Effetti collaterali della pandemia

Fonte: Saluteinternazionale.info

Alice Fanfani, Silvia Mele e Sophia Papini,

La pandemia da COVID-19 ha avuto notevoli ripercussioni sull’uso dei servizi sanitari di base, in particolare quelli di salute materno-infantile, sia a causa delle restrizioni che del minore afflusso dell’utenza, timorosa di contrarre l’infezione nelle strutture sanitarie.

A gennaio 2022 la popolazione mondiale ha superato gli 8 miliardi di persone. Secondo il PRB (Population Reference Bureau) (1) entro il 2050 potrebbe raggiungere i 10 miliardi con un aumento di circa il 24% rispetto al 2020. Nonostante a livello globale il tasso di fertilità totale (TFR), definito come il numero medio di nascite per donna, sia sceso da 3,2 nel 1990 a 2,3 nel 2020 e la situazione pre-pandemica abbia evidenziato la tendenza ad un ritardo nella gravidanza nei paesi ad alto reddito, la percentuale di nascite da madri adolescenti di età compresa tra 15 e 19 anni è rimasta stabile in molti paesi a basso reddito.In questo quadro si inseriscono i dati OMS che raccontano come nel mondo ogni anno circa 370.000 morti al femminile siano causate da gravidanza mentre più di 8 milioni di morti infantili avvengano proprio nei Paesi a basso e medio reddito prima di aver raggiunto i cinque anni di età. Continua a leggere “Effetti collaterali della pandemia”

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… E dopo il COVID? La formazione come strumento e metodo per una prevenzione efficace

 


 

Tavola rotonda in diretta web organizzata dall’o.d.v.
“Scienza Medicina Istituzioni Politica Società”,
in collaborazione con LAB – I Dialoghi della Bolognina.

mercoledì 18 maggio h.21

INTERVENTI

La formazione per la prevenzione, com’è e come dovrebbe essere
Giovanni Leonardi, Agenzia nazionale della Sanità pubblica della
Gran Bretagna

La formazione dei medici per far fronte ai rischi sanitari ambientali e climatici
Claudio Lisi, Coordinatore GdL Ambiente e Salute” della Federazione Nazionale di Ordine dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri

L”Università e Ambiente e Salute: Ricerca, Formazione e Terza Missione

Maria Pia Fantini, Direttrice della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, Università di Bologna

Le proposte della Task Force Ambiente e Salute del Ministero della salute
Margherita Ferrante, Docente di Sanità Pubblica, Università di Catania

La formazione dei medici del territorio e la prevenzione primaria ambientale
Roberto Romizi, Presidente di “Medici per l”Ambiente, ISDE”

Prima e dopo il Covid: una prevenzione mancata, quella climatica
Ugo Mazza, Associazione “Meglio così, Solare qualità urbana”, Bologna

COORDINAMENTO
Paolo Lauriola, Coordinatore “Rete Italiana Medici Sentinella per l”Ambiente” (FONMCeO-ISDE).Co-autore del libro “E dopo il Covid…? Proteggere
la salute e l’ambiente per prevenire le pandemie e altri disastri” Edizioni Intra, Pesaro 2022

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Dal sito Epicentro : Emergenza Ucraina . Documenti e linee di indirizzo per la gestione dell’emergenza sanitario

FONTE EPICENTRO

 

Dal 24 febbraio 2022, l’escalation delle operazioni militari in Ucraina in seguito all’attacco ricevuto da parte dell’esercito russo ha innescato un’emergenza umanitaria che colpisce l’Ucraina e i Paesi circostanti.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sta lavorando a stretto contatto con gli uffici locali dell’Ucraina e delle nazioni limitrofe, e anche con i partner per rispondere rapidamente all’emergenza sanitaria generata dal conflitto e per ridurre al minimo le interruzioni nella fornitura di servizi sanitari.

Durante la crisi, la salute deve rimanere un pilastro prioritario, proteggendo gli operatori sanitari perché possano continuare a svolgere il proprio lavoro salvando vite umane e salvaguardando i sistemi e le strutture sanitarie nazionali in modo che rimangano operativi, sicuri e accessibili a tutti coloro che necessitano di servizi medici essenziali. È fondamentale garantire che le forniture mediche salvavita, come per esempio l’ossigeno, raggiungano coloro che ne hanno bisogno.

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Vivere tra le emergenze – Podcast di Diario Prevenzione – 29 marzo 2022 – Puntata n° 97

 

a cura di Gino Rubini
In questa puntata parliamo di

– Vivere tra le emergenze. Come cambiano i nostri piani cognitivi e di comportamento
– La “volatilità” del concetto di sicurezza e la fragilità delle rappresentazioni del nostro futuro
– Cosa succede al cervello durante una guerra
– Il nuovo portale CIIP su infortuni e malattie professionali
– E’ disponibile online il nuovo ebook sui disturbi muscolo scheletrici a cura di CIIP
– Frittura mista con limone

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Ukraine: the world’s defence giants are quietly making billions from the war

Fonte:The Conversation

Peter Bloom, University of Essex

The Russian invasion of Ukraine has been widely condemned for its unjustified aggression. There are legitimate fears of a revived Russian empire and even a new world war. Less discussed is the almost half trillion dollar (£381 billion) defence industry supplying the weapons to both sides, and the substantial profits it will make as a result.

The conflict has already seen massive growth in defence spending. The EU announced it would buy and deliver €450 million (£375 million) of arms to the Ukraine, while the US has pledged US$350 million in military aid in addition to the over 90 tons of military supplies and US$650 million in the past year alone.

Put together, this has seen the US and Nato sending 17,000 anti-tank weapons and 2,000 Stinger anti-aircraft missiles, for instance. An international coalition of nations is also willingly arming the Ukrainian resistance, including the UK, Australia, Turkey and Canada.

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Cronache da Berlino di Franco Di Giangirolamo – 20 luglio 2021

Foto street in Berlin  gierre 2017 

20 luglio 2021

Le mie esplorazioni di Berlino, dal buco della serratura, sono diventate rare e me ne scuso con i miei amici FB che ogni tanto le seguivano,

Pigrizia pandemica e qualche acciacco di troppo, sicuramente, ma anche priorità che si impongono e non tutte piacevoli.

Nulla si potrebbe aggiungere alle informazioni sul disastro che ha interessato vari paesi europei, né sulle sue inevitabili ripercussioni politica, soprattutto in Germania, che a settembre rinnova il Bundestag e la Cancelleria e dove i Verdi sono un concorrente temibile per tutti i partiti, i quali, non a caso, da settimane hanno scatenato una campagna di discredito della loro candidata.

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Covid-19: verso la revoca dei brevetti sui vaccini

 

Fonte : ETUI

Il 5 maggio 2021, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden sorprende chiedendo la revoca dei brevetti sui vaccini anti-Covid. “Questa è una crisi sanitaria globale e le circostanze straordinarie della pandemia di Covid-19 richiedono misure straordinarie”, ha affermato Katherine Tai, rappresentante per il commercio degli Stati Uniti . Questa posizione segue una lettera inviata a Joe Biden tre settimane prima, co-firmata da 170 premi Nobel ed ex capi di stato o di governo. Un passo considerato dai firmatari “vitale e necessario per porre fine alla pandemia”.

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Pubblicato in Brasile il contratto sottoscritto con Pfizer per l’acquisto del vaccino

Un contratto con clausole capestro firmato dal governo brasiliano con la ditta PFIZER per la fornitura del vaccino.
Clausole capestro per l’acquirente e nessun vincolo o impegno nei tempi e nelle quantità di consegna dei vaccini da parte di Pfizer.
Questa vicenda dimostra la debolezza dei singoli stati quando bussano alle porte di una multinazionale del farmaco in una fase di pandemia. La stessa Unione Europea , verosimilmente, ha firmato contratti capestro, per ora secretati, con le Big Pharma come Pfizer. Le istituzioni globali, i governi degli stati, dopo la fase acuta della pandemia,  dovranno normare su scala mondiale i rapporti con Big Pharma per il futuro in modo che non si ripeta questa situazione. (editor)

L’articolo è stato pubblicato dall’Agenzia Emigrazione Notizie che ringraziamo

L’articolo alla fonte

Brasile il contratto sottoscritto con Pfizer per l’acquisto del vaccino

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Nella morsa della pandemia al via manovre Usa-Nato

fonte foto pixabay.com 

Riprendiamo questo articolo da Pressenza. E’ per davvero sconcertante che in piena pandemia coi rischi correlati alla diffusione delle varianti del virus si mobilitino 28.000 soldati e ingenti mezzi per manovre che, verosimilmente, amplificheranno le tensioni tra UE e Federazione Russa. Le dinamiche della geopolitica prevalgono sull’obiettivo di dedicare tutti gli sforzi per superare la pandemia. Una scelta inopportuna e pericolosa. editor

Fonte : Pressenza.com 

Autore : Manlio Dinucci

Eserciti. Di Maio: noi Paese ospite. Partecipano 28mila soldati e 2mila mezzi pesanti. Chi paga?

Non tutto in Europa è paralizzato dai lockdown anti-Covid: si è infatti messa in moto la mastodontica esercitazione annuale dell’Esercito Usa, Defender-Europe, che fino a giugno mobilita sul territorio europeo, e oltre, decine di migliaia di militari con migliaia di carrarmati e altri mezzi. La Defender-Europe 21 non solo riprende il programma di quella del 2020, ridimensionata a causa del Covid, ma lo amplifica.

PERCHÉ ARRIVA dall’altra sponda dell’Atlantico il «Difensore dell’Europa»? Lo hanno spiegato i 30 ministri degli Esteri della Nato (per l’Italia Luigi Di Maio), riuniti fisicamente a Bruxelles il 23-24 marzo: «La Russia, col suo comportamento aggressivo, mina e destabilizza i vicini, e tenta di interferire nella regione balcanica». Scenario costruito con la tecnica del capovolgimento della realtà: ad esempio accusando la Russia di tentare di interferire nella regione balcanica, dove la Nato ha «interferito» nel 1999 sganciando sulla Jugoslavia, con 1.100 aerei, 23.000 bombe e missili; e dove tutti gli Stati, tranne la Serbia, sono da tempo nell’ottica atlantica. Di fronte al grido di aiuto degli alleati, arriva l’Esercito Usa a «difendere l’Europa». La Defender-Europe 21, al comando dell’Esercito Usa in Europa e Africa, mobilita 28.000 militari degli Stati uniti e di 25 alleati e partner della Nato: per operazioni in oltre 30 aree di addestramento in 12 paesi, comprese esercitazioni a fuoco e missilistiche. Partecipano anche l’Aeronautica e la Marina Usa.

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