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L’editoriale

Un’alleanza per il clima, la terra e la giustizia sociale  
Vittorio Capecchi

Attraverso il Covid 19. Uno sguardo sulle sfide per la democrazia e per il sindacato
Gianni Rinaldini

Scenari del coronavirus

Cosa sta succedendo al lavoro “dei vuoti e dei pieni”
Maria Grazia Gabrielli intervistata da Carmelo Caravella

Un’esperienza in fabbrica durante il corona virus
Loris Campetti

La contrattazione della prestazione di lavoro ai tempi del Covid     
Matteo Gaddi

Aspetti economici e sociali della crisi del coronavirus 
Riccardo Bellofiore

Questi nostri giorni. Uomini e virus  
Emilio Rebecchi

Italia, Portogallo, Spagna ed Europa   
Massimo Serafini

Il Covid-19 nelle Americhe: la voce e l’azione dei sindacati       
Sergio Bassoli

Coronavirus. Tra emergenze, disinganni, nuovi e antichi insegnamenti
Gino Rubini

Scienza, ricerca, scuola dentro e oltre la pandemia     
Andrea Ranieri

Il cancello di Arundhati Roy           
Mario Agostinelli

Guardare indietro per guardare avanti

Conflitto sociale e rappresentanza nel primo dopoguerra     
Adolfo Pepe

I 50 anni dello Statuto dei lavoratori   
Umberto Romagnoli

Valore e limiti dello Statuto dei lavoratori  
Tiziano Rinaldini

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Fonte: mentepolitica 

Francesco Domenico Capizzi * - 16.09.2020

Fra speranze, sogni, proteste, presunte irregolarità e un pizzico di rabbia il primo  settembre scorso si è svolto il concorso nazionale per l’ammissione alle Facoltà di Medicina e Chirurgia. I 66.638 candidati, circa duemila in meno rispetto all'anno scorso, per 13.078 posti disponibili, hanno affrontato la usuale selezione basata su 60 test a risposta multipla da risolvere entro 100 minuti, suscitando, come tutti gli anni, valanghe di critiche per il metodo ed i contenuti proposti, questa volta ancor più per maggiori complessità e insidie riscontrate anche rispetto alle simulazioni disponibili e alle esperienze degli anni scorsi.

...continua a leggere "“Forse che sì, forse che no”: la selezione per l’accesso alla Facoltà di medicina e chirurgia"