Why ‘freedom day’ is the latest example of COVID propaganda

 

Colin Alexander, Nottingham Trent University

The lifting of most COVID legal restrictions on July 19 has been dubbed “freedom day” by some politicians and journalists. Though not an official designation, this popularisation of this moment with such a saying closely follows two of my ten “golden rules” of propaganda that I’ve developed in my years studying the practice. First, appeal to the instincts rather than the reason of the audience, and second, build around a slogan. Then repeat, repeat, repeat.

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Setter Gordon e Dna

foto licenza  CC BY-SA 3.0

Autore: Francesco Domenico Capizzi

Trascorso oltre un secolo da quando il fumo di tabacco era riservato alle classi ambienti, come i magnifici setter gordon agli aristocratici, segni distintivi di un potere visibile, e constatato, come sostenuto da qualche intellettuale, che il fil di fumo non giova alla capacità di concentrazione, all’intelligenza e alla creatività, ma induce a degenerazioni tissutali, malattie, invalidità e ad una minore attesa di vita (Science, II, 1938), sarebbe doveroso per cittadini, società e Istituzioni politiche e sanitarie chiedersi se finalmente non sia, davvero, giunto il momento di adottare quelle misure, non coercitive ma informative ed organizzative, che possano indurre alla rinuncia alla cerimonia del fumo, già segno inconfondibile di spigliatezza, virilità, fascino, modernità e successo in ogni campo.

Ignorare i dati clinico-statistici della sottostante tabella riassuntiva, molto circoncisa, non commentata e minimale per i dati elencati,  e non portarli a conoscenza di tutti i cittadini, induce a deformazioni del significato del bene comune, al tradimento dell’articolo 32 della nostra Costituzione, a considerazioni erronee circa l’addebitare l’incremento esponenziale dei tumori ai soli devastanti inquinamenti ambientali e indulgere, anche inopinatamente da parte di medici, su modiche quantità di tabacco consumato. Infatti: “la rottura del DNA e l’innesto del processo tumorale, per doppie sfilacciature che si fondono con cromosomi nella cellula, possono succedersi anche con un numero di sigarette fumate ritenuto erroneamente esiguo” (W. Sanders: Journal of cancer, 1979, 25, 443).

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Una bussola per il rilancio del Sistema Sanitario Nazionale

a cura di  Mara Grasso  Dors

Fonte : Dors.it che ringraziamo

 

Le distorsioni del Sistema Sanitario Nazionale

 

Il rilancio del Sistema Sanitario Nazionale nel periodo post-pandemia può essere avviato se in possesso di una bussola che orienti. Il convegno on-line (8 aprile) dell’AIS (Associazione Italiana di Sociologia) e della sezione di Sociologia della Medicina e della Salute, con il patrocinio dell’ISS – Istituto Superiore di Sanità, ha offerto questa possibilità di riflessione. In questa occasione, è stato presentato il volume Libro Bianco. Il Servizio Sanitario Nazionale e la pandemia da Covid-19. Problemi e proposte” curato da Giovanna Vicarelli e Guido Giarelli ed edito da Franco Angeli (2020) e che è possibile scaricare liberamente al fondo dell’articolo. Un capitolo, a cura di Marco Ingrossi e Giorgio Osti, è dedicato alla promozione della salute e all’importanza di riformare l’assetto dei servizi socio-sanitari per adottare un approccio salutogenico che si basi sulla educazione e promozione della salute in dialogo anche con i temi dell’ambiente.

Durante il convegno sono state analizzate quattro distorsioni del Sistema Sanitario Nazionale: quella distributiva, relativa alle disuguaglianze sociali di salute; quella culturale, relativa alla medicalizzazione della vita; quella strutturale, relativa al regionalismo differenziato; quella funzionale, relativa all’ospedalcentrismo.

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I rischi incalcolabili delle riaperture chieste da Salvini

Autore:  Ivan Cavicchi  ( grazie,  Ivan )

Fonte Il Manifesto che ringraziamo  – ( edizione 20 aprile 2021 )

 

Pandemia. Risulta del tutto discutibile che per rispondere ai sostegni economici che non si è riusciti a mettere in campo, si debba rischiare di rimettere in moto la pandemia, in piena campagna vaccinale e per giunta alla soglia dell’estate

Vorrei provare a dare una definizione politica del “rischio calcolato” in base al quale, come è noto, il governo ha deciso di dare inizio, nella situazione epidemiologica data, alle riaperture.
Parliamo del maggior numero di contagi, di ricoveri e quindi di morti, che possono essere causati da una riapertura probabilmente intempestiva delle attività economiche, decisa da un governo che, sulla base di forte pressioni della piazza e della destra, ha deciso per ragioni di consenso di ignorare le evidenze scientifiche disponibili.

Se i tempi delle riaperture non sono più decisi tenendo conto delle evidenze scientifiche, allora si può dire che il “rischio ragionato” altro non è che il tributo in termini di vite umane che il governo ha deciso di pagare alle ragioni elettorali della destra.

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DORS. Come comunico il vaccino? Una guida in 17 punti per la comunicazione del vaccino anti Covid-19

Fonte Dors.it che ringraziamo 

a cura di E. Barbera, E. Tosco, Dors

 

Introduzione e contesto

The Institute for Public Relations ha pubblicato la guida “A communicator’s guide to Covid-19 vaccination. Research, Theories, Models, and Recommendations Communicators Should Know”, con l’obiettivo di mettere in evidenza gli studi, le teorie, i modelli e le raccomandazioni orientate dalla ricerca scientifica per supportare gli Enti e le organizzazioni di tutto il mondo nel garantire strategie di efficaci per la comunicazione del vaccino anti Covid-19.

Con il lancio e la calendarizzazione della campagna vaccinale anti Covid-19 in tutto il mondo, sono fondamentali comunicazioni chiare, convincenti e progettate sui bisogni dei destinatari (in particolare tenendo conto delle popolazioni più fragili e soggette alle disuguaglianze di salute) per aumentare la diffusione del vaccino e diminuire l’esitanza e l’astensione. Continua a leggere “DORS. Come comunico il vaccino? Una guida in 17 punti per la comunicazione del vaccino anti Covid-19”

Il ritorno di Napo per combattere i disturbi muscoloscheletrici sul luogo di lavoro

Fonte OSHA.EU 

Source: napofilm.net

Fin dal 2007, anno in cui Napo ha introdotto il film «Alleggerisci il carico», volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sui disturbi muscoloscheletrici lavoro-correlati (DMS), il tasso di prevalenza ancora elevato di questo grave problema di salute presente in Europa ha indotto Napo a presentare 6 nuovi video clip, sempre pieni di umorismo e ottimi consigli.

Lavoro sedentario, movimenti monotoni e ripetitivi, mancanza di attività fisica e sollevamento di carichi pesanti costituiscono alcuni fattori di rischio che Napo, Napette e il capo affrontano allo scopo di eliminare o ridurre i dolori muscoloscheletrici sul luogo di lavoro. Interventi precoci, misure preventive tecniche e organizzative, attrezzature ergonomiche e salute muscoloscheletrica fin dall’età scolare sono temi affrontati di scena in scena per trasmettere un semplice messaggio, ossia la possibilità di prevenire i DMS lavoro-correlati.

Segui Napo nella sua nuova avventura Napo in: «Alleggerisci il carico» – 2021 

Visita il sito web della campagna 2020-22 «Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico! »

Segui gli hashtag #napofilms  e #EUhealthyworkplaces 

“Il silenzio è fecondo, cadono su di esso le parole”

Francesco Domenico Capizzi *

Sigaretta

 

 

 

“Le parole hanno cessato di comunicare. Ogni parola è detta perché non se ne oda un’altra. La parola, anche quando non afferma, si afferma…” (J.Saramago: “Di questo mondo e degli altri”, 1985). Forse non sarebbe neppure necessario scomodare un Premio Nobel per rimarcare l’assoluto silenzio stampa, della comunicazione via etere e via filo su un tratto dell’ultimo DCPM emanato dal nuovo Governo, analogo nelle concessioni ed equiparazioni ai precedenti: la classificazione delle tabaccherie come “beni essenziali” e dunque come i negozi di generi alimentari. E’ vero che, oltre a legittimamente smerciare tabacchi e sigarette, le tabaccherie forniscono ricariche su carte prepagate e permettono il pagamento di varie bollette, ma l’asimmetria di fondo diviene macroscopica se la medesima equipollenza viene fatta valere anche per gli esercizi specializzati nel commercio di sigarette elettroniche e di liquidi da inalare, non meno dannosi del fumo tradizionale.

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L’eclissi green: come la pandemia ha oscurato l’ambiente sui mezzi di comunicazione

Fonte ASVIS.IT

di Elisa Capobianco

Disponibile il nuovo Rapporto Eco-Media 2020. Il ruolo dell’informazione ambientale in Italia esaminato alla luce della pandemia su telegiornali, testate web e social network. Ma tra le diverse testate ci sono sensibilità differenti.

Il 2020 si prospettava l’anno della svolta green per arrestare la crisi climatica, invece è diventato l’anno del virus. La pandemia, travolgendo il pianeta, ha concentrato su di sé l’attenzione di tutti i media riscrivendo le priorità dell’agenda globale e rallentando la promozione dello sviluppo sostenibile.

A questo proposito, l’Osservatorio Sostenibilità e Ambiente ha presentato il 17 dicembre il Rapporto Eco-Media intitolato “L’informazione ambientale in Italia”. Continua a leggere “L’eclissi green: come la pandemia ha oscurato l’ambiente sui mezzi di comunicazione”

Podcast Diario Prevenzione – 28 luglio 2020 – Puntata n° 72

 

 

 

In questa puntata parliamo di

– Alcune riflessioni sul Convegno “Covid-19 tra informazione, scienza e diritto”. Salvini Sgarbi e altri si esercitano per una narrazione della pandemia che non corrisponde alla realtà. Salvini, proprio nel corso del Convegno che ha avuto la massima copertura mediatica scivola in un paradosso della comunicazione : “La libertà di pensiero è un bene a rischio. I bollettini dei contagi sono terrorismo mediatico”……
– Le priorità di ricerca per mitigare/contrastare gli effetti della pandemia sulla salute mentale della popolazione: il Position Paper britannico
– Brasile, Covid-19: la nuova normalità del nuovo fascismo
– Una ricerca del sindacato turco DISK sugli effetti di Covid-19 sulle condizioni di lavoro e di vita in Turchia
– Ancora morti e gravi incidenti sul lavoro.
– In Brasile si sta compiendo un genocidio”. Lettera di Frei Betto contro Bolsonaro
– Molte altre notizie sulla sicurezza sul lavoro

P.S. Errata corrige: E’ stato Salvini, in questo Convegno, e non Sgarbi a dichiarare “Non metto la mascherina”.

 

 

Marketing, norme e educazione: il giusto mix per comunicare la salute Il cambiamento di comportamenti all’epoca del Covid-19 a cura di Eleonora Tosco, Dors

 

FONTE DORS.IT 

Introduzione

L’epidemia di COVID-19 ha dato il via, in modo rapidissimo, ad una delle più grandi campagne sul cambiamento dei comportamenti nella storia della comunicazione della salute. I governi di tutto il mondo hanno reagito alla situazione lanciando messaggi alla popolazione contenenti le norme comportamentali per difendersi dal virus inerenti l’”igiene delle mani”, “le mascherine”, “il lockdown” e il “distanziamento sociale”. Le persone si sono trovate a doversi adeguare in tempi brevissimi, a cambiamenti importanti nella loro vita di tutti i giorni. Tuttavia, così come evidenziato da studi e ricerche, per ottenere un’adesione generale a questo tipo di cambiamenti, risulta necessario andare oltre la diffusione di semplici informazioni e raccomandazioni, la diffusione di dati e statistiche e l’istituzione di regole.

Vi sono evidenze consolidate secondo cui la maggioranza delle campagne sulla salute pubblica sono strutturate secondo due approcci integrati: l’educazione (insegnami) e la legge (obbligami) trascurando una delle più efficaci strategie per ottenere un cambiamento: il marketing (aiutami).  A molte persone non piace sentirsi dire cosa devono fare e spesso si verifica una reazione di non aderenza ai comportamenti quando questi sono imposti con misure di regolamentazione rigorose con cui le persone non sono d’accordo. E’ per questo motivo che durante l’epidemia di Covid-19 diverse persone hanno ignorato e continuano a ignorare comunicati e i messaggi delle Istituzioni e si comportano come se nulla fosse cambiato. Politici, operatori della salute e epidemiologici – usando approcci educativi e di tipo normativo, hanno comunicato negli scorsi mesi tutta una serie di messaggi sula necessità di cambiare i comportamenti , assumendone di nuovi per prevenire il Covid-19. Ma, nonostante le evidenze di efficacia di tali comportamenti per la prevenzione del Covid- 19 e la tutela della propria salute e di quella altrui, molte persone non hanno rispettato e non stanno rispettando le indicazioni date. Gruppi di adolescenti si incontrano nei parchi cittadini senza mantenere la distanza di sicurezza, le famiglie vanno in gita al mare e si continuano a organizzare feste in casa con molte persone. Sebbene sia facile interpretare i comportamenti di non aderenza a una mancanza di comprensione delle informazioni, è evidente che, in linea generale, qualcosa non funziona in senso più generale. Contrariamente all’idea comune, le informazioni e l’imposizione di norme non sono sufficienti per convincere tutti i gruppi di popolazione ad aderire ai comportamenti proposti. Le persone, infatti, rispondono positivamente alle richieste di cambiare i propri comportamenti quotidiani quando queste sono accompagnate da prospettive e benefici che soddisfano i loro bisogni e desideri.

L’ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE SU DORS.IT