio, Estonia, Irlanda, Italia, Romania e Slovacchia – vengono analizzati in profondità per capire come il ritorno al lavoro viene attuato e percepito da stakeholder nazionali, parti sociali, dirigenti e lavoratori.

Il messaggio chiave che emerge dall’analisi è che il ritorno al lavoro a seguito di malattia cronica è un tema complesso che coinvolge una moltitudine di attori e stakeholder, ciascuno dei quali potrebbe avere un ruolo specifico per contribuire (facilitare) il processo complessivo.

Per scaricare il file PDF del libro in lingua inglese  clicca qui 

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