Cronache da Berlino di Franco Di Giangirolamo – 20 luglio 2021

Foto street in Berlin  gierre 2017 

20 luglio 2021

Le mie esplorazioni di Berlino, dal buco della serratura, sono diventate rare e me ne scuso con i miei amici FB che ogni tanto le seguivano,

Pigrizia pandemica e qualche acciacco di troppo, sicuramente, ma anche priorità che si impongono e non tutte piacevoli.

Nulla si potrebbe aggiungere alle informazioni sul disastro che ha interessato vari paesi europei, né sulle sue inevitabili ripercussioni politica, soprattutto in Germania, che a settembre rinnova il Bundestag e la Cancelleria e dove i Verdi sono un concorrente temibile per tutti i partiti, i quali, non a caso, da settimane hanno scatenato una campagna di discredito della loro candidata.

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Covid-19: verso la revoca dei brevetti sui vaccini

 

Fonte : ETUI

Il 5 maggio 2021, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden sorprende chiedendo la revoca dei brevetti sui vaccini anti-Covid. “Questa è una crisi sanitaria globale e le circostanze straordinarie della pandemia di Covid-19 richiedono misure straordinarie”, ha affermato Katherine Tai, rappresentante per il commercio degli Stati Uniti . Questa posizione segue una lettera inviata a Joe Biden tre settimane prima, co-firmata da 170 premi Nobel ed ex capi di stato o di governo. Un passo considerato dai firmatari “vitale e necessario per porre fine alla pandemia”.

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Pubblicato in Brasile il contratto sottoscritto con Pfizer per l’acquisto del vaccino

Un contratto con clausole capestro firmato dal governo brasiliano con la ditta PFIZER per la fornitura del vaccino.
Clausole capestro per l’acquirente e nessun vincolo o impegno nei tempi e nelle quantità di consegna dei vaccini da parte di Pfizer.
Questa vicenda dimostra la debolezza dei singoli stati quando bussano alle porte di una multinazionale del farmaco in una fase di pandemia. La stessa Unione Europea , verosimilmente, ha firmato contratti capestro, per ora secretati, con le Big Pharma come Pfizer. Le istituzioni globali, i governi degli stati, dopo la fase acuta della pandemia,  dovranno normare su scala mondiale i rapporti con Big Pharma per il futuro in modo che non si ripeta questa situazione. (editor)

L’articolo è stato pubblicato dall’Agenzia Emigrazione Notizie che ringraziamo

L’articolo alla fonte

Brasile il contratto sottoscritto con Pfizer per l’acquisto del vaccino

Nella morsa della pandemia al via manovre Usa-Nato

fonte foto pixabay.com 

Riprendiamo questo articolo da Pressenza. E’ per davvero sconcertante che in piena pandemia coi rischi correlati alla diffusione delle varianti del virus si mobilitino 28.000 soldati e ingenti mezzi per manovre che, verosimilmente, amplificheranno le tensioni tra UE e Federazione Russa. Le dinamiche della geopolitica prevalgono sull’obiettivo di dedicare tutti gli sforzi per superare la pandemia. Una scelta inopportuna e pericolosa. editor

Fonte : Pressenza.com 

Autore : Manlio Dinucci

Eserciti. Di Maio: noi Paese ospite. Partecipano 28mila soldati e 2mila mezzi pesanti. Chi paga?

Non tutto in Europa è paralizzato dai lockdown anti-Covid: si è infatti messa in moto la mastodontica esercitazione annuale dell’Esercito Usa, Defender-Europe, che fino a giugno mobilita sul territorio europeo, e oltre, decine di migliaia di militari con migliaia di carrarmati e altri mezzi. La Defender-Europe 21 non solo riprende il programma di quella del 2020, ridimensionata a causa del Covid, ma lo amplifica.

PERCHÉ ARRIVA dall’altra sponda dell’Atlantico il «Difensore dell’Europa»? Lo hanno spiegato i 30 ministri degli Esteri della Nato (per l’Italia Luigi Di Maio), riuniti fisicamente a Bruxelles il 23-24 marzo: «La Russia, col suo comportamento aggressivo, mina e destabilizza i vicini, e tenta di interferire nella regione balcanica». Scenario costruito con la tecnica del capovolgimento della realtà: ad esempio accusando la Russia di tentare di interferire nella regione balcanica, dove la Nato ha «interferito» nel 1999 sganciando sulla Jugoslavia, con 1.100 aerei, 23.000 bombe e missili; e dove tutti gli Stati, tranne la Serbia, sono da tempo nell’ottica atlantica. Di fronte al grido di aiuto degli alleati, arriva l’Esercito Usa a «difendere l’Europa». La Defender-Europe 21, al comando dell’Esercito Usa in Europa e Africa, mobilita 28.000 militari degli Stati uniti e di 25 alleati e partner della Nato: per operazioni in oltre 30 aree di addestramento in 12 paesi, comprese esercitazioni a fuoco e missilistiche. Partecipano anche l’Aeronautica e la Marina Usa.

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